IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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domenica 16 giugno 2019

Venezia: kayak off limits!

Venezia è una delle città di mare più belle del mondo, forse la più bella di tutte.
Dalla scorsa settimana non si potrà più pagaiare in kayak tra i canali di Venezia!!!
Lo stabilisce una (seconda) ordinanza del Comune di Venezia dello scorso 3 giugno 2019 che torna a distanza di appena un anno a disciplinare in maniera restrittiva la navigazione nei canali della zona lagunare di "unità a remi di tipo non tradizionale e altre unità con propulsione diversa".

Ne ha già scritto sul sito di VeniceKayak il titolare della società di kayak da mare Renè Seindal: l'attuale amministrazione comunale aveva tentato lo scorso anno di vietare la navigazione in kayak a Venezia, ma il TAR del Veneto aveva accolto il ricorso presentato da Venicekayak e quindi di fatto annullato l'ordinanza comunale. Visto che il kayak da mare non è MAI stato coinvolto in alcun tipo di incidente e che l'attività di pagaia è sicura ed ecologica, il TAR riconosceva la fondatezza del ricorso in tutti i suoi punti ed imponeva al Comune di Venezia di modificare l'ordinanza.

Sembrava quindi cosa fatta: la battaglia legale vinta ed i kayak liberi di tornare a pagaiare a Venezia.
Invece no! A distanza di neanche un anno, e proprio il giorno dopo un brutto incidente causato da una grande nave da crociera (queste si, libere di entrare a Venezia!), il Comune torna a vietare la navigazione in kayak! A remi, in generale!
E con quale motivazione? Visto che era necessario aggirare la sentenza del TAR Veneto, il Comune non ha trovato niente di meglio che stabilire che il kayak danneggia l'immagine di Venezia!

Con la nuova ordinanza comunale non potremmo più andare al Carnevale di Venezia in kayak! 
Invece di pensare ai kayak, dovrebbero piuttosto preoccuparsi di vietare la navigazione alle grandi navi da crociera!!!
Uniamoci tutti alla protesta promossa da Venicekayak!

Sembra che solo le gondole possano circolare liberamente.
Ma cosa c'è di più "tradizionale" del kayak da mare? E' la più antica imbarcazione in legno, quella con più anni di storia, con più leggende e viaggi epici e tradizioni antiche e moderne! E' il kayak ad essere l'imbarcazione più sicura al mondo, l'unica in grado di recuperare la posizione di equilibrio col semplice uso della pagaia, senza bisogno che il pagaiatore esca dal pozzetto e finisca in acqua!
E' il kayak che rispetta l'immagine di Venezia, non certo le grandi navi da crociera!

Tatiyak ha sempre apprezzato le attività svolte da Venicekayak e continua a farlo.
Abbiamo anche organizzato un paio di corsi di kayak riconosciuti a livello internazionale proprio presso la sede di Venicekayak all'Isola della Certosa: ci è sempre sembrato il luogo ideale per pagaiare e per scoprire a pelo d'acqua, senza far rumore, le bellezze della città lagunare.
Negli anni passati Tatiyak aveva più volte guidato delle escursioni giornaliere in kayak in occasione del tradizionale Carnevale di Venezia, con grande soddisfazione di tutti i partecipanti...

Se vogliamo tornare a pagaiare a Venezia dobbiamo contrastare la scellerata decisione del Comune.
Non possiamo accontentarci di partecipare alla Vogalonga una volta all'anno!
Vi chiediamo quindi di sostenere tutte le iniziative promosse da Venicekayak per tutelare la navigazione in kayak a Venezia, attraverso questo nuovo appello per contribuire alle spese legali: la piccola società di Renè Seindal non può da sola affrontare un ricorso all'anno contro il Comune!
Tutti insieme, invece, possiamo dimostrare che la comunità internazionale di kayakers non accetta questa miope gestione politica e rivendica la possibilità di pagaiare a Venezia nel rispetto dell'ambiente, della tradizione e delle bellezze architettoniche della città!
Dobbiamo poter pagaiare liberamente a Venezia!

mercoledì 12 giugno 2019

One more bespoke course...

Bespoke courses seem to be the very constant and consistent subject of my coaching season!
I've had the chance to run one more bespoke course last week-end with one of my newest long-term students and it was a special experience for both of us, the coach and the student.

There were two sunny-cloudy-windy days and we made the most of the unstable weather conditions both on the calm, flat and clear Lake of Sabaudia and on the warm choppy salty water just around the rocky headland of the North-Westerly point of Monte Circeo. 
Thanks to the different locations we work both on technical and tactical skills, starting with some top tips about forward paddling, edgind and towing and then moving to the open water to practise some self-rescues and some interesting rock garden exercise in order to put everything in action...
It was a refreshingbly two day session and I was completely focused on my student's needs! 

