IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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04 marzo 2021

Come attraversare l'oceano in kayak...

La settimana scorsa è morto sulla vetta del Kilimangiaro un kayaker di lungo corso molto conosciuto ed amato nella comunità internazionale del kayak da mare: Aleksander Doba aveva 74 anni e verrà ricordato per la sua barba bianca ed i suoi occhi allegri. Aveva compiuto per tre volte la traversata dell'Oceano Atlantico in kayak in solitaria con una kayak inaffondabile ed autoraddrizzante ogni volta diverso.

La copertina di grande formato del libro illustrato ispirato alle avventure di Doba (21.5 x 28 cm)

Non sapevamo che fosse stato pubblicato un libro illustrato, una sorta di graphic novel, tradotto in italiano ed ispirato alle sue tre traversata atlantiche: lo abbiamo subito ordinato e divorato in poche ore, apprezzando soprattutto la straordinaria cura dedicata alla vesta editoriale. Un amico grafico ci ha subito spiegato che la scuola d'illustrazione polacca vanta una forte tradizione sperimentale che ha fatto storia. 

Le rotte delle tre traversate compiute negli anni da Aleksander...

"Come attraversare l'oceano in kayak" è un racconto avvincente arricchito dalle illustrazioni di Bartlomiej Ignaciuk e dai testi di Agata Loth-Ignaciuk. E' stato pubblicato in Polonia nel 2017 e tradotto in italiano da Barbara Delfino per la casa editrice Jaca Book nel 2019. L'opera è talmente ben riuscita che perdoniamo l'errore di aver tradotto il termine pagaia con quello meno appropriato di remo. Ma è proprio l'unico neo di questo magnifico progetto editoriale!

Come fare entrare in kayak una cucina, il cibo per qualche mese, un armadio, un bagno e un letto?

Il libro si apre con una riflessione di Aleksander: "Navigare in kayak è molto divertente. Raccomando il kayak a tutti. Tuttavia, per attraversare l'oceano in kayak in tutta sicurezza, sono necessarie una conoscenza approfondita del mezzo, esperienza e abilità. Quando le ho acquisite, le spedizioni oceaniche mi hanno dato grandissime soddisfazioni". Un elegante "scarico di responsabilità"!

Il lavoro grafico caratterizzato da semplicità e chiarezza!

Le varie illustrazioni raccontano del sogno iniziale di Aleksander, dei progetti nautici realizzati con Andrzej Arminski, del lungo sforzo di preparazione, delle diverse strategie di navigazione, degli incontri con altre imbarcazioni o con grandi squali, delle abitudini di bordo nei lunghi mesi di pagaiate e dei numerosi imprevisti risolti con inventiva e perizia. C'è una strepitosa attenzione al dettaglio, che sorprende ed emoziona ad ogni pagina!

Le straordinarie illustrazioni arricchiscono un libro già ricco di racconti straordinari!

C'è anche la ricetta per un caffè transoceanico, accompagnata da illustrazioni emblematiche e significative che riassumono le peripezie necessari per dissalare l'acqua di mare, versarla in un sacchetto di gomma nero, legarlo sul ponte del kayak, portarla ad ebollizione con un fornellino da campeggio facendo attenzione con la ciotola non si ribalti per versarci dentro due cucchiaini di caffè solubile... "E' probabilmente il migliore caffè nel raggio di migliaia di chilometri"!
Un libro avvincente che consigliamo a tutti gli appassionati di viaggi e di kayak!

15 luglio 2020

La seconda presentazione del mio primo libro

Sono molto contenta di poter presentare per la seconda volta il mio primo libro in uno dei luoghi più suggestivi ed incantevoli di casa nostra: il lago di Sabaudia ed il promontorio del Circeo.
Ecco il programma della giornata, ricco di molte proposte interessanti:

Sabato 25 luglio alle ore 18.30 vi aspettiamo per la presentazione del libro "Isole Baleari in Kayak - alla scoperta di Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera" di Tatiana Cappucci - Ed. Magenes.
L'occasione per navigare con la mente verso nuove rotte e prepararsi all'avventura!

Siete i benvenuti alla Base di Waterlife presso l'Azienda Vallicola del Lago di Paola!

Di seguito alcune informazioni utili:
✅Saremo operativi sin dal mattino con le nostre attività giornaliere.
✅ Portando con voi i vostri kayak potrete partecipare alle nostre escursioni guidate.
✅Area pic-nic a disposizione per il pranzo.
✅Possibilità di cenare dopo la presentazione (necessaria la prenotazione entro giovedì 23 luglio, posti limitati. La cena sarà preparata dal ristorante aziendale al costo di 20€ a persona)
🔺la presentazione del libro e tutte le altre attività saranno svolte interamente all'aria aperta per garantire il massimo distanziamento in conformità alle direttive COVID19. L'Azienda Vallicola dispone di ampie zone verdi che vi consentiranno di trascorrere una giornata in sicurezza!
🔺Contattateci per confermare la vostra presenza alle attività e per richiedere informazioni.
📞366.3877003/0773.1491199


Dal libro "Isole Baleari in kayak - Alla scoperta di Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera":
"Il kayak da mare è una delle imbarcazioni più piccole al mondo, una delle più sicure e versatili, una delle più antiche e ricche di storia. Usato dai popoli artici per cacciare e pescare, è più silenzioso di un surf e più istintivo di una barca a vela. Permette di scoprire il mondo in autonomia, di osservarlo da una diversa prospettiva, di ammirare dal mare le bellezze della terraferma.
Il viaggio in kayak è economico ed ecologico, non lascia traccia, non inquina e non consuma. L'unico carburante è la nostra forza. Che non è solo fisica, ma anche mentale."

Dalla presentazione di Giovanni Sangiorgi, che ha ideato ed organizzato l'intera giornata:
Il Kayak è una terapia, i maestri sono medici e il viaggio in kayak... il mio ricovero preferito!
Presto con la maestra Tatiana Cappucci sarà possibile scoprire, progettare, sognare sempre nuove avventure e dare il benvenuto al suo primo libro: Isole Baleari in Kayak.

Grazie a Giovanni, a Waterlife e all'Azienda Vallicola del Lago di Paola per l'ospitalità e l'organizzazione: sarà una giornata molto particolare in cui potremmo non solo parlare di kayak ma anche provare l'emozione di pagaiare sulle acque del lago, del canale e del mare!
Vi aspettiamo numerosi!

30 giugno 2020

La prima presentazione del mio primo libro!

Sono felice di annunciare la prima presentazione del mio primo libro!
Il nome dato all'evento è già una forte attrattiva: "Sotto le stelle del kayak"!
Sarò ospite del Gruppo Canoe Roma presso il Circolo Dragolago sul Lago di Bracciano nel tardo pomeriggio e serata di sabato 11 luglio 2020 per una cena in compagnia arricchita da qualche chiacchierata sui nostri viaggi alla scoperta delle Isole Baleari!
E' la prima prova generale della Fase 3 dell'emergenza sanitaria per me e per gli amici del GCR.
Chiediamo quindi la conferma della prenotazione, oltre al rispetto delle norme di distanziamento e sicurezza personale: sembra un'ottima occasione per riprendere a parlare in pubblico, all'aperto ed in un ambiente accogliente della nostra una comune passione per il kayak da mare!


