IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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02 marzo 2011

Autori del giorno su Paperblog!

Un piccolo e prezioso riconoscimento al nostro blog e al mondo del kayak da mare:
"Buongiorno Tatiana e Mauro, é con piacere che vi annuncio che oggi sarete i nostri autori del giorno: il vostro profilo sará in evidenza su Paperblog e sulla nostra pagina facebook. Mi sono permessa di aggiungere un'immagine che potrete modificare quando vorrete entrando sul vostro profilo personale.
Cordialmente, Silvia - Responsabile Comunicazione Paperblog Italia"
Vedere pubblicati in sequenza tutti gli articoli sul kayak ci ha fatto un certo effetto...


A little and jewel recognition to our blog and to the sea kayak community:
"Good morning Tatiana and Mauro, with pleasure I announce you that today you will be our authors of the day: your profile will be put in evidence on Paperblog and on our facebook page. I have afforded to add an image that you can modify when you want entering on your personal profile.
Cordially, Silvia - Responsible Communication Paperblog Italia".
It is exciting to read the articles about sea kayak pubblished all togheter...

28 febbraio 2011

Venice Carnival again!

Finalmente in kayak, dopo troppe settimane di fermo influenzale.
E non potevamo riprendere in modo migliore: una giornata di sole pieno tra le maschere del Carnevale Veneziano! Sono ormai 5 anni che non manchiamo l'appuntamento: la nostra prima esperienza, nel 2007, aveva fruttato un breve articolo ed una raccolta musicata di immagini; da allora tornaimo ogni anno perchè siamo certi di trovare una festa sempre nuova e sempre più accattivante!


La comitiva è stata decimata dall'influenza e da una miriade di sfortunati imprevisti: con il doppio verde dei romagnoli Lucas&Raffaella, quello rosso delle triestine "Lupe di Mare" ed il singolo blu di Fabrizio, abbiamo percorso in lungo ed in largo la città dei mille canali in una piccola e disciplinata flottiglia.


La solita parrucca colorata ci ha protetto dalla leggera brezza che batteva la laguna e ci ha fatto conquistare centinaia di fotografie una volta raggiunta la Serenissima: dai ponti e dalle calli le migliaia di turisti ci hanno lanciato coriandoli e sorrisi e per l'intero fine settimana ci siamo sentiti la maschera più bella del Carnevale!


Scivolare silenziosi lungo il Canal Grande è sempre un'emozione altrettanto "grande" ed ogni anno scopriamo nuovi angoli segreti della città sospesa sulle acque: lanterne di vetro colorato, colonnine a torciglioni, archi sospesi nel vuoto, bifore e trifore sulle facciate dei palazzi nobiliari, mosaici policromi che luccicano al sole, file di panni stesi sui canali, briccole di legno mangiate dal mare, pontili galleggianti che scricchiolano con la marea, muri di mattoni rossi e bassorilievi di marmo bianco ovunque...


Ogni poche pagaiate dobbiamo estrarre la macchina fotografica per catturare quel lampo di luce o quella sfumatura di colore o quel gioco di riflessi sui canali: pagaiare a Venezia significa anche perdersi tra le sue lingue d'acqua per inseguire le sue storie millenarie e riempirsi gli occhi di particolari unici al mondo...


Le onde del Canale della Giudecca provocate dai motori di traghetti&taxi scompaiono come d'incanto nei canali più piccoli e riparati dei vari sestrieri, che abbiamo imparato a riconoscere e che scegliamo con cura; il kayak scivola veloce tra le barche ormeggiate lungo gli argini, sfiorando le ostriche che incrostano le fondamenta... solo aVenezia sono richieste così tante manovre per navigare: spostamenti laterali, timoni di prua, pagaiate circolari si rendono indispensabili per girovagare in libertà tra i canali...


Le gondole spuntano minacciose dagli angoli dei palazzi e le loro tipiche prue metalliche sembrano ancora più imponenti viste dal kayak, specie quando il gondoliere sorridendo ci inchioda contro il muro per avere maggiore spazio di manovra... nel tentativo di raggiungere il Ponte dei Sospiri ci ritroviamo anche quest'anno coinvolti in uno straordinario ingorgo di gondole e remi, con annessi gridolini dei turisti quando le barche si toccano e si inclinano sul lato... qualche lungo minuto di paziente attesa e la matassa di gorghi e scie si dipana ed ognuno prosegue per la sua strada d'acqua.


Il piccolo drappello di kayak colorati scorre allegramente sulle acque torbide della città lacunare e la pausa pranzo sotto la cupola restaurata della Chiesa della Salute riserva altre piacevoli sorprese: sabato incontriamo due amici convertiti alle escursioni fotografiche a piedi e domenica incrociamo il mitico professor Rigatti che transita in kayak nel canaletto laterale e che qualche giorno dopo ci farà un'altra piacevole sorpresa: un gustoso articolo per il sito di Turisti per caso di Patrizio Roversi&Co. e poi ancora un articolo a piena pagina sul quotidiano locale Il Piccolo riportato ovviamente anche sul sito del CKF!


