IL BLOG DI TATIYAK
13 agosto 2026
messaggio dal TatiyakSPOT Localizzatore SPOT Personal Tracker
Latitudine:38.21643
Longitudine:20.35479
Posizione GPS Data/Ora:08/13/2026 16:30:16 CEST
Messaggio:Ioniche 2026.
Stiamo bene e il viaggio prosegue come programmato...
Fai clic sul seguente collegamento per vedere dove mi trovo.
http://fms.ws/2K27V_/38.21643N/20.35479E
Se il link sopra non funziona , provate questo link:
http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&geocode=&q=38.21643,20.35479&ll=38.21643,20.35479&ie=UTF8&z=12&om=1
TatiyakSPOT
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12 agosto 2026
Stessa spiaggia, stesso mare 💙
⭐ Mercoledì 12 agosto 2026
👣 Ventitreesimo giorno di viaggio in kayak🧭 Paralia Kounopetra - Paralia Kounopetra
⛺ 11 km con mare calmo
All'alba siamo già fuori dalla tenda perché il Sole sorge da una delle valli della Luna e infuoca subito la tenda. Se non fosse per questa leggera brezza che sempre soffia sull'isola, si patirebbe un caldo afoso come quello che sta martoriando le coste italiane.
Partiamo prestissimo e, invece di proseguire verso Nord, oggi ci concediamo un piacevole fuori programma: visitare l'isoletta di fronte, Vardiani, ad appena 1 miglio dalla costa e meta di varie escursioni in battello.
Non ci siamo mai andatə e oggi sembra la giornata adatta, senza vento e anche senza grandi energie, perché la notte è stata un poco travagliata, tra un'umidità densa come mai prima e una discoteca lontana chissà quanto che faceva comunque tremare la sabbia sotto la nostra tenda.
La traversata è tranquilla, una mezz'oretta e siamo già di là, ad ammirare una scogliera in tutto simile alla Luna ma più bassa e con un "cappello" rosso che forse spiega il perché della sabbia altrettanto rossa.
Sbarchiamo nella spiaggetta a mezza luna del versante sottovento, quello aperto verso Est e verso Cefalonia, quando ci sono in rada solo un paio di barchette a noleggio. Ripartiamo in tutta fretta quando verso mezzogiorno arrivano a gettare l'ancora ben sette grandi barconi stracarichi di turisti, uno munito persino di uno scivolo gonfiabile che pare divertire molto adulti e bambini.
La sosta su Vardiani è intensa e proficua: facciamo appena due passi oltre i kayak, tirati in secca sulla battigia ricoperta di posidonia, e ci imbattiamo in una estesa striscia di piccole impronte di tartarughine, come abbiamo visto in tante altre spiagge.
Seguiamo le impronte e vediamo che altre tartarughine stanno lasciando il nido. Sbucano dalla sabbia ancora fresca del primo mattino e corrono decise verso il mare, rotolandosi spesso nella sabbia e scendendo un ripido scalino formato dalle onde tra qualche masso scuro... È uno spettacolo senza fine!
Questo nido non è segnalato perché di certo le volontarie non possono venire a monitorare l'isoletta tutte le mattine, come vediamo che fanno su tutte le spiagge di Cefalonia e Zante durante il periodo della deposizione delle uova e della schiusa dei nidi: ci stupisce che una tartaruga abbia scelto l'isola di Vardiani, ma forse c'era nata ed è tornata nel posto giusto.
Come abbiamo imparato ieri mattina dalle volontarie, usiamo un telo per fare ombra alle piccole ritardatarie: di solito le tartarughine lasciano il nido durante le ore notturne, ma talvolta capita che si spostino anche di giorno, e in tal caso per aiutarle basta far loro un poco d'ombra quando sono ancora sulla sabbia più soffice e calda.