Questo l'invito che il Gruppo Canoe Roma ha rivolto ai propri iscritti!
"Cari Amici,
sabato 11 luglio, alle 18:30, organizziamo, in collaborazione con il Circolo Dragolago, una cena sociale sotto le stelle al costo di 10 euro (menù fisso, bevande escluse).
Sarà una occasione per rivederci nel rispetto delle norme della “Fase 3”, per questo vi chiediamo OBBLIGATORIAMENTE di comunicare in anticipo, rispondendo a questa email entro giovedì 9, la vostra partecipazione e quella di eventuali accompagnatori, al fine di organizzare la serata nella massima sicurezza.
Nel corso della serata Tatiana Cappucci presenterà il suo libro “Baleari in kayak”: un motivo in più per non mancare!"
Vi aspettiamo numerosi!!!

EPILOGO del 13 luglio 2020:
E' stata una giornata molto bella: rilassante ed eccitante insieme.
Prima ci siamo regalati una lunga e placida pagaiata in ottima compagnia sul Lago di Bracciano per esplorare le sue coste, conosciute ma sempre interessanti, così verdi e lussureggianti da invitare a continue soste e bagnetti (e recuperi improbabili dai fondali bassi e ricoperti - non solo - di lunghe alghe filamentose, così tipiche di tutti i laghi nostrani dal centro al nord Italia!)

Poi sono arrivati alla spicciolata una ventina di soci del Gruppo Canoe Roma ed abbiamo allestito una piccola platea a cielo aperto sul curatissimo praticello antistante il bar-ristorante del Circolo Dragolago: tra le mie spiegazioni sulla nascita del progetto editoriale e le varie domande del pubblico attento e preparatissimo sui viaggi itineranti in campeggio nautico, è riuscita una presentazione molto ricca di aneddoti e consigli, anche reciproci, che è stata un balsamo per il mio cuore agitato!

Per finire, abbiamo partecipato alla cena sociale sotto le stelle e sotto una ghirlanda di lampadine decorative che dall'imbrunire fino a notte fonda hanno contribuito a rendere l'atmosfera non solo intima e conviviale ma anche incredibilmente calda, fraterna e confortante.
Tra una chiacchiera ed una dedica sul libro appena presentato, non avremmo più voluto che finisse una così piacevole serata trascorsa insieme agli amici del Gruppo Canoe Roma: grazie di cuore per l'organizzazione, l'accoglienza e la cascata di emozioni positive che siete stati capaci di generare in una manciata di ore!
Hasta la pagaia siempre!



07 giugno 2020

Isole Baleari in kayak: il mio primo libro torna in libreria!

Uscire dall'emergenza sanitaria significa anche tornare in libreria!
E così riparte la distribuzione e la vendita dei libri, compreso il mio primo libro di viaggi in kayak.
L'editore mi ha informato che dalla prossima settimana sarà di nuovo disponibile in tutte le librerie ed io sono sempre contenta di spedire una copia autografata a chi me ne vorrà chiedere una!

Riprendo quindi il post già pubblicato lo scorso 13 novembre per rilanciare la promozione!

"E' stato appena pubblicato dalla casa editrice milanese Magenes il libro "Isole Baleari in kayak: alla scoperta di Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera" scritto da Tatiana Cappucci (codice ISBN 978-88-6649-036-4).
Non riesco a spiegare quanto la cosa mi renda felice!
Il libro è frutto dei numerosi viaggi in kayak organizzati e promossi da Tatiyak nel corso degli ultimi 10 anni, sin da quando nel 2009 abbiamo per la prima volta completato la circumnavigazione dell'isola di Minorca durante il periodo invernale compreso tra Natale e Capodanno.
Da quella prima volta siamo tornati spesso alle Isole Baleari, da soli ed in compagnia, per scoprire le bellezze naturalistiche delle isole grandi e piccole dell'arcipelago pagaiando in kayak da mare, convinti come siamo sempre stati che la terra vista dal mare è sempre più bella.

La bella copertina del mio primo libro edito dalla casa editrice milanese Magenes.
La quarta di copertina con il codice ISBN:
mai prima d'ora dei numeri casuali mi hanno emozionato così tanto! 

Il viaggio intorno a ciascuna isola è diviso in tappe giornaliere di circa 10 miglia nautiche per offrire ad altri appassionati di kayak da mare la possibilità di seguire in tutto o in parte il nostro percorso.
Le schede introduttive con tutte le informazioni pratiche, le tante fotografie scattate dal mare e le dettagliate mappe costiere sono un valido ausilio per la programmazione del viaggio.
L'appendice tecnica fornisce istruzioni chiare per viaggiare in kayak da mare mentre il capitolo introduttivo spiega come vivere il mare in sicurezza.
Il libro si trova in libreria e on-line (anche se su Amazon non compare la foto di copertina) oppure potete ordinare la vostra copia con dedica autografata scrivendo a tatiyak@tatianacappucci.it!"

13 aprile 2020

Libri, video ed altro per sfruttare l'isolamento...

Questo sorta di tempo sospeso ci sta offrendo occasioni insperate.
Dopo avere attrezzato la base nautica di Tatiyak, come abbiamo raccontato la scorsa settimana, siamo riusciti anche a completare l'aula di studio in vista delle prossime lezioni di teoria (navigazione, nodi, carteggio, riparazione del kayak, manutenzione dell'attrezzatura personale, scelta dei materiali etc).
La cosa che mi ha più divertita e gratificata è stato sistemare la nuova libreria di Tatiyak!
I libri ed i DVD che hanno trascorso oltre un anno negli scatoloni del trasloco da Legnano a Latina hanno finalmente rivisto la luce del sole e sono tornati a fare bella mostra di sé sugli scaffali ricolmi.
Abbiamo riordinato tutte le riviste tecniche vecchie e nuove, i manuali italiani ed inglesi e tutti i racconti di viaggi in kayak lungo le coste italiane ed estere (lasciando in evidenza la raccolta di racconti di donne in kayak "L'altra metà del mare" di cui trovate un estratto nel sito).
Negli ultimi venti anni abbiamo sempre dedicato una grande quantità di tempo allo studio del kayak da mare in tutti i suoi più variegati aspetti, e adesso che la libreria è in ordine capiamo che possiamo facilmente occupare parte di questo tempo in isolamento per guardare o riguardare i filmati e per rileggere, studiare o semplicemente sfogliare i nostri amati libri.
C'è di che riempire la giornata di Pasquetta e tutte quelle a seguire fino alla fine dell'emergenza!

In bella mostra anche il mio primo libro "Isole Baleari in kayak": potrebbe essere il momento giusto per leggerlo!

La sezione più corposa è sempre stata quella dedicata alla cultura Inuit.
Molti dei nostri libri sono stati presentati negli anni passati sul sito di Tatiyak nella pagina delle letture: scegliendo un titolo si può leggere un estratto del volume corredato da alcune tra le foto che abbiamo considerato più interessanti tra le migliaia raccolte da studiosi, ricercatori ed appassionati.
Oltre ad alcuni interessanti testi di studio e di approfondimento, primo tra tutti "La civilitation du phoque" di Paul-Emile Victor & Joelle Robert-Lamblin, abbiamo nel tempo collezionato e raccontato anche tutti i libri in lingua italiana che abbiamo avuto l'occasione di leggere ed apprezzare, compreso uno dei più bei fumetti sulla Groenlandia pubblicato nel 2010 dalla casa editrice italiana Coconino Press ed ispirato ad una drammatica ed avvincente storia vera.
Possono essere delle valide introduzioni alle letture da scegliere per mettere a frutto l'isolamento!
Se poi non siete tagliati per i libri ma vi appassiona la cultura Inuit, in questi giorni si trova on line uno straordinario filmato realizzato dalle donne Inuit per mostrare la ricercata bellezza dei loro abiti tradizionali, seguito a ruota da un altro filmato ideato dalle donne dell'Alaska. Mi sembrano degli ottimi esempi delle meraviglie dell'isolamento: la creatività salvifica!

