IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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venerdì 28 dicembre 2012

Vamos a Llança!!!


Gli amici catalani non potevamo farmi un regalo più grande: mi hanno invitato al Symposium Pagaia!!!
L'edizione 2013 si svolgerà dal 23 al 25 marzo, come sempre a ridosso delle feste pasquali, seguita da un'intera settimana di corsi e pagaiate lungo la spettacolare Costa Brava nei dintorni di Cap de Creus a Llança...
I grandi nomi del panorama internazionale rendono il simposio spagnolo uno degli incontri più importanti a livello europeo: tra Jeff Allen, Nick Cunliffe, Nigel Dennis, Peter Nicolai, Phil Clegg, la simpaticissima Carme Adell, l'amico di sempre Phil Hadley e tantissimi altri super canoisti, mi sento esattamente come una bambina tra i giganti (e un po' mi trema la pagaia), ma sono sicura che ci sarà da divertirsi un mondo!!!


I just receive a great gift from Catalan friends: they invited me to the Pagaia Symposium!!!
The 2013 edition is plan on March 23-25, as usual near the Easter period. There is also a paddling week up to March 30, already full of BCU courses and lot of daily paddles along the spectacular Costa Brava and around Cap de Creus in Llança...
Big names of the international panorama make the Spanish Symposium one of the most important meeting in Europe: between Jeff Allen, Nick Cunliffe, Nigel Dennis, Peter Nicolai, Phil Clegg, our lovely Carme Adell and our favourite coach Phil Hadley - and so many other super kayakers - I feel exactly like a little girl among gentle giants, but I am sure that the event will be very very very funny!!! 

lunedì 24 dicembre 2012

Happy holidays!

La tradizionale uscita sul lago ci ha ispirato questa cartolina natalizia: tanti auguri di buone feste a tutti!


The traditional paddle on the lake inspired us this Christmas postcard: happy holydays to everybody!

lunedì 17 dicembre 2012

Foggy and sunny day...

Dopo la neve, la nebbia.
Questo fine settimana pensavamo di trascorrerlo in casa, sotto le coperte, al caldo.
Abbiamo iniziato con i migliori propositi, dedicando l'intero pomeriggio del sabato ad aggiornare il sito di Tatiyak, sistemando la pagina delle newsletter e quella del logbook di Mauro e Tatiana...
Ma non potevamo resistere oltre!
Domenica mattina di buon'ora abbiamo caricato i due greenland e siamo corsi al lago. Non si vedeva, tanta era la nebbia che avvolgeva le sue sponde. Abbiamo rincorso il sole fino alla sponda piemontese e... siamo stati premiati: da dietro lo schermo biancastro che ancora galleggiava sul lago è presto uscito un bel disco arancione che in un batti baleno ha riscaldato guanti, cappelli e calzari. Seppur timidamente, ci ha rincuorato e tenuto compagnia sia durante la pausa pranzo, contraltare ideale al sottile strato di neve che ricopriva la spiaggia, sia nella breve sosta pipa-cactacee sull'Isola Madre. Mauro ha portato la macchina fotografica a fare un giro di una ventina di chilometri, di foto neanche l'ombra!
Prima che venisse giù il freddo glaciale delle cinque siamo sbarcati e scappati a casa, per invasare le opuntie, preparare una torta e guardare un film... insomma, una domenica QUASI casalinga!

Chasing after the sun...
Snow and sun for lunch
Isola Madre east side...
Fog after snow. Last weekend we thought to remain at home and we devoted the Saturday afternoon to update the Tatiyak web site on the newsletter page and on the logbook pages, both for Mauro and Tatiana... But we couldn't resist more than this!
Sunday morning we loaded the two greenlands and we went to the lake.
Due to the fog is was impossible to see the lake shore. So we run after the sun up to the opposite bank and... we finally found a beautiful orange disk behind the whitish screen that still floated on the lake. The sun kept company for the lunch, ideal conterbalance to the thin layer of snow on the beach, and also on the brief stop on the Isola Madre. Mauro took the camera just for a ten miles tour around the lake, no picuters at all!
Before the five o'clock glacial cold, we landed and escaped home, to pot the paddle cactus, cook a cake and watch a movie... in short, an ALMOST home Sunday!

lunedì 10 dicembre 2012

A cold Sunday paddle...

Una perfetta giornata invernale, con la neve dei giorni passati ad imbiancare le cime dei monti e l'aria frizzante che obbliga a muoversi per non cedere ai rigori della stagione.
Siamo partiti come sempre da Cerro di Laveno, stranamente da soli, ma a Belgirate, sulla sponda piemontese, abbiamo incontrato un manipolo di spavaldi pagaiatori: partiti da Meina, vi stavano facendo ritorno. E noi con loro, visto che il programma dell'incontro promosso dal locale circolo velico proponeva panettone e cioccolata calda per tutti i partecipanti!
Dopo il dolce pranzo ed i saluti di rito, sempre così calorosi da lasciarci stupefatti, siamo ritornati sui nostri passi. Nel più assoluto silenzio, abbiamo apprezzato il lago in una delle sue giornate migliori!

