Un'intera giornata in mare (dentro proprio!) per un corso intensivo con due pagaiatori preparati e motivati!
IL BLOG DI TATIYAK
10 ottobre 2021
21 dicembre 2020
Ultimo corso dell'anno con affondamento...
Domenica scorsa ci siamo regalati l'ultima uscita dell'anno prima del blocco natalizio imposto dalla prevista e temuta seconda ondata italiana della pandemia di Covid-19.
Con Mirko e Pietro ci siamo (ri)dati appuntamento a Torre Paola per pagaiare lungo il promontorio del Circeo sotto un cielo sereno scaldato da un timido solo invernale e sopra un mare troppo calmo per i nostri gusti ma sempre pieno di spunti per divertirsi in sicurezza praticando manovre vecchie e nuove.
L'obiettivo della giornata era quello di affinare alcune tecniche personali previste dal programma del Sea Kayak Leader Award e abbiamo così finito per abbinare il divertimento ad una serie di tattiche sempre utili ed efficaci...
| Ottimo esempio di svuotamento del kayak prima della risalita... |
| Prove di traino con e senza cime dentro e fuori le grotte... |
| Ombre rosse :-) |
| Cosa fare quando si allaga completamente il gavone (in questo caso a prua!) |
| Kayak-Jenga! (grazie Mirko per la foto!) |
| Affondamento con divertimento! (sotto il video...) |
Abbiamo dedicato la mattinata ad un super ripasso approfondito di tutte le manovre fondamentali, comprese le infinite varianti delle virate di prua e di poppa combinate con i possibili appoggi alti e bassi.
Siamo poi sbarcati sulle rocce per la pausa pranzo sotto un sole ben più deciso e caldo e abbiamo sfruttato la poca risacca per praticare imbarchi e sbarchi in sicurezza con e senza cime di traino.
L'ultima parte della giornata e fino al tramonto è stato invece occupata da una vasta serie di salvataggi assistiti di compagni in difficoltà, senza limitarci al classico traino a zattera ma sperimentando anche gavoni allagati e recuperi creativi... chiudendo tra piccole surfate e grandi risate!
15 dicembre 2020
Racconto per immagini di due giorni dedicati alla leadership...
Lo scorso fine settimana abbiamo svolto il primo dei cinque incontri programmati con Pietro per la sua pratica di lungo periodo nella conduzione in sicurezza di gruppi in condizioni meteo-marine differenti: questo è un breve racconto per immagini delle due giornate trascorse in mare in compagnia dei volontari del Gruppo Canoe Roma che hanno raccolto con entusiasmo in nostro invito ad uscire d'inverno (ma quando l'acqua è più calda dell'aria)!
Un ringraziamento particolare e sentito a Roberta, Lorenzo, Giovanni, Pina, Giandomenico e Claudia!
| Un istruttore preparato, sempre sorridente ed allegro, ha condotto il gruppo in escursione al Circeo... |
| La prima giornata di cielo coperto non ha spento il sorriso, e neanche la pioggia della pausa pranzo. |
| Abbiamo avuto però anche casi reali di sedute talmente scomode da risultare insopportabili e da richiedere uno scambio di kayak in mare aperto: esercizio eseguito con attenzione ed allegria! |
| La collaborazione da tutti prestata allo sbarco e all'imbarco è stata coronata dalla magia del mare! |
Il prossimo incontro è previsto per la metà di gennaio, confidando che il mare non sia nè troppo calmo nè troppo mosso, ma delle condizioni ideale per assecondare le nostre esercitazioni. L'attenzione sarà sempre rivolta alla risoluzione di ogni imprevisto che si possa presentare durante l'escursione di gruppo.
Già queste due giornate hanno fruttato pagine e pagine di appunti per il de-briefing personalizzato e ne abbiamo parlando per ore a voce, a distanza e per iscritto: tanto io che Pietro siamo convintissimi che i prossimi incontri saranno ancora più interessanti e divertenti! A presto in acqua!
02 novembre 2020
Una giornata di introduzione al kayak da mare!
Ieri siamo stati tutto il giorno in kayak con Cristian e Roberto per un corso personalizzato di introduzione al kayak da mare di una sola giornata presso la spettacolare Torre Paola del Circeo.
