IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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lunedì 30 dicembre 2019

Il programma di Tatiyak per il 2020...

Che bel numero che arriva con l'anno nuovo: non vedo l'ora che sia il 2 febbraio!
Ecco il programma di Tatiyak per il 2020, da gennaio a novembre.
I corsi personalizzati sono sempre possibili su richiesta!

GENNAIO 
sabato 11 
(BC CNTP - Coastal Navigation and Tidal Planning)
Sede di Tatiyak - Latina

domenica 12, sabato 18 e domenica 19
Circeo - Latina

FEBBRAIO
sabato 8 e domenica 9
Circeo - Latina

venerdì 14, sabato 15 e domenica 16
Circeo - Latina

sabato 22 e domenica 23
Circeo - Latina

MARZO
venerdì 6, sabato 7 e domenica 8
Workshop per la costruzione di pagaie groenlandesi con Manolo Pastoriza
Sede di Tatiyak - Latina FULLY BOOKED!


mercoledì 11 - domenica 15
Isole di Ponza e Palmarola - Latina

APRILE
venerdì 3 - lunedì 6
Women Coaches & Leaders Meet
(incontro internazionale riservato a insegnanti e guide donne)
Sede di Tatiyak - Latina

martedì 7 - sabato 11
Women Coaches & Leaders Trip
(viaggio di gruppo riservato alle donne che hanno partecipato al Meet)
Isole di Ponza e Palmarola - Latina

sabato 18 - domenica 26
Paimpol - Arcipelago Isole Bréhat- Bretagna - Francia

Marina d'Aequa - Vico Equense - Napoli

martedì 5 - domenica 10
Isole di Ischia e Procida - Napoli

GIUGNO
Viaggio in kayak alle Isole del Dodecanneso:
lo avevamo programmato per il 2019 e lo abbiamo rinviato al 2020!
Partenza ai primi del mese e rientro aperto tra ottobre e novembre...

Se volete ricevere maggiori informazioni scrivete una mail a tatiyak@tatianacappucci.it
Buon proseguimento dei vari festeggiamenti e delle tante pagaiate ben augurali!
E che sia per tutti un anno migliore di quello appena concluso!

martedì 24 dicembre 2019

Tanti auguri di buone feste!

Quest'anno abbiamo avuto corsi di kayak fino alla domenica precedente le festività natalizie.
Ci siamo così ritrovati a preparare l'albero soltanto questa mattina, alla vigilia di Natale!
Ma non potevamo mancare l'appuntamento per augurare a tutti buone feste!!!


E' un albero sospeso, ecologico e riciclato al 100% ed è un omaggio al nostro amato mare!
Non aspettiamo le giornate internazionali di pulizia delle spiagge per portare via ogni volta qualche pezzo di plastica, meglio ancora se si tratta di rastrelli, formine e giocattoli vari che con un pizzico di fantasia possono rinascere a nuova vita! (Questa è solo una parte della mia strana collezione!)

martedì 17 dicembre 2019

Workshop con Manolo Pastoriza per costruire pagaie groenlandesi...

Cosa c'è di più emozionante che costruire la propria pagaia groenlandese?!?
La nuova iniziativa promossa da Tatiyak prevede un workshop per la costruzione di pagaie groenlandesi con il maestro Manolo Pastoriza nei tre giorni compresi tra venerdì 6 e domenica 8 marzo 2020 presso la nuova sede di Tatiyak a Latina in Strada Casa Selva 17 (coordinate geografiche N 41°26'18.5'' - E 12°55'27.2'').

Il workshop è pensato per gli appassionati di kayak (e non solo!) che vogliono realizzare a mano e sotto la guida di un artigiano esperto la propria pagaia groenlandese.
Il workshop è aperto ad un numero massimo di 8 partecipanti e ha un costo di 180€ a persona.
La prenotazione deve avvenire entro il 31 gennaio 2020 e la graduatoria degli iscritti verrà stilata in base alla data di versamento della quota di partecipazione.
Il workshop è completo già al 5 gennaio 2020! FULLY BOOKED!