Magic moment!
Luciano è come il prezzemolo!!!
Greenland kayak was the perfect kayak for a cold winter day...
A perfect winter day, with the snow on the top of the mountains and the fizzy air that forces you to do something. We started as usual from Cerro di Laveno and we paddled to the other side of the lake. 
At Belgirate we met some old and new friends, on the way back to Meina. We enjoy them, expecially because the program of their meeting proposed panettone and hot chocolate for all the participants! After the sweet lunch and the greetings, always so warm to surprise us, we returned on our footsteps. In the silence of a cold Sunday evening, we appreciated the lake in one of its best days! 

venerdì 7 dicembre 2012

Concorso fotografico su CKFiumi

Quando si avvicina la fine dell'anno, si tirano le somme e si fanno i bilanci.
Capita anche di raccogliere le emozioni vissute nei mesi passati e di condividerle con altri...
Il forum italiano più seguito ed animato, CKFiumi, ci offre un'ottima occasione: ha bandito un concorso fotografico sul mondo della canoa e ha aperto anche al mare ed al lago.
E' tutto molto semplice: si mandano via mail a foto@ckfiumi.net due foto per ciascuna categoria entro il 31 dicembre 2012 e poi si aspettano i risultati!
I nostri laghi, i nostri mari e soprattutto le nostre barche ci offrono mille occasioni di scatti indimenticabili: condividiamoli su CKFiumi!


When the end of the year arrives, is the time to make a balance, to pick up the emotions lived in the past months and to share the experiences with family and friends...
The Italian forum called CKFiumi, followed by so many paddlers - sea kayakers, canoists and white water kayakers, is organizing a photographic contest about our fantastic paddle world.
It's very simple: mail to foto@ckfiumi.net and send two pictures for each category - sea, lake, white water and so on - within December 31st 2012 and than wait for the results!
Our rivers, lakes, seas and above all our boats offer us thousand of unforgettable clicks: let's share them on CKFiumi!

martedì 4 dicembre 2012

And the winner is...

Ci sono cose che accadono senza nessun preavviso. E che fanno tanto piacere!
Il video di Giacomo Della Gatta sulla discesa in solitaria del Fiume Niger in Mali ha vinto il PRIMO premio della rassegna milanese "La Canoa Esplora il Mondo" organizzata dal Canoa Club Milano.
L'edizione 2012 era molto particolare perché festeggiava il 25° compleanno ed il padrone di casa, Massimiliano Milano, ha dato il meglio di sé per accogliere gli ospiti con simpatia: li ha riempiti di premi, offerti dai tanti sponsor della serata e Giacomo è ritornato a Palermo con l'ultimo modello di una grandiosa videocamera!
Siamo sicuri che ci farà vedere presto nuove mirabolanti avventure in kayak!
p.s. Grazie a Max e Giacomo per le belle foto!!!

Gensis, Tatiana & Giacomo
Giacomo and his family!
Max & Giacomo
Lot of gadgets...
Giacomo looks like very interested in!!!
Some things happen and are totally unexpected. That's the way I like it!
The video made by Giacomo Della Gatta  about his descent of the River Niger in Mali has won the First Price of the Milan film festival "Canoes explore the world". by the Canoe Club Milano.
The 2012 edition organized by the local "Canoa Club Milano" was very particular because it celebrated the 25° birthday. The landlord, Massimiliano Milani (this is his real surname!) did his best to welcome the guests: he has filled them of  interesting gadgets, offered by the sponsors of the event. Giacomo has come back home in Palermo with the last model of an excellent videocamera!
We guess he soon shows us new sea kayak adventures!
p.s. thanks to Max and Giacomo for the pictures!!!

martedì 27 novembre 2012

From paddle to fork...

In una soleggiata domenica autunnale, ci siamo ritrovati con Emanuele sul Lago di Lugano per una pagaiata mattutina. Lui ci ha salutati all'ora di pranzo, preso dalle sue responsabilità di presidente di Sullacqua, noi abbiamo proseguito fino al tramonto: potevamo occupare il tempo fino alla cena-assemblea della nostra associazione locale, Sullacqua.
E' sempre bello ritrovare tanti amici di pagaia e di forchetta, ma ci ha stupito molto essere i soli ad avere i kayak sul tetto dell'auto: abbiamo così provato a chiedere uno sconto sulla tessera annuale, ma la mozione non è stata approvata ;-)


In a sunny Sunday, we met our friend Emanuele on the Lugano Lake for an early-morning paddling.
He enjoyed us up to the lunch time, than he was busy wiht his President of Sullacqua Club role.