Tra qualche tempo servirà un'altra mensola per far posto ai nuovi libri :-)

Abbiamo anche una più piccola una sezione dedicata ai video.
Non ci sono solo i classici filmati di kayak nel cofanetto completo di "This is the sea", cinque film appassionanti realizzati dalla pluri-premiata Justine Curgenven, di cui abbiamo in altre occasioni parlato su questo nostro blog (qui trovate un breve resoconto del numero 5, qui un'introduzione al filmato sulla canoa canadese, qui una disamina del DVD didattico sul roll e qui la presentazione dell'ultimo realizzato sull'ineguagliabile viaggio lungo la corona pacifica delle Isole Aleutine).
Abbiamo anche i filmati tecnico-didattici realizzati da Gordon Brown, uno dei più affermati insegnanti di kayak da mare al mondo, i video di Helen Wilson sui rolling groenlandesi, quelli degli indiscussi maestri Dubside e Maligiaq Padilla, alcuni filmati di avventure canoistiche in giro per i cinque continenti e gli immancabili due volumi ideati dal maestro italiano Francesco Salvato che bene si sposano col suo libro dal titolo accattivante "In equilibrio sull'acqua".
Ce ne sono alcuni che aspettano ancora di essere visionati, come i due gemelli Pacific Horizons e Eastern Horizons, dedicati alle bellezze paesaggistiche delle coste nord-americane: non appena troveremo il tempo di vederli, ne scriveremo sicuramente sul blog!

Il primo a destra è una vecchia cassetta VHS "Rolling with Maligiaq" che Mauro conserva da oltre vent'anni!

Se poi non avete la fortuna di avere libri o filmati a portata di mano, non è certo il caso di disperare!
Le rete è piena di cose interessanti da vedere ed anche se siamo costretti a restare in casa per contenere il contagio possiamo sempre restare in contatto con il mondo intero.
In questo periodo di forzato isolamento sociale possiamo dire che grazie alla moderna tecnologia abbiamo un'infinità di occasioni per occupare il tempo in modo proficuo, istruttivo e stimolante.
Ci sono tante video lezioni, gratuite o meno, come quelle super professionali di Online Sea Kayaking di cui abbiamo già parlato nelle settimane passate.
E ci sono anche una serie di filmati divertenti che proliferano su molti canali interattivi.
I miei preferiti sono quelli ideati e realizzati nel giardino di casa da Nick Cunliffe, uno dei più apprezzati e conosciuti maestri inglesi di kayak da mare che vive in quel di Anglesey (Galles).
Nick è il titolare di Kayak Essentials, l'ideatore di due DVD tecnici molto rinomati (che pure abbiamo e di cui sicuramente parleremo più avanti!) ed uno degli insegnanti più ironici e divertenti che io conosca.
Per sopportare meglio il "social distancing" Nick ha inventato una serie di filmati chiamati "Cabine Fever Workout" che trovare sulle sue pagine social: buona visione!

30 marzo 2020

On-line sea kayaking...

Cosa c'è di meglio per la quarantena di un corso on-line di kayak da mare?
Anzi di tanti corsi on-line!
L'idea è venuta un paio di anni fa a due giovani ed affermati insegnanti inglesi di kayak da mare, Simon Osborne e James Stevenson: amici di pagaia da oltre vent'anni, all'inizio del 2020 hanno iniziato ad offrire una serie di corsi sul sito Online Sea Kayaking (che è anche una pagina Facebook).
Simon e James non hanno certo bisogno di presentazioni ma per chi ancora non li conoscesse sono due tra i più conosciuti e qualificati insegnanti di kayak della British Canoeing: sono entrambi Level 5 Coach con una lunga esperienza in fiume, sulle tidal races ed in varie spedizioni individuali o di gruppo in giro per il mondo. Condividono uno stile di insegnamento molto attento ai bisogni degli allievi e hanno ideato queste lezioni individuali e progressive con l'intento di stimolare gli allievi tramite esercizi ragionati, risposte a domande ed interazioni a distanza.

Simon (sulla destra) mostra come rivedere i video di OSK sul tablet inserito in una custodia stagna!

Proprio oggi James ha spiegato in una breve conferenza on-line la filosofia del loro nuovo Online Sea Kayaking (OSK) e ha annunciato un nuovo collegamento per il mercoledì 1° aprile alle 18.
Il sito offre 4 diversi corsi di circa 25-30 lezioni ciascuno e l'obiettivo è quello di preparare nuovi corsi nei prossimi mesi. I corsi del momento riguardano le basi generali, gli appoggi, le timonate e l'introduzione al surf. Verranno presto introdotti corsi sulla navigazione costiera, la conduzione del gruppo e la sicurezza in mare. Tutti i corsi affrontano le basi e pian piano salgono di livello.
Ci sono vari modi di sfruttare OSK: guardare tutti i video seduti sul divano, studiare solo le sessioni che più interessano, oppure portarsi dietro le lezioni in kayak usando uno smartphone o un tablet.
Inoltre i due insegnanti dissipano i dubbi degli allievi rispondendo direttamente alle loro domande.
I corsi on-line sono gratuiti per la prima settimana, hanno un costo mensile di 10,99€ oppure di 109€ annui, quindi meno di una giornata di corso dal vivo, e l'iscrizione può essere sospesa senza nessuna spesa aggiuntiva.

James durante le riprese delle prossime lezioni sulle tidal races...

Online Sea Kayaking è il primo sito di lezioni on-line per il kayak da mare.
E' un ottimo strumento divulgativo in questa nuova era multimediale, utilissimo per muovere i primi passi in sicurezza nel mondo del kayak da mare, specie in questo periodo di forzata quarantena dovuta all'emergenza sanitaria indotta dalla pandemia di coronavirus.
Inoltre è lo stimolo perfetto per impratichirsi con l'inglese tecnico del kayak da mare: i due vivono in Cornovaglia e ad Anglesey ma parlano entrambi un inglese chiaro e senza accenti che può essere facilmente seguito anche da chi non è madre lingua inglese (molti video si spiegano da soli!).
E' anche un valido supporto didattico per altri insegnanti, perché Simon e James usano una vasta gamma di "trucchi del mestiere" e perché, come ripetiamo sempre, non si finisce mai di imparare!
Infine i video sono realizzati in maniera professionale in località molto belle dell'Oceano e del Mediterraneo e sono arricchiti da riprese aeree con il drone, da slow-motion e inquadrature ravvicinate: insomma, sembra proprio di stare in mare con Simon e James!
E' forse il momento ideale per iniziare un nuovo corso on-line di kayak da mare!

13 novembre 2019

Isole Baleari in kayak: il mio primo libro!

