IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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venerdì 7 giugno 2019

Bespoke course: a reciprocal learning!

I giorni centrali della settimana che sta per concludersi sono stati per me molto formativi.
Ho dedicato martedì, mercoledì e giovedì ad un corso personalizzato con un allievo speciale: Salvatore è arrivato in treno da Catanzaro con tantissime domande ed una gran voglia di scoprire cose nuove. La prima richiesta è stata di recuperare il rolling appreso troppi anni addietro e mai più praticato. La seconda curiosità era quella di provare diversi kayak a chiglia piatta e a V per affrontare con cognizione di causa il prossimo acquisto. La terza domanda verteva sul perfezionamento di alcuni fondamentali da praticare prima in acque tranquille e poi in mare aperto...

Le tre giornate sono così state molto varie, sia dal punto di vista didattico che meteorologico: il cielo si è velato di nuvole che hanno lasciato cadere qualche goccia d'acqua ma poi il sole si è deciso a splendere alto nel cielo terso. La temperatura dell'acqua e dell'aria è ormai intorno ai 20°C e sembra proprio che l'estate sia finalmente arrivata in questa nostra Italia centrale. Il clima mite ci ha permesso di avvistare ed osservare alcune specie molto interessanti, dai granchi sulla battigia di sabbia alle garzette guardinghe tra i canneti ad alcuni grandi esemplari di lepri di mare (Aplysia depilans) che non si stancavano di volare a pelo d'acqua nel Lago di Paola.

Salvatore nel Lago di Paola su un kayak dalla scafo piatto gentilmente prestato da Enrico...
Salvatore in navigazione lungo le scogliere del Monte Circeo su un kayak dalla scafo a V...
La prima reazione su un kayak dalle linee groenlandesi!
Vari esercizi preparatori alla esecuzione di una serie collegata di manovre tecniche...
Uno dei tanti splendidi ed impeccabili "butterfly" del secondo e terzo giorno!

Abbiamo suddiviso il lavoro in maniera ragionata e progressiva, incentrando l'attenzione di entrambi sulla regola delle 5 B (body, boat, blade, brain, background) così da poter facilmente scomporre ogni singola manovra in maniera analitica e poi tornare con accresciuta sicurezza ad una visione olistica dell'attività canoistica. Salvatore ha subito capito ed apprezzato il metodo didattico proposto, tanto da richiedermi un continuo cambio di strategia d'insegnamento, passando dal "guided discovered" al "collaborative coaching", dal "shaping & chaining" al "whole-part-whole", dal "copy me" al "questioning". Quest'ultimo approccio è stato probabilmente il più proficuo per un allievo tanto riflessivo e teorico: molte volte le risposte arrivavano immediate, altre mediate da un ragionamento guidato, altre ancora, forse le più belle, come illuminazioni tipo "uovo di Colombo"!

Io sono stata davvero molto contenta di riprendere tutti questi metodi didattici differenti e ancor più soddisfatta di vedere una così chiara ed efficace ricaduta pratica su un allievo tanto motivato.
I progressi visibili in appena due giorni hanno portato ad una notevole crescita tecnica tanto che nella terza giornata Salvatore si è esibito in una serie di acquisiti appoggi groenlandesi in stile "batterfly".
Uno dei suoi commenti finali è stato tanto lusinghiero da emozionarmi a lungo: "sono felice di avere conosciuto una grandissima Inuit di stirpe mediterranea"!
Adesso sono davvero curiosa di rivedere Salvatore in azione sui suoi kayak in un nostro prossimo incontro in altre acque, perchè una delle soddisfazioni più grandi per un insegnante è seguire i progressi costanti degli allievi: grazie per la bellissima lezione reciproca!

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