IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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16 marzo 2025

Quando ti emozioni per una tua foto sul sito della British Canoeing...

In questi giorni di influenze e lenti recuperi, mi sto dedicando ai vari aggiornamenti richiesti dalla federazione inglese per mantenere i brevetti di insegnante, guida e provider.
Seguendo le indicazioni ricevute durante l'ultimo incontro online organizzato dalla federazione, in una serata domenicale che permetteva di connettersi anche a chi vive e lavora in altri continenti, mi sto dedicando a completare i cinque corsi e-learning richiesti entro il prossimo mese di maggio.

La foto scattata a Palmarola correda il corso on-line Leading in Unfamiliar Environment!

Sulla pagina dei corsi on line della British Canoeing ho ritrovato una delle foto che ho scattato a Pietro e Giacomo all'ingresso delle spettacolari grotte di Palmarola durante una delle nostre escursioni guidate.
Che bella sensazione vedere che è stata scelta per il corso sulla conduzione in ambienti sconosciuti -  Leading in unfamiliar environment: mi toccherà aggiungerlo all'elenco dei corsi da fare!


05 febbraio 2017

Jersey kayak adventure

Lo scorso fine settimana siamo andati a Jersey, l'isola maggiore dell'arcipelago inglese disseminato nel Canale della Manica. Abbiamo presentato il nostro viaggio alle Isole Cicladi ed abbiamo raggiunto due pagaiatori italiani interessati al brevetto 4 stelle della British Canoeing.
Per l'occasione, Tatiana ha anche completato il lungo tirocinio per diventare Provider 4 stelle: ora può organizzare sia i corsi che gli esami per ottenere il brevetto da Sea Kayak Leader riconosciuto a livello internazionale.
E' stato un percorso complesso ed interessante, iniziato nel marzo 2015 con un corso introduttivo tenuto da Trys Morris a Llangollen, nel Galles, e continuato con una serie di osservazioni di corsi ed esami tenuti da altri insegnanti della British Canoeing. Ad un certo punto, dopo circa 15 collaborazioni di questo tipo, Tatiana si è sentita pronta per gestire in autonomia sia un corso che un esame finale, ed è così approdata all'ultima fase del tirocinio: mostrare ad un Esaminatore Nazionale che le competenze acquisite erano tali da per poter diventare a sua volta un buon Esaminatore.

I venti da S-SW forza 5-6 ci hanno costretti lungo la spettacolare costa rocciosa nord-orientale...
Anche questo relitto, affiorante solo con la marea calante, produce suggestivi sbuffi d'acqua (blow-hoel
L'osservazione della prova di riparazione dello scafo durante il secondo giorno d'esame...
La conduzione del gruppo è una delle doti richieste al Leader...
British weather: quattro stagioni in un giorno, con grandinata finale!
Sotto l'attenta supervisione di Phil Hadley (BC National Provider) e di Derek Hairon (di Jersey Kayak Adventures), Tatiana ha concluso il suo iter formativo: ha organizzato l'intero esame, ha risolto una serie di imprevisti burocratici, ha condotto le prove teoriche a terra e pratiche in acqua, ha valutato gli aspiranti Leader e ha gestito i colloqui finale. E ha superato l'esame: è diventata così 4* Provider!
E' stata un'esperienza formativa come poche: il sistema messo a punto dalla federazione inglese prevede tre diversi percorsi per diventare pagaiatore esperto e guida, poi insegnante ed infine esaminatore. In ogni fase si acquisiscono competenze specifiche e gli standard in tal modo garantiti sono non soltanto alti e qualificati (per il continuo confronto con altri insegnanti) ma anche aggiornati e professionali (per l'obbligo imposto agli insegnanti di mantenere vivi tutti i brevetti conseguiti). E' un sistema senza dubbio molto complesso ma anche estremamente efficace, perché conduce l'attività (anche amatoriale!) del kayak da mare ai livelli di specializzazione che richiede e merita. Ed è in continuo miglioramento, con regole sempre in evoluzione: dal 2017, per esempio, l'esame finale per diventare Leader 4 stelle si deve svolgere in lingua inglese!

23 gennaio 2017

Quando gli allievi crescono...