We paddled up to the sunset, than we move to the Sullacqua Club annual meeting. 
It is always a wonderful opportunity to meet so many friends, paddle and fork buddies, but we were bit surprised for being the only two wiht the kayaks on the roof of the car: for this reason, we tried to ask a discount on the annual membership card but the motion has not been approved ; -)

giovedì 22 novembre 2012

BCU 3 star week and more...

La settimana scorsa è stata una delle più entusiasmanti della mia vita canoistica!
L'aspettavo da tempo, emozionata e preoccupata al tempo stesso: con Mauro abbiamo dedicato lunghe ore alla preparazione dell'incontro, cercando di fare del nostro meglio per gestire posti letto, posti a tavola e posti in barca. Grazie all'aiuto di Riccardo Pittia del CKF abbiamo risolto facilmente tutte le difficoltà logistiche, ma io continuavo a stare sulle spine per il mio esame finale di Level 2 Coach, al quale avevo lavorato assiduamente negli ultimi sei mesi e che era fissato per lunedì 19 novembre...

Phil Hadley 
Per distrarmi, il primo giorno l'abbiamo dedicato a caricare, scaricare e sistemare tutta l'attrezzatura necessaria. Poi domenica 11 novembre siamo usciti in kayak e canadese per un sopralluogo del fiume Isonzo, gonfio di acque marroni per l'ultima piena, che tra gli altri danni ha causato anche la scomparsa del pontile galleggiante della Riserva Naturale dell'Isola della Cona. Ci siamo sistemati nello splendido rifugio ricavato dal restauro di una vecchia casa colonica, una base accogliente e funzionale per gruppi organizzati, studenti e comitive.

Phil and the windmill...
La Riserva è un angolino di paradiso incastonato nella foce del fiume Isonzo.
La mattina il sole sorgeva sulle paludi occupate da mandrie di cavalli bianchi della Camargue, stormi di oche canadesi e cigni bianchi a perdita d'occhio; il cielo si copriva spesso non già di nuvole, perché siamo stati così fortunati da godere sempre di un tenue sole autunnale, ma di uccelli migratori in formazione; l'aria vibrava dello stormire delle canne piumate sugli argini e giorno dopo giorno anche l'acqua scura del fiume è tornata ad essere di un bel verde brillante...

The best bank-based coach ever!!!
I corsi BCU 3 stelle sono cominciati martedì 13 novembre e già dal lunedì pomeriggio sono cominciati ad arrivare i primi partecipanti: le stradine asfaltate ma ancora allagate della riserva erano percorse in tutte le direzioni da auto cariche di kayak e canadesi. L'alta marea, lo scirocco e l'altissimo livello del fiume ci hanno impedito di raggiungere il rifugio in auto, ma non di uscire a pagaiare nel Canale della Quarantia: abbiamo così potuto ammirare dall'acqua un ambiente naturale affascinante e nuovo, al confine tra fiume, mare e laguna...

Toni has just learnt the tribute to Dereck Hutchinson
Appena arrivata, Savina, subito ribattezzata Mammut, ha predisposto la cambusa ed è stata capace di servire colazioni, pranzi al sacco e cene luculliane ad un manipolo di scalmanati pagaiatori...
Abbiamo voluto riproporre la formula già adottata a maggio sul Lago Maggiore per il corso L1 Coach: consumare i pasti tutti insieme. Le serate intorno al tavolo si sono così trasformate nel naturale proseguimento delle giornate in acqua e non si finiva mai di parlare di kayak e canadese, di tecniche di traino o di recupero, di progetti di viaggi ed escursioni e persino dei prossimi corsi in Italia ed Europa. Le grandi quantità di birra, vino, liquori e sopratutto grappe hanno reso le lunghe ore a terra davvero indimenticabili. Come in un piccolo Symposium!

The boat-based coach runs the sea kayak session...
Finalmente è atterrato all'aeroporto di Ronchi dei Legionari anche Phil Hadley: è l'insegnante ideale, preparato e disponibile, sempre attento alle esigenze degli allievi e così simpatico da riuscire ad instaurare un clima rilassato e giocoso per tutti i giorni di corso e di esame. L'ho conosciuto anni fa ad Anglesey ed è stato il mio insegnante per i corsi di L1 e L2 Coach, insieme a Jennifer Kleck, da sempre il mio riferimento in BCU. Non avevo mai avuto la possibilità di seguire con lui dei corsi tecnici e l'esperienza è stata esaltante: Phil è un mattatore della pagaia, capace di trasmettere insieme passione, tecnica e divertimento. Le ore in acqua con lui sono volate e alla fine avremmo tutti voluto ricominciare daccapo!

