IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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sabato 18 maggio 2019

Corso istruttori di secondo livello FICT 2019

La scorsa settimana si è svolta la prima sessione del Corso per Istruttori Marini di secondo livello organizzato dalla FICT in collaborazione con l'associazione Stella Polare di Pedaso (Fermo, Marche).
Sono pervenute numerose domande di ammissione ma dopo la prima prova tecnica in mare il numero dei partecipanti si è ridotto ad undici persone, provenienti da diverse località italiane (Trento, Vercelli, Bergamo, Lecce, Pescara, Macerata e Pedaso, con l'unica donna presente giunta da Locarno - Svizzera). Le quattro giornate di lavoro tra giovedì 9 e domenica 12 maggio sono state organizzate anche in base alle mutevoli condizioni meteo-marine e le lezioni di teoria sono state tutte concentrate nell'ultima giornata grigia e piovosa, che ha favorito un ultimo proficuo confronto in aula.

E' la seconda volta che la FICT organizza un corso per istruttori marini di secondo livello e dopo l'esperienza del 2017 a Bergeggi è stato riconfermato il gruppo dei formatori, con "Gengis" Arcangelo Pirovano, Mauro Ferro, Tatiana Cappucci, Enrico Brentana. E' stata invitata anche Laura Mandolesi, canoista fluviale e docente universitaria, che per l'occasione ha proposto una interessantissima lezione sulla psicologia dello sport.
Ogni volta il lavoro di gruppo ci conferma l'importanza del confronto tecnico, didattico ed umano ed ogni anno torniamo a casa arricchiti di un notevole bagaglio di conoscenze e competenze.
Il lavoro affrontato sia in acqua che a terra con i partecipanti al corso si è rivelato sin dal principio molto proficuo e costruttivo ed ogni ora delle quattro giornate è stata dedicata allo studio del kayak da mare, anche durante le cene luculliane che abbiamo scelto di consumare tutti insieme.

Il gruppo di formatori e aspiranti istruttori a Pedaso:
Giorgio, Vincenzo, Antonio, Marco, Jola, Michele, Roberto, Pietro, Mauro, Fabio, Tatiana, Ulises, Gengis, Claudio ed Enrico  
Le prime prove in acqua sotto la guida di Enrico...
I colori lattiginosi del mare di Pedaso...
Le prove di auto-salvataggio tra gli scogli...
I vari esercizi di preparazione atletica proposti da Enrico Brentana...
L'importanza dell'uso della panchetta per migliorare le funzioni propriocettive...
Primi confronti in kayak tra gli aspiranti istruttori sulla manovra appena spiegata e praticata...
Altre interessanti discussioni in acqua sulle manovre appena svolte...
Uno scambio "al volo" di due kayak molto diversi!
Approfittare del timido sole per asciugare l'attrezzatura personale!

Il corso è rivolto ai Tecnici di Base e/o ai pagaiatori marini che abbiano maturato una certa esperienza in kayak da mare e che siano interessati ad acquisire le competenze necessarie per insegnare in sicurezza le giuste tecniche di navigazione in un mare stato 3.
Con i partecipanti abbiamo affrontato tutte le manovre di base che costituiscono il bagaglio tecnico di ogni buon pagaiatore e ci siamo concentrati sulle capacità didattiche di ogni singolo aspirante istruttore. Seguendo il metodo cosiddetto "IDEAS" elaborato dalla British Canoeing per i propri insegnanti nelle varie discipline di pagaia, abbiamo inteso incentrare l'attenzione sulle varie modalità di apprendimento e di insegnamento, al fine di migliorare le tecniche didattiche mediante l'utilizzo di moduli teorico-pratici di provata efficacia.