E' stato appena pubblicato dalla casa editrice milanese Magenes il libro "Isole Baleari in kayak: alla scoperta di Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera" scritto da Tatiana Cappucci (codice ISBN 978-88-6649-036-4).
Non riesco a spiegare quanto la cosa mi renda felice!
Il libro è frutto dei numerosi viaggi in kayak organizzati e promossi da Tatiyak nel corso degli ultimi 10 anni, sin da quando nel 2009 abbiamo per la prima volta completato la circumnavigazione dell'isola di Minorca durante il periodo invernale compreso tra Natale e Capodanno.
Da quella prima volta siamo tornati spesso alle Isole Baleari, da soli ed in compagnia, per scoprire le bellezze naturalistiche delle isole grandi e piccole dell'arcipelago pagaiando in kayak da mare, convinti come siamo sempre stati che la terra vista dal mare è sempre più bella.

La bella copertina del mio primo libro edito dalla casa editrice milanese Magenes.
La quarta di copertina con il codice ISBN:
mai prima d'ora dei numeri casuali mi hanno emozionato così tanto! 

Il viaggio intorno a ciascuna isola è diviso in tappe giornaliere di circa 10 miglia nautiche per offrire ad altri appassionati di kayak da mare la possibilità di seguire in tutto o in parte il nostro percorso.
Le schede introduttive con tutte le informazioni pratiche, le tante fotografie scattate dal mare e le dettagliate mappe costiere sono un valido ausilio per la programmazione del viaggio.
L'appendice tecnica fornisce istruzioni chiare per viaggiare in kayak da mare mentre il capitolo introduttivo spiega come vivere il mare in sicurezza.
Il libro si trova in libreria e on-line (anche se su Amazon non compare la foto di copertina) oppure potete ordinare la vostra copia con dedica autografata scrivendo a tatiyak@tatianacappucci.it!

07 febbraio 2018

Atlante delle isole del mediterraneo...

Un libro scovato, letto ed amato in un sol giorno!
Il sottotitolo è quasi più bello del titolo: "Storie, navigazioni, arcipelaghi di uno scrittore marinaio".
Simone Perotti, autore navigato di romanzi e saggi ed ora alle prese con un intrigante progetto di navigazione a vela nel Mediterraneo (e anche nel Mar Nero e Mar Rosso), ha dato alle stampe nell'ottobre dello scorso anno questo meraviglioso volume introdotto da un'ancor più meravigliosa presentazione: "... la vera geografia non la osserviamo sulle carte politiche, ma la sveliamo conoscendo luoghi, approdando su coste diverse, parlando con gli uomini che animano quei borghi..."
E la chiosa: "Solo i naviganti, forse, hanno facoltà di parlare di un'isola"!

"Atlante delle isole del Mediterraneo" di Simone Perotti - Ed. Bompiani, ottobre 2017
La mappa delle isole raggiunte a vela e raccontate a braccio... 
Uno dei capitoli più belli, dedicato al grande poeta Ghiannis Ritsos e al famoso musicista Mikis Theodorakis...

L'autore sceglie non senza fatica alcune delle isole più affascinanti del Mediterraneo per trarne spunto e parlare non solo del luogo ma anche delle storie nate in quei lembi di terra persi in mezzo al mare.
"In un mondo che mette al centro la vita e ha rispetto della penosa e miracolosa storia dell'uomo, il dove ed il come tenderebbero a coincidere, evolvendo la cartografia in psicografia, la geografia in geosofia. Come gli indigeni australiani, finiremmo forse col misurare la terra col canto, e andremmo oltre: tracceremmo confini di spezie, aree urbane di ritmi, utilizzeremmo l'atmosfera di un luogo per definirne l'ampiezza, sostituiremmo le miglia con i ricordi, i metri con le idee, gli ettari con l'armonia. Che bella mappa sarebbe!" E che bel mondo, quello in cui le miglia si trasformano in ricordi!
L'Atlante delle isole del Mediterraneo è un libro da leggere.

12 aprile 2017

In kayak, la mia storia: l'opera prima di Francesco Salvato

Quando ho saputo che Francesco Salvato aveva scritto un libro sulla propria storia canoistica, un dubbio si è insinuato nella mia mente: a scrivere auto-biografie si rischia di scivolare nell'auto-adulazione... e poi, mi chiedevo, non è mica così vecchio da poter scrivere chissà cosa... Ma mi sbagliavo, su tutti e due i punti: non che sia vecchio, anzi, ma ha un sacco di cose da dire.
Chi conosce Francesco, poi, anche per quel poco che ho avuto la fortuna di conoscerlo io, sa bene che a quel canoista alto e magro e sorridente non si può certo rimproverare la minima traccia di presunzione.
L'ho incontrato per la prima volta al corso di formazione per maestri federali: lui che ha un'esperienza ultra decennale, un'innata predisposizione all'insegnamento ed un'impeccabile formazione accademica (con una laurea ISEF, una tesi sulla didattica del kayak fluviale ed un punteggio di 110 e lode!) si è seduto come noi tra i banchi dell'aula e ha seguito concentrato ed attento i due giorni di lezioni frontali ed interattive. Quando però parlava lui, canoista di lungo corso, aveva una capacità di ravvivare l'attenzione che ho raramente riscontrato in altri grandi maestri di pagaia.
La stessa verve è confluita nella sua prima opera di narrativa: "In kayak, la mia storia".

Il volume di 253 pagine al prezzo di 20 euro
La dedica con cui Francesco ha personalizzato la nostra copia del suo libro
Alcune delle suggestive immagini che corredano i racconti di una vita in canoa

E' venuto a presentarlo alla serata organizzata da Sullacqua a Ponte Tresa lo scorso sabato 25 marzo.
"In kayak, la mia storia" è un libro che si legge tutto d'un fiato, che sollecita la curiosità, che conduce alla scoperta dei vari fiumi che Francesco ha disceso in giro per i cinque continenti nell'arco di oltre trent'anni. Come canoista ho sempre ammirato la sua capacità di leggere le linee d'acqua e di scendere il fiume quasi senza pagaiare, pennellando sulla superficie dei piccoli riccioli di perfezione.
Francesco è bravo come pagaiatore, come insegnante e anche come scrittore.
E' magistrale nel tratteggiare corsi d'acqua, compagni di viaggio, stati d'animo e... tutto quel che può accadere nella vita piena di un canoista che pagaia tanto, in corrente e controcorrente, anche.
Francesco ha una scrittura diretta, pulita, accattivante: ti sa tenere dentro al racconto, ti lascia intravedere solo alcuni spiragli e poi sa far deflagrare il finale come fosse una cascata dietro la curva del fiume. E ha questa capacità straordinaria di parlare delle altre persone, spiegando sempre cosa ha imparato da ciascuna di loro, che mi ha fatto crescere dentro la voglia di conoscerlo meglio. Per imparare da lui: a pagaiare e a insegnare.
Francesco ha fatto bene a scrivere un libro così: serve alla canoa italiana iniziare a costruire una storia nazionale e familiare di uno sport ancora di nicchia ma che merita molta più attenzione, da parte di tutti, appassionati, sportivi ed istituzioni. Ha fatto bene a parlare della sua storia, nei suoi racconti c'è tanta canoa, tanta passione e tanta voglia di crescere insieme.
Un maestro di canoa e di vita: di Francesco si può tranquillamente parlare in questi termini.
Affrettatevi a ordinare e a leggere il libro: è un volume che arricchisce la biblioteca di ogni kayaker!

