IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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03 agosto 2026

Altre grotte! 💙

⭐ Lunedì 3 agosto 2026
👣 Quattordicesimo giorno di viaggio in kayak
🧭 Porto Roxa - Porto Vromi
⛺ 16 km con mare calmo ma senza soste

Abbiamo montato la tenda sull'unico pezzetto ben levigato del parcheggio in cemento antistante lo scivolo su cui riposano i kayak. Dopo tre canzoni greche sparate ad alto volume, anche l'ultimo locale si decide a chiudere i battenti quando non sono ancora le dieci di sera. Le stelle hanno ripreso a splendere in cielo perché la luna sorge sempre più tardi e noi contempliamo la costellazione del Cigno (detta anche Croce del Nord) che si accende giusto sopra la nostra tenda.
Dormiamo di sasso fino alle otto.

Una famigliola greca scesa a fare il bagno ci chiede qualche notizia sul nostro viaggio e ci augura "buona fortuna" in perfetto italiano. Dopo una lentissima colazione greca nella taverna del porticciolo, ci decidiamo a far scivolare di nuovo i kayak in mare e all'alba delle undici riprendiamo a pagaiare.
Oggi la tappa è senza soste perché lungo la costa rocciosa non ci sono neanche spiaggette nelle grotte.

Le grotte invece sono ancora tantissime.
Già la prima cala a Nord di Porto Roxa è un'altra groviera e siccome non ci sono né onde né barche ci godiamo l'esplorazione in perfetta solitudine.
Passando uno degli archi naturali più imponenti e più bianchi mi assale la nostalgia, perché mi torna in mente il primo viaggio a Zante, quando erano con noi anche Henry e Raffaele, che ora non ci sono più: mi ricordo proprio le loro espressioni di giubilo per la meraviglia, le facce felici per l'esperienza vissuta insieme, le frasi geniali in dialetto napoletano che Papele sapeva inventare in modo che persino Henry potesse riderci su!

Poi ad emozionare ancora arriva un branco di una dozzina di delfini, che si sfila dai tre motoscafi che li circonda per una decina di minuti e sceglie di procedere con estrema lentezza proprio davanti alle prue dei nostri kayak: è uno spettacolo imprevisto e piacevole, specie per l'andatura vacanziera che mantengono davanti a noi, mostrando con regolarità il dorso e la pinna ma muovendosi su e giù nell'acqua come fossero in gita familiare.

Sono giorni che vediamo una finta nave pirata fare il giro completo dell'isola in poche ore: oggi incrociamo la sua rotta a distanza un po' troppo ravvicinata, ma per fortuna il capitano non è un vero filibustiere e vira giusto in tempo per non farci prendere un infarto.
Poi si alza il venticello contrario da Nord-Ovest che era previsto per due ore più tardi e che rende la seconda parte della nostra tappa molto più lenta.
Smettiamo di visitare grotte e di seguire delfini: iniziamo a pagaiare molto vicino alla costa, in modo da risentire il meno possibile delle pecorelle bianche che sempre più spesso occupano la distesa blu del mare aperto.

La costa riscende bassa, come a Sud di Porto Roxa, e annuncia l'avvicinarsi della nostra meta ben prima che si possa vedere anche sul gps. Porto Vromi è sempre lo stesso, ricolmo di barche a noleggio e pescherecci riadattati per le visite guidate delle grotte.
C'è la solita kantina gestita dalla solita famiglia, ma è stato allargato il parcheggio retrostante ed è anche stata ampliata la tettoia dei tavolini affacciati sulla piccola spiaggetta di ciottolini bianchi. 

Le sdraio blu che tappezzano la spiaggia vengono prese d'assalto ogni mezz'ora circa dalle persone che scendono a terra dopo la gita in barca, ma quelle che si attardano di più vanno comunque via prima del tramonto.
La gola del porticciolo è abbastanza profonda da andare in ombra già verso le sette di sera: noi ce la prendiamo comodissima, mangiamo e scriviamo, beviamo e nuotiamo, guardiamo il via vai senza sosta che anima il piccolo fiordo finché non è di nuovo ora di montare la tenda...

Un ultimo saluto a Porto Roxa
La grotta più alta di tutte 
Archi naturali di ogni tipo 
L'arco naturale aperto su sette grotte!
La costa di nuovo bassa verso Porto Vromi

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