E' sempre molto emozionante veder crescere i propri allievi, specie quando sono motivati, appassionati e determinati a fare sempre meglio. Giuseppe s'è avviato da oltre un anno lungo il percorso per diventare 4 stelle sea kayak Leader e si è impegnato a fondo: dopo un incontro a Genova prima delle feste, un lunedì di gennaio ci siamo incontrati anche a Portofino per mettere a punto le tecniche di conduzione del gruppo prima dell'esame finale previsto a Jersey a fine mese... Diventerà un grande kayaker. Anzi, lo è già!

Giuseppe dirige il briefing d'inizio giornata con Angelo e Luca...
Giuseppe sotto le scogliere di Portofino...
Giuseppe salvato da Luca in una voluta inversione di ruoli

It's always ggod to see growing up your sea kayak students, expecially when they are passionate and motivate. Giuseppe is one of them, involved since last year in the 4* sea kayak Leader process: he paddled every single week and he organized a first meeting in Genoa before Christmas and a new one near Portofino just after the holydays. He wanted to work on leadership skills: he will become a great kayaker. Well, he's already very good! 

13 maggio 2016

Coming back to the Anglesey Symposium for the eight time in a row!

Ed eccomi arrivata ad Anglesey!
Ci ritorno per l'ottavo anno consecutivo, ed è sempre una gran festa!
La trasferta è stata lunga: ero nel South Devon per le giornate di "mentoring" con Lee Pooley ma, grazie all'intercessione dell'amico Rick Cooper, ho trovato un comodissimo passaggio sul camper della Reed Chilcheater (Chris ha guidato sempre a meraviglia!).
Ho fatto giusto in tempo a sistemarmi in una comoda stanza doppia dell'Anglesey Outdoor che sono iniziate le riunioni con Nigel Dennis e gli altri insegnanti coinvolti nell'Anglesey Symposium: la prima all'ora di cena del venerdì e la seconda, quella decisiva, all'ora di colazione del sabato, un'ora prima dell'inizio dei vari corsi che arricchiscono il programma delle varie giornate.
Poi non ho più avuto un momento libero, neanche per chiamare casa!
Il primo giorno, sabato 30 aprile 2016, ho collaborato con Martin Ploug e Mirko Stefan nella lezione di rock-hopping con 12 partecipanti. Abbiamo pagaiato tra Treardurr Bay e Roscolyn Head, luoghi ormai divenuti familiari che è sempre bello continuare ad esplorare: ogni piccola insenatura, ogni grotta ed ogni passaggio segreto cambiano continuamente aspetto, dimensione e profondità a seconda dell'escursione di marea. E' stata una giornata freddina e grigiotta, ma in acqua i tanti kayak colorati hanno reso tutto molto allegro.
La domenica ed il lunedì, invece, complice un forte temporale inglese, sono rimasta in aula per seguire i due corsi teorici di navigazione costiera con Howard Jeffs e Greg Paquin di cui ho già parlato in uno dei post precedenti: un'esperienza molto proficua per il mio prossimo traguardo, diventare CNTP Provider!
Le serata, poi, sono sempre state zeppe di presentazioni di viaggi e spedizioni: in Groenlandia con Olly Sanders, in Irlanda con Steve Miles e Dan MacGonigle, in Messico con Jen Kleck ed in Nuova Zelanda con Mirko Stefan. C'è stata anche una serata dedicata alla prevenzione degli infortuni dei pagaiatori, tenuta dal kayaker e fisioterapista belga Steven Hobert, e persino una serata fuori per cenare tutti insieme al ristorante bengalese di Valley.
Il martedì, infine, ho ripreso a pagaiare per assistere al corso e all'esame 4 stelle.
Sono stati quattro giorni intensi che mi hanno fatto fare un grande salto in avanti, sia per le nozioni acquisite nella gestione delle lezioni in acqua e a terra, sia per il percorso che ho intrapreso per diventare "Provider 4 stelle", cioè un'insegnante qualificata a tenere corsi ed esami 4 stelle secondo i parametri della British Canoeing. Non è facile diventare "Provider 4 stelle": bisogna prima seguire due giornate di preparazione specifica, che gli inglesi chiamano "Generic Assessor Day" e "Discipline specific training" e che io ho svolto lo scorso anno con Trys Morris; poi bisogna partecipare ad una serie di corsi ed esami 4 stelle, sia in qualità di mero osservatore che in veste di più attivo assistente e/o co-direttore; una volta raggiunta la competenza necessaria per gestire corsi ed esami nelle richieste condizioni meteo-marine (e sopratutto dopo aver completato il logbook con tutte le firme necessarie!), allora si può chiedere un parere ad un altro Provider e, superata quest'ultima prova, si può sostenere l'esame finale, cioè gestire in completa autonomia le due giornate di esame 4 stelle sotto la supervisione di un Provider speciale, un "Home Nation Trainer" (e non ce ne sono poi così tanti!).
Io sono arrivata a buon punto: mi manca l'ultima firma sul logbook ed il parere finale di un Provider... ed ovviamente l'esame conclusivo sotto lo sguardo attento di un "Home Nation Provider".
Le giornate del corso e dell'esame 4 stelle del Symposium di Anglesey mi sono state utilissime.
Ho collaborato dapprima con Axel Schoevers per i due giorni di training 4*, martedì e mercoledì, e poi con Keirron Tastag per l'assessment 4*, il giovedì e venerdì successivi. Ho ritrovato in acqua anche i miei vecchi compagni di corso, pure loro impegnati a completare il percorso da "Provider 4*", Ronny Riise nei primi due giorni ed Eva-Lotta Backman negli ultimi due.
Abbiamo trascorso tutto il tempo a fare e rifare esercizi in acqua, manovre nei giardini di roccia, salvataggi in mare aperto, sbarchi sulle rocce, prove di conduzione del gruppo e analisi delle varie regole sulla sicurezza: la cosa più interessante è sempre il confronto che si apre tra insegnanti e partecipanti, in uno scambio continuo di esperienze e conoscenze che arricchisce tutti (o almeno chi è disposto ad ascoltare!). Non c'è mai nessuno che si mette in cattedra, nessuno che pensa di avere la verità in tasca, nessuno che detta regole ferree: c'è invece la ricerca di uno scambio di opinioni e la volontà di stimolare la riflessione, così da arrivare ad una conclusione condivisa - e che diventa condivisa non già sulla base di preconcette posizioni ideologiche (ci sono anche in kayak, purtroppo!) ma piuttosto di valutazioni oggettive dettate dall'esperienza...
E' una scuola di vita, oltre che di kayak. Si impara a navigare in mare e anche fuori dall'acqua, a gestire il kayak e insieme gli altri kayaker, a condurre il gruppo lungo costa e a terra, nella vita di ogni giorno. Si imparano a distinguere le cose davvero importanti da quelle che possono essere trascurate. Si impara ad avere una visione ampia, allargata, aperta... che non è cosa da poco (né da tutti!).
Sulla via del ritorno, venerdì 7 maggio, prima in treno da Holyhead a Manchester insieme a Luca Tixi (che ha scritto un bellissimo resoconto di viaggio sul sito di Outdoor Portofino) e poi da sola in attesa dell'aero del pomeriggio, ho avuto modo di riassumere queste ed altre considerazioni, sia a voce che per iscritto. Ogni volta è una sensazione strana, quella che mi resta attaccata addosso: un misto di soddisfazione e frustrazione, la prima per le cose imparate e la seconda per quelle ancora da imparare. Ma del resto, viviamo per imparare!