La strada che devono fare oggi è molto breve perché il nido è a pochi passi dal mare, e loro si dirigono tutte con pinneggiate decise e ritmate verso l'elemento liquido. Si vedono entrare in mare e restare a lungo a respirare a pelo d'acqua, macchioline nere che si muovono come piccoli automi in cerca di spazi aperti e lontani. Chissà dove vanno, dove trascorrono i primi anni della loro lunga esistenza! Molte non sopravvivono, ma delle poche che riescono ad evitare tutti i pericoli dei primi anni di vita, nessuno sa nulla: non si sa ancora dove vivono le tartarughe tra quando nascono e quando tornano a deporre le uova (che poi sono le femmine che tornano, dei maschi si sa ancora meno!)
È bello ritrovarsi in maniera del tutto imprevista a partecipare ad uno dei misteri del mondo marino: oggi c'è toccata in sorte la nascita di una trentina di tartarughine, che hanno reso speciale la nostra giornata.
Proseguiamo il periplo dell'isoletta con molta gratitudine per l'emozione rinnovata della nascita delle tartarughine e apprezziamo ancor di più gli altri piccoli tesori che l'isola ci riserva: oltre il capo si profila un faro che, dalle poche notizie raccolte on-line, scopriamo essere stato alto 25 metri, prima di essere bombardato dagli italiani nel 1942; accanto si notano ancora i resti della vecchia casa del guardiano, crollata per il terremoto del 1953; poco oltre, sul versante aperto al mare, ci sono i resti di un relitto che non è stato risparmiato dai bassi fondali e dalle scogliere taglienti come rasoi che contornano l'isoletta di Vardiani.
Il nome è comprensibile anche in italiano, un lembo di terra emersa che fa da guardiano al Golfo di Argostoli e che è talmente ristretto da non essere sempre segnato sulle mappe. Inoltre, le mareggiate stanno distruggendo la sua costa e già ora è possibile nuotare, ma non pagaiare, tra gli scogli rimasti a collegare i due promontori settentrionali, dove si è ormai aperto un varco che farà dell'isolotto di un tempo una triade di isoline ancor più piccole.
Scoviamo angoli di silenzio e tranquillità a pochi metri dai barconi affollati sull'altro versante, ed è questa una delle magie della navigazione in kayak: stare vicino alla costa ma lontano dalla folla.
Rientriamo sulla Luna come volando, con l'umore e il kayak leggeri anche se c'è vento contrario: sbarchiamo nel primo pomeriggio, giusto in tempo per tornare nella stessa taverna e consumare gli stessi piatti davanti allo stesso panorama. Che poi non è mai lo stesso...
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| Il risveglio col primo Sole sulla Luna |
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| L'arrivo a Vardiani |
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| Stessa spiaggia, stesso mare? |
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| Le impronte e le tartarughine 💙 |
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| Le tartarughine appena entrate in acqua |
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| La costa bassa e varia di Vardiani |
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| Il faro e il relitto di Vardiani |
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| Di nuovo sulla Luna 🌙 |
11 agosto 2026
Grandi emozioni 💙
⭐ Martedì 11 agosto 2026
👣 Ventiduesimo giorno di viaggio in kayak🧭 Paralia Minies - Paralia Kounopetra
⛺ 12 km con il Meltemi in anticipo
Il vento della sera cala tardi e per cucinare troviamo rifugio dietro gli scogli della parte terminale della spiaggia, dove di primo mattino arriva un gruppetto di volontarie per controllare i nidi delle tartarughe.
Succedono due cose: trovano un nido che non era mai stato segnalato, con intorno tante impronte di piccole tartarughine in fuga verso il mare; trovano anche dei nuovi nati da uno dei nidi ricollocati e aiutano gli ultimi sei piccoli, ormai stremati dalla fatica e dal caldo, a raggiungere l'acqua.
