IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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domenica 30 luglio 2017

In ricordo di Henry...

Henry Weir era un amico.
Era uno scozzese, un kayaker, un grande amante della birra. Era un compagno di viaggio ideale.
Adesso non c'è più, stroncato in pochi giorni da un tumore ai polmoni...


Ci ricorderemo sempre delle sue creative trovate d'ingegno.
Come quando si lanciava in kayak all'arrembaggio delle barche a vela di passaggio urlando a gran voce "Do you have any beer?!?"
Come quando ci svegliava in piena notte lamentandosi che la "fabbrica delle onde" l'aveva sommerso e a noi serviva qualche minuto per capire che l'onda anomala provocata da un traghetto aveva inondato il suo bivacco, steso accanto al kayak un po' troppo vicino alla battigia...
Come quando inventava cantilene estemporanee che poi diventavano il tormentone del viaggio: "Dove c'è gente c'è strada, dove c'è strada c'è casa, dove c'è casa c'è pub, dove c'è pub c'è BIRRA!!!


Ci ha lasciato tanti ricordi e tante emozioni, di sicuro ci ha reso più ricchi da quando l'abbiamo conosciuto. Anche perché era uno scozzese sui generis e se non lo controllavi a vista pagava sempre tutto lui!
Abbiamo avuto la fortuna di condividere con lui tanti momenti gioiosi. Perché Henry era così: sapeva rendere la vita gioiosa.


Ci piace ricordarlo con la canzoncina che aveva scritto, composto ed interpretato per uno dei viaggi in kayak che abbiamo compiuto insieme nel Mediterraneo:
"I'm going down to the Sea,
My kayak and paddle and me.
I'm going East, I'm going West,
'cause kayaking is the best!"


Ciao Henry: "ci vediamo quando ci vediamo".

venerdì 5 maggio 2017

... che il viaggio abbia inizio...

Domenica scorsa abbiamo lasciato Legnano. Abbiamo trascorso qualche giorno a Latina per salutare amici e parenti. Ne abbiamo approfittato anche per prendere gli ultimi accordi con Raffaele e Lucia, che sabato prossimo ci accompagneranno a Bari per imbarcarci alla volta della Grecia.


Per questo viaggio lasciamo la Mauromobile in Italia, affidata alle cure di Raffaele e di Sergio: questo ci faciliterà nel caso avessimo bisogno di modificare il porto del rientro da Igoumenitsa a Patrasso.
Probabilmente fino al nostro rientro questo blog sarà in vacanza e potrete seguirci sul blog dedicato al nostro nuovo viaggio estivo: https://peloponnesokayaktour2017.blogspot.it/

giovedì 27 aprile 2017

Corso Istruttori FICT: prima sessione del 22-25 aprile 2017

Si è svolta lo scorso fine settimana la prima sessione del Corso Istruttori Marini FICT.
Sono stati quattro giorni dedicati alla diffusione della cultura del kayak da mare, alla promozione della competenza tecnica e didattica e alla divulgazione della pratica in sicurezza delle varie discipline di pagaia.
Il responsabile dell'Accademia della Canoa della Federazione Italiana Canoa Turistica, Arcangelo "Gengis" Pirovano, aveva tempo addietro invitato sia Mauro che me a far parte della commissione di formazione, insieme ad altri validi formatori fluviali e marini: ci siamo così ritrovati con amici vecchi e nuovi a lavorare nelle acque turchesi ed attraenti della bella costa rocciosa di Bergeggi, in provincia di Savona, sul versante ligure di ponente.
Enrico Brentana ha svolto con la solita professionalità la parte del corso dedicata alla preparazione atletica, prospettando in più riprese i vari esercizi necessari per prevenire gli infortuni e per rafforzare la struttura muscolare: abbiamo lavorato sia sul remo-ergometro che sul panchetto che sulla sfera (e con tanti altri strumenti ginnici), ampliando lo spettro degli esercizi propriocettivi necessari al kayaker marino che voglia migliorare le proprie conoscenze e competenze.
Chiaretta Aldeni ha svolto con incredibile puntualità il tema del trattamento della paura, come emozione che definisce il nostro rapporto con la realtà esterna e che in alcune circostanze può provocare stress: avere messo a disposizione la sua formazione di altissimo livello sviluppata nell'ambito dell'associazione EMDR ha ulteriormente arricchito tutti i partecipanti al corso.
Giuseppe De Bernardi ha coadiuvato l'attività dei formatori sia in acqua che a terra e, forte della sua preparazione tecnica e didattica, ha immediatamente instaurato un rapporto proficuo ed aperto con tutti i partecipanti: la sua passione per il kayak e per il mare, unita alla sua grande competenza marinara di velista di lungo corso, ha permesso a tutti di confrontarsi e di migliorare...