The classic briefing onthe beach with the rock-garden group
Lots of kayaks everywhere!
First day of the 4* training in Port Dafarch
CLAP: it's all about leadership!
Windy day in the Holyhead harbour
Picture inspired by Nigel Foster (he knows why!)
Indoor session during the 4* training
The well-known Axel's session about paddling in the wind
Coaches' meeting to evaluate and write down the action plan for the students...
One of the evening presentations: Jen Kleck and one of the place in my wish list!
Keirron running the 4* assessment in Treardurr Bay
Rocky landing around Roscolyn
Roscolyn beacon on the horizon
A skilful example of rocky launching
My happinees and craziness are running together!
And here I am again in Anglesey!
I've been back there for the eighth year in a row, and it's always a great party!
It was bit long, from the South Devon (were I spent the week before for the "mentoring" daus with Lee Pooley) but thanks to our friend Rick Cooper I had a confortable trip on the Reed Chilcheater's camper (Thanks Chris, you're were a perfect driver all the time long!).
I arrived just in time for the first meeting with Nigel Dennis and the other coaches involved in the Anglesey Symposium: starting from that, I didn't have any free moment anymore!
On Saturday April 30th 2016, I joined Martin Ploug and Mirko Stefan in the rock-hopping session with 12 participants: we paddled from Treardurr Bay to almost Roscolyn Head and the coloured kayaks on the water made my first day.
Sunday and Monday, instead, according to the strong English tunderstorm, I decided to remain indoor to take part on the two coastal navigation courses run by Howard Jeffs and Greg Paquin (see the previous post on this blog).
Every evening there was a presentations of different sea kayak expeditions: we had the chance to go to Greenland with Olly Sanders, Ireland with Steve Miles and Dan MacGonigle, Mexico with Jen Kleck and New Zelanda with Mirko Stefan. There was also an evening devoted to the prevention of the paddler's injuries run by kayaker and Belgian phyisiotherapist Steven Hobert and even an evening out in the Bangladesh restaurant.
On Tuesday, I finally came back to the water to take part on the 4* training and assessment.
I'm now interested in becoming a 4* Provider: according to the British Canoeing standard, it's a long and demanding process. After the "Generic Assessor Day" and the "Disciplines specific training" (already done last year with Trys Morris), you have to observe, support and co-deliver 4* training and assessment courses with qualified, current and active providers. Then you need a recommendation from a current provider that you're already competent in the role of both training and assessment. Finally, you have to arrange a 4* assessment with a Home Nation Trainer... 
I already reached a good point: I now just need the last signature on my logbook and the final recommendation from a provider... and the last examination with a Home Nation Provider, of course.
The four days spent supporting and co-delivering the 4* training and assessment course during the Anglesey Symposium have been very useful to me.
I co-delivered the 4* training with Axel Schoevers on Tuesday and Wednesday, and the next two days Thursday and Friday, I supported Keirron Tastag for the 4* assessment 4*. I was so lucky to also work with my buddy paddlers Ronny Riise and Eva-Lotta Backman (they are also involved in the 4* Provider process as well). We spent lot of time practising manouvers, paddling in the rock gardens, doing rolling and rescues in deep water, improving rock landings, learning more about incident managment, decision making and everything related to the group leadership.
Nobody told about golden rules, we were always interested in sharing experience to learn one to the others and stimulate different thoughts about every single stroke and/or strategy...
On the way back, on the train from Holyhead to Manchester with my Italian buddy paddler Luca Tixi, I had time enough to reflect on my latest experiences. Every time I come back home with a strange feeling, a mixture of satisfaction and frustration: the first one due to the things I've already learned and the second one due to those things I've still to learn. After all, we live for learning!