Il cielo dapprima coperto si è presto schiarito e ha ripulito subito l'aria e l'umore; la temperatura dell'acqua ancora mite ha consentito a tutti di praticare senza timori ognuno degli esercizi proposti; il mare piatto come una tavola ci ha permesso di raggiungere in pochi minuti la spiaggetta della Maga Circe, dove abbiamo trascorso la pausa pranzo chiacchierando di attrezzatura ed acquisti utili.
E' stata un'ottima occasione per lavorare ancora insieme a Pietro, un motivato istruttore marino che sta seguendo con Tatiyak un percorso di lungo periodo e che porta sempre con sé divertimento e professionalità nelle giuste dosi e combinazioni. Contiamo di andare avanti ancora insieme...
| Cristian pagaia nel suo nuovo kayak Neki lungo la scogliera del Monte Circeo |
| Roberto indossa il suo caschetto da speleologo per entrare in una grotta... |
| Pietro presta assistenza per lo sbarco... |
| Dopo aver provato il paddle-float ci siamo cimentati anche con la risalita alla cow-boy... |
| Il corso si chiude sull'esercizio più difficile di tutti! (Grazie Pietro per la foto) |
I due allievi hanno lavorato in maniera intensa e proficua, tanto da accettare di testare sia diversi modelli di kayak che diverse pagaie, passando con alterne sensazioni dalla groenlandese alla europea.
Sin dal primo briefing mattutino si sono entrambi scatenati in una fitta raffica di domande tecniche molto particolareggiate che ci hanno permesso di affrontare moltissimi argomenti utili per i primi approcci al kayak. Abbiamo ammirato i partecipanti all'escursione giornaliera organizzata dal Gruppo Canoe Roma proprio intorno al promontorio del Circeo, e subito dopo abbiamo fatto i nostri soliti esercizi di riscaldamento prima di affrontare la prima prova di imbarco dal pontile.
Tutto il resto della giornata è stato dedicato ad affinare la tecnica di pagaiata e ad introdurre alcune manovre utili alla conduzione del kayak: Cristian e Roberto hanno concluso in bellezza con una serie di uscite bagnate e risalite in autonomia che hanno stampato sulle loro e sulle nostre facce dei grandi sorrisi divertiti!
Speriamo davvero di aver allargato la cerchia degli appassionati di kayak!
26 ottobre 2020
Long-term student: second step!
Il corso personalizzato sul rolling che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso fine settimana è stato rinviato a nuova data per la quarantena familiare di una delle partecipanti (ormai dovremo abituarci anche a questa eventualità della pandemia da Covid-19!).
Per questo abbiamo deciso di riprendere il nostro corso di lungo periodo con Pietro, già presente nella nostra sede di Latina, sia per affinare le sue capacità personali di pagaiata, passando dalla pala europea a quella groenlandese, sua più recente passione (e di cui sta scoprendo in poco tempo tantissimi utili piccoli segreti!), e sia per introdurre la tecniche di gestione del gruppo in mare formato, che è uno degli argomenti centrali del percorso per diventare "Sea Kayak Leader" della British Canoeing.
E' stata una giornata d'oro!
| Ricerca del limite della propria comfort-zone... |
| Il lavoro prosegue alla ricerca del più efficace equilibrio tra kayak, pagaia e kayaker... |
| Sulla via del ritorno, tra clapotis scoppiettanti, abbiamo scovato la giusta zona di gioco&relax! |
Abbiamo iniziato con una valutazione dello stato del mare per comprendere meglio la natura delle onde generate dalle correnti contrarie lungo la scogliera rocciosa del promontorio del Circeo.
L'intenzione era quella di stimolare Pietro ad uscire dalla propria "comfort-zone" per addentrarsi in un territorio acquatico ancora poco esplorato ed ampliare così il proprio raggio d'azione insieme alla propria capacità di lettura del mare, di gestione degli imprevisti e di controllo dei compagni di pagaiata.
Abbiamo poi speso un paio d'ore nella "lavatrice" vicino alla costa, praticando diversi tipi di auto-salvataggio ed una mezza dozzina di differenti modalità di salvataggio assistito, con il chiaro intento di risparmiare le energie e di sfruttare invece quelle del mare, la più grande dote per un bravo pagaiatore che voglia diventare anche un esperto capo-gruppo.
A fine giornata ci siamo sentiti ricaricati come due splendide lampadine!
15 ottobre 2020
Corso di lungo periodo: una formazione continua!
Lo scorso fine settimana abbiamo cominciato un corso molto particolare.