Abbiamo così scelto di dividere i partecipanti in due gruppi che, coordinati dai formatori, hanno trascorso lunghe ore in kayak per sperimentare varie metodologie didattiche. A turno, ogni aspirante istruttore ha offerto agli altri pari-corso una breve lezione su una manovra scelta il giorno precedente, usando in sequenza una breve introduzione, una dimostrazione silenziosa ed una spiegazione sintetica, tutto seguito da un'ampia attività di gruppo. I formatori hanno così avuto modo sia di valutare le specifiche capacità tecniche dei singoli partecipanti, che di lavorare sulle loro competenze didattiche, che in alcuni casi sono già ben marcate ed in altri hanno bisogno di essere affinate.
Il lavoro di preparazione degli aspiranti istruttori non si è ancora concluso e prevede sia un tirocinio estivo con un insegnante qualificato che la preparazione di una tesina tecnica, da elaborare su un argomento scelto di concerto con i formatori tra quelli meno conosciuti dagli aspiranti istruttori, così da stimolare ulteriormente la loro preparazione futura.

La ripresa dei lavori nella terza giornata di corso...
La presentazione di diversi tipi di imbarco e sbarco...
Un'attenta analisi del controllo del gruppo a seconda del tipo di imbarco...
Altri momenti di partecipata discussione sulle manovre appena praticate...
Il confronto serrato tra i partecipanti è stato probabilmente il motivo dominante del corso... 
E adesso iniziamo coi salvataggi assistiti!
Ne abbiamo contati e praticati almeno 15 tipi differenti: con grande divertimento di tutti!
La lezione di Laura Mandolesi della domenica mattina sulla psicologia dello sport... 
La lezione di Mauro su elementi di cartografia, navigazione e meteorologia... 
I bellissimi omaggi preparati per tutti i partecipanti dall'associazione locale Stella Polare!

E' ancora presto per abbozzare una riflessione sul corso. Dovremo attendere la seconda sessione autunnale del 9-10 novembre 2019 per fare un bilancio definitivo. Ma una cosa ce la siamo già detta: il corso è stata un'ottima occasione di incontro e confronto per ragionare insieme su diversi "temi caldi" del kayak da mare, per sperimentare in acqua vecchie e nuove tecniche di sicurezza, per valorizzare un patrimonio comune di conoscenze e competenze che ha confini sempre più ampi. Grazie infatti alla continua condivisione di nozioni, tecniche e manovre su internet e sui social network, un aspirante istruttore è oggi notevolmente avvantaggiato rispetto al passato: ha l'occasione di reperire on-line una grande quantità di informazioni e di aprire discussioni sui più disparati argomenti con persone che vivono e pagaiano in ogni angolo del mondo. E' un bel punto di partenza.

Il lavoro più interessante però è quello che ogni aspirante istruttore deve fare con se stesso, prima ancora che con i propri allievi. Abbiamo capito, tra le tante altre cose, quanto sia importante (e anche molto difficile!) iniziare con un commento favorevole, il cosiddetto "rinforzo positivo", prima di passare a correggere eventuali imprecisioni. Il bravo maestro, infatti, è colui che non solo sa praticare le varie manovre, mostrando agli altri in modo chiaro e progressivo cosa fare per migliorare ogni tecnica, ma sa anche comprendere le esigenze individuali degli allievi, valorizzando i punti di forza e colmando i punti di debolezza. Un insegnante qualificato deve sapere ascoltare, deve essere paziente e deve imparare dai propri errori prima ancora che da quelli degli allievi. Noi crediamo anche che un buon insegnante debba mettere al centro dell'attenzione non se stesso ma l'allievo, per dimostrare quanto bravo chiunque possa diventare in kayak da mare.
Ed è su queste basi che abbiamo costruito il Corso per Istruttori Marini della FICT!

lunedì 6 maggio 2019

Sea kayak award with two special guys...

It was a pretty special starting point.
That was a strange call: "I've always heard about you but I've never heard you... so, it's like I'm hearing the voice of Mick Jagger right know!" I've always tought my voice is much more similar to a duck rather than a singer and I felt honoured to be compared to a well-known male singer with a very distinctive voice! A good start indeed.