03 febbraio 2016

Jersey: una settimana speciale per il mio "BCU 4 Star Provider process"!

Lo scorso novembre ho ricevuto una bella e-mail da Giuseppe, uno degli allievi dei corsi 3 stelle BCU organizzati da Tatiyak nel corso del 2015: mi chiedeva consiglio per seguire un corso 4 stelle in acque inglesi, così da poter fare esperienza sulle tidal race. Gli ho suggerito l'isola di Jersey e gli ho chiesto se poteva scegliere delle date contigue a quelle già previste per un esame 4 stelle a cui stavo pensando di partecipare in qualità di "osservatore", organizzato a fine gennaio da Derek Hairon, il titolare di Jersey Kayak Adventure.
E' stato così quasi per caso che mi sono trovata a passare un'intera settimana a Jersey!

L'accoglienza all'arrivo nel piccolo aeroporto di Jersey 
La straordinaria bassa marea sul versante occidentale dell'isola...
La vista dalla Seymour Tower sul Violet Bank, all'estermità sud-orientale di Jersey
Nel mese di marzo dello scorso anno, mentre ero ancora in Galles, ho seguito due giorni di corso per diventare BCU 4 Star Provider e per poter così svolgere in autonomia i corsi e gli esami 4 stelle BCU. Il percorso è lungo e complesso: bisogna assistere ad una nutrita serie di "training & assessment", poi raccogliere un certo numero di firme da parte di diversi insegnanti ed infine completare il proprio "portfolio" con tutti i dettagli sui vari corsi seguiti in qualità di "observer, supporter, co-deliver".
Insomma, andare a Jersey significava per me "collezionare" altre firme e prendere parte a ben due nuove esperienze didattiche in un'isola sconosciuta, prima l'esame 4 stelle e poi, grazie alla coincidenza creata da Giuseppe, anche al successivo corso 4 stelle. Un'occasione da non perdere!