E' tutto un tripudio di colori e dalla punta della Giudecca risaliamo Dorsoduro fino a Cannaregio, poi rientriamo a Castello e a San Marco e alla fine della domenica tocchiamo tutti i sestrieri veneziani... la seconda giornata è più grigia, fredda e piovosa della prima ma l'entusiasmo di Fabrizio è tale che sotto l'ennesimo ponticello in mattoni e marmi lo sentiamo esclamare: "Mauro, Tatiana: grazie di esistere"!


La compagnia si scioglie in fretta, la strada del rientro è per tutti lunga e l'oscurità incalza: rientriamo nella darsena del campeggio e dopo una doccia calda in campeggio carichiamo i kayak ancora col sorriso sulle labbra: lo storm cag è utilissimo sotto la pioggia, ed è talmente buffo da poter sostituire il vestito di carnevale!


An unforgettable meeting for the Venice Carnival, using a "sea kayaker mask" and receiving thousands of pictures while we were paddling all around the city... Wow, what a wonderful week-end!
Few friends in two double kayaks more one in a single have meet us to visit the city on the water: sun&warm on the first day and wind&cold on the second one have permit us to discover the historical secrets of the Serenissima with so different lights and colours, but anyway with an unbeliveable beauty!
Please, see the 1997 slide show and read the brief article written after our first experience there, in the middle of the Venice Carnival... and remember: if you want to come, you just need a coloured periwig!

25 febbraio 2011

Listening to the people of Greenland

Alla fine dell'anno, mentre eravamo sulla strada per Barcellona, pochi giorni prima di iniziare il nostro viaggio invernale a Ibiza&Formentera, abbiamo fatto una sosta a Monaco (nel Principato, non in Baviera!): volevamo visitare una mostra fotografica che aspettavamo da tempo, quella realizzata da due amici kayakers sugli Inuit della Groenlandia.
Il progetto di Nathalie ed Alain Antognelli è ambizioso e non si riduce alla sola esposizione, pure incredibilmente ricca, allestita fino allo scorso 3 gennaio alla "Galerie des pecheurs" del Museo Oceanografico monegasco; i due avventurosi coniugi, infatti, vogliono documentare i cambiamenti climatici di quello spicchio di mondo e hanno così programmato un impegnativo viaggio in kayak lungo le coste della Groenlandia nell'arco di ben 3 anni (che potrebbero diventare 5 per terminare le ultime due tappe programmate).
Sono già stati a pagaiare tra i ghiacci da maggio ad ottobre nelle estati del 2009 e 2010, partendo da Upernavik e coprendo le prime due tappe del viaggio sul versante occidentale... costeggiando l'isola più grande del mondo potrebbero anche raggiungere la "nostra" Ammassalik.
Intanto, per promuovere l'iniziativa e raccogliere fondi, i due girano per il mondo e partecipano ai più prestigiosi festival tematici: domani saranno a Parigi, al Festival "Grand Nord Grand Large" per presentare in un tripudio di film e documentari sull'Artico le loro diapositive "Ascoltando gli Inuit della Groenlandia"!
Speriamo di poterli invitare almeno una volta anche qui da noi!


At the end of the year, while we were driving down to Barcellona, few days before our winter trip to Ibiza&Formentera, we stopped in Monaco (the Principality, not in Bavaria!): we wanted to visit a photographic exposition we waited for a long time, realized by two kayakers about Greenland Inuits.
Nathalie and Alain Antognelli realized and ambitious project and it is not just the exposition, also incredibly rich, prepared up to the last 3rd of January into the "Galerie des pecheurs" of the Oceanographic Museum;  in fact, the two adventurous photographers want to document the climatic changes of that segment of the world and they have so programmed a binding sea kayak trip kayak along the Greenland coasts within 3 years (maybe 5 to finish the last two legs).
They have already been to paddle from May to October in the summers of 2009 and 2010, starting from Upernavik and covering their first two legs of the trip along the western coast... at the end of the trip, they could also reach "our" loved Ammassalik.
Meanwhile, to promote the project they became two globe-trotters: tomorrow they will be in Paris, to the Festival "Grand Nord Grand Large" to present their slide show "Listening to the Inuit of Greenland"... let's hope to be able to make them come here in Italy too, once at least!

21 febbraio 2011

Sullacqua night meeting: a perfect party!

Com'è ormai tradizione, Sullacqua organizza agli inizi dell'anno un incontro tra soci ed amici: quest'anno ha superato se stessa in capacità organizzative, estro gatronomico ed inventiva canoistica.
In una sola serata ha saputo riunire oltre 100 appassionati venuti da vicino e lontano, ricevuti nella accogliente Badia di Ganna per compiere insieme un ideale "viaggio nel mondo del kayak da mare".
Noi che siamo da (quasi) sempre soci di Sullacqua abbiamo partecipato con grande piacere alla festa 2011!