Last week I've run an old three star course with two new students, two very different human beings: one in his thirties and the other in his fifties, one from Bergamo (far from the North) and the other from Rome (close to our new town), one was a rugby player and the other was a musician, one activist/theorist learner and the other reflector/pragmatist learner, one in a too smal plastic boat and the other in a perfect size fiberglass boat. A perfect match I was not perfectly sure where it should has lead us to...

The two students are completely different but... they work together in an extraordinary approach!
I'm always deeply surprised how much the passion for the same outdoor activity do connect people!
Sea kayaking is one of those sports that put people together in a very special way!

Said that, the course was one of the most intensive, accurate and funny I've never run. Indeed.
The two students were totally absorbed by the step-by-step exercises as well as by the in-context paddling manouvers.
At some point one of the two started also taking notes (something really new to me!), writing down lots of words and drawings too (that he promises to send us!). Sometimes he turn to the other student - the theorist! - asking him how could he remember all those incredible things about the body-boat-blade universe!

I came back home with my abdominal muscles completely stimulated by the never-ending cackles.
And with this great feeling on my skin that I've done my best to help people improving their skills and that they have sincerely appreciated it: "you're a sort of encyclopaedia", they said!
That was good for me swap from a singer to a book! 


Davide and Pietro in a perfect sync right from the start!
Apparentely they lead in opposite direction but it is not!
Pietro writing down as much as possible...
Reflecting about bow and paddle presentations, I suppose...
The perfectly executed cold-rescue - the opposite combination was sooooo funny that I couldn't take any pics!

Dovevo capirlo subito che c'era sotto qualcosa.
La telefonata è arrivata inaspettata: "Ho sempre sentito parlare di te ma non ti avevo mai sentito parlare... è come ascoltare la voce di Mick Jagger dal vivo!" Ho sempre pensato che lalmia voce fosse piu simile al verso di una papera che non al gorgheggio di un cantante e mi sono sentita onorata del paragone con un cotanto famoso cantante dalla voce così carismatica... Un buon inizio, davvero.

Per il vecchio corso 3 stelle della scorsa settimana si sono presentati 2 nuovi studenti che più diversi non potevano essere: uno trentenne e l'altro cinquantenne, uno di Bergamo e l'altro di Roma, uno giocatore di rugby passato al rafting e l'altro musicista - grafico - artista, uno attivo e teorico e l'altro pragmatico e riflessivo, uno in un kayak di plastica troppo stretto per le sue misure e l'altro in un kayak di vetroresina perfettamente calzato sulla sua figura.
Uno strano mix che non ero per niente sicura degli effetti che avrebbe potuto produrre...

Mai prima mi era capitato di fare lezione a due allievi tanto diversi. Si sono trovati benissimo!
Mi sorprende sempre tantissimo quanto la passione per un'attività sportiva possa accomunare le persone!
Il kayak da mare è una di quelle attività all'aria aperta che mette la gente in contatto in un modo davvero molto particolare!

Detto questo, il corso è stato uno dei più intensi, accurati e divertenti di sempre. Davvero.
I due allievi si sono lasciati completamente assorbire dagli esercizi progressivi proposti e dalle varie manovre praticate nel surf e tra le onde spianate da forti raffiche di maestrale.
Ad un certo punto uno dei due ha anche iniziato a prendere appunti (ed è la prima volta che mi succede nel bel mezzo di un corso!), riempiendo il taccuino di parole fitte fitte e anche di disegnetti belli belli (che ha promesso di inviarci!). Si girava di tanto in tanto per chiedere all'altro allievo, quello teorico, come potesse ricordare tutte quelle incredibili informazioni sull'universo delle 5 B!

Sono tornata a casa con i muscoli addominali completamente devastati dalle continue risate.
E con quella strana sensazione sulla pelle di avere fatto del mio meglio per aiutare due kayaker a migliorare le loro conoscenze e competenze. E mi sembra che loro abbiano sinceramente apprezzato lo sforzo: "sei una specie di enciclopedia del kayak", mi hanno detto!
Che non è poi così male passare da un cantante ad un libro, no?

sabato 4 maggio 2019

Ponza & Palmarola sea kayak guided trip: what an adventure!

