IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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martedì 19 giugno 2018

Corso "basico-avanzato" a Pedaso sull'Adriatico...

Sottopasso Pierangelo Bertoli - Lungomare dei cantautori del ventesimo secolo.
Così ci accoglie Pedaso, un piccolo paese marchigiano affacciato sul mare.
Costretto tra ridenti colline verdi, rumorose uscite autostradali ed una trafficata linea ferroviaria, Pedaso è un luogo ideale per la pratica del kayak da mare. I molti sottopassi dedicati ai cantori italiani collegano il centro cittadino alle spiagge di ciottoli e sabbia; i lunghi frangiflutti proteggono il litorale dalle mareggiate e dal vento dominante dei quadranti nord; i piccoli approdi sono sempre frequentati da natanti di vario genere, dai pescherecci locali che escono a gettare le reti poco al largo ai surf-ski, sit-on-top e sup che sfruttano le chilometriche zone ridossate per pagaiare in tutta tranquillità. In più, la vicina foce del fiume diventa dopo ogni piena o mareggiata, il luogo ideale per la ricerca di piccoli preziosi ritrovamenti, una miniera a cielo aperto di legni lavorati dall'acqua e dal vento!
Quando arriviamo a Pedaso, la sera di un caldo ma nuvoloso venerdì di metà giugno, la nostra guida locale è già in piena attività: ha previsto, programmato e predisposto ogni cosa, dal parcheggio dell'auto sotto casa, al noleggio gratuito di uno dei suoi tanti kayak al ritrovo culinario con tutti gli altri partecipanti per un primo incontro di conoscenza e scambio di informazioni pratiche.
Fabio Ficiarà è una delle nuove promesse della scuola italiana di kayak da mare.
Appassionato di ognuna delle mille-mila cose in cui si getta anima e corpo, ha affrontato con lo stesso spirito di profonda curiosità anche il mondo della pagaia, arrivando in poco tempo a costruirsi non solo una solida base tecnico-didattica ma anche una folta flotta di skin-on-frame, i tipici kayak groenlandesi in legno e tela dalle inimitabili ed avvincenti linee marine. Fabio ha saputo ravvivare l'entusiasmo per il kayak da mare nella sua zona costiera, ha seguito corsi con istruttori vicini e lontani e ha lanciato una serie di interessanti iniziative canoistiche. Ha un bagaglio culturale, sportivo ed umano di tutto rispetto e dimostra sempre una elasticità fuori dal comune. E sopratutto Fabio ride spesso, quasi sempre, anche quando il caldo avanza e non tutti mostrano di avere il suo stesso rilassato auto-controllo...

Fabio, Caterina, Marco e Gianni: tutti sorridenti!
Fabio e Mauro davanti al paese di Pedaso... 
I primi esercizi sulle varie posizioni delle mani sulla pagaia...
I salvataggi assistiti prima di affrontare il mare aperto...
Vento teso da nord: nessun problema ad affrontarlo di prua!
Stesso tratto di mare col vento di poppa: qualche indecisione ma una gran bella andatura!
I colori intensi del Mare Adriatico!
Prove di spostamenti laterali in una delle poche zone protette dal vento...
Uno dei molti momenti di confronto sulla tecnica e sulla tattica...
Un gran bell'inizio per lavorare sull'inclinazione dello scafo!
La presenza di Fabio è sempre stata preziosa...
L'inventiva di Fabio non ha limiti: il suo carrello porta kayak per la bicicletta è insuperabile!
Uno dei miei cantautori preferiti ha osservato dall'alto i due giorni di corso...

