IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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28 ottobre 2020

Aggiornamento Covid-19: ultimo decreto del 24 ottobre 2020

La seconda ondata di coronavirus è arrivata.
Come una marea che rispetta le previsioni è giunta puntuale a seminare scompiglio.
Ma come per tutti i treni di onde, anche questa andrà attenuandosi e la situazione col tempo migliorerà.

Come sa bene ogni marinaio esperto e qualunque attento conoscitore del mare, adesso è tornato il momento di leggere le onde, raccogliere le informazioni e capire cosa succede intorno a noi: siamo nuovamente chiamati a trasferire le nostre conoscenze tecniche di pagaiatori alla gestione dell'emergenza sanitaria internazionale che sta condizionando la nostra vita quotidiana.

A distanza di pochi mesi, dobbiamo riprendere a comportarci come uomini e donne di mare.
Io credo che possa aiutarci moltissimo applicare in casa e fuori casa quello che abbiamo imparato stando in mare, il nostro migliore maestro su come affrontare le situazione di emergenza, su come prevenire il pericolo e su come gestire eventuali incidenti: tutto quello che concorre ad abbassare la nostra soglia di rischio (personale e collettivo) ci aiuta ad aumentare la nostra soglia di sicurezza (personale e collettiva). 
Sono poche regole basilari che possono fare la differenza.

Se però non abbiamo mai seguito un corso di kayak, allora sarà sufficiente leggere e rispettare l'ultimo decreto ministeriale emanato lo scorso 24 ottobre 2020 e che si trova nella versione integrale sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri a questo link: DPCM 24.10.2020.
Non credo serva sottolineare che è stato dichiarato, e per tre volte prorogato, lo stato di emergenza sull'intero territorio nazionale a causa del grave rischio sanitario indotto dalla pandemia di Covid-19.

Cosa è consentito fare e cosa non è possibile fare nella seconda ondata?
La scheda riassuntiva elaborata dalla Regione Lazio è chiara nel sottolineare obblighi e restrizioni.
Quel che mi preme richiamare qui è la possibilità di continuare a svolgere attività sportiva individuale all'aria aperta, kayak compreso!
Nonostante siano state sospese le competizioni sportive (Art.1 - comma 9 - lettera e) e le attività delle palestra (Art. 1 - comma 9 - lettera f), lo stesso Articolo 1 al comma 9 lettera d stabilisce che "è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva...".

Inoltre, l'art.1 comma 4 dispone che "è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".
Quindi non è vietato (e non è sanzionato) lo spostamento per svolgere attività sportiva all'aperto.
Quindi si può ancora usare la propria auto per raggiungere uno specchio acqueo dove praticare una qualunque disciplina di pagaia.
Quindi Tatiyak continua ad offrire corsi di kayak da mare, sia individuali che collettivi fino ad un massimo di 4 allievi per corso, nel rispetto delle già adottate misure di sicurezza interpersonale.

L'attività fisica mantiene forti ed equilibrati. Il mare fa bene al corpo, alla mente e allo spirito!
Al momento possiamo ancora incontrarci in kayak per pagaiare a distanza di sicurezza!!
A presto in acqua: in alto le pagaie e buon vento a tutti!!!

26 ottobre 2020

Long-term student: second step!

Il corso personalizzato sul rolling che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso fine settimana è stato rinviato a nuova data per la quarantena familiare di una delle partecipanti (ormai dovremo abituarci anche a questa eventualità della pandemia da Covid-19!).

Per questo abbiamo deciso di riprendere il nostro corso di lungo periodo con Pietro, già presente nella nostra sede di Latina, sia per affinare le sue capacità personali di pagaiata, passando dalla pala europea a quella groenlandese, sua più recente passione (e di cui sta scoprendo in poco tempo tantissimi utili piccoli segreti!), e sia per introdurre la tecniche di gestione del gruppo in mare formato, che è uno degli argomenti centrali del percorso per diventare "Sea Kayak Leader" della British Canoeing.
E' stata una giornata d'oro!

Ricerca del limite della propria comfort-zone...
Il lavoro prosegue alla ricerca del più efficace equilibrio tra kayak, pagaia e kayaker...
Sulla via del ritorno, tra clapotis scoppiettanti, abbiamo scovato la giusta zona di gioco&relax!