Enrico is a keen sailor-man and an eclectic sport-man too. He was especially interesting to improve his personal paddling skills and we were using different sessions to work on that. 
It was pretty interesting to me and very difficult to him realize how easely the sea kayak can reach the coast compare with a bigger boat! At the beginning of the rock hopping session Enrico was very anxious and I so decided to explain him the importance of what I usually call the "white line", the changing place where the opposite incoming and outcoming waves are having their confused meeting point sometimes... This is not a scientific method but the experience taught me that it works well!
It was a foundamental taught class and during almost a couple of hours we were both deeply involved in using tecnical, tactical, physical and psychological skills. At the beginning Enrico was paddling far away from the roacky coast-line but after a while he was able to paddle closer to the rocks and even smiling in between waves and winds.
Progressive development was clear enough!

Il suggestivo canale romano tra il lago ed il mare...
Le prove di traino nel tranquillo Lago di Paola frequentato anche da due canadesi!
I primi preoccupati passaggi nei giardini di roccia...

I corsi personalizzati sembrano proprio il tratto distintivo di questa stagione di insegnamento!
Lo scorso fine settimana ho avuto l'occasione di offrire un nuovo corso "bespoke" ad uno dei mie più recenti studenti di lungo corso e si è subito rivelato un'esperienza speciale per entrambi.
Sono state due lunghe giornate di sole-nuvole-vento ed abbiamo sfruttato al massimo le incerte condizioni meteorologiche per lavorare sia sulle acque tranquille del Lago di Sabaudia che nelle acque mosse del capo roccioso sul versante nord-occidentale del Monte Circeo.
Grazie a luoghi tanto vicini ma tanto diversi ci siamo concentrati sia sulla tecnica che sulla tattica, iniziando a lavorare dapprima sulla pagaiata e poi sull'inclinazione dello scafo, con un ultimo passaggio anche ai traini, per poi spostarci in mare aperto per praticare sia gli auto-salvataggi che alcuni interessanti esercizi di navigazione nei giardini di roccia...

Enrico è un velista di provata esperienza ed uno sportivo eclettico che in kayak da mare è interessato al momento a migliorare le proprie competenze tecniche.
E' stato per me molto interessante e per lui alquanto difficoltoso realizzare quanto sia facile condurre il kayak in prossimità della scogliera rocciosa, molto di più che non in barca a vela! All'inizio Enrico era molto ansioso di avvicinare lo scafo alla scogliera e così ho deciso di spiegargli l'importanza di quella che da tempo chiamo, senza alcun fondamento scientifico ma con la certezza dettata dall'esperienza, la "linea bianca", i luogo mutevole e talvolta confuso in cui si incontrano le onde di arrivo e di ritorno...
Siamo rimasti a pagaiare nei giardini di roccia per quasi un paio d'ore prestando attenzione a tutti gli aspetti della navigazione in kayak, tanto tecnici e tattici, quanto fisiologici e psicologici. Se al principio Enrico si limitava a pagaiare molto al largo, dopo qualche tempo si è deciso ad avvicinarsi di più alla costa e a mostrare persino un timido sorriso mentre passava tra gli scogli affioranti.
Chiara la progressione e stimolante la sessione!

venerdì 7 giugno 2019

Bespoke course: a reciprocal learning!

I giorni centrali della settimana che sta per concludersi sono stati per me molto formativi.
Ho dedicato martedì, mercoledì e giovedì ad un corso personalizzato con un allievo speciale: Salvatore è arrivato in treno da Catanzaro con tantissime domande ed una gran voglia di scoprire cose nuove. La prima richiesta è stata di recuperare il rolling appreso troppi anni addietro e mai più praticato. La seconda curiosità era quella di provare diversi kayak a chiglia piatta e a V per affrontare con cognizione di causa il prossimo acquisto. La terza domanda verteva sul perfezionamento di alcuni fondamentali da praticare prima in acque tranquille e poi in mare aperto...

Le tre giornate sono così state molto varie, sia dal punto di vista didattico che meteorologico: il cielo si è velato di nuvole che hanno lasciato cadere qualche goccia d'acqua ma poi il sole si è deciso a splendere alto nel cielo terso. La temperatura dell'acqua e dell'aria è ormai intorno ai 20°C e sembra proprio che l'estate sia finalmente arrivata in questa nostra Italia centrale. Il clima mite ci ha permesso di avvistare ed osservare alcune specie molto interessanti, dai granchi sulla battigia di sabbia alle garzette guardinghe tra i canneti ad alcuni grandi esemplari di lepri di mare (Aplysia depilans) che non si stancavano di volare a pelo d'acqua nel Lago di Paola.

