IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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sabato 18 maggio 2019

Corso istruttori di secondo livello FICT 2019

La scorsa settimana si è svolta la prima sessione del Corso per Istruttori Marini di secondo livello organizzato dalla FICT in collaborazione con l'associazione Stella Polare di Pedaso (Fermo, Marche).
Sono pervenute numerose domande di ammissione ma dopo la prima prova tecnica in mare il numero dei partecipanti si è ridotto ad undici persone, provenienti da diverse località italiane (Trento, Vercelli, Bergamo, Lecce, Pescara, Macerata e Pedaso, con l'unica donna presente giunta da Locarno - Svizzera). Le quattro giornate di lavoro tra giovedì 9 e domenica 12 maggio sono state organizzate anche in base alle mutevoli condizioni meteo-marine e le lezioni di teoria sono state tutte concentrate nell'ultima giornata grigia e piovosa, che ha favorito un ultimo proficuo confronto in aula.

E' la seconda volta che la FICT organizza un corso per istruttori marini di secondo livello e dopo l'esperienza del 2017 a Bergeggi è stato riconfermato il gruppo dei formatori, con "Gengis" Arcangelo Pirovano, Mauro Ferro, Tatiana Cappucci, Enrico Brentana. E' stata invitata anche Laura Mandolesi, canoista fluviale e docente universitaria, che per l'occasione ha proposto una interessantissima lezione sulla psicologia dello sport.
Ogni volta il lavoro di gruppo ci conferma l'importanza del confronto tecnico, didattico ed umano ed ogni anno torniamo a casa arricchiti di un notevole bagaglio di conoscenze e competenze.
Il lavoro affrontato sia in acqua che a terra con i partecipanti al corso si è rivelato sin dal principio molto proficuo e costruttivo ed ogni ora delle quattro giornate è stata dedicata allo studio del kayak da mare, anche durante le cene luculliane che abbiamo scelto di consumare tutti insieme.

Il gruppo di formatori e aspiranti istruttori a Pedaso:
Giorgio, Vincenzo, Antonio, Marco, Jola, Michele, Roberto, Pietro, Mauro, Fabio, Tatiana, Ulises, Gengis, Claudio ed Enrico  
Le prime prove in acqua sotto la guida di Enrico...
I colori lattiginosi del mare di Pedaso...
Le prove di auto-salvataggio tra gli scogli...
I vari esercizi di preparazione atletica proposti da Enrico Brentana...
L'importanza dell'uso della panchetta per migliorare le funzioni propriocettive...
Primi confronti in kayak tra gli aspiranti istruttori sulla manovra appena spiegata e praticata...
Altre interessanti discussioni in acqua sulle manovre appena svolte...
Uno scambio "al volo" di due kayak molto diversi!
Approfittare del timido sole per asciugare l'attrezzatura personale!

Il corso è rivolto ai Tecnici di Base e/o ai pagaiatori marini che abbiano maturato una certa esperienza in kayak da mare e che siano interessati ad acquisire le competenze necessarie per insegnare in sicurezza le giuste tecniche di navigazione in un mare stato 3.
Con i partecipanti abbiamo affrontato tutte le manovre di base che costituiscono il bagaglio tecnico di ogni buon pagaiatore e ci siamo concentrati sulle capacità didattiche di ogni singolo aspirante istruttore. Seguendo il metodo cosiddetto "IDEAS" elaborato dalla British Canoeing per i propri insegnanti nelle varie discipline di pagaia, abbiamo inteso incentrare l'attenzione sulle varie modalità di apprendimento e di insegnamento, al fine di migliorare le tecniche didattiche mediante l'utilizzo di moduli teorico-pratici di provata efficacia.

Abbiamo così scelto di dividere i partecipanti in due gruppi che, coordinati dai formatori, hanno trascorso lunghe ore in kayak per sperimentare varie metodologie didattiche. A turno, ogni aspirante istruttore ha offerto agli altri pari-corso una breve lezione su una manovra scelta il giorno precedente, usando in sequenza una breve introduzione, una dimostrazione silenziosa ed una spiegazione sintetica, tutto seguito da un'ampia attività di gruppo. I formatori hanno così avuto modo sia di valutare le specifiche capacità tecniche dei singoli partecipanti, che di lavorare sulle loro competenze didattiche, che in alcuni casi sono già ben marcate ed in altri hanno bisogno di essere affinate.
Il lavoro di preparazione degli aspiranti istruttori non si è ancora concluso e prevede sia un tirocinio estivo con un insegnante qualificato che la preparazione di una tesina tecnica, da elaborare su un argomento scelto di concerto con i formatori tra quelli meno conosciuti dagli aspiranti istruttori, così da stimolare ulteriormente la loro preparazione futura.

La ripresa dei lavori nella terza giornata di corso...
La presentazione di diversi tipi di imbarco e sbarco...
Un'attenta analisi del controllo del gruppo a seconda del tipo di imbarco...
Altri momenti di partecipata discussione sulle manovre appena praticate...
Il confronto serrato tra i partecipanti è stato probabilmente il motivo dominante del corso... 
E adesso iniziamo coi salvataggi assistiti!
Ne abbiamo contati e praticati almeno 15 tipi differenti: con grande divertimento di tutti!
La lezione di Laura Mandolesi della domenica mattina sulla psicologia dello sport... 
La lezione di Mauro su elementi di cartografia, navigazione e meteorologia... 
I bellissimi omaggi preparati per tutti i partecipanti dall'associazione locale Stella Polare!

E' ancora presto per abbozzare una riflessione sul corso. Dovremo attendere la seconda sessione autunnale del 9-10 novembre 2019 per fare un bilancio definitivo. Ma una cosa ce la siamo già detta: il corso è stata un'ottima occasione di incontro e confronto per ragionare insieme su diversi "temi caldi" del kayak da mare, per sperimentare in acqua vecchie e nuove tecniche di sicurezza, per valorizzare un patrimonio comune di conoscenze e competenze che ha confini sempre più ampi. Grazie infatti alla continua condivisione di nozioni, tecniche e manovre su internet e sui social network, un aspirante istruttore è oggi notevolmente avvantaggiato rispetto al passato: ha l'occasione di reperire on-line una grande quantità di informazioni e di aprire discussioni sui più disparati argomenti con persone che vivono e pagaiano in ogni angolo del mondo. E' un bel punto di partenza.

Il lavoro più interessante però è quello che ogni aspirante istruttore deve fare con se stesso, prima ancora che con i propri allievi. Abbiamo capito, tra le tante altre cose, quanto sia importante (e anche molto difficile!) iniziare con un commento favorevole, il cosiddetto "rinforzo positivo", prima di passare a correggere eventuali imprecisioni. Il bravo maestro, infatti, è colui che non solo sa praticare le varie manovre, mostrando agli altri in modo chiaro e progressivo cosa fare per migliorare ogni tecnica, ma sa anche comprendere le esigenze individuali degli allievi, valorizzando i punti di forza e colmando i punti di debolezza. Un insegnante qualificato deve sapere ascoltare, deve essere paziente e deve imparare dai propri errori prima ancora che da quelli degli allievi. Noi crediamo anche che un buon insegnante debba mettere al centro dell'attenzione non se stesso ma l'allievo, per dimostrare quanto bravo chiunque possa diventare in kayak da mare.
Ed è su queste basi che abbiamo costruito il Corso per Istruttori Marini della FICT!

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