Abbiamo iniziato con una valutazione dello stato del mare per comprendere meglio la natura delle onde generate dalle correnti contrarie lungo la scogliera rocciosa del promontorio del Circeo.
L'intenzione era quella di stimolare Pietro ad uscire dalla propria "comfort-zone" per addentrarsi in un territorio acquatico ancora poco esplorato ed ampliare così il proprio raggio d'azione insieme alla propria capacità di lettura del mare, di gestione degli imprevisti e di controllo dei compagni di pagaiata.

Abbiamo poi speso un paio d'ore nella "lavatrice" vicino alla costa, praticando diversi tipi di auto-salvataggio ed una mezza dozzina di differenti modalità di salvataggio assistito, con il chiaro intento di risparmiare le energie e di sfruttare invece quelle del mare, la più grande dote per un bravo pagaiatore che voglia diventare anche un esperto capo-gruppo.
A fine giornata ci siamo sentiti ricaricati come due splendide lampadine!

15 ottobre 2020

Corso di lungo periodo: una formazione continua!

Lo scorso fine settimana abbiamo cominciato un corso molto particolare.
Pietro è un allievo di vecchia data che ora diventa anche un allievo di lungo corso!

Dopo avere conseguito il brevetto di Istruttore di secondo livello FICT, ed ancora prima avere d'un balzo completato il programma del Sea Kayak Award, Pietro ha scelto di continuare la sua formazione tecnico-didattica avvicinando il percorso della British Canoeing: desideroso di trasmettere ad altri le proprie conoscenze ma anche di guidare gruppi di pagaiatori in escursioni di uno o più giorni, Pietro ha da tempo mostrato interesse per il percorso da Moderate Water Sea Kayak Leader, il titolo riconosciuto a livello internazionale per le guide capaci di gestire gruppi in condizioni di mare moderato.

Nel corso di una lunga intervista sui suoi obiettivi di breve, medio e lungo periodo, abbiamo insieme elaborato un piano di lavoro che comprenda i vari aspetti didattici: la tecnica personale, la conduzione del gruppo ed il corso teorico di navigazione costiera, con particolare riguardo alla lettura della carta nautica, alla capacità di interpretare le previsioni meteorologiche e alla predisposizione della corretta attrezzatura di sicurezza, compresi kit di primo soccorso e di riparazione. 

Ci siamo cioè messi all'opera su quel lavoro personalizzato che la British Canoeing definisce con un'espressione specifica che mi è sempre piaciuta molto: Long Term Paddling Development. 

Abbiamo quindi concordato un piano di lavoro particolare: quello che si potrebbe svolgere in sole 4 giornate di corso teorico-pratico si svilupperà, in questo caso, nell'arco dell'intera stagione invernale. Abbiamo infatti distribuito i vari corsi da ottobre 2020 a maggio 2021, dedicando più tempo ad ogni lezione individuale così da poter anche gestire con la massima flessibilità tanto gli altri impegni quanto gli eventuali imprevisti.

Ogni argomento avrà così la possibilità di essere affrontato da moltissimi punti di vista (con un occhio particolare anche all'aspetto economico, perché i singoli corsi avrebbero un costo più elevato rispetto a quelli inseriti in questo tipo di percorso formativo). Siamo sicuri che avere più tempo a disposizione per l'analisi e l'elaborazione delle informazioni necessarie, faciliterà l'apprendimento, l'approfondimento e l'efficacia del corso personalizzato.

Sono molto contenta di dedicare la prossima stagione ad uno studente d'eccezione come Pietro.
Non si tratta solo di insegnare ma anche di tornare a studiare: il confronto è costante e Pietro la sa già lunga su molte cose e pagaiare insieme a lui mi sta facendo riscoprire delle sensazioni che per qualche tempo avevo tralasciato. Dopo questa lunga pausa dovuta alla pandemia da Covid-19, riprendere ad insegnare in mare mosso, tra le onde frangenti e col vento forte che ti scompiglia i capelli (ma non scompiglia le idee) è un'emozione gratificante che sono fortunata di poter condividere con una persona così attenta e sensibile. 

E' un modo bellissimo per sviluppare nuovi metodi didattici e per continuare ad imparare!