Pietro è un allievo di vecchia data che ora diventa anche un allievo di lungo corso!
Dopo avere conseguito il brevetto di Istruttore di secondo livello FICT, ed ancora prima avere d'un balzo completato il programma del Sea Kayak Award, Pietro ha scelto di continuare la sua formazione tecnico-didattica avvicinando il percorso della British Canoeing: desideroso di trasmettere ad altri le proprie conoscenze ma anche di guidare gruppi di pagaiatori in escursioni di uno o più giorni, Pietro ha da tempo mostrato interesse per il percorso da Moderate Water Sea Kayak Leader, il titolo riconosciuto a livello internazionale per le guide capaci di gestire gruppi in condizioni di mare moderato.
Nel corso di una lunga intervista sui suoi obiettivi di breve, medio e lungo periodo, abbiamo insieme elaborato un piano di lavoro che comprenda i vari aspetti didattici: la tecnica personale, la conduzione del gruppo ed il corso teorico di navigazione costiera, con particolare riguardo alla lettura della carta nautica, alla capacità di interpretare le previsioni meteorologiche e alla predisposizione della corretta attrezzatura di sicurezza, compresi kit di primo soccorso e di riparazione.
Ci siamo cioè messi all'opera su quel lavoro personalizzato che la British Canoeing definisce con un'espressione specifica che mi è sempre piaciuta molto: Long Term Paddling Development.
Abbiamo quindi concordato un piano di lavoro particolare: quello che si potrebbe svolgere in sole 4 giornate di corso teorico-pratico si svilupperà, in questo caso, nell'arco dell'intera stagione invernale. Abbiamo infatti distribuito i vari corsi da ottobre 2020 a maggio 2021, dedicando più tempo ad ogni lezione individuale così da poter anche gestire con la massima flessibilità tanto gli altri impegni quanto gli eventuali imprevisti.
Ogni argomento avrà così la possibilità di essere affrontato da moltissimi punti di vista (con un occhio particolare anche all'aspetto economico, perché i singoli corsi avrebbero un costo più elevato rispetto a quelli inseriti in questo tipo di percorso formativo). Siamo sicuri che avere più tempo a disposizione per l'analisi e l'elaborazione delle informazioni necessarie, faciliterà l'apprendimento, l'approfondimento e l'efficacia del corso personalizzato.
Sono molto contenta di dedicare la prossima stagione ad uno studente d'eccezione come Pietro.
Non si tratta solo di insegnare ma anche di tornare a studiare: il confronto è costante e Pietro la sa già lunga su molte cose e pagaiare insieme a lui mi sta facendo riscoprire delle sensazioni che per qualche tempo avevo tralasciato. Dopo questa lunga pausa dovuta alla pandemia da Covid-19, riprendere ad insegnare in mare mosso, tra le onde frangenti e col vento forte che ti scompiglia i capelli (ma non scompiglia le idee) è un'emozione gratificante che sono fortunata di poter condividere con una persona così attenta e sensibile.
E' un modo bellissimo per sviluppare nuovi metodi didattici e per continuare ad imparare!
27 settembre 2020
Corso bespoke su onde da surf...
Questo fine settimana è stato funestato da previsioni meteorologiche poco incoraggianti, che ci hanno indotto a posticipare il corso avanzato di rolling groenlandese: il vento fresco tra 20 e 30 nodi e la pioggia battente che ha oscurato il cielo avrebbero reso davvero poco piacevole fare capriole in mare.
Che era invece perfetto, allettante e stimolante per un corso bespoke sulle onde da surf!
L'unico spot possibile, abbastanza ridossato da evitare le onde dirompenti che aggredivano l'intero litorale di Latina, era offerto dalla spiaggetta raccolta a nord del porto di San Felice Circeo.
La voce si è sparsa così in fretta che le imperdibili condizioni meteo-marine hanno richiamato centinaia di surfisti dall'intera regione: dal belvedere un nostro amico ha contato ben 98 surfisti sulle loro tavole da surf, compresi un sacco di ragazze e bambini! Uno spettacolo nello spettacolo!
Peccato solo aver dimenticato di realizzare qualche foto e filmato in più, ma del resto eravamo usciti per studiare il mare e le onde ed abbiamo assaporato perfettamente il momento presente!
Pietro è stato non solo bravissimo ma anche coraggiosissimo!