16 dicembre 2016

Quando i bambini giocano in cielo

Siamo rientrati dal viaggio alle Isole Cicladi da ormai quasi tre settimane e non è affatto semplice riprendere il ritmo della vita quotidiana: per questo, e per altre mille ragioni, abbiamo accettato di buon grado l'invito del nostro amico genovese Ottorino Tosti di raggiungerlo ad Asti.
Lo scorso mercoledì 15 dicembre si è tenuta presso il Cinema Lumiere la prima proiezione pubblica piemontese (e probabilmente anche italiana!) del film di Lorenzo Hendel "Quando i bambini giocano in cielo", la sua opera-prima sulla storia passata e presente della comunità Inuit di Ammassalik.
La serata è stata organizzata dall'Associazione ItaliAmmassalik, di cui Ottorino è Presidente e con cui Tatiyak collabora sin dalla sua costituzione nel 2008: l'associazione si occupa di promuovere eventi di vario genere per diffondere informazioni sulle condizioni di vita degli Inuit di Ammassalik, circa 3000 persone che vivono in sei piccoli villaggi lungo la costa della Groenlandia orientale.
"Quando i bambini giocano in cielo" è uno dei film che avremmo voluto inserire nell'ultima edizione del Cineforum Inuit organizzato da Tatiyak nel lontano 2012, ma la distribuzione italiana del film non ha mai raggiunto le grandi sale cinematografiche. La produzione ha preferito la presentazione ad un pubblico interessato e noi abbiamo molto apprezzato la scelta.

L'incontro con l'organizzatore Ottorino Tosti ed il regista Lorenzo Hendel all'ingresso della sala
La tradizionale lama Inuit per il taglio di carni e pelli dal bellissimo nome di "ulu"
Alcuni degli oggetti di artigianato Inuit esposti nel foyer del cinema
Un abito tradizionale Inuit indossato durante le cerimonie e realizzato con perline colorate
Una delle scene iniziali del film!

Prima della visione gli organizzatori hanno spiegato il progetto artistico e di cooperazione internazionale, mentre al termine della proiezione il regista ha volentieri risposto alle domande del pubblico, raccontando molti aneddoti sul film, più di quanto non avesse già fatto in una sua precedente intervista. Ci ha colpito, tra le altre cose, la lunga preparazione del film, durata oltre sette anni, la difficoltà di apprendere il dialetto locale. studiato con un'antropologa francese, e la complessa relazione con gli attori Inuit, capaci di immedesimarsi nella finzione scenica con grande efficacia.
Nel foyer del cinema sono anche stati esposti diversi pannelli informativi realizzati dall'associazione ItaliAmmassalik, alcune delle fotografie della mostra "Ammassalik, il lato nascosto della Groenlandia", e soprattutto, insieme a degli straordinari costumi di scena, anche diversi oggetti di artigianato, espressione della cultura artistica Inuit.
Era possibile acquistare il DVD del film per la visione privata tra familiari ed amici e non potevamo certo farci scappare l'occasione: ora che abbiamo il nostro DVD, saremo contenti di condividere la visione con gli altri appassionati di cultura Inuit. Il film merita una maggiore diffusione e ci piacerebbe molto organizzare una nuova proiezione in altre sale italiane con chiunque voglia e possa collaborare all'iniziativa.
Per maggiori informazioni e dettagli basta prendere contatti diretti con Ottorino Tosti, che mosso dalla sua grande passione di glaciospeleologo ed esploratore, sarà felice di attivarsi per sempre nuove iniziative...

30 marzo 2016

Sea kayaking with Gordon Brown: tre DVD imperdibili!

Prometto che appena riprendo a pagaiare cambio discorso e smetto (almeno per un po') di scrivere soltanto di libri e DVD.
Ma i tre video didattici di Gordon Brown meritano davvero!
Avevo già letto il suo libro "Sea kayak - a manual for intermediate & advanced sea kayakers", regalatomi da un compagno di corso di non so più quanti anni fa. E' stata una di quelle preziose letture che mi hanno aiutato a capire qualcosa di più non solo di kayak ma anche di inglese, riuscendo a sgrossare un po' la ruggine scolastica che da sempre appesantisce il mio povero bagaglio anglofono.
Capire la cadenza scozzese di Gordon Brown è invece tutt'altra cosa, e nonostante parliate un inglese fluente può risultare ostica e straniante (difficile anche per i madrelingua, come mi hanno più volte confermato degli amici inglesi, di cui per pudore e rispetto manterrò il più stretto anonimato!).
Però vale la pena di mettersi d'impegno a guardare i suoi tre DVD, magari col telecomando in una mano per mettere in pausa al momento dello sconcerto linguistico e col dizionario nell'altra per andare alla ricerca dei vocaboli più strambi...
Se il libro in alcune sue parti risulta ormai un po' datato, risalendo al "lontano" 2006, i tre DVD sono invece molto attuali, aggiornati e con le più recenti tecniche di conduzione dell'imbarcazione, di salvataggi e traini e di sicurezza in mare. Quest'ultimo aspetto è trattato con particolare riguardo agli sbarchi sulle rocce trattati nel secondo DVD e alla navigazione in mare formato affrontato in maniera approfondita e professionale nel terzo DVD.


Anche se si rischia di perdere qualche concetto, le immagini aiutano a seguire il filo del discorso e le riprese da più angolazioni permettono di riflettere sulle varie possibilità di esecuzione di ogni singola manovra, dalla pagaiata in avanti alle virate nelle correnti di marea, dagli auto-salvataggi ai salvataggi assistiti.
Tutti i DVD hanno vinto diversi premi e hanno una struttura simile ed accattivante, mescolando le stimolanti sessioni didattiche di Gordon con spettacolari escursioni lungo la costa scozzese, con una chicca d'eccezione nel secondo DVD: un estratto della prima traversata all'isola di St. Kilda nel 1965.
Seguendo i vari link inseriti in questo post si possono acquistare, scaricare oppure vedere solo alcuni filmati a scelta tra i tanti disponibili.
Il primo volume introduce la pagaiata in avanti, le virate, le manovre nelle correnti di marea ed in acque mosse: le brevi escursioni si arricchiscono di momenti speciali, come quello in cui Gordon inizia a cantare all'interno di una grotta.
Il secondo volume offre molte dimostrazioni pratiche, divertenti esercizi di equilibrio e soprattutto tanti suggerimenti su come risolvere gli errori più comuni commessi in kayak, specialmente durante i momenti concitati degli sbarchi. Particolare enfasi è posta sull'uso corretto della cima di traino, che può essere modificata nella sua lunghezza, sia per rispondere meglio alle esigenze del momento che per adattarsi alla perfezione ai diversi tipo di traino che si è scelto di svolgere.
Il terzo volume è quello più tecnico, dedicato a quattro diversi argomenti, uno per ciascun video: come comportarsi in situazioni di emergenza e come interagire con la Guardia Costiera, anche in caso di recupero dall'elicottero; come imparare a navigare, anche di notte, seguendo i consigli di Franco Ferrero, l'autore dell'utilissimo manuale "Sea kayak navigation"; come imparare ad eseguire il rolling in piscina e poi in acqua mossa, seguendo una progressione didattica morbida ed efficace; ed infine come allestire il nostro kit di primo soccorso, seguendo i consigli dell'esperto Rowland Woollwen.
Una summa davvero imperdibile, specie nella conclusione di Gordon: "I hope you've fun, as we have!"

