⭐ Lunedì 17 agosto 2026
👣 Ventottesimo giorno di viaggio in kayak🧭 Paralia Agia Kiriaki
Appena svegli scegliamo di restare.
La notte è stata una di quelle movimentate, sia perché si sgonfia più volte il materassino di Mauro, finché lui non è costretto a mettere in uso quello di riserva, e sia perché torna a trovarci una volpe curiosa e assai intrepida. Torna perché, dopo quella che abbiamo visto alla baietta senza nome che ci aveva rosicchiato i tiranti della tenda nell'unica notte di pioggia, anche l'altra sera a Porto Atheras una bella volpe dalla folta coda fulva si è avvicinata al nostro campo proprio mentre montavamo la tenda.
Questa invece ci sveglia alle tre di notte, sotto una stellata luminosa che ci tiene in osservazione lo stesso tempo che dedichiamo alla volpe: si sente zampettare veloce sui ciottoli, avvicinarsi ai kayak attratta da chissà quali odori, sfilare da sotto la tenda le ciabatte di Mauro e persino fare capolino contro la zanzariera, proprio a pochi centimetri da noi, col profilo del muso allungato e delle orecchie appuntite in evidenza sul riflesso notturno del mare.
La mattina scopriamo che sui kayak ci ha camminato avanti e indietro, lasciando una bella serie di impronte bianche che sembrano quelle di un gattone gigante.
Restiamo volentieri ad Agia Kiriaki, prendendoci un altro giorno da "terragni", perché questa è una delle cale più tranquille e ospitali dell'isola: abbiamo ombra naturale fino alle due del pomeriggio, sotto le belle fronde di una coppia di alberi che ha trovato il modo di resistere alle avversità; abbiamo acqua dolce per rinnovare le scorte, e pure sigarette in abbondanza, visto che la mia spedizione in paese ha avuto successo. Inoltre, lo stabilimento balneare è silenzioso, stranamente senza musica dal vivo, e persino il centro di noleggio di "water sports" è ben appartato e offre escursioni in kayak, sit-on-top e sup. Solo quando partono le moto d'acqua speriamo che compaia un bel tonno, come nell'esilarante video ironico del 2006 realizzato dalla fondazione francese contro l'inquinamento acustico in mare (link qui per rivedere il video e capire il riferimento!).
Anche la taverna non ha la musica!
È una classica taverna greca a conduzione familiare, ma questa ha la particolarità di essere gestita da sole donne, tre generazioni di nonne, madri e nipoti in cucina, ai tavoli e alla cassa.
Mentre pranziamo, Mauro formula uno dei suoi pensieri tipici: finché in taverna ci sono persone che parlano altre lingue, il rumore indistinto rimane di sottofondo, ma se invece chi ti siede intorno parla la tua stessa lingua, allora le voci rischiano di distrarti dai pensieri e di alterare la serenità del momento.
Il resto della lunga e lenta giornata di riposo scorre tra le nostre solite letture, scritture, foto, nuotate e risate.
Chissà se stanotte tornerà ancora la volpe...
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| Agia Kiriaki allo sbarco, al tramonto e all'alba del giorno di riposo |
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| Le impronte della volpe sul mio kayak |
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| Ferro botanico |
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| Pesce in taverna |
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| Ricordi della scarpinata di ieri 💚 |