It was a little unexpected adventure!
We decided to spend 4 days paddling around two of the most fascinating islands in the Mediterranean Sea: Ponza is the biggest one of the three islands of the Ponziane Archipelago and it's just around 20 n.m.; Palmarola is even smaller and it's just few miles out; Zannone is the smallest one and it's a Natural Reserve were you can land only with a special authorization.
The circumnavigation of Ponza & Palmarola is the best option for a sea kayak group who wants to explore and appreciate this special place!
Both of the little islands boast century of history, starting witht the ancient Roman Empire that realized there few fish-farms, building some impressive swimming pools directly into the volcanic rocks close by the main harbour: you can easily push the bow of your own kayak into the narrow channels where they used to raise different wild fishes, such as moray, see bass and squids.

Sea kayak is the perfect boat to discover the countless secrets and the several attactions of Ponza island: every few strokes you can find a cave, a rock garden, a natural arch, a sea stack, a silent sandy beach approachable only by the clear dark blue sea.
This is the perfect season to visit the island, when the Spring is covered the coast line with yellow and purple flowers, the warm temperature is good enough to pick up a tent for the night and the holidays-makers are still few people.
Paddling around the islands is the perfect way to understand how close is the paradise!

We planned the trip according with the weather forecast. We did almost the same trip of our last time here in 2013 but we immediately realized how fast is the island changing its profile due to the sheet erosions and the landslides. Anyway we were able to cross the channel in a very calm and sunny day.
We completed the periplus of both Ponza and Palmarola islands during three very relaxing days, paddling 2-3 hours in the morning and bit more in the afternoon.
We spent one night in the uninhabited Palmarola island, eating all together on a special sheltered beach where you can find little strong black obsidian pebbles that are coming from the abandoned quarries still recognizable on the side of the highest hills.
We also walk on the top of the mountain to admire both the sea side and the old cavern village where just cats and grass plants keep surviving, apparentely apart from the civilization but only few miles far away...

We only struggled on the way back due to the strong North-Westerly winds and long white caps that increase the sea state from 3 to 4 in the last part of our trip.
There were blue water hills all around our small group of six kayakers, a sort of 1 to 2 meters breaking waves turning into a nervous "washing machines" closer to the rocky coast line.
One of the kayaks had the back hatch full of salty water due to a bad leaking on the skeg device and one of the kayakers had a bad seasickness due to a bad timing in assuming the proper pills.
Once we reached our last camp, we decided to go to the restaurant then. We made the right choise!
The last dinner was a special moment for all of us with that strange feeling you can feel only after having spent some days together paddling on the sea!
It was a little unexpected adventure we'd like to repeat soon!

Giacomo and his Nordkapp for the first time together on the salty water! 
Andrea and Mirella under the lighthouse of the La Guardia headland...
The group paddling around Capo Bianco (White Cape) leaving Cala Luna (Moon Bay)... 
Mirella in the middle of the Ponziane archipelago!
Camping site on the beach of the so called Harbour Bay in Palmarola island...
Spectacular view from the top of the mountain: can you still check the kayaks?!?
The magnificent so called Cathedral Bay in Palmarola island...
Pietro admiring the entrance of one of the dozen caves along the coast line...
Giacomo looking for that fantastic wooden-made sea-scape little home! 
Andrea on the way back from Palmarola to Ponza...
Just one of the billion relaxing moments!
Pietro and Giacomo admiring the cristal clear water and the yellow sulphur rocks...
Mauro and Pietro along the scenographic coast-line close to the Schiavone beach...
Pietro and the biggest natural arch in Ponza, the so called Spaccapurpo!
Searching for the famous Emerald Cave...
Giacomo paddling on the North side of the "Piana Bianca" rocky cliff...
Pietro paddling on the South side of the "Piana Bianca" rocky cliff...
One of the most intriguing cave close to the main harbour in Ponza island...
The ancient roman swimming-pool realized as a fishfarm, called Pilato's Cave...
One of my favourite activities during the lunch break: rock-balancing!