Stava testando la sua nuova pagaia groenlandese, costruita in maniera egregia da Giorgio Perrotta di CKR, e non ha impiegato molto per capire che anche le onde più alte e frangenti, fragorose come il temporale all'orizzonte, si spegnevano all'istante, appena il tempo di far salire il cuore in gola e sprofondare il kayak tra le creste spumeggianti.
Non tutte le onde erano forti abbastanza da poter essere surfate.
Ma in un più di un'occasione abbiamo entrambi avuto la fortuna di trovarci nel posto giusto al momento giusto: quei due o tre colpi di pagaia, abbinati alla giusta spinta del corpo e al perfetto connubio tra inclinazione del kayak e pendenza dell'onda, ci hanno fatto scivolare sul mare come piccoli proiettili di vetroresina, tra gli sguardi ammirati e sorridenti dei tantissimi surfisti presenti e con una intima profonda soddisfazione, così difficile da spigare a chi non ha mai cavalcato le onde.
Sono state giusto un paio d'ore, proprio mentre al tramonto il sole riusciva a bucare le nuvole e l'aria si riempiva d'oro e d'argento: è stato faticoso surfare quelle onde, ma ancora più faticoso è stato uscire dall'acqua!
29 settembre 2019
L'inizio di un nuovo corso...
Non il classico corso intensivo concentrato in un solo fine settimana, ma un più articolato viaggio guidato alla scoperta di tutti i segreti per una sicura, efficace e divertente conduzione del gruppo.
Un corso che gli inglese chiamano "long-term", cioè un bespoke prolungato finalizzato al raggiungimento di uno specifico risultato, che in questo caso richiede variegate competenze...
Sarà stimolante sia per l'allievo, molto determinato a migliorare, che per l'insegnante, sempre pronta ad affrontare nuovi percorsi didattici per sostenere la formazione professionale: stay tuned!
Yesterday we started a long-term sea kayak course with a student interested in becoming a "sea kayak leader". It's not a simple two day course running a single week-end but a long-term development plan to learn all the secrets connected to a safe, efficient and fun leadership practise. It will be surely exited for both of us, the student who is very passionate and motivated, and the coach as well, 'cause I'm always happy to help paddlers improving their skill: a presto!
24 settembre 2019
Una giornata speciale...
| La pioggia del mattino... |
| Il vento che rinforza... |
| Le onde della zona di surf... |
29 luglio 2019
Student-centred bespoke course...
Le quattro giornate trascorse in kayak tra San Felice Circeo e Torre Astura lungo tutto il litorale di Latina sono state davvero molto utili per mettere a fuoco una serie di cose tecniche, tattiche, psicologiche e didattiche: abbiamo lavorato su alcune manovre avanzate come gli spostamenti laterali in movimento e gli appoggi alti continui, abbiamo pagaiato lungo i giardini di roccia per combinare vari movimenti seguendo la pratica dei "linking strokes", abbiamo praticato i più disparati salvataggi nel mare formato e abbiamo anche avuto l'occasione di testare i diversi scafi sia nel vento che nella zona di surf.
| L'esplorazione della costa rocciosa del promontorio del Circeo per unire l'utile al dilettevole... |
| Il confronto tecnico-didattico crea sempre un arricchimento reciproco... |
| Lo scambio di kayak consente di comprendere appieno le caratteristiche di ogni scafo... |
| Il lavoro sul lato meno forte può essere intensificato per migliorare la bilateralità... |
| Le visite turistiche si trasformano facilmente in sessioni tecniche di controllo del kayak... |
| L'arrivo della perturbazione ci ha offerto l'occasione di sperimentare nuove tecniche di risalita in mare aperto... |
| La sessione inaspettata ed impegnativa nella zona di surf è stata la degna conclusione del corso... |
Fabio e Claudio sono arrivati dalle Marche, Pietro da Roma ci ha raggiunti per l'ultima giornata e siamo stati tutti molto contenti di ritrovarci insieme in kayak in condizioni tanto varie.
I tre partecipanti sono tutti aspiranti istruttori e sono molto concentrati ad affinare le loro capacità di trasferire ad altri le conoscenze acquisite: è stato un continuo confronto sull'IDEAS e non solo!
Abbiamo così dedicato molto spazio all'insegnamento ed alla riflessione sulle diverse metodologie didattiche, ragionando sulle varie capacità di apprendimento e sulle diverse abilità che l'insegnante deve perfezionare per (di)mostrare all'allievo cosa fare per migliorare col kayak e con la pagaia.
