IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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01 agosto 2026

Vento in poppa 💙

⭐ Sabato 1 agosto 2026
👣 Dodicesimo giorno di viaggio in kayak
🧭 Paralia Kalamaki - Paralia Marathias (quasi)
⛺ 12 km con vento sempre F4 ma a favore!

La luna sorge giusto dietro il ricciolo del capo che ieri abbiamo faticosamente doppiato controvento e scolora gradualmente dal rosa antico al giallo ocra mentre sale lenta nel cielo nero senza stelle. La sua scia dorata illumina il mare come una passerella magica che arriva diretta alla nostra casetta per una notte, mentre alcune sagome scure ancora vagano senza meta sulla battigia - chi da destra verso sinistra e chi da sinistra verso destra, ma tutte ben vestite per la serata (solo poche si acquietano quando si avvicinano alla tenda, mentre la maggioranza continua incurante a "starnazzare", facendo imprecare Mauro anche mentre dorme!).

Forse durante la notte si sono schiuse le uova di uno dei nidi vicini ai kayak, perché i tre volontari che arrivano alle otto del mattino si attardano per oltre un'ora a scavare nella sabbia in modo da accertarsi del numero esatto di nuove tartarughine.
La vita delle tartarughe marine è estremamente affascinante e ricordo di averne parlato a lungo in uno dei tanti post di uno dei tanti viaggi in kayak intorno alle isole greche (se lo trovo, per non ripetermi, aggiungo qui il link).

Oggi il vento ci sospinge dolcemente lungo la costa sabbiosa dell'ampio Golfo di Laganàs, che costeggiamo ammirando come sempre i colori incantevoli del mare spianato dal Meltemi. Le raffiche soffiano costanti per tutta la mattinata e ci portano non solo il rombo degli aeroplani che sorvolano la spiaggia ogni mezz'ora, ma anche i suoni ben distinti delle sirene dei traghetti che entrano nel porto di Zante, distante appena tre chilometri in linea d'aria da Laganàs.

La cittadina è formata da una serie ininterrotta di taverne affacciate sul mare, protette dai soliti muretti di cemento che in alcuni punti sono alti più di due metri: le cucine sono già tutte in piena attività e spandono sottovento odori invitanti di ghiros e souvlaki.
La gola prende il sopravvento sulla ragione e ci costringe a contravvenire alla decisione presa solo tre giorni fa di non fermarci a mangiare in taverna all'ora di pranzo.
Ed eccoci a "parcheggiare" i kayak nel posto più brutto in cui ci sia mai capitato di lasciarli, di fronte però ad uno dei mari più belli di sempre.

La sosta in taverna è fin'ora la più appagante del viaggio, non solo per la bontà della cucina locale ma anche per la musica tradizionale che aleggia in sottofondo in maniera quasi impercettibile.
Cambiamo però strategia: facciamo una luuunga pausa digestiva fino alle cinque del pomeriggio, corroborata da una doppia dose di tsipouro ghiacciato, che ci impasta la lingua e ci fa affrontare gli ultimi chilometri con uno spirito mooolto più allegro e spensierato!

La nostra meta non è lontana perché nei prossimi giorni le tappe sono forzate: la costa occidentale di Zante, lunga una quarantina di chilometri, offre solo due punti di sbarco perché non ha spiagge, solo scogliere e grotte, che sono la ragione per cui ritorniamo sull'isola a distanza di nove anni dall'ultima volta, quando eravamo passati dalle Isole Ioniche per prolungare e impreziosire il periplo del Peloponneso del 2017.
Cerchiamo quindi l'ultima spiaggia "campeggiabile" del golfo, per non ripetere l'errore della primissima volta, quando nel 2007 abbiamo dovuto fare due tappe in un sol giorno perché la spiaggia sotto il faro, esaltata dalle guide turistiche, era sparita sotto una delle frane risalenti al terremoto del 1953.

Raggiungiamo con una rotta perfetta la spiaggetta ciottolosa di Marathias, talmente piccola da ospitare un'unico ombrellone di paglia e una sola fila di una dozzina di sdraio in plastica bianca, in vecchio stile come piace a noi.
Ma come ogni programma che si rispetti, che deve sempre avere un piano di riserva, anche questo nostro piccolo progetto sfuma in un baleno: il signore abbronzato che ci scruta col binocolo da sotto l'ombrellone ci dice che non possiamo restare per via delle tartatughe. Punto. Su questa spiaggia dove il sasso più piccolo è di almeno cinque centimetri certo le tartarughe non scendono a deporre le uova, ma l'idiota forse non lo sa! 

Potremmo metterci a discutere, perché non abbiamo mai trovato nessuno, in oltre vent'anni di navigazione in Grecia e nel Mediterraneo, che ci abbia vietato di sbarcare, specie in una spiaggia che non ha neanche l'aria di essere privata, o pubblica ma riservata, oppure segnalata come riserva naturale o chissà cos'altro. Ma non abbiamo nessuna voglia di litigare perché siamo in un tale stato di grazia che niente e nessuno può riuscire a rovinare.

Mauro fa una capriola in acqua perché perde l'equilibrio proprio quando tenta di risalire in kayak, io scoppio a ridere per la sua prova circense e insieme a me anche le quattro coppie ancora sedute all'ombra che applaudono la prodezza marinara.
Ce ne torniamo indietro salutando e ridendo ancora per le poche centinaia di metri che ci separano dalla nostra nuova meravigliosa meta: ringraziamo di tutto cuore l'idiota delle tartarughe perché, grazie alla sua ignoranza, scoviamo uno degli angoletti più belli di tutto il Golfo di Laganàs.
Non sappiamo neanche come si chiama, perché non è manco indicato sulle mappe, ma in questo triangolino di ciottoli bianchi stasera concludiamo in bellezza una giornata già bellissima!

Paralia Kalamaki con ka nostra meta sullo sfondo 
Il ponte dell'isolotto di Laganàs 
Lo stesso ponte verso terra
Il "parcheggio" più brutto di sempre
Il campo più bello di sempre 💚

messaggio dal TatiyakSPOT Localizzatore SPOT Personal Tracker

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Latitudine:37.67859
Longitudine:20.84476
Posizione GPS Data/Ora:08/01/2026 20:39:06 CEST

Messaggio:Ioniche 2026.
Stiamo bene e il viaggio prosegue come programmato...

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