IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

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martedì 2 aprile 2019

Aggiornamento FICT: un fine settimana intenso!

Si è svolto lo scorso fine settimana sul Lago di Iseo il corso di aggiornamento per tecnici FICT organizzato da Massimo Brescianini dell'associazione locale ATLS: una ventina di istruttori fluviali e marini provenienti dal Centro-Nord Italia si sono ritrovati presso il centro Sassabanek di Iseo per un incontro che si è rivelato a detta di tutti molto interessante e costruttivo.
Il programma del corso è stato volutamente incentrato su argomenti che potessero stimolare un confronto positivo tra tecnici di estrazione fluviale e marina con la finalità di aumentare le reciproche conoscenze e competenze.
Abbiamo così dedicato la prima giornata a discutere di differenze e similitudini tra attrezzatura marina e fluviale: prima parlando di kayak, con una particolare attenzione sia alle dotazioni di bordo che rendono un kayak più adatto a solcare le acque salate anche in condizioni meteo impegnative o avverse (analizzando le ragioni che giustificano - e talvolta impongono - la presenza di maniglioni di prua e di poppa, di linee tienti-bene e di gavoni stagni), e sia alle varie linee dello scafo che permettono al kayak di avere una stabilità primaria o secondaria adatta alle diverse condizioni ambientali (oltre che alle differenti abilità di conduzione del pagaiatore); poi parlando di pagaie moderne e groenlandesi, con una serie di spiegazioni ragionate sulle misure delle pale e del manico, sulle varie fasi della pagaiata (con riferimento tanto all'angolo che all'inclinazione delle pale) e sulle più evidenti differenze tra pagaiata groenlandese e moderna; infine discutendo di corde da lancio e di cime di traino, centrando il discorso sulla sicurezza in mare ed in fiume per sottolineare come le linee guida siano analoghe anche in ambienti tanto diversi.
Le attività non si sono svolte solo a terra perchè dopo la mattinata dedicata al confronto teorico abbiamo trascorso l'intero pomeriggio in acqua per avere modo di mettere in pratica tutto quello che avevamo esaminato a terra, scambiandoci le pagaie e provando più volte le varie tecniche di traino singolo, doppio, in linea, a V, a zattera e multiplo, con alcune varianti ludiche che hanno reso lo sbarco alquanto divertente e combattuto.

Il folto gruppo di tecnici presenti all'aggiornamento 2019
La prima parte introduttiva sulle differenze tra kayak marino e fluviale...
La seconda parte incentrata sulle differenze tra pagaia moderna e groenlandese...
La terza parte dedicata alla sacca da lancio fluviale e alla cima di traino marina...
Il bellissimo panorama del sabato pomeriggio...
Il rientro alla base dopo le prove di traino del sabato pomeriggio...
La ripresa dei lavori di aggiornamento della domenica mattina con le prove a secco dei vari tipi di salvataggio...
Prove pratiche di salvataggio assistito a X detto anche "cold-rescue"...
Le prove in "sessione plenaria" per la simulazione della rianimazione in kayak di un compagno privo di conoscenza...
I brevetti consegnati alla fine dei lavori a tutti i partecipanti da Gengis Arcangelo Pirovano!

La seconda giornata del corso di aggiornamento è stata poi dedicata ad un altro importante argomento comune ai due mondi fluviale e marino: la sicurezza personale e le varie linee di difesa.
Seguendo un'analoga modalità di lavoro, abbiamo avviato un ampio confronto prima a terra e poi in acqua su ogni singola manovra di auto-salvataggio e di salvataggio assistito. Ci siamo dapprima concentrati sulle varie tecniche di risalita in kayak in autonomia (risalita con e senza paddle-float, risalita alla cow-boy e alla cow-girl ed ogni possibile variante intermedia) per poi affrontare nello specifico i diversi tipi di salvataggio assistito (svuotamento a T, risalita sul ponte posteriore oppure sulla poppa come variante assistita del cow-boy, rientro a V oppure detto Yuppy-Du, rientro con il ginocchio "knee-hook", rientro di persona incapacitata del tipo "scoop-rescue", salvataggio a X con risalita sul ponte posteriore e/o anteriore detto anche "cold-rescue", presentazione della prua e/o della pagaia nel caso in cui il compagno in difficoltà non ha rollato ma non ha neanche stappato, recupero di un pagaiatore capovolto e privo di conoscenza con la cosiddetta "mano-di-dio").
Il confronto è stato così serrato da sfociare poi in una disamina approfondita di tutte le possibili soluzioni per prestare assistenza da un compagno in grave pericolo di vita, quando si dovesse rendere necessaria anche la rianimazione cardio-polmonare in kayak (nella malaugurata ipotesi in cui non si possa raggiungere in breve tempo la terra ferma): avevamo già affrontato l'argomento con i tecnici abilitati al salvamento marittimo, ma grazie alle competenze multidisciplinare dei tanti tecnici presenti al corso di aggiornamento siamo stati in grado di elaborare nuove linee di difesa che cercheremo quanto prima di rendere sicure ed efficaci (e comuni a tutti i tecnici marini, ovviamente!).
Il prossimo incontro a Pedaso (Fermo, Marche) per il corso FICT di Istruttori di secondo livello potrà essere un'ulteriore occasione di confronto per affinare una volta di più tecniche vecchie e nuove.
Il corso di aggiornamento FICT ha cadenza annuale e consente ai tecnici che partecipano di maturare i crediti formativi necessari per mantenere attivo il titolo conseguito: è inoltre un momento importante per la crescita personale e collettiva, una bellissima occasione per condividere con altri la nostra passione per il kayak, oltre che un insostituibile strumento di confronto didattico e di formazione professionale tra esperiti di discipline di pagaia operanti in ambienti differenti.
Se cresciamo come singoli, cresciamo anche come gruppo: arrivederci al prossimo aggiornamento!

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