Il corso era nato come uno dei tanti 3 stelle della British Canoeing che Tatiyak organizza in giro per l'Italia e l'Europa. Si è però presto trasformato in un corso "basico-avanzato", secondo l'indovinata definizione dello stesso Fabio: i tre partecipanti hanno preferito concentrarsi sulle tecniche di base della pagaiata, dei salvataggi e delle varie manovre di controllo del kayak per acquisire la giusta sicurezza personale prima di affrontare il mare, che qui si imbianca spesso di frangenti ravvicinati, nervosi e sempre molto rumorosi. Ci siamo così concentrati sulle esigenze degli allievi, uscendo dai soliti schemi per rendere il corso il più possibile adatto alle necessità dei partecipanti: una soluzione molto stimolante che richiede a tutti una sana dose di elasticità, adattabilità ed improvvisazione.
Caterina, Marco e Gianni hanno dimostrato, ancora prima di impugnare la pagaia, di possedere una dote rara tra gli amanti del kayak da mare: essere umili. Tutti e tre sanno bene qual'è la differenza tra il conoscere il mare e l'andare per mare: ascoltare. Sapere leggere il mare può fare la differenza tra una pagaiata di piacere ed un'uscita da dimenticare: mi ha piacevolmente colpito la pacata consapevolezza che hanno sempre mostrato dei limiti, sia propri che ambientali. Sono sempre portata a pensare il meglio delle persone che non sopravvalutano le proprie competenze e soprattutto che non sottovalutano mai le condizioni meteo-marine: sono le sole in grado di pagaiare in sicurezza.
Il corso non poteva andare meglio: allievi curiosi, appassionati e volenterosi, affiancati da un assistente insegnante che non si è mai risparmiato. Bei momenti, davvero.
Era molto tempo che non pagaiavo lungo la costa adriatica ed è stato bello riscoprire un posto così accogliente e particolare. A pochi chilometri dal promontorio del Conero, che staglia il suo inconfondibile profilo roccioso sulla vasta distesa azzurra dell'Adriatico, Pedaso è uno di quei felici luoghi in cui si può uscire in mare, e quindi organizzare un qualsiasi corso di kayak, con qualunque condizione di tempo meteorologico: le barriere rocciose create per proteggere le spiagge pubbliche sono perfette anche per proteggere i pagaiatori locali in casi di forte vento e onda formata, così che ogni giorno può rivelarsi quello giusto per uscire a fare un po' di pratica di navigazione e salvataggi.
I due giorni del corso di sono così riempiti di esercizi, domande, riflessioni, chiacchiere e confronti: che sono continuati anche la sera, al ristorante sulla spiaggia o al chiosco nel parco, quando satolli di piatti di mare o pizze guarnite, abbiamo continuato a parlare del nostro argomento preferito.
Il kayak da mare unisce posti lontani, stringe amicizie durature e scalda il cuore!

venerdì 8 giugno 2018

Stelle "crescenti" alla Palmaria...

Non sappiamo più quante volte siamo tornati alla Palmaria.
Negli ultimi dieci anni abbiamo fatto campo sull'isola almeno un paio di volte all'anno, sia in estate che in inverno. Ci torniamo sempre con grande piacere perché è per noi un luogo un po' speciale, pieno di affascinanti contraddizioni: a due passi da uno dei più grandi e trafficati porti marittimi e commerciali d'Italia, affacciata su un grande golfo ricco di bellezze storico-artistiche-paesaggistiche ed affiancata da un altro paio di piccole isole molto interessanti, la Palmaria non a caso è inserita, insieme alle vicine Cinque Terre e alla "dirimpettaia" Portovenere, tra i patrimoni dell'umanità dell'Unesco. L'isola è ricoperta da una folta macchia mediterranea, ha qualche casa sparsa sulle alture affacciate sulle "bocche" e all'estremità sud-occidentale mostra i segni imponenti di una vecchia cava di marmo: così vicina alla caotica vita cittadina, a noi sembra sempre molto lontana dalla civiltà, avvolta dal silenzio carico di suoni contrastanti della natura e del mare aperto.
Abbiamo fatto campo sotto il "solito" boschetto di pini marittimi, circondati dalle caprette selvatiche a terra, dai gabbiani impertinenti in aria e da una miriade di barche a motore in acqua. Tutte all'ancora nelle rade sottovento oppure nello stretto braccio di mare che separa la Palmaria da Tino e Tinetto.
Mentre noi cinque in kayak pagaiavamo in lungo ed in largo nel golfo e sotto le scogliere rocciose, incontrando anche un bel gruppo di Canoaverde guidato da Luisa e Giulio...