E abbiamo capito quanto diventa entusiasmante vedere migliorare gli allievi!
03 luglio 2019
Coastal-bespoke alla Palmaria...
Grazie alla disponibilità di Max e Luigi che mi hanno offerto un kayak ed un passaggio, ci siamo ritrovati lo scorso fine settimana all'Isola Palmaria per un corso di due giorni in campeggio nautico.
Le foto lo raccontano meglio di 1000 parole: l'esame è aperto grazie alle nuove regole della British!
A presto in acqua!
| Luigi e Max nei giardini di roccia del versante sud-orientale della Palmaria... |
| Max e Luigi lungo le scogliere strapiombanti della costa occidentale della Palmaria... |
| Prove di controllo e stabilità... |
| Sbarchi sulle rocce e salvataggi hanno occupato un'intera giornata... |
| Il confronto tra allievi è un elemento fondamento di ogni corso! |
This is the first time a go to a sea kayak course by train!
Thanks to the students Max and Luigi who borrowed me a kayak and offered me a car lift, we spent last week end in a free camping zone at the Palmaria Island for a sort of bespoke course.
Pictures say more than 1000 words: the final assessment is still open thanks to the New PPA!
See you on the water soon!
12 giugno 2019
One more bespoke course...
I've had the chance to run one more bespoke course last week-end with one of my newest long-term students and it was a special experience for both of us, the coach and the student.
There were two sunny-cloudy-windy days and we made the most of the unstable weather conditions both on the calm, flat and clear Lake of Sabaudia and on the warm choppy salty water just around the rocky headland of the North-Westerly point of Monte Circeo.
Thanks to the different locations we work both on technical and tactical skills, starting with some top tips about forward paddling, edgind and towing and then moving to the open water to practise some self-rescues and some interesting rock garden exercise in order to put everything in action...
It was a refreshingbly two day session and I was completely focused on my student's needs!
Enrico is a keen sailor-man and an eclectic sport-man too. He was especially interesting to improve his personal paddling skills and we were using different sessions to work on that.
It was pretty interesting to me and very difficult to him realize how easely the sea kayak can reach the coast compare with a bigger boat! At the beginning of the rock hopping session Enrico was very anxious and I so decided to explain him the importance of what I usually call the "white line", the changing place where the opposite incoming and outcoming waves are having their confused meeting point sometimes... This is not a scientific method but the experience taught me that it works well!
It was a foundamental taught class and during almost a couple of hours we were both deeply involved in using tecnical, tactical, physical and psychological skills. At the beginning Enrico was paddling far away from the roacky coast-line but after a while he was able to paddle closer to the rocks and even smiling in between waves and winds.
Progressive development was clear enough!
| Il suggestivo canale romano tra il lago ed il mare... |
| Le prove di traino nel tranquillo Lago di Paola frequentato anche da due canadesi! |
| I primi preoccupati passaggi nei giardini di roccia... |
I corsi personalizzati sembrano proprio il tratto distintivo di questa stagione di insegnamento!
Lo scorso fine settimana ho avuto l'occasione di offrire un nuovo corso "bespoke" ad uno dei mie più recenti studenti di lungo corso e si è subito rivelato un'esperienza speciale per entrambi.
Sono state due lunghe giornate di sole-nuvole-vento ed abbiamo sfruttato al massimo le incerte condizioni meteorologiche per lavorare sia sulle acque tranquille del Lago di Sabaudia che nelle acque mosse del capo roccioso sul versante nord-occidentale del Monte Circeo.
Grazie a luoghi tanto vicini ma tanto diversi ci siamo concentrati sia sulla tecnica che sulla tattica, iniziando a lavorare dapprima sulla pagaiata e poi sull'inclinazione dello scafo, con un ultimo passaggio anche ai traini, per poi spostarci in mare aperto per praticare sia gli auto-salvataggi che alcuni interessanti esercizi di navigazione nei giardini di roccia...
Enrico è un velista di provata esperienza ed uno sportivo eclettico che in kayak da mare è interessato al momento a migliorare le proprie competenze tecniche.