Il primo corso FICT per istruttori marini a Bergeggi
Mauro Ferro e Arangelo Gengis Pirovano introducono il lavoro
Enrico Brentana al lavoro sul remoergometro
I partecipanti testano le proprie capacità sui vari strumenti predisposti da Enrico Brentana
Chiaretta Aldeni catalizza l'attenzione di tutti i partecipanti!

Al corso istruttori marini FICT si sono iscritti in 18: hanno partecipato alla prima sessione in 16.
Sono arrivati non solo da Bergeggi ma anche da Chioggia (Venezia), Preganziol (Treviso), Laveno Mombello (Varese), Chiari (Brescia) e Cagliari, attraversando il Tirreno per raggiungere il continente.
Sono giovani non ancora ed appena maggiorenni, appassionati meno giovani e tante donne, cinque su 16, che è una media davvero invidiabile per un corso istruttori, spesso disertato dalle donne in kayak.
Sono studenti liceali ed universitari, impiegati, ingegneri, segretarie, autisti, educatori, religiosi, geologi, allenatori e guide escursionistiche ambientali: tutti motivati dalla voglia di migliorare e tutti uniti dalla passione per il kayak e per il mare. Sono stati capaci di instaurare sin dal primo giorno un clima disteso e collaborativo, di confronto continuo e di scambio di esperienze e di competenze.
Come sempre accade, i livelli di preparazione tecnica erano molto diversi ma, come raramente accade (ma è sempre molto bello quando accade!), sono stati tutti ben disposti gli uni verso gli altri per aiutarsi a crescere insieme e a fare gruppo.
Tutti i formatori hanno sempre accompagnato i partecipanti in mare, seguendoli da vicino in ogni momento del corso, sia quando hanno praticato e affinato le varie manovre di conduzione dell'imbarcazione, sia quando si sono concentrati sulla conduzione del gruppo in sicurezza in condizioni di mare formato: ci sono stati tanti momenti di inclusione, confronto e condivisione che hanno accresciuto la preparazione e la passione di tutti noi...

Lezioni di gruppo sulla tecnica di insegnamento
Diversi approcci alla didattica
L'ingresso in acqua seguito da Giuseppe De Bernardi
Anche Gengis sale in kayak per seguire le lezioni in acqua
Il gruppo si imbarca ed inizia a lavorare prima che entrino anche i formatori...

Il corso è rivolto ai pagaiatori marini che hanno maturato una certa esperienza e che sono interessati ad acquisire le competenze necessarie per insegnare in sicurezza la conduzione del kayak da mare.
Nell'auspicabile quanto necessaria esigenza di uniformare i brevetti rilasciati dai vari enti italiani, abbiamo inteso proporre un corso analogo a quello che avevamo già avuto occasione di organizzare qualche anno fa grazie alla collaborazione con Vincenzo Stuppia e con la Lega Navale di Palermo Arenella. Il programma didattico ed il metodo di svolgimento non differisce da quello per Istruttori di secondo livello FICK ed è stato alleggerito soltanto della parte teorica relativa al primo soccorso (perché tutti gli iscritti hanno già conseguito o stanno per conseguire il brevetto di assistente bagnante e/o di BLSD) e alle altre discipline di pagaia (perché tutti i partecipanti sono già assidui praticanti di kayak sit-on-top, canoa canadese e kayak fluviale). Speriamo che le trattative tra i vari enti riprendano presto e che giungano in tempi ragionevoli ad una equiparazione ragionata dei titoli che può solo far bene al movimento del kayak da mare italiano.
Per la realizzazione di questo corso è stata fondamentale la collaborazione della Pro-Loco di Bergeggi e della locale associazione Geologiaspasso che hanno curato la logistica in tutti i dettagli, dalla sede in riva al mare con docce calde e bar sulla spiaggia fino alla ospitalità dei formatori e soprattutto alla gestione del momento di convivialità più importante: la cena serale!
Questo l'articolo uscito sulla stampa locale, seppur con qualche inesattezza...