Le prime prove di destrezza nei giardini di roccia...
L'imperdibile esplorazione della Grotta Azzurra...
I primi entusiasmanti sbarchi sulle rocce...
L'imbarco dalle rocce usando le cime di traino...
Gli auto-salvataggi nella corrente tra Tino e Tinetto...
Una pausa lungo la scogliera strapiombante del versante occidentale di Palmaria...
Conduzione del gruppo e scambio di kayak...
Risalita "complicata" da timone e cima di traino...
Programmazione dell'escursione giornaliera...
Un bel gruppo motivato: Tatiana con Arne, Alessandro e Benjamin (Mauro dietro la fotocamera!)

Sono stati quattro giorni di totale immersione nel corso di Moderate Water Sea Kayak Leader, il vecchio 4 stelle della British Canoeing.
Ci siamo ritrovati al venerdì mattina alla spiaggia libera di Marinella di Sarzana per svolgere il corso di navigazione costiera presso l'accogliente stabilimento balneare "Da Pitì", già perfettamente attrezzato per la stagione estiva ma ancora poco frequentato da bagnanti ed amanti della tintarella.
Arne è arrivato da Roma, Alessandro e Benjamin poco dopo da Vicenza: fino alle cinque del pomeriggio abbiamo lavorato sulle carte nautiche, sulle tabelle di marea e sulle carte sinottiche, poi abbiamo costeggiato il lungo promontorio di Monte Marcello fino a Tellaro per traversare infine sulla Palmaria, la nostra meta per l'intero fine settimana. Sabato abbiamo dedicato l'intera giornata ad un ripasso generale delle tecniche di conduzione dell'imbarcazione, domenica invece siamo entrati nello specifico del corso da guida marina ed abbiamo affrontato tutte le diverse tecniche di conduzione del gruppo. Lunedì invece abbiamo ripreso tutti gli esercizi di navigazione costiera svolti anche durante le serate del campeggio nautico e abbiamo chiuso il corso in bellezza con un ultimo spuntino consumato sulla spiaggia sabbiosa di Lerici, proprio ai piedi della luce verde della diga foranea che chiude il grande porto di La Spezia. Le condizioni meteo sono state molto tranquille, senza grandi onde o venti forti, ma sotto le falesie abbiamo scovato molti angoli invitanti e la corrente che sempre interessa il canale tra Tino e Tinetto ha reso i salvataggi alquanto impegnativi...
I saluti finali sono stati molto gratificanti: "Abbiamo imparato tante cose, grazie"!

giovedì 31 maggio 2018

Bespoken course on the lake...

Non mi capita spesso di tenere corsi individuali.
E fino a qualche tempo fa pensavo che non fossero adeguati.
Troppa concentrazione su un solo allievo, troppo lavoro per un solo allievo, troppa fatica per entrambi, allievo ed insegnante. Pensavo anche che non avendo la possibilità di condividere l'esperienza con altri allievi, il corso sarebbe diventato stressante o alienante per quel solitario praticante del kayak da mare. Temevo che avere come unico riferimento l'insegnante avrebbe potuto rivelarsi controproducente, un modello idealizzato che si considera inarrivabile invece di un compagno esperto disposto a trasferire le proprie conoscenze...
Ci sono molte questioni aperte sui corsi individuali, dal punto di vista didattico e tecnico.
Ma lunedì ho capito una piccola grande verità: i corsi individuali sono i più adatti alle persone che li scelgono. Banalmente, i corsi individuali sono i corsi migliori per rispondere alle esigenze individuali degli allievi. Sono i corsi giusti per essere tarati sui bisogni di ogni singolo pagaiatore.
E così, mi sono cimentata con rinnovato entusiasmo con un corso individuale.
Tutto al femminile, per giunta.


