IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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11 agosto 2026

messaggio dal TatiyakSPOT Localizzatore SPOT Personal Tracker

TatiyakSPOT
Latitudine:38.13381
Longitudine:20.49592
Posizione GPS Data/Ora:08/11/2026 08:12:39 CEST

Messaggio:Ioniche 2026.
Stiamo bene e il viaggio prosegue come programmato...

Fai clic sul seguente collegamento per vedere dove mi trovo.
http://fms.ws/2JzhGk/38.13381N/20.49592E

Se il link sopra non funziona , provate questo link:
http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&geocode=&q=38.13381,20.49592&ll=38.13381,20.49592&ie=UTF8&z=12&om=1

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10 agosto 2026

Di spiaggia in spiaggia 💙

⭐ Lunedì 10 agosto 2026
👣 Ventunesimo giorno di viaggio in kayak
🧭 Paralia Avithos - Paralia Minies
⛺ 10 km con mare fin troppo calmo

L'alba è lenta perché il costone calcareo alle nostre spalle garantisce l'ombra fin quasi alle dieci, quando abbiamo da un pezzo finito di smontare il campo, di fare colazione e pure di apprezzare un lungo bagno mattutino.
L'acqua è sempre di un verde incredibile e fino al primo capo resto con lo sguardo incollato al fondale sabbioso.

Poi con Mauro scegliamo due percorsi diversi, come ci capita spesso anche nella vita di tutti i giorni: lui resta più al largo e io mi tengo più vicina alla costa. Quando ci ritroviamo, ci raccontiamo le reciproche avventure: io sono entrata in una grotta lunga almeno una cinquantina di metri, che aveva sulla volta bassa una serie infinita di piccole stalattiti biancastre, in alcuni punti talmente ravvicinate da sembrare un ricamo all'uncinetto; lui invece ha avvistato un grande esemplare di Caretta caretta, una ventina di metri davanti alla prua del kayak, con la testa e il carapace fuori dall'acqua per respirare e guardarsi attorno. Non appena ha visto Mauro avvicinarsi, la tartaruga si è girata e inabissata, passando veloce sotto il kayak, così veloce che neanche stavolta non ci sono foto.

Entriamo nella marina di Agia Pelagia giusto per curiosare un po' tra i pontili e perché la luce verde dell'ingresso è scivolata di lato dal suo basamento di cemento sugli scogli dorati sottostanti.
La costa procede bassa e lineare, giusto accanto alla pista dell'aeroporto di Cefalonia: la navigazione è intervallata dall'atterraggio e dal decollo degli aerei che ogni mezz'ora circa riempiono l'aria di un rimbombo sordo, che a volte mi sorprende e spaventa.

Doppiamo il capo basso e roccioso di Agios Nikolaos, ricamato da una vecchia cava di pietra che ha lasciato lungo il piccolo promontorio una serie di piscine naturali, e delimitato poco al largo da un'omonima isoletta lavorata dal mare e dal vento.
La nostra meta è giusto dietro l'angolo: un'altra lunga spiaggia di sabbia fine e dorata, lambita dalla solita acqua dai colori incantevoli e delimitata da una serie di bei costoni rocciosi che scivolano in mare tra la bassa macchia mediterranea.

Tiriamo in secca i kayak con una certa fatica, perché la spiaggia profonda è quasi interamente ricoperta di Posidonia oceanica, sulla quale gli scafi si incollano come ventose. Ci sistemiamo a debita distanza da un piccolo gruppo di nidi di tartaruga che, come sulla spiaggia lasciata stamattina, sono  affiancati da un cartello bilingue in greco e inglese che spiega il motivo del loro ricollocamento in un luogo più sicuro per la schiusa (per esempio, per allontanare le uova dall'acqua in caso di mare mosso).

Trascorriamo un lungo pomeriggio di riposo occupando le molte ore di sole e di caldo con multipli bagni ristoratori, anche se l'acqua sembra calda quasi come l'aria, montando per la prima volta il nostro telo parasole, a cui poi dimentichiamo di scattare una foto, e osservando per una buona mezz'ora le peripezie in volo di tre falchi che si rincorrono forse per litigare o forse per giocare.

Quando finalmente alle cinque arriva il Meltemi, con due ore di ritardo ma piu' nodi del previsto, ci trasferiamo per un po' alla vicina kantina dove beviamo una birra e un thè freddo e approfittiamo di un comodo divanetto per aggiornare il diario di viaggio, ringraziando le folate violente che rinfrescano la serata ma sperando che vadano a dormire quando sarà il momento...