Il giorno successivo al workshop, lunedì 9 marzo 2020, Manolo Pastoriza propone una giornata di studio sulla tecnica di pagaiata con pagaia moderna e groenlandese (quella appena realizzata non sarà pronta per essere immersa in mare ma Tatiyak ne ha a sufficienza per tutti!).
L'obiettivo principale è quello di sviscerare segreti e qualità della pagaia groenlandese, confrontarli con la pagaia moderna ed ottenere per ogni manovra il migliore risultato col minimo sforzo.
La quota di partecipazione per la solo giornata di tecnica è di 50€ a persona (ridotta a 40€ a persona per i partecipanti al workshop).
Le prenotazioni per la giornata di tecnica devono avvenire entro la stessa data del 31 gennaio 2020.

Inoltre Tatiyak propone per le giornate dal mercoledì 11 marzo alla domenica 15 marzo 2020 un viaggio guidato alle Isole Ponziane con la speciale guida e compagnia di Manolo Pastoriza.
La possibilità di condividere con un grande maestro le nozioni di navigazione in campeggio nautico rende ancora più attraente il viaggio intorno alle più belle isole del Tirreno.
Le informazioni generali sono riportate sulla pagina del sito di Tatiyak dedicata al viaggio del 2019.
La quota di partecipazione per il viaggio guidato è di 200€ a persona (ridotta a 180€ a persona per i partecipanti alla giornata di tecnica e a 160€ a persona per i partecipanti al workshop).
Le prenotazioni per il viaggio guidato devono avvenire sempre entro la data del 31 gennaio 2020.

Per iscrizioni inviate una mail a tatiyak@tatianacappucci.it.
Le informazioni sul workshop di costruzione della pagaia groenlandese con Manolo Pastoriza sono riportate su questo blog appena sotto la foto di locandina...


La quota di partecipazione al workshop non comprende:
- il costo del legname (se già avete una vostra tavola stagionata portatela pure con voi!)
- la pialla (se ne trovano di ottima qualità a prezzi contenuti - prestate attenzione alle dimensione che dovrebbero adattarsi il meglio possibile alle vostre mani!)
- vitto e alloggio (Tatiyak può fornire posti letto, posti tenda e posti camper - a vostra scelta!)
Inviate una mail a tatiyak@tatianacappucci.it per conoscere disponibilità e logistica.

Tatiyak mette a disposizione, oltre all'uso della nuova sede, anche la seguente attrezzatura:
- due cavalletti a testa per lavorare alla realizzazione delle pagaia 
- l'uso dell'attrezzatura necessaria (esclusa la pialla) per portare a termine il lavoro, compreso:
- sega circolare per sgrossare la tavola se necessario
- morsetti in numero e dimensioni variabili
- matita, metro e squadra
- carta vetrata di varia granulometria
- mascherine per proteggersi dalla polvere

Manolo suggerisce di portarsi comunque dietro alcuni strumenti personali:
- la pialla (o meglio due, una più grande per il lavoro di sgrossatura iniziale ed una più piccola per il successivo lavoro di rifinitura)
- la matita, il metro e la squadra
- la carta vetrata 80, 180 e 220
- la mascherina per proteggersi dalla polvere
- alcuni morsetti
- un seghetto da usare in alternativa alla sega circolare o per portarsi avanti col lavoro mentre gli altri la stanno usando...

Se siete interessati oppure se avete dubbi o domande non esitate a contattarci.
Sarà un bellissimo workshop residenziale ed il primo di una lunga serie!
In alto le nostre bellissime pagaie groenlandesi!

domenica 15 dicembre 2019

Sea Kayak Leader Training in Greece...

Subito dopo il primo symposium greco di kayak all'Isola di Naxos ho raggiunto il mio amico e collega George Gazetas ad Atene per un altro corso di kayak da mare, l'ennesimo organizzato da Odysea in Attica per studenti greci e non solo.
I quattro giorni dedicati al Sea Kayak Leader training secondo gli standard della British Canoeing comprendono un giorno di teoria sullo studio delle correnti di marea per la pianificazione di un'escursione lungo la costa ed altri tre giorni di pratica in un mare Stato 4 (con vento fino a Forza 4 e con correnti fino a 2 nodi - ebbene si, in Grecia ci sono luoghi in cui si formano tidal races!).
I cinque allievi provenienti da Grecia, Germania e Bulgaria hanno lavorato duramente per perfezionare sia le proprie competenze tecniche di controllo del kayak in acque moderate e sia le proprie capacità di conduzione del gruppo in condizioni via via più impegnative.
Diventare Leader è un percorso stimolante ed appassionante che la British Canoeing ha affinato e semplificato proprio a partire dal 2019. Non è più richiesto alcun requisito preliminare, neanche il brevetto che fino allo scorso anno era definito 3 stelle e che oggi si chiama Sea Kayak Award. Si devono però dimostrare forti competenze tecniche ed una buona padronanza degli strumenti di navigazione (capacità affinata con il corso di Coastal Navigation and Tidal Planning).
Il punto focale del Sea Kayak Leader training è proprio questo: capire le dinamiche di gestione del gruppo, adottare gli strumenti idonei per coordinare le attività in mare e scegliere sempre la strategia migliore per ottenere il miglior risultato con il minimo sforzo.
Tutti possono imparare a diventare dei buoni leader ma il primo passo, ancor prima di seguire il corso, è capire di volersi assumere la responsabilità del controllo di altri compagni di pagaiata...