E' stato per me molto interessante e per lui alquanto difficoltoso realizzare quanto sia facile condurre il kayak in prossimità della scogliera rocciosa, molto di più che non in barca a vela! All'inizio Enrico era molto ansioso di avvicinare lo scafo alla scogliera e così ho deciso di spiegargli l'importanza di quella che da tempo chiamo, senza alcun fondamento scientifico ma con la certezza dettata dall'esperienza, la "linea bianca", i luogo mutevole e talvolta confuso in cui si incontrano le onde di arrivo e di ritorno...
Siamo rimasti a pagaiare nei giardini di roccia per quasi un paio d'ore prestando attenzione a tutti gli aspetti della navigazione in kayak, tanto tecnici e tattici, quanto fisiologici e psicologici. Se al principio Enrico si limitava a pagaiare molto al largo, dopo qualche tempo si è deciso ad avvicinarsi di più alla costa e a mostrare persino un timido sorriso mentre passava tra gli scogli affioranti.
Chiara la progressione e stimolante la sessione!
07 giugno 2019
Bespoke course: a reciprocal learning!
Ho dedicato martedì, mercoledì e giovedì ad un corso personalizzato con un allievo speciale: Salvatore è arrivato in treno da Catanzaro con tantissime domande ed una gran voglia di scoprire cose nuove. La prima richiesta è stata di recuperare il rolling appreso troppi anni addietro e mai più praticato. La seconda curiosità era quella di provare diversi kayak a chiglia piatta e a V per affrontare con cognizione di causa il prossimo acquisto. La terza domanda verteva sul perfezionamento di alcuni fondamentali da praticare prima in acque tranquille e poi in mare aperto...
Le tre giornate sono così state molto varie, sia dal punto di vista didattico che meteorologico: il cielo si è velato di nuvole che hanno lasciato cadere qualche goccia d'acqua ma poi il sole si è deciso a splendere alto nel cielo terso. La temperatura dell'acqua e dell'aria è ormai intorno ai 20°C e sembra proprio che l'estate sia finalmente arrivata in questa nostra Italia centrale. Il clima mite ci ha permesso di avvistare ed osservare alcune specie molto interessanti, dai granchi sulla battigia di sabbia alle garzette guardinghe tra i canneti ad alcuni grandi esemplari di lepri di mare (Aplysia depilans) che non si stancavano di volare a pelo d'acqua nel Lago di Paola.
| Salvatore nel Lago di Paola su un kayak dalla scafo piatto gentilmente prestato da Enrico... |
| Salvatore in navigazione lungo le scogliere del Monte Circeo su un kayak dalla scafo a V... |
| La prima reazione su un kayak dalle linee groenlandesi! |
| Vari esercizi preparatori alla esecuzione di una serie collegata di manovre tecniche... |
| Uno dei tanti splendidi ed impeccabili "butterfly" del secondo e terzo giorno! |
Abbiamo suddiviso il lavoro in maniera ragionata e progressiva, incentrando l'attenzione di entrambi sulla regola delle 5 B (body, boat, blade, brain, background) così da poter facilmente scomporre ogni singola manovra in maniera analitica e poi tornare con accresciuta sicurezza ad una visione olistica dell'attività canoistica. Salvatore ha subito capito ed apprezzato il metodo didattico proposto, tanto da richiedermi un continuo cambio di strategia d'insegnamento, passando dal "guided discovered" al "collaborative coaching", dal "shaping & chaining" al "whole-part-whole", dal "copy me" al "questioning". Quest'ultimo approccio è stato probabilmente il più proficuo per un allievo tanto riflessivo e teorico: molte volte le risposte arrivavano immediate, altre mediate da un ragionamento guidato, altre ancora, forse le più belle, come illuminazioni tipo "uovo di Colombo"!
Io sono stata davvero molto contenta di riprendere tutti questi metodi didattici differenti e ancor più soddisfatta di vedere una così chiara ed efficace ricaduta pratica su un allievo tanto motivato.
I progressi visibili in appena due giorni hanno portato ad una notevole crescita tecnica tanto che nella terza giornata Salvatore si è esibito in una serie di acquisiti appoggi groenlandesi in stile "batterfly".
Uno dei suoi commenti finali è stato tanto lusinghiero da emozionarmi a lungo: "sono felice di avere conosciuto una grandissima Inuit di stirpe mediterranea"!
Adesso sono davvero curiosa di rivedere Salvatore in azione sui suoi kayak in un nostro prossimo incontro in altre acque, perchè una delle soddisfazioni più grandi per un insegnante è seguire i progressi costanti degli allievi: grazie per la bellissima lezione reciproca!