Paddling along the bank
La regola d'oro di ogni corso è riassunta dall'acronimo SEL - Safe, Enjoy, Learning - e tutte le tecniche sono insegnate seguendo alti parametri di sicurezza, in acqua e a terra, in maniera estremamente divertente, grazie ad una vasta gamma di giochi individuali e di gruppo, in modo da imparare in sicurezza divertendosi, oppure di divertirsi imparando in sicurezza. L'obiettivo è, come sempre, quello di contribuire alla diffusione della cultura del kayak da mare, della canoa canadese e di tutti gli altri sport di pagaia!

Six Italian sea kayakers listening to an English coach...
and I'm waiting for the translation!
I tre giorni di corso ed esame 3 stelle in kayak da mare si è svolto alla foce dell'Isonzo: il primo giorno sono state riviste le tecniche di base della pagaiata, il secondo quelle dei salvataggi ed il terzo quelle dei traini! Per una serie di fortunate coincidenze, ci siamo imbattuti in una "tidal race" vera e propria all'incrocio tra la foce del fiume e l'ampia laguna battuta dalla bora: condizioni ideali per testare le competenze tecniche dei partecipanti e per divertirsi con surfate, virate e timonate. Quando invece abbiamo voluto rientrare alla base passando non dal fiume da dalla laguna, ci siamo scontrati con la dura realtà della forte escursioni di mare tipica del Nord Adriatico e per un lungo tratto abbiamo camminato sulle acqua - una tecnica che di solito si apprende con le 5 stelle ;-)

One of the most exiting moments of the week!!!
I tre giorni di corso ed esame 3 stelle in canoa canadese, invece, si sono svolti lungo il bacino idrografico dell'Isonzo, dove abbiamo trovato le condizioni perfette per praticare i traghetti, le entrate e le uscite in corrente, il poling - cioè l'uso del palo per risalire la corrente, lo snobing - cioè l'uso dello stesso pale per ridiscendere la corrente, il tracking per trainare la barca con un sistema di doppie cime, il setting ed il checking per entrare in morta di prua o di poppa... Abbiamo anche imparato due nuove tecniche di traino, il push-tow ed il pencil-tow, particolarmente utili nei brevi tragitti. L'unico problema era l'imbarco, mangiato dalla piena, e la fatica di raggiungere la riva seguendo un sentiero sempre infangato...

Lunch time in the lagoon...
La cosa forse più curiosa dei corsi BCU in Italia riguarda la lingua: Phil parla con un accento inglese spesso incomprensibile ma con una mimica corporea chiarissima. Le mie traduzioni simultanee hanno permesso di seguire il corso anche a chi non mastica neanche una parola di inglese ma spesso la mia "translation" non era necessaria perché tutti avevano già capito tutto, magari solo guardando la faccia di Phil, oppure le sue braccia protese nel gesto dello spostamento laterale o ancora le sue gambe, sollevate nelle varie posizioni dell'edging che lui aveva appena finito di spiegare. La doppia lingua ufficiale dei corsi BCU in Italia è un valore aggiunto e qualcuno ha già cominciato a pensare a come abbinare corsi tecnici di kayak e canoa a corsi di lingua inglese nell'arco della stessa settimana...

Interesting spot for climbers!
Lunedì 19 novembre, infine, è arrivato il giorno prestabilito per l'esame di L2 Coach. Due soli aspiranti: io, la prima italiana a cimentarsi con questa nuova didattica, e Trenk, un ragazzo tedesco con cui ho avuto la fortuna di condividere l'intero percorso formativo da cinque anni a questa parte. Siccome gli inglesi sono seri non permettono che si possa sostenere l'esame con lo stesso insegnante con cui si è seguito il corso: così Phil ha invitato per noi in Italia il suo collega Ashley. L'esame consiste in una prova pratica in acqua, la mattina, durante la quale si deve dimostrare di saper gestire una breve sessione di almeno 20 minuti in kayak ed un'altra in canadese, entrambe incentrate sulle richieste degli allievi presenti, ed in una prova teorica pomeridiana - un test di 50 domande a risposta multipla ed una serie infinita di carte da compilare, completare e spedire...

Phil with his new Avatak paddle
Grazie alla estrema disponibilità di Francesca, Beatrice e Gregorio, che sono volentieri rimasti a casa dal lavoro per farci da studenti modello - mock students o guinea pigs in inglese! - Trenk ed io abbiamo potuto lavorare con una delle migliori classi in assoluto. Ovviamente, ci siamo sbellicati tutti dalle risate, allievi, aspiranti maestri ed esaminatori. Sapevo che sarebbe stato divertente, tutti gli esami BCU lo sono sempre stati per me, divertenti ed istruttivi al tempo stesso: arrivi alla fine pensando, bene, ora devo solo dimostrare di avere imparato questo e quello, ed invece scopri che anche durante l'esame finale ci sono cose nuove da imparare ed ogni esaminatore sembra tirar fuori un nuovo trucco come un mago dal cappello.
Le nostre "cavie" italiane erano contente di avere preso parte al gioco e Beatrice è stata talmente felice di salire in canadese che la prima domanda rivolta a Gregorio è stata: "Greg, perché non pensi di regalarmi una canoa per il mio compleanno?!?"