L'imbarco in un giorno più uggioso degli altri...
Il confronto sulle diverse tecniche di salvataggi assistiti
Una delle soluzioni adottate per risolvere il "tutti in acqua"!
Un accenno di temporale tra tanti sorrisi di kayaker divertiti
Il saluto dei delfini al mattino del primo giorno e quello delle velelle alla sera dell'ultimo!

Il corso è stato incentrato prevalentemente sulle varie modalità di insegnamento e di apprendimento, inserendo moduli teorico-pratici modulati dal Level 1 Coach della British Canoeing e adatti a migliorare le tecniche didattiche. Imparare ad insegnare non è così scontato per chi è capace di andare in kayak da mare: non lo è nei grandi atleti capaci di vincere medaglie olimpiche e non lo è nei pagaiatori di lunga data, gli uni e gli altri talvolta troppo concentrati sulle proprie competenze personali per essere capaci di traferire ad altri le proprie conoscenze. Il bravo insegnante di kayak da mare deve invece sapere riconoscere le esigenze specifiche dell'allievo che ha di fronte e scegliere il metodo didattico più appropriato per accrescere le sue capacità: sono qualità proprie dell'insegnante l'empatia, la positività e la creatività ed ognuna di queste doti può essere affinata e perfezionata al fine di diventare dei bravi maestri formatori, capaci di appassionare altri alla nostra stessa passione e soprattutto capaci di diffondere la cultura del kayak da mare divertendosi in sicurezza.
I commenti raccolti dai partecipanti al termine della prima sessione sono stati tutti molto positivi e ci hanno confermato la validità del metodo proposto: ora ci aspetta la seconda parte del corso, da sviluppare durante la stagione estiva seguendo il percorso di auto-formazione, di studio individuale sia a terra che in acqua, di tirocinio sotto la guida di un tutor e di elaborazione di una tesina su uno degli argomenti scelti durante i colloqui finali.
C'è ancora molto da fare e tutti siamo consapevoli che c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare: come ha detto Chiaretta Aldeni durante la sua lezione "fino alla bara sempre s'impara"!

venerdì 21 aprile 2017

Special Newsletter: Ionian and Peloponnese kayak tour 2017

Con una speciale newsletter in italiano ed in inglese annunciamo il nostro prossimo viaggio estivo in Grecia, lungo le Isole Ioniche e intorno al Peloponneso.
Come sempre, avremo un blog dedicato che speriamo di aggiornare in tempo reale.
Il viaggio è aperto: se volete raggiungerci per condividere un tratto di mare, siete più che benvenuti!



We write a special newsletter both in English and Italian to announce our next summer sea kayak trip in Greece: along the Ionian Islands and around the Peloponnese.
As usual, we update a dedicated blog as soon as possible, also during the sea kayak trip.
We're always happy to share experiences, so if you want to join us for a while you're more than welcome!

sabato 15 aprile 2017

When a gift is a special gift!

La settimana passata siamo stati invitati a presentare il viaggio alle Isole Cicladi a Peveragno, un piccolo paesino in provincia di Cuneo incassato ai piedi delle Alpi Marittime.
Il padrone di casa, e titolare del Ristorante-Pizzeria Il Tucano (dove si mangia benissimo!), è un nostro amico di pagaia che da qualche anno si è appassionato così tanto al kayak da non pensare ad altro: la coincidenza di essere andati a visitare, qualche mese fa e a pochi giorni di distanza, la mostra milanese su Escher ha fatto il resto.

Le stampe in bella mostra all'ingresso del locale...
La base della litografia realizzata al negativo!
Le tre stampe numerate 

Non appena giunti al locale, Giuseppe ci ha regalato tre stampe numerate di una sua litografia.
Attratto dalla precisione maniacale dell'artista olandese, anche il nostro amico si è cimentato con l'incisione su legno, realizzando sin dalle prime prove delle piccole opere d'arte.
Siamo rimasti particolarmente colpiti dal suo estro e soprattutto dal soggetto prescelto: il logo della nostra scuola di kayak itinerante Tatiyak. Adesso abbiamo dei biglietti da visita di tutto rispetto.
Grazie Giuseppe per il regalo speciale!

