IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

sabato 26 marzo 2016

100 giorni in kayak - un libro da leggere d'un fiato!

Mentre curiosavo su internet alla ricerca di testi utili per il nostro prossimo viaggio estivo, ho trovato un titolo che mi era già capitato di appuntare tempo addietro e che ha attirato nuovamente la mia attenzione. C'è il kayak, di mezzo, ovviamente!
"100 giorni in kayak" è un bel libro scritto a quattro mani da Fabrizio Trivella, che ha pagaiato lungo le coste italiane nel 2013, e da Anna Maria Guldoni, che da casa ha seguito il viaggio, pubblicato le fotografie ed aggiornato la pagina facebook "Fabrizio gira l'Italia".
Amante della vita all'aria aperta e canoista autodidatta, Fabrizio si è cimentato con un'avventura intrigante per tutti gli appassionati di kayak da mare: circumnavigare lo stivale. Dopo un allenamento in canoa "quasi tutti i giorni, qualche volta anche con il brutto tempo", è partito da San Terenzo, nel Golfo di La Spezia, e dopo 100 giorni esatti, molte soste forzate a causa del mare grosso e tantissimi piatti di pasta asciutta, è arrivato felice e sorridente a Trieste.
Ha navigato con un kayak in polietilene munito di "stabilizzatori gonfiabili", utilizzati in un paio di occasioni (sarei curiosa di capire come), anche se, nei pressi di Ansedonia, non gli hanno risparmiato una caduta in mare, perché "poco prima di approdare un'onda traversa mi ha rovesciato..."


Nel libro traspare la gioia di mettersi in viaggio, di scoprire nuovi orizzonti, di incontrare altre persone. E anche l'apprensione di affrontare mare mosso e temporali, l'irritazione delle lunghe attese per una schiarita, l'ansia di chi segue da casa ogni piccola variazione del programma.
La cosa che più colpisce ed emoziona, comunque, è l'accoglienza ricevuta durante il viaggio: in ogni tappa, Fabrizio conosce persone del posto, gestori di stabilimenti balneari, mamme di famiglia, giornalisti locali e pescatori al lavoro, tutti incontri fatti di coincidenze fortuite e fortunate. C'è sempre una corsa all'ospitalità e Fabrizio non dimentica nessuno, racconta ogni episodio, scrive tutti i nomi. Soprattutto, ringrazia sempre chi gli permette di sistemarsi per il pernottamento e di usufruire dei servizi del campeggio organizzato e chi alla fine gli riserva una inaspettata sorpresa.
E' un viaggio in compagnia, tutt'altro che in solitaria!
Che viene sottolineato anche sul retro della copertina: "un diario di bordo che è anche una guida del Bel Paese dal mare, tra natura, storia e cultura dell'accoglienza".
"100 giorni in kayak": Edizione Giacchè - 174 pagine, 16.00€. Buona lettura

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