Il viaggio a Ponza e Palmarola è stata una piccola inaspettata avventura!
Abbiamo passato 4 giorni a pagaiare intorno a due delle più belle isole del Mediterraneo: Ponza è la più grande dell'arcipelago Ponziano ma ha uno sviluppo costiero di poco più di 20 miglia nautiche; Palmarola è anche più piccola ma dista dalla più grande appena qualche miglio; Zannone è la più piccola di tutte ed è una riserva naturale dove si può sbarcare solo con un permesso speciale.
La circumnavigazione di Ponza e Palmarola è la scelta più felice per un gruppo di kayakers interessato a scoprire le bellezze del posto.
Entrambe le isole hanno un passato ricco di storia e molte sono le testimonianze dell'antico impero romano, come gli incredibili murenari scavati nella roccia lavica a due passi dal porto principale: si può spingere la prua del kayak negli stretti canali di accesso alle antiche vasche di allevamento dei pesci e restare ammaliati dai giochi di luci ed ombre creati dai vari cunicoli che si diramano su per la scogliera.

Il kayak è l'imbarcazione perfetta per scoprire gli infiniti segreti e le molteplici attrazioni di Ponza: ogni poche pagaiate si incontrano grotte, giardini di roccia, archi naturali, faraglioni e piccole spiagge silenziose raggiungibili solo dal mare.
La primavera è la stagione perfetta per apprezzare i colori ed i profumi dell'isola, quando la costa si ricopre di fiorellini gialli e viola e quando le temperature miti invitano a montare la tenda sulla spiaggia perché i villeggianti sono ancora poco numerosi.
Pagaiare intorno alle isole è la maniera perfetta per comprendere quanto può essere vicino il paradiso!

Abbiamo pianificato il viaggio in base alle previsioni meteo-marine e ci siamo ritrovati a fare più o meno lo stesso giro dell'ultima volta, anche se abbiamo subito notato il profondo cambiamento della costa dovuto ad erosioni e smottamenti. La navigazione è comunque avvenuta in giornate calme e soleggiate che ci hanno permesso di pagaiare a pochi metri dalla riva.
Abbiamo completato il periplo di Ponza e Palmarola in 3 giorni con tutta la calma dettata dal luogo, pagaiando per 2-3 ore al mattino e qualcosa di più al pomeriggio.
Abbiamo trascorso una notte sulla disabitata isola di Palmarola ed abbiamo cenato tutti insieme sulla spiaggia ridossata e punteggiata di piccoli inconfondibili ciottoli di nera ossidiana, provenienti dalle dismesse cave ancora visibili sul costone scosceso delle colline all'intorno.
Abbiamo anche camminato su per il sentiero intagliato nella roccia per raggiungere la sommità della montagna spaccata ed ammirare dall'alto sia il mare blu disteso ai nostri piedi che il piccolo villaggio di case ricavate nelle grotte, all'apparenza così lontano dalla civiltà moderna...

Abbiamo avuto qualche lieve difficoltà solo sulla via del rientro, quando i forti venti da nord-ovest hanno ingrossato il mare di onde bianche e frangenti, che in breve tempo hanno circondato il nostro piccolo gruppo di sei kayak e che sono diventate una "lavatrice" impegnativa quando finalmente abbiamo raggiunto la costa, dove abbiamo pagaiato per un'altra ora in un mare stato 4.
Uno dei kayak ha imbarcato acqua dal gavone di poppa per una brutta infiltrazione dallo scasso della deriva ed uno dei kayaker ha sofferto un brutto mal di mare per una cattiva tempistica nella assunzione delle pillole anti-nausea.
Quando siamo arrivati al nostro ultimo campo, abbiamo deciso di andare a cena al ristorante. Abbiamo fatto bene: mangiare insieme ha rafforzato quello strano sentimento che nasce solo quando hai trascorso qualche giorno insieme in viaggio in kayak da mare!
Il viaggio a Ponza e Palmarola è stata una piccola avventura che speriamo di ripetere presto!

martedì 23 aprile 2019

Tra un sorriso e l'altro: un breve resoconto!