Enrico Armanasco è stato un perfetto anfitrione: ha invitato i relatori ad offrire una panoramica delle attività connesse al kayak da mare e ha conquistato tutti con una gradita sorpresa, la musica dal vivo dell'arpa celtica di Iris, una emozionata musicista-canoista che con le sue note delicate ha reso oltremodo piacevole la lunga e ricca serata. Lunga perchè iniziata intorno alle 17 e terminata ben oltre la mezzanotte, ricca perchè i tantissimi amici presenti l'anno resa davvero speciale.


I diversi momenti di intrattenimento sono stati sapientemente dosati: ad una prima proiezione di diapositive realizzate da Anna Pepe e Angelo Lauria per raccontare le emozioni vissute sul lago di Varese (pagaiando tra cigni ed aironi ed usando come copricapo una foglia di ninfea) è seguita una breve storia italiana del kayak da mare introdotta da un Luciano Belloni afono ma sempre vitalissimo che, con l'aiuto dell'altrettanto inossidabile Giorgio Nesca, ha raccontato con un'attenta ricostruzione l'arrivo nel nostro bel paese delle prime imbarcazioni, la nascita delle prime riviste e lo sviluppo delle prime associazioni.


Poi è stata la volta degli amici chioggiotti e bergamaschi che hanno raccontato per bocca dell'allegro Checco Balanza la loro recente esperienza nei mari del nord al seguito della famosa "Sea Kayak Arctic Race".
Piero De Stefano ha poi riassunto un anno di Ocean Racing lungo le coste italiane, la manifestazione agonistica promossa da Sottocosta che vede crescere di anno in anno iscritti ed interesse.
L'esperto ornitologo Felice Farina degli Inuit del Lario ha svelato gli aspetti naturalistici dell'andare per mare e per laghi, invitando gli intrepidi pagaitori a rispettare la flora e la fauna per preservare al meglio l'ambiente marino e lacuale che ospita i nostri kayak insieme ai nidi degli uccelli migratori.


Riccardo Pittia del Canoa Kayak Friuli, uno dei gruppi più attivi sul territorio, ha sollevato la curiosità dell'affollata sala presentando "Kayak Legno Italia", un interessante progetto nato per promuovere la costruzione ed auto-costruzione di kayak in legno secondo diversi metodi costruttivi, dallo storico skin on frame all'innovativo "cuci - incolla": alcuni di questi modelli saranno esposti in anteprima al Campionato Italiano di Eskimo di Genova il 12 e 13 marzo 2011.
Per concludere la prima parte della serata, siamo stati invitati a presentare brevemente il nostro ultimo viaggio estivo a Creta, che ha ricevuto un'insperata e graditissima medaglia presidenziale come premio di rappresentanza.


Due momenti di calorosa convivialità hanno occupato le ore successive: mentre alcuni si godevano la cucina casareccia tutta incentrata sulla polenta, altri si trasferiravano al piano superiore per scoprire le tante attività proposte dalle varie associazioni presenti: Sullacqua, ovviamente, Sottocosta, Canoa Kayak Friuli, Altamarea, CK90 Inuit del Lario, Bibionekayak, Megaraduno del Garda, Canoaverde e Tatiyak.


La serata non poteva ancora terminare: il filmato tragi-comico realizzato dall'estroso Massimo Rizzi ha presentato in maniera ironica e divertente il Campionato di Eskimo, sottolineando con nostra somma gioia come l'aspetto ludico della manifestazione riesca sempre a prevalere su quello agonistico.
Prima della ricca riffa finale, con premi offerti da Avatak ed altri sponsor, sono stati presentati tre incontri tra gli oltre 30 proposti dal mitico Luciano: la quarta edizione di Bibionekayak 2011, con l'attenta promozione di Giorgio Sartori, il terzo Megaraduno del Garda, sotto la notevole organizzazione di Paolo Soncina, e la decina edizione dell'imperdibile Pontine Mare Marathon, con la simpatica conduzione di Fabio Carosi, capace di traghettare tantissimi kayak colorati tra due delle isole più belle del Mediterraneo: Ponza e Palmarola.


Incontri come quello ideato e realizzato da Sullacqua aiutano certamente a diffondere il kayak da mare perchè non c'è niente di più contagioso dell'entusiasmo con cui vengono prensentate le singole iniziative dai vari ideatori e promotori; ognuno di noi è capace di infondere un tono particolarmente accattivante alle attività che propone e si dovrebbero avere almeno sei mesi di ferie continuate per potere approfittare di tutte le occasioni...
Dopo averci deliziato con tante attività, proposte, eventi, escursioni e pagaiate in compagnia, gli amici di Sullacqua ci hanno dovuto a malincuore salutare... ma solo fino al prossimo anno!


An important sea kayak meeting promoted by Sullacqua with the most representative local associations from North West, North East and Center Italy, with a special guest: a celtic harp played by a musician-kayaker and a lot of slide-shows, trip presentations, projects and  prizes offered to the numerous pubblic by a lot of Italian sea kayakers!
Sorry for writing only in Italian... next time I'll try to translate all...