mercoledì 12 aprile 2017

In kayak, la mia storia: l'opera prima di Francesco Salvato

Quando ho saputo che Francesco Salvato aveva scritto un libro sulla propria storia canoistica, un dubbio si è insinuato nella mia mente: a scrivere auto-biografie si rischia di scivolare nell'auto-adulazione... e poi, mi chiedevo, non è mica così vecchio da poter scrivere chissà cosa... Ma mi sbagliavo, su tutti e due i punti: non che sia vecchio, anzi, ma ha un sacco di cose da dire.
Chi conosce Francesco, poi, anche per quel poco che ho avuto la fortuna di conoscerlo io, sa bene che a quel canoista alto e magro e sorridente non si può certo rimproverare la minima traccia di presunzione.
L'ho incontrato per la prima volta al corso di formazione per maestri federali: lui che ha un'esperienza ultra decennale, un'innata predisposizione all'insegnamento ed un'impeccabile formazione accademica (con una laurea ISEF, una tesi sulla didattica del kayak fluviale ed un punteggio di 110 e lode!) si è seduto come noi tra i banchi dell'aula e ha seguito concentrato ed attento i due giorni di lezioni frontali ed interattive. Quando però parlava lui, canoista di lungo corso, aveva una capacità di ravvivare l'attenzione che ho raramente riscontrato in altri grandi maestri di pagaia.
La stessa verve è confluita nella sua prima opera di narrativa: "In kayak, la mia storia".

Il volume di 253 pagine al prezzo di 20 euro
La dedica con cui Francesco ha personalizzato la nostra copia del suo libro
Alcune delle suggestive immagini che corredano i racconti di una vita in canoa

E' venuto a presentarlo alla serata organizzata da Sullacqua a Ponte Tresa lo scorso sabato 25 marzo.
"In kayak, la mia storia" è un libro che si legge tutto d'un fiato, che sollecita la curiosità, che conduce alla scoperta dei vari fiumi che Francesco ha disceso in giro per i cinque continenti nell'arco di oltre trent'anni. Come canoista ho sempre ammirato la sua capacità di leggere le linee d'acqua e di scendere il fiume quasi senza pagaiare, pennellando sulla superficie dei piccoli riccioli di perfezione.
Francesco è bravo come pagaiatore, come insegnante e anche come scrittore.
E' magistrale nel tratteggiare corsi d'acqua, compagni di viaggio, stati d'animo e... tutto quel che può accadere nella vita piena di un canoista che pagaia tanto, in corrente e controcorrente, anche.
Francesco ha una scrittura diretta, pulita, accattivante: ti sa tenere dentro al racconto, ti lascia intravedere solo alcuni spiragli e poi sa far deflagrare il finale come fosse una cascata dietro la curva del fiume. E ha questa capacità straordinaria di parlare delle altre persone, spiegando sempre cosa ha imparato da ciascuna di loro, che mi ha fatto crescere dentro la voglia di conoscerlo meglio. Per imparare da lui: a pagaiare e a insegnare.
Francesco ha fatto bene a scrivere un libro così: serve alla canoa italiana iniziare a costruire una storia nazionale e familiare di uno sport ancora di nicchia ma che merita molta più attenzione, da parte di tutti, appassionati, sportivi ed istituzioni. Ha fatto bene a parlare della sua storia, nei suoi racconti c'è tanta canoa, tanta passione e tanta voglia di crescere insieme.
Un maestro di canoa e di vita: di Francesco si può tranquillamente parlare in questi termini.
Affrettatevi a ordinare e a leggere il libro: è un volume che arricchisce la biblioteca di ogni kayaker!

lunedì 10 aprile 2017

A daily paddle around (along!?) the Orta Lake...

E' scoppiata la primavera: domenica sul lago con 20°C!
Dopo la presentazione del viaggio alle Isole Cicladi di giovedì sera a Erba e di venerdì sera a Peveragno, ci siamo concessi un sabato di semi-riposo dai preparativi per il prossimo viaggio estivo per fare visita al nostro caro amico Toni, impegnato in un seguitissimo corso di canoa canadese sul lago di Avigliana.
Non potevamo poi mancare all'ultimo raduno (per noi che partiamo!) sul Lago d'Orta: Luciano Belloni ci ha fatto la sorpresa di presentarsi al pontile dell'imbarco, di suonare la tromba di richiamo dell'adunata e di spiegare il programma della giornata. Non è ancora pronto per riprendere a pagaiare, ma siamo tutti sicuri che prima del prossimo mese di giugno ci stupirà festeggiando il suo ottantesimo compleanno salendo in kayak ed impugnando la pagaia con più vigore di prima!