Lo scorso fine settimana si è svolto l'incontro "Tra un sorriso e l'altro", l'evento pensato dalle organizzatrici del symposium femminile italiano "Il sorriso del mare" come incontro intermedio tra la prima edizione del 2019 e la prossima edizione del 2020.
Per una serie di sfortunate coincidenze, la maggior parte delle iscritte all'incontro non è riuscita ad essere presente: Tatiana è rientrata in aereo dal Symposium Pagaia giusto la sera prima e Mirella ha viaggiato di notte in treno per arrivare da Varese, ma sia Luisa che Laura hanno avuto imprevisti familiari dell'ultimo momento che le hanno bloccate a casa. Ci siamo così ritrovate in appena 4-5 donne presso il Circolo della Vela Anzio Tirrena: invece di seguire il programma di giochi ed attività ludiche previste per l'incontro, ci siamo limitate a trascorrere la giornata di sole pagaiando in compagnia.

Tatiana, Mirella, Patrizia e Barbara con il gadget dell'incontro...
Foto di gruppo sotto il faro di Anzio: Patrizia Novella è rimasta con noi per l'intera giornata...
Amene attività campestri nelle altre due giornate di vento forte!

L'incontro è stato così ridotto da tre ad una sola giornata, complici anche le avverse condizioni meteorologiche che annunciavano per la domenica di Pasqua ed il lunedì di Pasquetta venti forti con raffiche fino a 30 nodi (tutti confermati!). Grazie alle nostre solite video-chiamate con le altre organizzatrici siamo riuscite comunque ad andare avanti con la programmazione della seconda edizione 2020 del symposium femminile italiano, definendo anche luogo e date (che saranno presto comunicate a tutte le interessate sia questo blog che sulla newsletter di Tatiyak!).
E' stato come sempre un momento proficuo di confronto, anche se davvero molto più "ristretto" rispetto alle nostre iniziali previsioni: ci siamo date un secondo appuntamento a Genova per la fine del mese di giugno per definire nel dettaglio le attività da proporre e per scegliere le insegnanti straniere da invitare alla prossima edizione del 2020 del "Il sorriso del mare"... abbiamo sempre molte idee e ancora tanta voglia di lavorare insieme!
Ci rivediamo presto in acqua!

domenica 21 aprile 2019

Pagaia: such an astonishing symposium!