Using MY bricks to esplain setting & checking
Phil è rimasto tutto il tempo seduto sul pontile nella sua posizione preferita: quando Ashley ci ha fatto i complimenti per avere superato l'esame, allora Phil ci ha abbracciato e ci ha sussurrato: "Sono così orgoglioso di voi!" E non è finita lì: per superare l'esame bisogna presentare il cosiddetto portfolio, una raccolta scritta - e tutta in inglese - delle proprie esperienze di insegnante, corredata dai commenti dei propri allievi e dai suggerimenti del proprio mentore... siccome Phil non è potuto venire in Italia ed in Germania per ogni corso che Trenk ed io abbiamo condotto, ci ha chiesto di realizzare dei video e di spedirglieli, allegando una scheda tecnica degli argomenti trattati. E' stato un lavoro immane che ha richiesto ad entrambi un immenso monte-ore. E che ha sortito buoni frutti: Ashley ci ha detto che non ha mai visto dei portfolios così ricchi ed ordinati! La sua ultima battuta è stata: "A perfect example of a great German - Italian cooperation"!!!

A range of boats!
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la paziente collaborazione di Mauro, la fattiva presenza della mia mamma iperattiva, i preziosi suggerimenti di Phil ed Ashley, la gustosa compagnia di Trenk, Luisa, Manuela, Luca, Livio, Andrea, Toni, Eugenio, Giovanni e Riccardo, che oltre ad essere un ottimo compagno di corso si è rivelato anche un prezioso organizzatore. Un grazie di cuore rivolgiamo ancora alle nostre cavie Francesca, Beatrice e Gregorio per il tempo che ci hanno voluto dedicare, alla responsabile del centro visite Aila Quadracci per la cortesia e la pazienza dimostrata nell'arco di questa lunghissima settimana e a tutti gli amici del CKF che alla chetichella sono venuti a farci visita nella serata di sabato o che ci hanno seguito da lontano - ed un grazie speciale a Beppo per quella bottiglia di liquore giallastro che ha fatto la felicità di Savina e di Phil... neanche una goccia, ne è rimasta!!!
Insomma, come sempre le cose migliori nascono dall'unione di buone idee, grandi passioni e forti amicizie!
Ora non ci resta che aspettare il prossimo appuntamento!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. altre foto su facebook...

Trying a push tow
Last week was one of the most thrilling week of my paddling lifetime!
I was excited and worried at the same time: with my partner Mauro, we devoted long times to the preparation of the meeting, trying to do our better to receive students for Italy and coaches from Great Britain. Thanks to the help of a lot of friends, we easily resolved all the logistic difficulties, but Monday 19th November was the day scheduled for Level 2 Coach assessment...
The first day we took all the crafts and equipment we need for the BCU courses.
Then on Sunday 11th November we paddled both in kayak and open canoe to have a look on the river, sea and lagoon. We were based in a really beautiful place, a Natural Reserve along the Isonzo River, near the wonderful city of Trieste, in the North-East of Italy.


Curl deep water rescue
Starting from Monday 12nd the first participants slowly arrived: the small streets were completely under the water due to the high tide, the sirocco wind and the high-level of the river. We were not able to reach the outdoor center but we were able to paddle trought the channel to admire this special environment, closed between river, sea and lagoon...
My mother came to enjoy the gathering and to cook for everybody: that was a great idea because we have had the opportunity to share the experiences all the days long, discussing about sea kayak and canoe rescues or towing techniques all the nights long, thanks to the great number of bottles full of beer, wine, liqueurs and above all Grappa!

Practising more rescues...
Phil Hadley has finally landed to the airport: he is the ideal Coach, competent and nice. He is able to succeed in establishing a relaxed and playful atmosphere with everybody. I know him years ago in Anglesey and he was my teacher for L1 and L2 Coach courses, together with Jennifer Kleck, my great reference in BCU for a long time. I never had the opportuniyt to follow him in a technical course and the experience was really thrilling: Phil is a great coach and he is able to tranfer and exchange passion for paddlepsports, techniques and a lot of fun.
The hours we spent into the water with him fly away very quickly and at the end we all would have to re-start again from the beginning!