L'inossidabile Luciano al momento dell'imbarco...
Un pesce sul lago!
L'inconfondibile profilo dell'Isola di San Giulio al centro del lago...
Aria di primavera e...
prati colorati!
La più giovane del gruppo: NiNa!
Tutti attratti dalle evoluzione del canader: attenti ai fuochi, sono devastanti!
In compagnia del canoista più bello del mondo :-D
Riunti sulla spiaggia per la solita birretta!
La traccia gps del percorso domenicale

C'erano 34 pagaiatori in acqua: Nina era la più giovane di tutti, settanta lustri meno dell'organizzatore. Le donne erano la bellezza di nove e quasi tutte hanno completato il percorso lungo di 32 km che ci ha portato a costeggiare tutte le sponde del piccolo lago alpino. Dopo una meritata sosta a metà giornata, allietata non solo dal sole cocente ma anche dai "brutti ma buoni" offerti da Luciano, abbiamo ripreso a pagaiare lungo l'altro sponda e... come sempre avviene in questo raduno, il vento che si è alzato da sud ha contrastato la nostra avanzata per l'intero pomeriggio.
Non ci siamo fatti mancare niente: il periplo dell'Isolino di San Giulio nel centro del lago è stato doppiamente emozionante per le ripetute planate dei un canader impegnato in operazioni anti-incendio.
Siamo sbarcati in formazione quasi sfilacciata & compatta e ci siamo ritrovati a ridere come bambini intorno alle immancabili birre dell'aperitivo serale. Poi tutti verso casa... alla prossima!

lunedì 3 aprile 2017

BC 3 star course in Portofino: a strong group!

Il fine settimana appena trascorso è stato interamente occupato dal corso 3 stelle della British Canoeing organizzato a Niasca da Tatiyak in collaborazione con Outdoor Portofino.
Gli allievi sono arrivati da Camogli, Roma e da Podaso nelle Marche, tutti animati da una gran voglia di migliorare e di apprendere nuove manovre, specialmente in tema di sicurezza e salvataggi.
Abbiamo lavorato sotto un cielo azzurro il sabato mentre la domenica ha minacciato pioggia ed un deciso vento di terra ha sollevato frangenti fino a rendere le condizioni ideali per il corso.
I due allievi più giovani, poco più che maggiorenni, hanno abbassato l'età anagrafica e fanno ben sperare in un futuro di nuove generazioni canoistiche motivate e preparate.
Il promontorio di Portofino è un piccolo angolo di paradiso e non vediamo l'ora di ritornarci: il prossimo corso 3 stelle è in programma per sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre 2017.

Una foto panoramica scattata da Adelaide Natali
Un momento di pausa e di incontro con pagaiatori di altre discipline...
Kayak e kayaker
Fervono la attività alla base di Outdoor Portofino
I quattro sorridenti partecipanti: Fabio, Duilio, Gabriele e Daniele

Last week-end we went to Portofino, a wonderful place along the Ligurian coastline, where Tatiyak organized with Outdoor Portofino a two days 3 star course authorized by British Canoeing. 
Four students arrived there from different parts, Camogli (just around the corner), Rome and Podaso (a little village on the other side of Italy, in the Adriatic coast). They all were really passionate about sea kayaking and were expecially interested in practising rescues and different towing systems.
The two younger members of the group, with just few months more than 18 years old, were so active and strong that we are now waiting for a new generation of motivated joung paddlers.
Portofino is a very gorgeous location for sea kayak courses and we're already looking forward to come back there: the next 3 star course is planned for Saturday, September 30th and Sunday, Pctober 1st. Join us if interested in warm and clear salty water!

mercoledì 29 marzo 2017

A lovely lazy Sunday on the Ceresio Lake...

E' stato un fine settimana intenso, fatto di kayak spiegato, raccontato e vissuto.
Dopo il corso di navigazione costiera con gli "allievi sperimentali", organizzato sabato mattina per il tirocinio di Tatiana come "CNTP Provider", e dopo la lunga serata di presentazione di tre diversi viaggi-avventura, organizzata sabato sera dall'associazione Sullacqua a Lavena Ponte Tresa, abbiamo colto l'occasione per rimanere in zona e per pagaiare la domenica sul Lago di Lugano.
Le previsioni annunciavano cielo coperto e pioggia ma, come spesso accade ai meno timorosi, la giornata si è annunciata con un piacevole sole primaverile che sin dal primo mattino ha rischiarato e riscaldato l'atmosfera: al resto ha pensato la buona compagnia, la voglia di nuove avventure (alcune già in programma!) e la sensazione di rilassata tranquillità che il lago spesso trasmette. E la voglia di caldo e di mare cresce ogni giorno di più...