Derek introduce la prima delle due giornate di esame ai quattro candidati provenienti dall'Isola di Man
Derek e Phil si confrontano continuamente durante le diverse prove d'esame...
Salvataggi, auto-salvataggi e traini nelle morbide tidal race del secondo giorno d'esame
Derek mi ha subito coinvolto nell'organizzazione dell'esame e mi ha chiesto di elaborare un questionario bilingue da sottoporre agli studenti per valutare la loro preparazione teorica. Prima di partire, quindi, avevo trascorso lunghe giornate a ripassare il syllabus 4 stelle, ad elaborare domande comprensibili sia in inglese che in italiano e, non ultimo, a studiare le correnti di marea che interessano l'isola. Derek ha scritto una guida sulla sua isola, per facilitare la vita dei tanti canoisti che ci vivono o che ci vanno in vacanza, ma solo passando qualche giorno sul posto si riesce davvero a cogliere la portata del fenomeno. L'isola cambia fisionomia continuamente, ogni sei ore sembra un'isola diversa!

I colori brillanti dell'isola, nonostante la fitta nebbia del primo giorno d'esame
Le spiagge di ciottoli policromi, dove sbarcare coi kayak in polietilene non è mai un problema!
L'ingresso del porto di Rozel Bay con la bassa marea (l'alta marea raggiunge la fascia bianca!)
Jersey è infatti conosciuta per essere una delle località europee in cui si registrano le maggiore escursioni di marea: è una piccola isola della Manica situata a circa 20 km dalla Normandia ed è come un sasso in un fiume, solo che la corrente del fiume cambia direzione ogni 6 ore. Quando c'è luna piena, come nel primo fine settimana in cui sono stata lì, la differenza tra bassa e alta marea può raggiungere (e spesso anche superare!) i 10 metri. Su tutti i capi dell'isola si formano correnti di marea che raggiungono i 3-4 nodi e programmare un'escursione giornaliera lungo le sue scogliere rocciose può risultare talvolta estremamente impegnativo.
Io sono stata così fortunata da godere del poderoso spettacolo delle maree sia da terra che dal kayak: Trudy, la compagna di Derek e la titolare di Jersey Walk Adventure, mi ha accompagnata nel suo giorno di riposo in una lunga passeggiata sul fondo del mare per raggiungere la Seymour Tower, dove poi sono tornata con l'alta marea grazie alla guida esperta di Derek, pagaiando tra quell'intricata rete di canaletti e piscine naturali e scogli affioranti e fondali sabbiosi scolpiti di rippol e ricchi di vita marina come mai mi sarei aspettata! Si cammina per davvero sui fondali marini!
L'esperienza da sola, anzi abbinata, passeggiata e pagaiata, vale davvero il viaggio a Jersey!

Trudy, la mia eccezionale guida fino a quel piccolo puntino là in fondo (e ritorno)
La Seymour Tower, raggiunta dopo una passeggiata sul fondo del mare di circa 2 ore!
Qualche giorno dopo, con l'alta marea, Derek ci ha fatto arrivare alla Seymour Tower in kayak!
Appena atterrata nel piccolo aeroporto di Saint Peter, alle porte della capitale Saint Helier, ho trovato Derek ad attendermi con un inconfondibile fiorino giallo ricoperto di kayak, gialli pure quelli. Siamo andati a cena al pub vicino casa, in attesa dell'arrivo di Phil Hadley, il secondo insegnante delle due giornate di esame 4 stelle. L'aereo su cui viaggiava Phil, però, non è atterrato all'ora prevista, a causa della fitta nebbia che ha avvolto l'isola: il volo è stato dirottato sulla vicina isola di Guernsey ed il povero Phil ha dovuto attendere l'unico traghetto del pomeriggio per raggiungerci a Jersey. Una piccola odissea che ha riempito di coloriti aneddoti la seconda serata trascorsa nello stesso pub. E che mi ha offerto anche un'insperata occasione di rivestire il ruolo di "second assessor" per una parte dell'esame. Ho così potuto valutare la preparazione degli aspiranti "leader 4 stelle" anche sul piano della conduzione del gruppo, della capacità di gestione degli incidenti, della dimestichezza con i traini, gli sbarchi sulle rocce e la riparazione dell'imbarcazione. E' stato molto formativo!