Il bel gruppo di aspiranti leader in Grecia: Plamena, Grigor, Haris, Joan, Svend e George in crocs bicolori!
La prima giornata intorno alla piccola isola disabitata di Arsìda, sulla costa occidentale dell'Attica...
Un riassunto delle principali strategie di leadership nella stessa aula del corso di Coastal Navigation and Tidal Planning...
Il training prevede sempre sbarchi ed imbarchi sulle rocce: e per la pausa pranzo sotto il sole è l'esercizio ideale!
L'imbarco sotto Capo Sounion è stato reso impegnativo dalle onde lunghe frangenti...
Il divertente ed istruttivo esercizio "kissing the rocks" ad Arxi nei pressi di Capo Sounion...
Esercizi di "cold-rescue" sotto le vestigia del tempio di Poseidone a Capo Sounion...
Il secondo tentativo di risalita assistita è stato ancora più spettacolare (peccato per l'obiettivo appannato!)
Gli ultimi esercizi di traino multiplo in linea sulla via del ritorno...
La soddisfazione al termine delle quattro giornate di corso (sempre sotto al tempio di Poseidone!)

Il gruppo formato da George era eterogeneo per età, provenienza ed esperienza ma tutti si sono subito dimostrati molto appassionati e soprattutto ben disposti ad imparare nuove tecniche e qualche nuovo segreto. Con Joan, Haris, Svend, Grigor e Plamena, l'unica ragazza del gruppo talmente determinata da intimidire gli altri quattro, abbiamo lavorato dapprima in una baia protetta dal vento per testare le capacità di conduzione dei nuovi kayak presi a noleggio, poi ci siamo spostati in mare aperto per raggiungere e circumnavigare una piccola isola disabitata dalle scogliere rocciose strapiombanti su un mare agitato dal vento e rabbuiato dalle nuvole cariche di pioggia.
Abbiamo pagaiato sotto l'acqua, oltre che dentro l'acqua, andando alla scoperta di grotte e giardini di roccia: con la scusa di provare virate e appoggi, spostamenti laterali e edging, rolling ed affini, abbiamo lavorato per tutto il giorno sui cosiddetti "personal skills".
I due giorni seguenti, invece, cambiando ogni volta destinazione per rincorrere le più adeguate condizioni meteo-marine, ci siamo concentrati sulla leadership, studiando varie strategie di gestione del gruppo, prevenendo i più comuni incidenti in kayak e risolvendo alcuni talvolta complessi problemi di conduzione del gruppo: gli argomenti più dibattuti, come sempre, sono stati relativi al risk assessment e all'incident managment, così come alle varie strategie di traini e di salvataggi assistiti. Il terzo giorno, poi, siamo finiti tutti in acqua per provare e riprovare varie manovre di risalita in autonomia e di assistenza ad un compagno in difficoltà, in un clima di piena fiducia, confidenza e allegria. 
Ed è sempre molto bello per me tornare in Grecia ogni anno per lavorare con un collega competente e preparato come George: efharisto poli!

Naxos Sea Kayak Symposium: what a fantastic event!