28 marzo 2016

In equilibrio sull'acqua e Hips: la tecnica della canoa fluviale di Francesco Salvato

Ho da poco ricevuto e subito letto e guardato i lavori didattici di Francesco Salvato, il suo bel libro tecnico "In equilibrio sull'acqua" ed i due volumi del DVD "Hips: how to improve your personal skills". Insieme, rappresentano la perfetta sintesi della tecnica della canoa fluviale spiegata da un grande maestro con una trentennale esperienza di insegnamento alle spalle: i due DVD sono un buon riassunto del libro, ed il libro è un ottimo manuale per approfondire ogni argomento.
Si capisce subito che sono stati studiati, pensati e realizzati con grande impegno e che dietro c'è stata una sapiente regia: sono stati realizzati proprio per "accompagnare a conoscere il fiume, le sue dinamiche e la tecnica moderna per affrontare in controllo e sicurezza l'acqua mossa", come recita la copertina del secondo volume del DVD Hips. Ed è anche lodevole come Francesco riesca a tradurre la sicurezza in serenità: è un vero piacere vederlo pagaiare in fiume, eseguire traghetti con estrema padronanza, entrare in corrente ed in morta con eleganza e destrezza, in perfetto equilibrio sull'acqua!
Con sorpresa, mi sono accorta di avere già una copia della prima edizione del libro e, tutt'altro che contrariata, mi ha fatto molto piacere mettere a confronto le due versioni. Non soltanto perché nella seconda del 2014 ho trovato, nel capitolo dedicato al kayak da mare, una bella pagina sugli Inuit, "Il popolo del sorriso", scritto dall'amico e maestro marino Emanuele Matteri - a riprova che la cultura dei popoli artici è conosciuta, condivisa e valorizzata dai tanti appassionati e praticanti di canoa e kayak. Ma anche perché mi è piaciuto curiosare tra i vari capitoli (11 nella seconda edizione, appena 4 nella prima) per scovare differenze ed analogie: gli argomenti sono rimasti pressoché invariati, solo con una leggero cambiamento nella successione dei temi trattati; sono anche scomparsi, o sono stati semplicemente ridotti, molti dei disegni che accompagnavano la prima edizione, ma in compenso nella seconda sono aumentate le fotografie, anche a piena pagina, alcune di straordinaria bellezza. Il tutto a vantaggio di una scrittura sapiente che ben spiega ogni aspetto della canoa fluviale, dando un chiaro segnale di quel constante lavoro di correzione e rifinitura che contraddistingue ogni grande maestro.

Il manuale tecnico ed i due DVD...
L'introduzione del capitolo dedicato al kayak da mare...
Il penultimo capitolo dedicato alla preparazione tecnica... e l'ultimo è altrettanto interessante!
Ho avuto la fortuna di conoscere Francesco ad un aggiornamento "a secco" per il maestri formatori FICK nel lontano mese di dicembre 2013. Quell'unico incontro è stato sufficiente per farmi apprezzare la carica vitale, l'innata simpatia ed empatia (ben più rara della prima!) e la competenza tecnica che quello "spilungone sorridente" è in grado di trasmettere a tutti i suoi interlocutori.
Francesco non è un maestro improvvisato, il suo curriculum è lungo e ben articolato, ricco di grandi esperienze sui fiumi dei cinque continenti. Sono molto interessanti, a titolo di esempio, i capitoli del libro dedicati alla preparazione tecnica, che a fatica si trovano in altri manuali tecnici. Sono ben fatti i due DVD, che pure strutturati in capitoli (6 il primo volume e 5 il secondo volume) affrontano tutto lo scibile canoistico: l'attrezzatura, i preliminari, le basi della tecnica, i fondamentali in acqua piatta, l'eskimo e l'allenamento in Hips 1, ed in Hips 2 l'idrodinamica, la sicurezza, le manovre, la tecnica evoluta in acqua mossa ed il free style, "la tendenza del terzo millennio per usare il fiume come terreno di gioco ed eseguire figure acrobatiche e spettacolari".
Mi colpisce sempre la differente terminologia usata in fiume ed in mare: punta per prua, coda per poppa, pancia per chiglia, corda per cima, curva per virata. Ma è il chiaro indizio della grande specializzazione raggiunta in ogni singola disciplina di pagaia. Ancor di più, mi ha colpito qualche differenza concettuale nell'esecuzione di alcune manovre, come l'appoggio basso ed alto realizzato con uno spostamento continuo della pala sull'acqua (mentre in mare si lavora con un unico colpo eseguito all'ortogonale del pozzetto), e non ultimo le varie definizioni di eskimo date da Francesco: a C, quando per noi marini è in appoggio alto con uscita sul ponte posteriore, a L quando invece è eseguito in appoggio basso come nello "storm roll", per non parlare dell'eskimo con le mani, visto che lo stile groenlandese ci offre una tecnica completamente diversa! L'aggancio resta la grande manovra di discrimine tra la canoa fluviale ed il kayak marino, perché il contesto ambientale è talmente diverso da imporre non solo diversi termini ma anche tecniche differenti...
Spero di avere modo di discuterne con Francesco alla prima occasione "in acqua", perché la lettura del libro e la visione dei due DVD mi hanno fatto tornare la voglia, che giù avevo espresso in quel primo memorabile incontro, di fargli visita in Val Pellice per seguire con lui delle sessioni tematiche, magari su quei traghetti tanto utili anche in mare, per affrontare con cognizione di causa le famigerate, divertenti e stimolanti correnti di marea. A presto in acqua!

Trovate tutte le informazioni utili sul bel sito di Free Flow Kayak nella pagina denominata shop.
"In equilibrio sull'acqua" - Ed. Free Flow Kayak - 245 pagine, 32€ (+2€ di spedizione postale)
"Hips volume 1" - anno 2009, 80 minuti - 24€
"Hips volume 2" - anno 2010, 80 minuti - 24€ (i due DVD insieme al costo di 39€)

26 marzo 2016

100 giorni in kayak - un libro da leggere d'un fiato!

Mentre curiosavo su internet alla ricerca di testi utili per il nostro prossimo viaggio estivo, ho trovato un titolo che mi era già capitato di appuntare tempo addietro e che ha attirato nuovamente la mia attenzione. C'è il kayak, di mezzo, ovviamente!
"100 giorni in kayak" è un bel libro scritto a quattro mani da Fabrizio Trivella, che ha pagaiato lungo le coste italiane nel 2013, e da Anna Maria Guldoni, che da casa ha seguito il viaggio, pubblicato le fotografie ed aggiornato la pagina facebook "Fabrizio gira l'Italia".
Amante della vita all'aria aperta e canoista autodidatta, Fabrizio si è cimentato con un'avventura intrigante per tutti gli appassionati di kayak da mare: circumnavigare lo stivale. Dopo un allenamento in canoa "quasi tutti i giorni, qualche volta anche con il brutto tempo", è partito da San Terenzo, nel Golfo di La Spezia, e dopo 100 giorni esatti, molte soste forzate a causa del mare grosso e tantissimi piatti di pasta asciutta, è arrivato felice e sorridente a Trieste.
Ha navigato con un kayak in polietilene munito di "stabilizzatori gonfiabili", utilizzati in un paio di occasioni (sarei curiosa di capire come), anche se, nei pressi di Ansedonia, non gli hanno risparmiato una caduta in mare, perché "poco prima di approdare un'onda traversa mi ha rovesciato..."