This is the perfect excuse to try to get back writing this blog in (my poor) English - with an Italian translation below the pictures! La versione italiana è subito sotto le fotografie!
I'm just back home from a long intense memorable week spent at the VIII Internacional sea kayak symposium organized by the Pagaia Club in Llança, Costa Brava of Catalogna in Spain.
This was my third Pagaia symposium and I feel really honoured and grateful to have been part of this amazing event. This year we were just two Italian partecipants, together with Giulio from Genova, but we've immediately realized that we were part of a big happy warm family!
Every time I realize that the passionate volunteer members of the Pagaia Club put a big effort in organizing a really unforgettable meeting. Every time I think that it's basically impossibile to do a better job. Every time I have to admit that they go well beyond the most optimistic expectations!
I'm not alone in that feeling considering that the almost 200 available places were booked in just 4 days from the opening launch of the official inscriptions last November 1th! You now know what to do in order to hopefully take part in the next 2021 symposium: be fast, be smart, be in advance!
You cannot go wrong: the not to be missed visit to the european capital city of the sea kayaking activities is always planned for the week before Easter. There are 3 days of workshops with more than 30 well-known coaches coming from all around the world, and 4 additional days of guided short/long trips along the wonderful coast line of the natural reserve of Cap de Creus.
Paddlers speaking so many different languages are sharing the mesmerizing experience of understanding each other by simply using their paddle to communicate: kayaking is the right way to overpass any language barrier! I was working with wonderful women called Arancha, Nuria, Monserrat or Karola, Roswitha, Line and most of the time we were using body language or great smiles to express ourselves. People are coming from Finland, Belgium, Germany, France, Spain, UK, USA and other countries to share this big passion we all have about sea kayaking!
You should be involved for days in astonishing activities like rolling & rescues, rock hopping & rock landing, risk assessment & incident managment, towing and leading, navigation & expedition methodology, games & balance, manouvers with both euro blade and Greenland paddle and you still want to have more and more!
The ordinary day at the Pagaia symposium starts with a yoga session from 6.45 to 8.00 a.m., than a breakfast from 8.00 to 8.30 plus a general breafing at 9.00, later on you can take part in different sessions on the water from 10 a.m. to 5 p.m., as well as stretching session from 18.15 to 19.00, evening events and two fantastic dinners for all the partecipants. The kitchen team is doing a professional job preparing a giant paella for almost 270 people and also a tasty cake with hundred of profiteroles that this year came in a spectacular shape of a proper kayak!
It's unbelievable how the general easygoing atmosphere can affect your attitude and how the usual conversations cover uncommon topics like being more contemplative rather than competitive (both in sport and life activities) or how to fill the gap in between different generations to promote the paddling activities among youngest people... It's a worthwhile meeting I'm always excited to be invited to because it's a special moment when you can not only share your thoughts, improve your knowledge and involve yourself in new projects, but also refine your cultural, environmental and global awareness... It's a week that can easily change your life, at least for a while, and that can surely help you to become a better person, at least for that week!
This is the third time I come back home from the Pagaia symposium with a big amount of positive energy, a real optimistic mind and a large inside smile: this is all possible thanks to the organizers and the participants who all together contribute to make this event a very unique unforgettable unmatchable biennial celebration!
Thank you again and again for letting me be part of this amazing family! Hasta luego!

A carpet of colorful kayaks on Llança beach during the Pagaia International Sympo!
One of the first morning briefing to introduce the Greenland paddle technique...
Rolling and rescue session and more exercises all around...
More rolling with and without the personal floating device...
So much fun during the game and balance session!
Greenland style session with Maligiag!
Giulio and me watching a good roll!
A big bunch of paddlers in between Yannik and Giulio!
The sunny relaxing lunch break spent at Cala Tavallera...
Morning briefing at Port Lligat (on the right bottom the awesome house-museum of the famous painter Dalì) 
Exploring the rocky coast-line around Cap de Creus...
All the international gang into the same cave-arch!
The cave is big enough for everybody: don't missed it next time!
A pebble beach completely covered by kayaks! 
Cars&vans without kayaks on the roof or on the trailer are not allowed :-)
Partial view of the camp site in the local school...
This is what happen at night (just twice!)
Smiling faces and a message in the bathroom's mirror: I love sea kaya-KING!
Last sunny day was perfect to hang and dry all my gear!
Women coaches wearing the buff of the Italian women symposium "Il sorriso del mare"!!!