E' passato ormai un mese dall'inizio del primo symposium greco ma le emozioni sono ancora fresche ed i ricordi sempre tanti e belli, come spesso mi capita dopo un evento internazionale di kayak da mare (e questo è stato doppiamente importante, perchè primo e perchè greco!)
L'isola di Naxos sembra proprio il luogo ideale per un ritrovo di appassionati kayaker: nel cuore delle Isole Cicladi, al centro del Mar Egeo, su una grande isola circondata dal blu. Se non ci siete ancora stati, vi consiglio di non perdere la prossima edizione del symposium!
Christina e Manolis, i due ideatori ed organizzatori, hanno saputo creare un raduno adatto a tutti, principianti ed esperti, invitando insegnanti dalla Grecia, dall'Italia e dall'Inghilterra ed accogliendo partecipanti provenienti da mezza Europa: gli oltre 35 iscritti da Inghilterra, Irlanda, Germania, Francia, Romania e Grecia hanno subito riempito le ore di chiacchiere, risate e colori!
I corsi che ho tenuto su fun&balance e sul rolling hanno aggiunto altri sorrisi ai volti già sorridenti. Inoltre la presenza di tanti bambini piccoli ma già pronti a prendere in mano la pagaia ha scaldato i cuori di tutti!
Il video realizzato qualche giorno dopo la conclusione dell'evento racconta bene l'atmosfera che abbiamo respirato durante i quattro giorni del symposium (chi indovina di chi è stata l'idea della stella di kayak?!?)...
C'è però qualcosa di speciale che mi ha colpito in modo molto particolare, ed è il forte spirito di collaborazione, il grande rispetto e la profonda stima reciproca che anima il folto gruppo di "professionals" greci. Sono tutti ragazzi giovani che hanno fatto di una passione una professione e che passano i lunghi mesi estivi in kayak per offrire escursioni di uno o più giorni intorno alle loro isole preferite (Cefalonia, Itaca, Creta, Santorini, Paros) oppure alle tante splendide coste del Peloponneso, dell'Attica o della Calcidica. Sono tutti luoghi che abbiamo conosciuto nei nostri vari pellegrinaggi in kayak in Grecia e che abbiamo amato sin dalla prima volta nel lontano 2007: siamo anche dei grandi estimatori del popolo greco, capace di superare ogni difficoltà col sorriso sulle labbra e con la caparbietà tipica delle genti mediterranee.
Quello che però non avevo ancora avuto occasione di capire è questa forse coesione esistente tra i tanti istruttori greci, questa loro capacità di anteporre la collaborazione alla competizione, il rispetto al dispetto, la stima alla gelosia. Sono il migliore esempio di una intera generazione di appassionati kayaker capaci di formare una squadra coesa e forte che lancia un segnale positivo sia umano che professionale a tanti di noi!
E' per questo che voglio ricopiare qui i miei ringraziamenti già pubblicati sui social network: "Now that the Naxos Sea Kayak Symposium came to the end, I want to say a big thank you to Xristina Kouri and Manolis Loudaros for organizing this special international event. Thanks to all the coaches coming from Greece and abroad for making any session and presentation deeply interesting and fun: George, Pavlos, Lisa, Duncan, Adriana and Vassili, work with you was a big pleasure for me.
Thanks a lot to all the partecipants coming from Ireland, Germany, Uk, France, Romany, Italy and Greece for the enthusiasm and smiles that make everything warm, friendly and unforgettable!
Above all, I want to say a very special big THANK A MILLION to all the Greek professionals involved in the event for the passionate effort in supporting each other in this unpriceless experience of making the sea kayaking community bigger and stronger together! 
You guys are really specials: keep going!!!
Thanks, thanks, thanks a lot!!!"

Il symposium di Naxos non poteva cominciare in un modo migliore!
La spiaggia di Naxos sembra proprio il luogo ideale per organizzare un symposium!
I primi esercizi di "fun & balance" nella calde acque di Naxos!
Il mio esercizio preferito: la pagaia in equilibrio sulla testa :-)
La cosa meravigliosa è che questi bimbi sono tutti poliglotti!!!
Una delle emozionanti presentazioni della prima serata del symposium...
La vera star del symposium: Christina ed il suo pancione di nove mesi!!!
Il gruppo in viaggio alle Piccole Cicladi subito dopo il symposium...
... altri quattro giorni pieni di emozioni!
L'alba sul nostro campo più bello!
La navigazione intorno alle Piccole Cicladi (sullo sfondo la meravigliosa Amorgos)...
Un gruppo compatto molto facile da gestire...
... soprattutto perchè il sorriso non è mai mancato a nessuno!