Nel libro traspare la gioia di mettersi in viaggio, di scoprire nuovi orizzonti, di incontrare altre persone. E anche l'apprensione di affrontare mare mosso e temporali, l'irritazione delle lunghe attese per una schiarita, l'ansia di chi segue da casa ogni piccola variazione del programma.
La cosa che più colpisce ed emoziona, comunque, è l'accoglienza ricevuta durante il viaggio: in ogni tappa, Fabrizio conosce persone del posto, gestori di stabilimenti balneari, mamme di famiglia, giornalisti locali e pescatori al lavoro, tutti incontri fatti di coincidenze fortuite e fortunate. C'è sempre una corsa all'ospitalità e Fabrizio non dimentica nessuno, racconta ogni episodio, scrive tutti i nomi. Soprattutto, ringrazia sempre chi gli permette di sistemarsi per il pernottamento e di usufruire dei servizi del campeggio organizzato e chi alla fine gli riserva una inaspettata sorpresa.
E' un viaggio in compagnia, tutt'altro che in solitaria!
Che viene sottolineato anche sul retro della copertina: "un diario di bordo che è anche una guida del Bel Paese dal mare, tra natura, storia e cultura dell'accoglienza".
"100 giorni in kayak": Edizione Giacchè - 174 pagine, 16.00€. Buona lettura

20 febbraio 2016

Viaggiare in kayak da mare: il libro scritto da Danilo Tulone e Silvio Maria Costa

E' arrivato! Finalmente, dopo giorni di attesa, abbiamo ritirato dalla cassetta postale il libro che da tanto speravamo di ricevere! L'abbiamo letto con avidità, partendo dalla bellissima dedica: "A Mauro e Tatiana, instancabili viaggiatori e amanti perduti del kayak...".
"Viaggiare in kayak da mare" è il titolo del libro scritto a quattro mani dai due amici siciliani Danilo Tulone e Silvio Mario Costa, appassionati pagaiatori di vecchia data che insieme hanno navigato in Sicilia e altrove, e che hanno sempre scritto dei loro viaggi per poter condividere l'esperienza, prima sul sito "Gironavigando" e adesso nel libro...
La quarta di copertina spiega bene l'obiettivo editoriale: stuzzicare la voglia di andare in kayak!

L'onda lunga del mare sulla copertina di "Viaggiare in kayak da mare"
Il racconto fotografico che arricchisce il volume...
Una delle illustrazioni dei capitoli conclusivi
La suggestiva foto al tramonto sulla quarta di copertina
E la voglia sale sin dalle prime pagine: tante fotografie arricchiscono il resoconto dei vari viaggi in kayak, organizzati lungo le coste di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia ionica. In appendice sono stati inseriti diversi paragrafi sulla storia del kayak, sul campeggio nautico e sull'attrezzatura necessaria, oltre che alcune nozioni basilari sulla navigazione in kayak.
I racconti sono coinvolgenti e a tratti esilaranti, come spesso accade durante un viaggio in kayak. I due amici hanno esplorato la costa e incontrato personaggi curiosi: "Di Sapri vennu! Cu lu caik!", urla un tipo sulla spiaggia, prima di invitarli a dormire nel suo campeggio...
Il prezzo di copertina è contenuto: il libro vale molto di più!
Per informazioni e ordini, consultate il sito dell'editore oppure il sito degli autori "Gironavigando", oppure cliccate sul Amazon o sul sito IBS o ancora scrivete una mail a Tatiyak@tatianacappucci.it
E buona lettura!

07 dicembre 2015

"L'ame de la banquise" de Nathalie et Alain Antognelli

Qualche tempo fa abbiamo partecipato con piacere ad una raccolta fondi un po' particolare, finalizzata alla pubblicazione di un libro fotografico realizzato da due amici monegaschi, Nathalie e Alain Antognelli, che conosciamo da tempo per la passione condivisa per il kayak da mare (e di cui avevamo sia apprezzato una prima mostra fotografica "Listening to the people of Greenland" e sia condiviso le periodiche newsletter che scrivevano all'Artico). Con questa recente iniziativa, i due fotografi esploratori volevano condividere la loro pluriennale esperienza di navigazione in kayak lungo la costa occidentale della Groenlandia e la loro prolungata convivenza con gli Inuit nei più remoti villaggi della banchisa artica.
All'ultimo Symposium di Anglesey, poi, ho avuto occasione di assistere alla proiezione del loro ultimo filmato, datato inizio 2015, sulle abitudini di vita e di lavoro degli ultimi cacciatori di foche e di orsi (minuto tre del filmato!). Il DVD, di cui avevo subito chiesto una copia, dura 52 minuti ed è stato realizzato in francese, con sottotitoli in inglese: sul sito phototeam-nature si può vedere il trailer del film e scegliere di ordinarlo per posta (costo 15,90€).
La scorsa settimana, finalmente, abbiamo ricevuto sia il DVD che il libro.
La dedica scritta a mano sulla prima pagina interna, proprio sotto il titolo bilingue, recita così: "Monaco, the 26.11.2015 - As you read those pages, let yourself share with us a kayak and wintering adventure which came true".
Il libro è pieno di foto curiose (insuperabile quella conclusiva delle coppia di schiena in abiti tradizionali!) ed è corredato di stralci dei loro diari di viaggio e di interviste molto interessanti agli Inuit incontrati nel corso dei cinque anni passati in Groenlandia.

L'ame de la banquise - stesso titolo per DVD e libro fotografico!
Una delle prime pagine con i tracciati dei viaggi in kayak (rosso) ed in slitta (giallo)
I kayak erano sempre molto carichi per garantire ai due esploratori una completa autonomia
La passione muove gli iceberg!
L'introduzione al reportage sulla caccia al narvalo con kayak ed arpione
Nathalie e Alain hanno iniziato la loro avventura il 28 maggio del 2009, pagaiando verso sud per 1111 km, dal 72° parallelo Nord di Upernavik fino a Ilullissat. Hanno poi proseguito nel 2010, percorrendo altri 1033 da Ilullisat fino alla capitale Nuuk, sempre tra la fine di maggio e la fine di agosto. Sono tornati una terza volta nel 2011 per completare la navigazione tra Nuuk e Nanortalik, all'estremità meridionale della Groenlandia.
Avevano già da tempo capito che per apprezzare fino in fondo la cultura Inuit avrebbero dovuto trascorrere tra in ghiacci un inverno intero, e così nel settembre dello stesso anno hanno deciso di invertire la rotta e di risalire in kayak i 200 km che separano Upernavik da Nuussuaq, un villaggio posto al 74° parallelo Nord. Hanno svernato insieme ai 200 abitanti, ai 30 bambini e agli oltre 300 cani da slitta, accompagnando i cacciatori nelle loro battute di caccia a beluga, narvali e orsi polari.
Nel luglio 2013 la coppia si è spostata anche ad Angmassalik, sulla costa orientale della Groenaldia, per percorrere in kayak 700 km sulle orme del famoso etnologo francese Paul-Emile Victor.
Il libro è una piacevolissima lettura per questi primi giorni invernali e può essere un'ottima idea regalo per i tanti appassionati di kayak e di cultura Inuit. I testi sono in francese e inglese e stimolano il confronto tra più idiomi: "pioveva acqua a catinelle" diventa "il pleut comme vache qui pisse" e "it was raining cats and dogs"!
Qui si può ordinare una copia (costo 39€ + 12€ di spedizione postale) e qui si possono sfogliare alcune pagine del volume, ricco di scatti fotografici davvero unici. Buona lettura!