Questa è la scusa perfetta per tornare a scrivere il blog di Tatiyak in inglese, inserendo la versione italiana subito sotto le fotografie!
Sono appena tornata a casa dopo una lunga intensa e memorabile settimana trascorsa alla ottava edizione del Symposium Internacional de caiac de mar organizzato dal Club Pagaia di Llança, un villaggio della Costa Brava in Catalogna (Spagna).
E' la terza volta che ho l'occasione e l'onore di partecipare a questo evento speciale: insieme a Giulio da Genova quest'anno eravamo solo due italiani tra gli oltre duecento partecipanti, ma ci siamo sentiti sin da subito parte di una grande calorosa festante famiglia!
Ogni volta che partecipo al symposium Pagaia capisco meglio l'enorme sforzo organizzativo profuso dai tanti volontari coinvolti in questo evento indimenticabile; ogni volta penso che fanno un lavoro eccelso ed impareggiabile, talmente buono da non poter essere migliorato; ogni volta però devo ammettere che i risultati vanno ben oltre le mie più rosee aspettative: sono sempre più bravi!
Non devo essere la sola a pensarla in questo modo visto che gli oltre duecento posti disponibili vanno letteralmente a ruba e si esauriscono in appena quattro giorni dall'apertura ufficiale delle iscrizioni, che avviene il primo giorno di novembre dell'anno precedente. Adesso sapete cosa fare per sperare di poter partecipare al prossimo symposium del 2021: programmare con largo anticipo ed essere veloci!
Non potete sbagliare: questo imperdibile symposium internazionale viene organizzato ogni due anni nella settimana precedente la Pasqua. Si tratta di 3 giorni di sessioni tecniche in acqua e a terra seguiti da 4 giorni di escursioni guidate lungo le spettacolari coste della riserva naturale di Cap de Creus.
Pagaiatori provenienti da diversi paesi e che parlano diverse lingue condividono la strabiliante esperienza di comprendersi gli uni con gli altri semplicemente usando una pagaia. Il kayak da mare è la prova che possiamo superare le barriere linguistiche e culturali parlando tutti lo stesso idioma: la lingua della pagaia!
Ho avuto la fortuna di lavorare con donne dai nomi e dai caratteri fuori dal comune, come Arancha, Nuria e Monserrat, ma anche Karola, Roswitha e Line: molte volte ci siamo trovate ad usare dei larghi sorrisi di intesa per comunicare tra noi. Sono arrivate persone dalla Finlandia, dal Belgio, dalla Germania, dalla Francia, dalla Spagna, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti proprio per condividere con altri questa grande passione che tutti abbiamo per il kayak da mare.
Durante il symposium si può prendere parte a sessioni tecniche di rolling & salvataggi, di pagaiate tra le rocce e sbarchi sugli scogli, di prevenzione e risoluzione di incidenti, di traini e conduzioni del gruppo, di navigazione e preparazione di una spedizione, di giochi di abilità ed equilibrio, di manovre sia con la pagaia moderna che con quella groenlandese. Si può partecipare a tutte le sessioni ed avere ancora voglia di seguirne molte altre!
Una giornata normale al symposium Pagaia quest'anno era così strutturata: la seduta di yoga dalle 6.45 alle 8 del mattino, seguita dalla prima colazione dalle 8 alle 8.30 e dalla riunione generale delle 9 per discutere del programma giornaliero; poi in mare dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio, la sessione di stretching dalle 18.15 alle 19.00, gli eventi serali e due cene fantastiche preparate per tutti i partecipanti. I volontari del gruppo cucina svolgono un lavoro professionale impeccabile per cucinare una paella gigante per oltre 270 persone e anche un dolce speciale di centinaia di bignè ripieni alla crema disposti quest'anno in forma di kayak da mare!
E' incredibile quanto l'atmosfera rilassata e paciosa del raduno possa contagiare ognuno di noi e come le normali conversazioni serali possano virare su tematiche inusuali quali cercare di diventare più contemplativi e meno competitivi (nella vita e nel kayak) o quali provare a ridurre lo scarto generazionale per diffondere il kayak tra le persone più giovani. E' una settimana davvero speciale alla quale sono sempre molto contenta di essere invitata perché ho la possibilità non solo di condividere pensieri ed emozioni, di accrescere conoscenze e competenze e di pianificare nuovi progetti ma anche e sopratutto di affinare la consapevolezza personale su varie tematiche culturali, ambientali e globali... E' una settimana che può facilmente cambiare la tua vita, almeno per qualche tempo, e che può sicuramente contribuire a farti diventare una persona migliore, almeno per quella settimana! 
Questa è la terza volta che torno a casa con un carico indescrivibile di energia positiva, di pensieri costruttivi e di larghi sorrisi interiori: e tutto questo è possibile grazie alla presenza di organizzatori e partecipanti che sanno rendere l'incontro biennale davvero speciale, inimitabile ed indimenticabile!
Grazie di tutto cuore per avermi chiamato a far parte di questa grande famiglia! Hasta luego!