Non crediamo alla nostra fortuna: non solo dormiamo vicino a due nidi che si stavano schiudendo, ma al mattino assistiamo anche allo spettacolo straordinario del "varo" dei piccoli, lungo un canaletto scavato nella sabbia dalle volontarie nel quale vengono liberate le tartarughine, che subito iniziano a pinneggiare, prima sulla battigia e poi nell'acqua trasparente.
Notiamo poi degli strani fori sulla spiaggia, come buchi di tanti ombrelloni, che invece scopriamo essere tane di granchi fantasma, così chiamati perché vivono di notte e hanno un colorito biancastro per mimetizzarsi nella sabbia. Sono granchi tropicali arrivati in Grecia, e pare anche in Sicilia, a seguito della tropicalizzazione del Mediterraneo: mangiano anche piccoli di tartaruga e chissà se questa notte non abbiano banchettato con le nuove nascite (link qui).
Tra foto, video e ricerche online, partiamo che è quasi mezzogiorno e per un'altra ora ci attardiamo nella cala limitrofa: c'è un tripudio di colori a terra e in mare, tra le solite tonalità dell'acqua turchese e le insolite variazioni cromatiche della scogliera, che è striata di bianco latte, giallo ocra e rosso mattone.
Poi affrontiamo la traversata del Golfo di Argostoli, forse la più tranquilla tra le tante fatte fin'ora, perché procediamo con una buona andatura e con una fresca brezza a favore. Facciamo una pausa appena tocchiamo l'altra costa, che ci è sempre rimasta impressa per una commistione particolare di colori della scogliera grigia e della spiaggia rossa, oltre al mare del solito verde smeraldo.
Il signore gentile che ci invita all'ombra del suo gazebo, ci racconta di aver raccolto le firme di chi abita in zona per depositare una petizione alla Guardia Costiera, in modo da limitare la sosta delle grandi barche ricolme di turisti che vengono fatti scendere qui per fare i "fanghi": ora ci sono delle lunghe file di boe gialle a proteggere il litorale e il signore gentile ci racconta tutta la storia con tono comprensibilmente orgoglioso.
Quando riprendiamo a navigare verso Ovest, per l'ultimo tratto del nostro percorso giornaliero, il Meltemi anticipa il suo arrivo da Est fino a imbiancare l'acqua turchese dell'ampia baia bassa e sabbiosa, tanto da rallentare il nostro già lento avanzare.
Ma è quasi un piacere, perché questo tratto di costa è uno dei nostri preferiti, per le continue colline argillose scavate dall'acqua in forme scultoree molto affascinanti, che ci seducono ogni volta sin da quando siamo approdatə su questi lidi nel lontano 2007. Certo oggi sono visibili molte frane in molti punti, ma il vantaggio è che ci sono molte meno persone in spiaggia e solo una dozzina di barche a vela ormeggiate in rada.
Ci ritroviamo in un battibaleno nella taverna che prende il nome dal vento dominante e che offre una panoramica sulla Luna ancor più attraente, perché dall'alto del promontorio più meridionale della penisola di Paliki, si gode una visuale allargata sul mare dei mille colori giù fino a Zante...
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| La manina di egagropili di Paralia Minies |
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| Le tane dei granchi fantasma |
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| La costa dei falchi |
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| L'ingresso alla baia successiva |
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| Mille colori in mare e a terra |
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| L'arrivo sulla Luna |
messaggio dal TatiyakSPOT Localizzatore SPOT Personal Tracker
Latitudine:38.15441
Longitudine:20.38904
Posizione GPS Data/Ora:08/11/2026 14:23:16 CEST
Messaggio:Ioniche 2026.
Stiamo bene e il viaggio prosegue come programmato...
Fai clic sul seguente collegamento per vedere dove mi trovo.
http://fms.ws/2J-3HJ/38.15441N/20.38904E
Se il link sopra non funziona , provate questo link:
http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&geocode=&q=38.15441,20.38904&ll=38.15441,20.38904&ie=UTF8&z=12&om=1
TatiyakSPOT
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