Good job, guys!
The gold rule of each course is resumed by the acronym SEL - Safe, Enjoy, Learning - and both the 3* sea kayak and 3* open canoe courses were runned as usual thinking on the students' needs.
We practised with rescues, towing, rolling and than with poling, snobing, tracking upstream and lying down stream, setting and checking and so much new techiques!For a series of lucky coincidences, we paddled in a tidal race, created by the intersection among the the river and the lagoon, beaten by the bora strong wind. When we wanted to came back to the outdoor center, we met with a hard mud walking throught the shallow water of the lagoon... 

Ready? This is the final excercise: all in rescue!
The most curious thing of the BCU courses in Italy is about the language: Phil often talks with an incomprehensible English accent, but he has an amazing sign language, using his body, hands and face! My simultaneous translations from English to Italian was not necessary for the most time. The two official languages of the BCU courses in Italy are a surplus value and someone has already started to think to combine technical kayak and canoe courses with English courses along the same week...
Trenk, Ash and me: happy happy happy!
Monday November 19 th finally arrived the L2 Coach assessment day. 
We were only two aspirants: me, the first Italian paddler to join the BCU system, and Trenk, a German guy with whom I'm so lucky to have been sharing the whole didactic route since five years. The assessment consists in a practical sessions into the water with mock students, both in kayak and canoe, and in a test of 50 questions...
Phil remained the whole time sat on the bank in his favourite position: when Ashley said that we've passed the exam, than Phil gave us a big hug and said: "I am so proud of you!"
Ashley also appreciate our portfolios - a really hard work for us, both English as foreign language -and said: "A perfect example of a great German - Italian cooperation"!!!



Trenk, Ash, me, Phil, Beatrice, Gregorio, Mauro & Francesca
at the end of the L2 Coach assessment day!!!
All this would not have been possible without the patient collaboration of Mauro, the presence of my hyperactive mum Savina, the precious suggestions of Phil and Ashley, the lovely company of Trenk, Luisa, Manuela, Luca, Livio, Andrea, Toni, Eugenio, Giovanni and Riccardo. A big thanks to our guinea-pigs Francesca, Beatrice and Gregorio for the time that they've spent with us, to the manager of the outdoor center Aila Quadracci for the courtesy and patience shown within this long week and to all the friends that came to meet us in the Saturday evening - and a special thanks to Beppo for that bottle of yellowish liqueur that has made the happiness of Savina and Phil!
In short, the best things born from the union of good ideas, great passion and strong relationships!
Now, we just have to wait for the next meeting!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. new pictures on facebook...

sabato 10 novembre 2012

Leaving again...

Eccoci pronti per una nuova partenza, alla volta del Friuli per i nuovi corsi BCU 3* stelle della prossima settimana... sarà un viaggio lungo e sopratutto lento, a giudicare dal carico!


We're ready for a new trip. We're now moving to Friuli, on the east part of Italy, to run BCU 3* courses all along the next week... a slowly trip, due to our load!

martedì 6 novembre 2012

Les Calanques de Cassis!

I Calanchi sono un luogo magico.
Incastonati tra Cassis e Marsiglia, sono piccoli fiordi affacciati sul Mediterraneo: poco meno di 30 km di costa spettacolare, con scogliere strapiombanti alte oltre 300 metri e con profonde insenature lambite da acque turchesi. Il clima mite attira da tutta Europa appassionati di vela, kayak ed arrampicata.
Le previsioni meteo per il fine settimana sono pessime: pioggia costante e vento forte, con un temibile scirocco a 34 nodi che sembra volerci costringere a terra.
Ma la nostra buona stella ci fa incontrare un bel sole autunnale mentre percorriamo le autostrade liguri e la temperatura che ci accoglie oltre confine è quasi primaverile: 18°C.

Pranzo a Ventimiglia con Franco...
Cena a Cassis con Maurizio...
La trasferta, però, è più lunga del previsto: facciamo una tappa a Ventimiglia per salutare Franco, costretto dal lavoro a salire e scendere dal predellino del treno invece che dal seggiolino del kayak, come avrebbe di gran lunga preferito!
Siamo comunque in ottima compagnia perché il Riva è sempre un maestro di simpatia.
Approfittiamo della serata libera per visitare la cittadina costiera di Cassis: dopo aver parlato con Franco della sua ultima pagaiata a Mondello, ci ritroviamo - per una di quelle strane coincidenze cosmiche - a mangiare arancini siciliani nella piazzetta del paese, affollata di bancarelle tricolori ricolme di prodotti tipici italiani e sponsorizzate dalla Camera di Commercio Italiana di Marsiglia (di cui mai avrei sospettato l'esistenza!).