Giuseppe attento a non perdere neanche una parola delle spiegazioni di Derek
Lo spettacolo naturale del Blow-hole ad est di Bouley Bay 
Come dopo ogni viaggio che si rispetti, sono tornata a casa carica di ricordi del posto!
La presenza di diversi "mock students" ha reso la prova d'esame quanto mai veritiera e tutti i partecipanti sono stati coinvolti in ognuna delle attività previste dal syllabus (competenza tecnica, di leadership, di navigazione e di teoria). E' stato molto interessante assistere ai "feedback" forniti a fine giornata, tutti molto costruttivi, anche quando evidenziavano carenze o errori dei candidati. Mi chiedo sempre da dove derivi la facilità degli inglesi di parlare con tanta schiettezza, con tono diretto e franco, senza troppi giri di parole, andando dritti al punto senza perdersi in fronzoli...
E' una delle tantissime cose che ho imparato durante la settimana trascorsa a Jersey.
Le altre riguardano non soltanto il kayak, il syllabus, il portfolio, il percorso da 4 Star Provider e le straordinarie maree dell'isola, ma anche le tradizioni locali, le attrazioni turistiche e le specialità culinarie del luogo (le ostriche in primis, ma anche le alghe fresche raccolte durante la "Moon walk": per la prima volta posso dire di avere mangiato bene, ma bene davvero, in un paese inglese!).
Per parlare di tutto questo mi ci vorrebbe un altro post, ma ho già deciso che tanto ci ritorno presto, a Jersey: qualcuno vuole venirci con me e Mauro?!?

25 novembre 2015

Observing a BCU 4* training run by Eila Wilkinson and Nigel Dennis in Sardinia - Italy

La Sardegna è un'isola bellissima e ci torno sempre con grande piacere: dopo il corso di giugno a Cagliari, mi sono subito dedicata all'organizzazione di questo nuovo incontro di novembre.
Avevamo già da tempo deciso di invitare Eila e Nigel a tenere un corso 4* BCU in Sardegna, dopo quello proposto a Vietri sul Mare con Phil Hadley lo scorso mese di ottobre, che non aveva potuto soddisfare tutte le richieste dei kayaker interessati, visto che i requisiti BCU sono rigidi anche nel rapporto tra insegnanti ed allievi (1:6 per il corso/training, 2:6 per l'esame/assessment).
Grazie alla preziosa collaborazione di Claudio Desiati, titolare di Sardinia Discovery, abbiamo avuto facile accesso ad uno dei tratti di costa più affascinanti dell'isola: la base navale di Cannigione è perfetta per raggiungere con poche pagaiate una qualunque delle isole dell'Arcipelago della Maddalena. Inoltre, la casa per gli ospiti di Palau si è rivelata un ottimo punto strategico per incontrare i partecipanti e per prendere il mare nella Rada di Mezzo Schifo nei giorni in cui il vento soffiava ad oltre 40 nodi (!). Non ultimo, poi, l'ufficio di Arzachena ha ospitato le lezioni teoriche della prima giornata dedicata alla navigazione costiera: abbiamo così potuto lavorare sulle carte e scendere a prendere il caffè al bar dell'angolo anche più volte al giorno (e almeno ogni due ore!).

Appena arrivati, Claudio di ha portato sulla cima più alta per godere di una particolare vista su Caprera... 
Primi esercizi di carteggio con Nigel
Studio delle rotte con Eila
Calcolo delle correnti di marea prima della programmazione del viaggio in kayak
Con questo tempo, in mare (ma anche a terra) non abbiamo incontrato nessuno!
Quando si è trattato di scaricare tutti i kayak dal carrello (anche questo messo a disposizione da Claudio!), ovviamente ha cominciato a piovere a dirotto. La zona di bassa pressione persistente sulle Bocche di Bonifacio ha fatto precipitare le temperature di oltre 10 gradi, ha scatenato temporali memorabili sullo stretto della Maddalena e ha reso la navigazione impegnativa sin da subito.
I partecipanti al corso 4* BCU sono stati subito invitati da Eila & Nigel a mettere in pratica quanto imparato in teoria il giorno precedente: tracciare una rotta bussola, calcolare le distanze da percorrere, prevedere i tempi medi di percorrenza, determinare latitudine e longitudine, navigare in allineamento con punti cospicui, usare triangolazioni per avere conferma della posizione, calcolare un eventuale scarroccio o deriva (in una delle varie traversate, la corrente è stata tale da richiedere una correzione di oltre 15 gradi!).
L'Arcipelago della Maddalena è una delle zone predilette dai naviganti per gli esercizi di navigazione stimata: noi abbiamo passato interi pomeriggi a studiare fari e fanali, a riconoscere segnali cardinali, a individuare canali navigabili, a usare le mede bianche per gli allineamenti, a correggere le rotte in funzione dei venti dominanti... Tutte le regole basilari della navigazione a vista sono state applicate alla gestione del gruppo e alla comprensione di come condurre un'escursione in sicurezza: il corso 4* BCU, infatti, è rivolto ai "leader" ed uno dei compiti principali della guida è proprio quello di individuare in ogni situazione il confine tra "fun and fear", paura e divertimento, sia tra le onde frangenti che nei giardini di roccia.