Marco e Laura festeggiano il varo dei loro nuovi kayak stappando una birra :-)
La compagnia numerosa e colorata si aggrega subito ai festeggiamenti
I cigni sono già in cova tra i canneti (come le folaghe!)
Uno degli angoli più affascinanti del Lago di Lugano
Una domenica di sole in completo relax!

Last week-end was a fully week-end and we spent two days explaining, talking and living kayak.
Saturday morning we organized a Coastal Navigation and Tidal Planning session with some "experimental students" to help Tatiana going ahead in the CNTP Provider process.
Saturday afternoon we took part in the long intereseting night presentation of three different sea kayak adventures on rivers and seas, organized by the local association Sullacqua in Lavena Ponte Tresa, on the Ceresio Lake near the Swiss border.

We decided to remain on the lake for the Sunday paddling: we were in good company, with some friends, some warm temperatures despite the weather forecastas and some special relax feeling coming from the awesome environment. Now the desire of sun, sea and summer is growing up...

martedì 28 marzo 2017

Coastal Navigation and Tidal Planning with "experimental students"...

Sabato scorso si è svolto il corso di navigazione costiera con gli "allievi sperimentali" per dare seguito al mio tirocinio come aspirante "Coastal Navigation and Tidal Planning Provider" secondo gli standard didattici della British Canoeing.
Avevo chiesto la collaborazione di alcuni pagaiatori interessati e si sono presentati in sei, tutti motivati, attenti e curiosi: abbiamo così potuto affrontare i tre argomenti fondamentali del corso, le previsioni meteorologiche, le correnti di marea e le carte nautiche, prima di lavorare sulla programmazione di una escursione in mare moderato di uno o più giorni.
Abbiamo proiettato slide e filmati, abbiamo capito l'importanza dello studio delle carte sinottiche, abbiamo, abbiamo ripassato segnali marittimi e tabelle di marea, abbiamo calcolato la velocità e l'escursione di marea applicando le regole dei terzi e dei dodicesimi, abbiamo sviscerato le differenze tra mappe nautiche e turistiche (imparando a prendere non latitudine & longitudine ma anche le coordinate numeriche delle OS Map inglesi).
Insomma, abbiamo affrontato l'ampio spettro di argomenti necessari per diventare dei bravi navigatori: insieme agli esercizi, ora serve tanta pratica in mare.
Ed io posso andare avanti con la preparazione didattica in vista dei prossimi corsi di navigazione costiera: è bello avere una nuova scusa per continuare a studiare!


Last Saturday "Tatiyak sea kayak school" organized a Coastal Navigation and Tidal Planning "experimental session" in order to help Tatiana going ahead in her new process to become a British Canoeing CNTP Provider.
We asked for some "experimental students" interested in and we finally had six person involved in the session, all of them really motivated and enthusiastic. We had the chance to work about the three main topics of the course: weather and weather forecasts, tides, maps and charts, all needed to be able to plan a daily or multi-day sea kayak trip in a moderate conditions.
We so had some slide presentations, some interesting videos, some reviews about maritime signals, some exercises about tides, some specific focus onto advantages and disadvantages of maps & charts (it's so funny when you try to explain the rule of third and it's misjudged with the rule of twelfht, or when you try to use the decimal degrees and they still want to use degrees, minutes and seconds system).
We spent six and more hours to achieve targets: is now necessary to go out paddling and reinforce our seamanship talent.
I'm happy with this "experimental session" and I can now look forward for the next proper CNTP courses planned in Greece, Spain and Italy: it's great to have a new good excuse to start study again!

mercoledì 22 marzo 2017

La Palmaria è sempre la Palmaria...

A noi serviva una prova pratica della nuova attrezzatura tecnica e da campeggio per il prossimo viaggio estivo in Grecia... e quale occasione migliore per farlo "improvvisando" un paio di giorni alla Palmaria?!

... all'imbarco a Le Grazie: Gianni, Mauro, Andrea, Giacomo, Michele, Guido e Tatiana che scatta...

Le previsioni per quella zona non erano proprio incoraggianti: cielo coperto con possibilità di pioggia, vento 8-10 Nodi da Sud-Est ed onda da 1-1,5 Metri da Sud-Ovest... mah, le cose strane che a volte fa il mare...