15 ottobre 2015

Minorca experience: fantastic!!!

Se mi avessero detto che tornare in kayak nella stessa isola fosse stato così super-mega-ultra divertente non ci avrei mai creduto. Perché non m'è mai piaciuto tornare negli stessi posti, sono troppo curiosa e ho sempre voglia di qualcosa di nuovo! So anche che circumnavigare la stessa isola in un senso e poi nell'altro ti fa credere di pagaiare intorno a due isole diverse, verissimo, ma stavolta mi toccava rifare proprio lo stesso percorso già fatto anni addietro. E allora, pensavo, nessuna novità.
Invece no! Ma proprio no!!!
Minorca mi è entrata nel cuore già dalla prima volta, quando con Mauro passammo lì due settimane invernali funestate da venti di ogni forza e di ogni quadrante. Ma una volta completato il periplo (che non era detto!) ci siamo entrambi convinti di una piccola grande verità: Minorca è la più bella isola del Mar Mediterraneo! Tra le isole minori non ha eguali: Minorca batte tutta la concorrenza, senza nessuna ombra di dubbio. Minorca è più bella di Ponza e Palmarola, più bella di una qualunque delle Isole Eolie, più bella persino di Cefalonia! Minorca è la più bella di tutte. Minorca è bellissima!
Minorca, anzi, non è solo bellissima, è anche spettacolare: ha una tale varietà di paesaggi che ogni poche ore cambia completamente il profilo della costa, passando dalle spiagge di sabbia o ciottoli alle scogliere rocciose di varie forme e colori, dalle insenature frastagliate del nord alle grotte numerosissime del sud, dai suoi fari imponenti alle sue due città marinare dai porti affascinanti...
Minorca è unica! Minorca va visitata, almeno una volta nella vita. Minorca è imperdibile!!!

Pronti alla partenza: il sorriso di Claudia dice tutto!
Simona nei pressi del faro di Capo Favàritx
L'alba del primo campo a Cala Pudent
La comoda sistemazione per la notte provata da Jorge e Pedro
La terza giornata inizia così: è stato molto faticoso lasciare Cala Pregonda!
Pausa pranzo a Cala en Calderer con un improvvisato "wood-balancing"!
Rock-balancing a Cala el Pilar (non ho saputo resistere alla tentazione di impilare sassi anche lì!) 
Cena sociale con "tomatera" a La Vall d'Algaiarens: evviva i "chupitos"!
Brindisi collettivo con rum, secondo la rinomata ricetta locale... hic!
Abbiamo anche trovato il tempo per una bella escursione a piedi a "Sa Bassa Verde"
Minorca è l'isola dei tanti colori, dei molti profumi, dei grandi misteri geologici. E' l'isola del gin, delle barreras de ullastre, dei 15.000 km di muretti a secco (15 mila, esatto!). E' l'isola dell'erica in fiore ad ottobre, del mare turchese, delle grotte in ogni dove. E' anche l'isola dei minorchini, che la curano e la tutelano e la amano. Come i nostri amici Carlos e Teresa di Menorca en kayak!
Con il loro numeroso, variegato ed allegro "equipo de monitores", organizzano da dieci anni, sempre durante la prima settimana di ottobre, le Jornadas de Menorca en kayak, per far scoprire le meraviglie della loro isola ad una gruppo di kayaker sempre più ampio ed eterogeneo (e anche molto coeso!).
La decima edizione è stata un successo! Un grande successo!
Mi sono divertita come una bambina, e mica soltanto per un giorno, ma per tutta la settimana! Ogni volta sembrava di cominciare una nuova avventura, ma era sempre lo stesso viaggio. Non abbiamo completato il periplo dell'isola perchè le condizioni meteo marine erano avverse, ma una giornata è stata talmente impegnativa per il mare mosso e le onde frangenti ed il faro di Punta Nati che non passava mai, che alla fine quella giornata ne è valsa tre insieme, per via di tutti i salvataggi, i traini, i mal di mare, gli appoggi ed i rolling che sono stati eseguiti in ordine sparso dai diversi partecipanti! Che gran bella esperienza di gruppo, quanta adrenalina in circolo, e che grande emozione!
Insomma, le parole non sono sufficienti a dire, e le fotografie sono bastano a mostrare, quanto siano state intense, piene, divertenti, faticose, ridanciane, lunghe, calde, assolate, ventose, ondose, rumorose e silenziose le dieci giornate appena trascorse a Minorca! Ah, la bella Minorca!
Altre foto sulla pagina dedicata di facebook...

Il mare della costa settentrionale, verso la famigerata Punta Nati!
Lo sbarco di emergenza dopo quasi due ore di traino a zattera tra tre metri d'onda...
Lo spettacolare arco naturale nei pressi di Ciutadella
Tutta l'isola è contornata da incredibili formazioni rocciose...
... e sulla costa meridionale da impressionanti blocchi di dune fossili!
Per non parlare della bellezza dei fari: qui Celsa pagaia sotto il faro di Cap d'Artrutx
L'ultima notte nella silenziosa, profumata ed accogliente Cala Mitjana
Immancabile foto di gruppo con autoscatto!
"Las tres chicas italianas" all'arrivo a Cala en Porter
La soddisfazione di Carlos alla conclusione delle Jornadas!
Mi avevano invitato per seguire il gruppo di kayak durante le Jornadas de Menorca en kayak, per tenere un corso BCU 3 stelle nel fine settimana successivo e anche per presentare in anteprima il mio libro sulle "Isole Baleari in kayak - Alla scoperta di Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera", pubblicato dalla casa editrice Magenes (e di cui parleremo ancora molto presto!). Dopo la mia presentazione e dopo la proiezione del filmato di Justine Curgenven "Kayaking the Aleutians" nella bellissima sala conferenze del Consell Insular di Minorca (nell'altrettanto bella Piazza della Biosfera di Maò), è stato anche estratto a sorte il kayak Rocker 5.1 della casa produttrice spagnola Fun Run, che ho avuto la fortuna di testare a lungo durante le giornate di navigazione (m'è proprio piaciuto assai, il Rocker!!!). Le Jornadas si sono poi concluse con un grande pranzo in stile "matrimonio all'italiana", con piatti ricolmi di pesce e molluschi e bicchieri inondati da vino e liquori e scambi culturali non solo enograstronomici tra tutti i partecipanti, provenienti non solo dall'isola balearia e dalla penisola spagnola ma anche da altri paesi europei... in un miscuglio di lingue e abitudini e barzellette senza eguali! Alla fine di tutto, una lunga serie di saluti, abbracci e regali. M'è quasi dispiaciuto ritornare a casa e se non fosse che m'hanno già invitata per l'undicesima edizione delle Jornadas non mi sarei voluta staccare mai più da Minorca.
Mi ripeto: Minorca merita una visita, meglio se in kayak, meglio ancora se in occasione delle Jornadas de Menorca en kayak! Appuntamento al prossimo anno: e non prendete altri impegni per la prima settimana di ottobre del 2016!!! Hasta el año que viene, hasta pronto!!!