Salvatore nel Lago di Paola su un kayak dalla scafo piatto gentilmente prestato da Enrico...
Salvatore in navigazione lungo le scogliere del Monte Circeo su un kayak dalla scafo a V...
La prima reazione su un kayak dalle linee groenlandesi!
Vari esercizi preparatori alla esecuzione di una serie collegata di manovre tecniche...
Uno dei tanti splendidi ed impeccabili "butterfly" del secondo e terzo giorno!

Abbiamo suddiviso il lavoro in maniera ragionata e progressiva, incentrando l'attenzione di entrambi sulla regola delle 5 B (body, boat, blade, brain, background) così da poter facilmente scomporre ogni singola manovra in maniera analitica e poi tornare con accresciuta sicurezza ad una visione olistica dell'attività canoistica. Salvatore ha subito capito ed apprezzato il metodo didattico proposto, tanto da richiedermi un continuo cambio di strategia d'insegnamento, passando dal "guided discovered" al "collaborative coaching", dal "shaping & chaining" al "whole-part-whole", dal "copy me" al "questioning". Quest'ultimo approccio è stato probabilmente il più proficuo per un allievo tanto riflessivo e teorico: molte volte le risposte arrivavano immediate, altre mediate da un ragionamento guidato, altre ancora, forse le più belle, come illuminazioni tipo "uovo di Colombo"!

Io sono stata davvero molto contenta di riprendere tutti questi metodi didattici differenti e ancor più soddisfatta di vedere una così chiara ed efficace ricaduta pratica su un allievo tanto motivato.
I progressi visibili in appena due giorni hanno portato ad una notevole crescita tecnica tanto che nella terza giornata Salvatore si è esibito in una serie di acquisiti appoggi groenlandesi in stile "batterfly".
Uno dei suoi commenti finali è stato tanto lusinghiero da emozionarmi a lungo: "sono felice di avere conosciuto una grandissima Inuit di stirpe mediterranea"!
Adesso sono davvero curiosa di rivedere Salvatore in azione sui suoi kayak in un nostro prossimo incontro in altre acque, perchè una delle soddisfazioni più grandi per un insegnante è seguire i progressi costanti degli allievi: grazie per la bellissima lezione reciproca!

lunedì 27 maggio 2019

Saturday meeting!

Sabato di riposo! Il primo da lungo tempo!
Ho approfittato così per partecipare insieme a Nico ad un bel raduno organizzato da Mimmo Leone, un amico canoista di Latina: il tempo incerto ha ridotto la partecipazione ad appena 18 kayaker ma almeno non è arrivata la pioggia così temuta da molti.
E' stata una perfetta pagaiata in completo relax lungo la costa tra la Piana di Sant'Agostino e Gaeta, alla scoperta delle tante meraviglie di questo ultimo lembo di mare laziale: sono stata molto contenta di (ri)scoprire le scogliere rocciose che sotto il cielo plumbeo assomigliavano a grandi pezzi di sughero seccati dal vento.
Il sole non è quasi mai comparso, salvo durante la lunga pausa pranzo consumata sulla bella spiaggia suonante dell'Arenauta: la presenza di cristalli di quarzo combinata alla particolare granulometria della sabbia chiara permette alla spiaggia di suonare sotto i passi dei bagnanti, creando un'atmosfera suggestiva che ben si adatta a questo tratto della costa di Tiberio, l'antico imperatore romano che qui aveva costruito una delle sue ville sul mare.
E' stata la mia prima volta: passeggiare su una spiaggi suonante è davvero magnetico!
Grazie agli organizzatori e ai partecipanti per questa giornata per me così particolare.

Il gruppo riunito alla partenza...
Mimmo sul suo coloratissimo kayak!
La montagna spaccata di Gaeta!
Nico è sempre di ottima compagnia!
Il bellissimo logo disegnato da Mimmo per il raduno lungo la costa di Tiberio!

Saturday off! The first from a long time!
I then take the advantage to join a sea kayak meeting organized by Mimmo Leone, a friend of mine leaving in Latina, my (new) home town. The weather forecast was not that good and we were just 18 paddlers at the meeting point. But the day was not rainy at all, just bit cloudy.
It was a perfect relaxing paddling from Saint Augustine Beach to Gaeta, the southern part of the region where we move to live now. It was good for me to paddle back in such a beautiful place, where the rocky coast line under the grey sky was much more similar to a big part of a cork tree and where the beach is a really special one: due to the presence of quartz crystals, probably combined with the peculiar size of the white sand, the beach is singing under your steps.
This is pretty uncommon and it was the first time for me to walk and lean down on a playing beach: I will remember for a long time this special sound under and around my body...
The sea kayak meeting was organized along the coast where the ancient Roman emperor Tiberio biult one of his magnificent villas on the sea side. The t-shirt was inspired exactly by this story.
Thanks to the organizers and the partecipants: it was a very special Saturday relax paddling time!