Insegnante donna (io), allieva donna (Chiara), entrambe forti dell'esperienza vissuta al symposium italiano femminile di kayak "Il sorriso del mare". Chiara aveva partecipato con convinzione, era stata una delle prime ad iscriversi e durante il symposium, vincendo una timidezza che nessun'altra notava, ha anche tenuto delle interessantissime lezioni sul primo soccorso. Anche se è dovuta rientrare prima della conclusione, ha vinto la pagaia groenlandese estratta a sorte alla fine dell'evento.
Chiara ha scelto di cambiare kayak e di prendere confidenza con il nuovo scafo e... con l'acqua.
Cambiare seduta e pagaia non è cosa che capiti ogni giorno e piuttosto che arrovellarsi da sola su tecniche diverse, ha preferito trascorrere un'intera giornata sul lago a lavorare sui fondamentali.
L'obiettivo principale non era tanto affinare alcune manovre, quanto invece acquistare più sicurezza. E non è così scontato e consequenziale che la sicurezza arrivi solo dopo che abbiamo imparato a rollare il kayak, oppure quando arriviamo ad eseguire spostamenti laterali da manuale, e neanche quando si riescono a fare virate impeccabili di 90 gradi. La sicurezza si raggiunge prima con la testa, con la pancia e col suore, e solo dopo con il corpo...
Almeno noi abbiamo lavorato su questo aspetto: con risultati incoraggianti, mi pare!

mercoledì 30 maggio 2018

BC 3* course in Genoa: what a great group!

E' stato un lungo, intenso, caldo, divertente e costruttivo fine settimana.
Sole pieno, acqua pulita, temperatura mite, una leggera brezza al tramonto e tanti kayak in mare.
Il gruppo di allievi, affiatato sin dall'inizio, ha mostrato una tale sete di sapere che siamo andati ben oltre il programma previsto dal syllabus: ben prima del corso 3 stelle, due allievi hanno trascorso un'intera giornata in acqua per arrivare, con una certa velocità ed eleganza, a perfezionare il proprio rolling; durante i due giorni di corso tutti si sono cimentati in manovre di ogni genere, anche molto fantasiose e poco convenzionali, sia per le virate che per i salvataggi; al termine dell'ultima giornata, poi, c'è stato tempo sufficiente, e ancora qualche energia residua, per praticare qualche sbarco sulle rocce... Insomma, un corso completo e stimolante.
Inoltre, la calorosa ospitalità del Circolo Canoaverde ha reso l'esperienza ancor più confortevole: rimessaggio per i kayak, lavaggio dell'attrezzatura, spogliatoi separati, docce calde e, per finire in bellezza, persino un piccolo buffet imprevisto ma graditissimo in occasione della giornata di pulizia delle spiagge organizzata da Legambiente.
Come sempre accade, per me è stato molto interessante ed istruttivo vedere all'opera tante persone appassionate e determinate e capire una volta di più che c'è sempre qualcosa da migliorare, nella tecnica, nella didattica e nella vita in generale! Il kayak da mare è una grande palestra per diventare persone migliori: non si finisce mai di imparare!

La splendida giornata di sole al porticciolo di Genova Nervi...
Condizioni meteo così tranquille che aspettavamo i traghetti in porto per avere un po' di onde! 
Mirella lascia il ruolo di porta-pagaia e si cimenta nel condurre fuori dal porto una zattera di kayak!
Il nostro piccolo contributo alla pulizia della spiaggia, della costa e del mare: polistirolo e bottiglie di vetro!
Le ultime prove del corso: un fuori programma molto utile per varie ragioni!

That was a long, strong, hot, fun and formative week-end.
Hot sun, clear water, warm temperature, light breeze at the sunset and lot of kayaks on the sea.
The group of students was really close and motivated and it was easy to work with them all on the syllabus and also bit more: before the 3 star course, two of the students were involved in one day rolling session to develop their roll in tow different boats that required some gradual correction; during the two-days course all the partecipants were fully involved in diffentent strokes, some of them pretty unconventional and creative, such as changing direction and assisted rescues; at the end of the second day on the water, they were all very confident and with some extra energy so we went ahead and practise a couple of rock landing... In other words, a complete and exciting course.
We were all hosted by the local Canoaverde kayak club and it was good to have a place where to leave our kayaks at night, where to wash our equipment and bodies and also where to have an unexpected and pleasant brunch at the end of the beach cleaning day organized all around the country by the well-known Legambiente association.
As usually happens, it was very interesting and instructive for me have the chance to watch so many passionated and motivated people at work. It was clear to me that there always be an opportunity to increase your skills and to learn something new, both on the water and in the daily life!
Sea kayaking is a really perfect training to become a better person.
Every day is a school day!