Il momento più faticoso: il trasporto dei kayak carichi...
Il momento più atteso: i kayak lambiscono l'acqua salata...
La mattina dopo siamo pronti per partire alla scoperta dei Calanchi.
Ci eravamo già stati nel 2009, con Giovanni ed Andrea, ma non abbiamo volutamente riletto il diario né guardato le foto di quel primo viaggio. Abbiamo solo curiosato sul GPS per recuperare le tracce...
Abbiamo fatto bene: è stato come arrivarci per la prima volta.
C'era qualcosa di familiare nel paesaggio ma nel complesso ci è sembrato di andare alla scoperta di posti nuovi. E che meraviglia!!!

All'ingresso del secondo calanco di Port Pine...
"Scogliettando" lungo costa...
Abbiamo messo i kayak in acqua nel primo calanco di Port Miou, sfruttando un comodo scivolo di alaggio utilizzato sicuramente anche dalla locale scuola di kayak. Un discreto numero di sit-on-top sono disseminati tra il parcheggio e la banchina e ci hanno guidato all'imbarco. Spende il sole e sono tanti i velisti che rassettano le barche attraccate al molo. Cerco di immaginare la storia racchiusa nei nomi più curiosi - Pas temps, Le vieux jues, L'échappée belle - e nel più poetico di tutti: Vague a l'aime.

Finalmente una nuova girandola a poppa!
Il ruggito del mare...
Dopo più di 3 km siamo appena a 300 metri in linea d'aria da Cassis: perché i Calanchi sono così, un labirinto tra terra e mare. Il secondo fiordo di Port Pine è preceduto da un'alta scogliera di calcare bianco, sormontata da una vecchia costruzione in pietra grezza, con tre grandi scivoli a picco sul mare: un tempo doveva essere preposta al carico sulle chiatte delle pietre cavate da terra, ma ora è in completo stato di abbandono. Ovunque crescono pini marittimi, anche dove non c'è che un pugno di terra...

L'imperdibile En Vau, un calanco tutto per noi!
Ci sono ma non si vedono: scalatori ovunque!
Il terzo fiordo è il più fotografato: En Vau è famoso per le tonalità turchesi dei suoi fondali, per la bella spiaggia di ciottoli bianchi, per le tante pareti da scalare. E' raggiunto dal GR98, il sentiero che corre lungo tutto il Massif des Calanques, e poco prima dell'imboccatura qualcuno ha disegnato sulla parete rocciosa un'enorme falce e martello, più sbiadita di un tempo - segno dell'ineluttabile perdita degli ideali.
C'è anche un organo naturale che segna l'ingresso nel fiordo e che fischia ogni volta che un'onda grassottella si insinua nelle sue cavità.
Da ogni sperone roccioso, anche il più alto ed irraggiungibile, penzolano nel vuoto le corde colorate dei rocciatori, tutti armati di casco e moschettoni, chi in salita e chi in attesa, sempre in gruppetti sparsi di minimo tre compagni di cordata... Non deve essere male il panorama da lassù!

Escursione lungo costa, da terra e dal mare...
Quel ragnetto rosso là in cima si vedeva anche dall'altro versante...
L'affollamento delle ore di punta!
Con una bella giornata di sole come quella che ci è toccata in sorte venerdì 2 novembre non eravamo certo i soli ad approfittare dello spettacolo naturale offerto dai Calanchi: per qualche tratto, abbiamo pagaiato insieme a cinque canoisti locali, evidentemente impegnati in un'escursione guidata a bordo di plasticoni gialli, che a dispetto del mare increspato riuscivano a tenere comunque una buona andatura.
Ma doppiata Punta di Castelvieil, scompaiono alle nostre spalle: qui la falesia si innalza notevolmente e per diversi chilometri non c'è più alcuna possibilità di sbarco...

Uno scorcio sulla falesia... 
Una pausa sotto il sole...
Sbarchiamo per pranzo nel Calanque de Sugiton, una piccola rada con due spiaggette orlate da alberi e pinnacoli. Un sentiero sterrato conduce al vicino Port Morgiou, un porticciolo di pescatori nel fiordo successivo, e sono tanti gli escursionisti appollaiati sugli scogli: qualcuno fa anche il bagno!
Conquistiamo il nostro triangolino di sole sulla spiaggia e, badando di non pestare i piedi a nessuno, ci sbrighiamo a consumare la nostra razione quotidiana di scatolette.
Le mute stagne ci consentono di imbarcarci e di sbarcare senza nessun problema e vestiti tutti allo stesso modo sembriamo una squadra davvero ben organizzata ;-)

Uno dei tanti archi naturali dei Calanchi...
Anche lassù c'è qualcuno che arrampica, proprio sul limitare della parete scura...
L'incredibile spettacolo dei Calanchi! 
Le curiose formazioni rocciose, come tanti castelli di sabbia fine, si susseguono lungo costa per diversi chilometri e si sfidano in altezza in una specie di competizione silenziosa, sempre più alte, sempre più maestose. Passato il piccolo Calanque de l'Oeil de Verre, col suo foro attraverso cui filtra la luce del sole, e l'ampio calanco di Sormiou, con le sue tradizionali casette con veranda, usate dai marsigliesi nel fine settimana, ci avviciniamo al nostro campo per la notte, il piccolo e ridossato fiordo di Potestat, attraversato dal sentiero costiero ed invaso da agavi e fichi d'india...