Salvataggi assistiti in mare aperto (e mosso!)
Un bel gruppo affiatato!
Esercizi di navigazione pratica con Nigel e Eila
Studio delle mappe nautiche e valutazione della rotta
Classic British weather!
Le condizioni meteo marine sono state al tempo stesso impegnative ed invitanti, almeno per le prime due giornate di sabato e domenica. Il vento era ben più forte del Forza 4 richiesto dal syllabus BCU e le onde erano molto ravvicinate e nervose, le raffiche nebulizzavano le creste e la schiuma bianca ricopriva buoni tratti di costa: la comunicazione verbale era impossibile e siamo ricorsi spesso ai convenuti segnali visivi con la pagaia.
Ogni sera ci siamo incontrati per cena in un locale diverso per assaggiare, e far assaggiare ai due insegnanti inglesi, i piatti tipici locali, dal porceddu alle seadas. Ogni volta è stata una piccola festa, riuniti intorno alla tavola imbandita a chiacchierare delle più svariate avventure canoistiche, passate e future, come si addice ad ogni appassionato.
Complice poi una repentina variazione dello stato del mare (diventato troppo calmo per l'esame finale secondo gli standard BCU), abbiamo concordato di impiegare i due giorni successivi per un nuovo training, a cui hanno partecipato tutti con rinnovato entusiasmo.
Lunedì abbiamo così ripreso gli esercizi di navigazione costiera ed abbiamo trascorso ore ed ore a navigare nel Golfo di Arzachena.
A rendere ancor più magico il momento della traversata ha contribuito un avvenimento insperato, che Claudio ci ha confermato essere sempre più frequente da quelle parti. Abbiamo avvistato un gruppo di 7-8 delfini: nuotavano con inusuale calma, a poche decine di metri dai nostri kayak, mostrando tante le pinne quanto le code, in una danza che ci ha ipnotizzato a lungo!

In traversata tra Maddalena e Santo Stefano 
Sbarchi sulle rocce nel tranquillo Golfo di Arzachena
Lezione pratica sulla pagaia moderna
Giardini di roccia
La bellezza della costa sarda!
Il martedì, invece, forti ormai della pratica con bussole e mappe, ci siamo dedicati all'altro aspetto fondamentale del corso 4* BCU: la capacità di conduzione del gruppo.
Ci sono varie tecniche, messe a punto negli anni, per garantire la sicurezza dei propri compagni di viaggio e molto dipende dalla posizione del capo-gruppo durante la navigazione, soprattutto in ragione delle condizioni atmosferiche (cambiando strategia a seconda che si pagai contro vento oppure col vento in poppa), della vicinanza della costa (specie in prossimità di capi rocciosi o di scogli affioranti), della visibilità (che può essere compromessa, come è capitato in questi giorni, dalla grandine, dalla foschia o dal riverbero del sole), ma anche in considerazione dell'andatura e dell'esperienza dei partecipanti. Inutile dire che la competenza del capo-gruppo cresce in misura direttamente proporzionale alle miglia percorse in mare...
Quando poi l'ultima brezza è calata e lo specchio d'acqua ha iniziato a riflettere le sagome esatte dei nostri kayak, Nigel è passato a spiegare l'importanza dell'efficiente pagaiata in avanti e ci ha intrattenuti a lungo con spiegazioni dotte e chiare sulle diverse misure della pagaia moderna, sia del manico che della pala. Abbiamo chiuso in bellezza con salvataggi, traini e sbarchi sulle rocce.
Quando è arrivato il momento di riprendere il traghetto, io avevo appena ricevuto un regalo speciale: un cestino ricolmo di corbezzoli, di cui è piena in questo periodo la macchia mediterranea.
E' stato un corso molto intenso e sappiamo già che ci rivedremo presto.