E non è neanche finita qui.
Perchè dopo il symposium molti degli iscritti hanno partecipato anche al viaggio guidato alle Piccole Cicladi, le isole vicine a Naxos che devono il loro nome al fatto di racchiudere in poche miglia le bellezze caratteristiche del più grande arcipelago delle Isole Cicladi, che pure le comprende.
Iraklia, Skinoussa e Koufonissi sono tre piccole isole poco conosciute e poco frequentate che offrono a chi le esplora in kayak il loro lato migliore.
Coste rocciose scoscese e incavate di grotte, archi naturali, piccoli fiordi, faraglioni e scogli sparsi che si alternano a spiagge di sabbia fine aperte a mezza luna su acque limpide e turchesi. I fondali sono spesso ricoperti di posidonia ed il mare è trasparente come nelle più famose cartoline turistiche sulla Grecia. Le morbide colline che digradano dolcemente verso il mare regalano alle isole qualcosa di speciale perchè, anche se gli alberi sono quasi completamente assenti per la forte presenza del Meltemi, l'imperturbabile vento da nord che soffia con incredibile costanza, la macchia mediterranea è così rigogliosa e profumata da avvolgere la terra in un'aria di festa continua.
I paesini dell'entroterra, pochi e con poche abitazioni, sono spesso affollati in estate ma in questa stagione dell'anno ospitano solo i residenti abituali, tanto che il primo giorno ad Iraklia l'unica taverna era già chiusa per le lunghe ferie invernali ed il giorno dopo a Skinoussa l'unico bar del paese ci ha sfamato con i pochi saporiti piatti preparati dai proprietari per la loro stessa famiglia.
Ci ha molto colpito incontrare nel centro della Chora, il solo paesino dell'isola, una giovane madre con un neonato al collo perchè ci ha trasmesso la speranza che queste piccole isole trascurate possano tornare ad essere popolate come un tempo.
Siamo anche stati particolarmente fortunati con il tempo atmosferico perchè, fatta eccezione per una notte di temporale, il clima è sempre stato mite, quasi primaverile, tanto che i kayaker inglesi, sorpresi ed estasiati, hanno spesso approfittato per fare lunghi bagni di mare e di sole.
Abbiamo dovuto però anticipare di una mezza giornata il rientro sull'isola di Naxos, affrontando la breve traversata di poche miglia la sera precedente l'ultimo giorno di navigazione, perchè le previsioni meteorologiche, sempre instabili sulle isole greche, annunciavano l'arrivo di forti venti di burrasca da sud-ovest, una direzione alquanto inusuale per quelle latitudini.
L'ultima notte in tenda, in effetti, è stata animata da lampi, tuoni e scrosci di pioggia tali da farci temere per la tenuta delle nostre piccole casette di tela: non avevamo potuto trovare un riparo adeguato se non accanto ad un muretto di pietre a secco tirato su per proteggere un orto coltivato in prossimità della spiaggia di ciottoli e pietre. Il buio della notte senza stelle, per un cielo nero carico di nuvole spesse e rumoreggianti, è stato a lungo illuminato da lampi dapprima sempre più vicini e dopo, per nostra fortuna, sempre più lontani.
Ma abbiamo dovuto attendere le 5 del mattino perchè la pioggia smettesse di inzuppare il nostro accampamento di fortuna. Le capre che sul fare del giorno sono passate più volte intorno al nostro campo sembravano però decisamente più infreddolite di noi.
E comunque, mentre facevamo colazione osservando i colori cangianti del mare, come sempre accade quando il vento soffia per pulire il cielo, il sole ha fatto capolino tra le nuvole e, dopo qualche momento di iniziale incertezza, ha finalmente illuminato la nostra isola, la nostra spiaggia e la nostra pelle.
Il rientro alla base è stato così rilassato e tranquillo da farci continuare a ridere e scherzare anche mentre preparavamo i bagagli per salire sul traghetto che da Naxos ci avrebbe ricondotto ad Atene.
Il viaggio guidato a compendio del symposium è senza dubbio un valore aggiunto che rende l'evento un momento imperdibile: suggerisco a tutti di partecipare alla prossima edizione del Naxos Sea Kayak Symposium perchè ne vale veramente la pena!
Arrivederci a Naxos, quindi!
E grazie ancora per l'invito: il primo symposium greco è stato un successo!