Il giardino delle delizie!
Un bivacco più che perfetto!
Maurizio in mare è un ottimo compagno ma a terra riesce a sfoderare tutto il suo fascino!
E' un impareggiabile consumatore di bibite alcooliche, un insaziabile mangiatore di ogni tipo di prodotto commestibile ed è anche un incontenibile chiacchierone, specie quando deve lamentarsi di qualcosa ;-)
Siccome negli ultimi anni ha trascorso più tempo in sella alla moto che non sul kayak, appena scende a terra viene assalito da dolori muscolari diffusi e persistenti, che però non gli impediscono di bere e fumare in compagnia fino a notte inoltrata. Una notte stellata, illuminata poi dalla luna piena, profumata di macchia mediterranea e calata nel più assoluto silenzio!

Prove tecniche di vita all'aria aperta...
L'incredibile caos che un solo uomo può generare!
Happy paddler
Il giorno seguente, nonostante il cielo coperto ed il vento più intenso, ci spostiamo dapprima verso ovest per raggiungere l'estremo Cap Croisette e poi vero la prima delle isolette deserte dell'arcipelago di Riou.
Ile Maire è proprio attaccata alla costa, quasi un prosieguo in mare dei Calanchi, Ile de Jarre si raggiunge in pochi minuti di pagaiate anche quando c'è un po' di mare e l'Ile Calseraigne precede la più lontana e grande Ile de Riou. Sono tutte uguali, rocciose e disabitate, ornate da qualche cespuglio rasato dal vento e frequentate soltanto da sporadiche colonie di cormorani e gabbiani reali...

In traversata verso Ile de Riou
Una breve pausa pranzo: minaccia pioggia...
Oggi il mare ci invita a nozze: è gonfio, nero, nervoso e spumeggiante, specie in prossimità della costa dove si diverte a generare una lavatrice impostata sul lavaggio energico, quello adatto ai capi sporchi.
Maurizio deve scrollarsi di dosso la polvere di un pio d'anni ma con grande sorpresa di tutti e con sua giusta soddisfazione riesce a governare il kayak con estrema perizia. Qualche appoggio diventa necessario, specie quando i frangenti gonfiati dal vento si infrangono sotto le pareti rocciose e rimbalzano in mare in file scomposte ed irregolari...

Spruzzi mattutini all'uscita da En Vau...
La lavatrice che Maurizio detesta...
Torniamo verso Cassis per avvicinarci quanto più possibile alla città: lasciamo Ile de Riou e traversiamo per un paio d'ore, mantenendo inalterata la rotta di 90° nonostante i continui assalti del mare.
E' un vento teso quello che ci accompagna sulla via del ritorno, 30 km orari con raffiche anche più forti.
Le onde si imbiancano e schiaffeggiano spesso il kayak al mascone di dritta, rendendo la navigazione impegnativa per l'intera giornata di sabato...
Quando scegliamo di entrare nel fiordo di En vau ci aspettano altre sorprese: le onde riflesse dal doppio ingresso dei calanchi generano una lavatrice quadrupla, che ci costringe a calare al deriva e a surfare sui frangenti più dispettosi... Comunque, in mare ci siamo solo noi ed il divertimento è grande!

Sulla via del ritorno, all'ingresso di Port-Miou...
Ultime pagaiate
La domenica mattina smontiamo il campo con tutta calma: il cielo è ancora plumbeo ma il vento sembra avere mollato un poco. Le tende hanno retto bene alle raffiche notturne ed ora è la volta di testare i kayak: gli ultimi 3 km del viaggio si rivelano i più spassosi di sempre!
Cavalchiamo quelle onde indiavolate per una buona mezz'ora e quando ci affacciamo all'imboccatura del fiordo di Port-Miou lo spettacolo è affascinante: i kayak scompaiono tra le montagne d'acqua e qualche volta non si vede neanche più la punta della pagaia...
Mauro apre la rotta e Maurizio segue diligente, così contento di avere ripreso la mano in kayak che all'arrivo si esibisce in un roll da manuale!!!
Qualche altra foto del viaggio è inserita nell'album di facebook ed un divertente resoconto del viaggio si può leggere sul blog di Maurizio:
http://babbospinazza.blogspot.it/2012/11/calanchi.html e
http://babbospinazza.blogspot.it/2012/11/calanchi-il-proseguo.html.