... il porticciolo turistico di Le Grazie...

Nonostante questo quadro invitasse più alla poltrona ed alla pantofola che non al kayak ed alla pagaia, alla nostra richiesta di partecipazione diramata a voce hanno aderito altri cinque kayakers, e così ci siamo ritrovati in sette per questa piccola avventura sul Golfo di La Spezia.

... pausa pranzo a Portovenere: Giacomo, Michele e Gianni

L'idea iniziale era di salpare da Marinella di Sarzana, dove si trova un comodo parcheggio vicino all'imbarco. Tuttavia la prevista onda da Sud-Ovest la investiva direttamente ed a poco servivano i frangiflutti che in numero abbondante proteggono la spiaggia.

... verso il caos...

Abbiamo quindi optato per Le Grazie, che offre un imbarco riparato nel suo porticciolo turistico... con il problema però del parcheggio. Speravamo di arrivare prima dell'inizio del periodo di pagamento... invece no: il pagamento è iniziato due giorni prima del nostro arrivo, e le solite antiche macchinette accettano ancora solo monete... e noi ci siamo "dimenticati" di portare da casa la carriola di spiccioli necessaria al pagamento di due giorni di sosta.

... in pausa di fronte a Portovenere... dopo il caos...

La prevista pioggia è caduta quasi tutto il venerdì notte ed il suo ticchettio sulla cappotta della macchina ci ha cantato una bella ninna nanna: sai che bello se i due prossimi giorni saranno tutti sotto la pioggia...

... verso il campo serale...
... una bella immagine di Guido

Il sabato mattina non pioveva e, dopo l'arrivo degli altri, e la "quasi scontata" decisione di iniziare la giornata con una colazione insieme al bar, abbiamo scoperto con soddisfazione che (al bar ovviamente, sui parcometri nessuna traccia della cosa!) con 5 Euro è possibile avere un abbonamento per tutta la giornata... e quindi il problema parcheggio si è risolto con 10 Euro: era già un buon inizio e lo abbiamo tutti vissuto in positivo.

... i rifornimenti alcolici di Andrea... per la serata in comune...

Finalmente, in tarda mattinata, ci si imbarca e si punta su Portovenere per lo spuntino di pranzo. E poi fuori dal canale per assaporare un po' di divertente mare mosso: l'onda che sbatte sulla scogliera ne produce una di ritorno che a volte è più alta di quella principale, queste onde a volte si sommano, a volte di annullano, a volte esplodono tra di loro e sembra che ogni scoglio voglia partecipare alla festa contribuendo con la propria onda... un guazzabuglio sconclusionato di mare!

... i nostri kayak a terra per la notte...

Per tutti noi, abitanti della Pianura Padana ed assidui frequentatori dei laghi, questo mare è un vero toccasana, un esercizio che non capita spesso di poter fare in condizioni di sicurezza come queste, una manna dal cielo...

... il mare più tranquillo della domenica...

In mezzo a questo caos incontriamo Guido Grugnola con un gruppo di pagaiatori altrettanto desiderosi di divertirsi e fare tesoro di questa situazione.
Questo su e giù tra le onde è un piacere che però stanca e dopo un po' sentiamo il bisogno di una sosta per riprendere fiato, e la spiaggetta di fronte a Portovenere è proprio quello che ci serve.
Il tempo passa e si avvicina l'ora di andare a montare il campo dall'altra parte dell'isola... ovviamente passando dalla parte esterna a prendere ancora un po' di mare.

Gianni sotto al faro della bocca di porto Ovest di La Spezia

La sera trascorre (ovviamente) tra cibi e bevande di ogni genere mescolati a continui discorsi di kayak e derivati, collaterali e subalterni: che splendida serata!
Non ha piovuto per tutto il giorno e neppure la notte e la domenica lo farà, il cielo resta sempre coperto fitto ma almeno il tempo ci fa bastare l'acqua del mare ed i suoi spruzzi frizzanti.

... sculture (r)esistenti... per la gioia di Tatiana

La domenica il mare è un po' scaduto ma decidiamo di giocarci ancora per un po' fino alla solita sosta a Portovenere. Poi arriva l'ora di tornare a casa, ed anche della solita birra/vino di arrivederci e di augurio di incontraci di nuovo per un'altra bella esperienza insieme.
Grazie Andrea, Giacomo, Gianni, Guido e Michele per la compagnia.
Alla prossima.