Il campo di Paralia Avithos
Il saluto entusiasta a Paralia Avithos 
L'esplorazione della costa verso Nord
La grotta dei ricami
L'arrivo a Paralia Minies
I nidi ricollocati

09 agosto 2026

Riprendiamo a pagaiare 💙

⭐ Domenica 9 agosto 2026
👣 Ventesimo giorno di viaggio in kayak
🧭 Paralia Trapezaki - Paralia Avithos
⛺ 9 km con mare calmo

Le cose belle arrivano sempre a una fine: dopo le chiacchiere, le risate, i racconti, i confronti e i progetti futuri, salutiamo George e verso l'ora di pranzo torniamo in mare.
Ritroviamo i nostri due kayak così come e dove li avevamo lasciati due giorni fa, in uno spicchio della spiaggia dietro al porticciolo dove è stata riportata della Posidonia oceanica, in quantità tali che odore e colore allontanano ogni bagnante.

Rimettiamo ogni cosa al suo posto nei gavoni dei kayak sotto un sole che così caldo non ci è mai sembrato, forse anche perché non si muove una bava di vento e l'aria è immota come il mare.
Impieghiamo un'oretta per ripartire, anche perché facciamo rifornimento completo di acqua dolce alla doccia pubblica: abbiamo ridotto la cambusa iniziale e abbiamo trovato il modo di stivare altre bottiglie d'acqua, perché stiamo bevendo più del solito.

La costa a nord di Trapezaki è molto interessante, con stratificazioni orizzontali di rocce calcaree che vanno dal grigio cenere al giallo ocra e che talvolta scendono in obliquo fino a lambire i piatti banchi rocciosi semiaffioranti, risultato del sollevamento tettonico della costa occidentale dell'isola.
Il mare digrada lentamente e altrettanto lentamente i colori si intensificano, passando dalle trasparenze dei fondali sabbiosi, rigati da rippol ben marcati, al blu intenso del largo, ancora spianato come un lenzuolo steso al sole.

Costeggiamo le scogliere per entrare nelle varie grotte e nei due archi naturali che ricordavamo dall'ultimo giro: perlustrare l'isola in senso contrario ci regala nuove emozioni perché ci sembra di visitare un'isola del tutto diversa. Abbiamo infatti scelto di proseguire il periplo di Cefalonia in senso orario, anche se non è il senso "giusto", visto che i venti prevalenti scendono da Nord-Ovest: abbiamo però davanti a noi ancora due settimane piene e speriamo di non dover pagaiare né per troppi chilometri al giorno e nemmeno per troppo tempo contro vento. Quindi incrociamo le dita e proseguiamo verso Nord.

Ad un tratto incrociamo un folto gruppo di kayak colorati con in testa le guide esperte di Sea Kayaking Kefalonia: con alcuni di loro abbiamo cenato ieri sera in taverna, scambiando per ore racconti di viaggio e di esperienze con gruppi di diverse nazionalità, tutti accomunati dalla stessa passione di visitare l'isola in kayak. Che resta il modo migliore per apprezzare la bellezza e la varietà della costa greca!

Una serie di scogli sparsi nell'acqua turchese ci fa ricordare del posto: c'è una taverna che ci è rimasta impressa e non possiamo non tornarci!
Ritornare in posto conosciuto è un po' come ritrovare qualcosa di se.
Il tardo pomeriggio ci trova satolli e ammirati davanti all'isolotto di Zeus: dopo la lunga sosta al tavolino rotondo con vista mare ce ne torniamo pigramente sulla spiaggia di sabbia rossa, a cercare opercoli in attesa del tramonto...

La costa e il mare a Nord di Trapezaki
Archi naturali e rocce calcaree 
Gli scogli del capo vicino all'isolotto di Zeus
Il gruppo di Sea Kayaking Kefalonia 
La manina di Paralia Avithos

messaggio dal TatiyakSPOT Localizzatore SPOT Personal Tracker

TatiyakSPOT
Latitudine:38.09953
Longitudine:20.54229
Posizione GPS Data/Ora:08/09/2026 14:43:21 CEST

Messaggio:Ioniche 2026.
Stiamo bene e il viaggio prosegue come programmato...

Fai clic sul seguente collegamento per vedere dove mi trovo.
http://fms.ws/2JwVuO/38.09953N/20.54229E

Se il link sopra non funziona , provate questo link:
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