IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

domenica 24 aprile 2016

Il nuovo viaggio di Nathalie ed Alain Antognelli

I nostri amici Nathalie ed Alain Antognelli hanno preparano una nuova lunga avventura in kayak e bicicletta.
Questa mattina, domenica 24 aprile 2016, le previsioni meteo sono favorevoli ed è il gran giorno: sono partiti dalla Société Nautique de Monaco.
Il viaggio prevede di andare da Monaco ad Atene via mare, oltre 3000 km di navigazione in kayak lungo le coste italiane e poi dell'Adriatico orientale.
E già questo è un programma niente male!
Ma loro non si fermeranno in Grecia: l'obiettivo che si sono prefissati è quello di proseguire su due ruote fino in Cina, lungo la millenaria Via della Seta, così da poter trascorrere l'inverno con le comunità nomadi della Mongolia. Poi continueranno sulla rotta per la Siberia: 20.000 km di pura avventura, in coppia negli spazi infiniti dell'Asia russa...

Nathalie

Alain
Hanno un sito "storico" (http://www.phototeam-nature.com/), un sito multilingue dedicato al nuovo viaggio (www.the-route.com) ed una pagina facebook (Nathalie Antognelli): fanno foto strepitose e hanno una rara capacità di entrare in contatto con le persone che incontrano sul loro cammino.
Nathalie ci ha scritto qualche settimana fa per entrare in contatta con i kayaker italiani e noi siamo stati ben contenti di aiutarli.
Se vi dovesse capitare di avvistarli lungo costa, non perdete l'occasione di pagaiare insieme a loro per un tratto più o meno lungo, perché hanno sempre tante storie da raccontare.
Sono due persone straordinarie che fanno cose fuori dall'ordinario! E con una passione travolgente e coinvolgente!
Bon voyage, nos amis

venerdì 22 aprile 2016

BCU 3* course in Venice: what a wonderful location!

Venezia è una delle più belle città del mondo!
C'è una luce particolare che avvolge i campanili, una luminosità singolare che ricopre la laguna, un colore del tutto speciale che tinge l'acqua che scorre tra calli e canali. Venezia è unica.
Ero molto contenta dell'idea di tenere un corso 3 stelle BCU a Venezia e quando Marco e Renè di VeniceKayak hanno finalmente formalizzato l'invito ho cominciato a rileggere per l'ennesima volta la Venezia magica e misteriosa di Corto Maltese e Hugo Pratt per calarmi nell'atmosfera...
Ma tutto è andato oltre le mie più rosee aspettative: i tramonti, la luna piena, i panni stesi nei sestrieri, i traghetti coi posti a sedere sotto il livello dell'acqua, il silenzio delle corti, il fascino dei ristorantini locali, il dialetto musicale, l'odore dei primi alberi in fiore, i gatti neri, i mattoni rossi, le albe invitanti. E la marea! E le grandi navi, che disturbano tutto e tutti. E la compagnia allegra dei padroni di casa che mi hanno coccolata per tre giorni consecutivi!
Insomma, tutto lasciava presagire un corso coi fiocchi!

La sede nautica di VeniceKayak sull'Isola della Certosa... 
Giovanni, Christian, Loretta e Alberto già tutti sorridenti, con Marco che fa capolino...
I primi esercizi di destrezza tra le briccole della laguna...
La fiducia nel compagno durante le prove di paddle-presentation...
Il comodo bar dove dopo la colazione ci siamo trattenuti per la parte teorica sulla navigazione...
E tutto è stato confermato: quattro allievi molto motivati ed un assistente in acqua che ha reso il mio lavoro molto più rilassante e divertente del solito. Grazie alla presenza di Marco in kayak e di Renè in sandolino abbiamo scoperto gli angoli più nascosti e affascinanti dell'Isola della Certosa, dove VeniceKayak ha la base nautica: il deposito è ampio e dotato di comodi spogliatoi, nel parco della Certosa ci sono servizi pubblici con docce calde (perfette dopo lunghe giornate di esercizi in acqua), la rastrelliera ricolma di kayak è sistemata nei pressi del lungo molo in legno e per raggiungerla si percorre un ombreggiato vialetto profumato dei primi fiori di campo.
L'escursione di marea crea condizioni ideali per praticare tutte le manovre ed il traffico a motore genera un interessante moto ondoso: c'è sempre un po' di brezza e per trovare onde più grandi basta attendere il passaggio di qualche traghetto. Tutti gli allievi hanno dimostrato un buon controllo dell'imbarcazione e si sono esibiti in auto-salvataggi molto fantasiosi ed esilaranti: non ricordo di avere mai riso così tanto, né di avere imparato così tanto durante un corso!
Venezia è davvero una città speciale: e speciale diventa ogni corso che vi si tiene!

domenica 17 aprile 2016

BCU Level 3 Coach training: session 10 with special students...

L'ultima sessione del mio tirocinio per il Level 3 Coach non poteva concludersi in maniera migliore!
Anche se le due giornate sul Lago Maggiore sono state particolarmente uggiose, grigie e piovigginose come non capitavano da tempo, la compagnia in acqua è stata eccellente e le lezioni si sono svolte in maniera davvero speciale, complice la triplice lingua usata in kayak, italiano, inglese e francese.
Denyse è arrivata da Zurigo ed il suo amico Jean-Claude da un paesino francese vicino al confine: per un po' Denyse mi ha aiutato a tradurre, ma ben presto non è stato più necessario, complice sia la comprensione basilare dell'italiano da parte di Jean-Claude che le mie vaghe reminiscenze della lingua d'oltralpe quando studiavo ai corsi serali dell'Istituto di cultura francese di Napoli.
Mentre Andrea sperimentava in totale autonomia e con gran divertimento le diverse andature del suo Baidarka con un assetto sempre differente, sfruttando il carico posto a prua o a poppa e la leggera brezza che intanto increspava il lago, Mauro ed Henry decidevano di andare a fare una pagaiata di tutto relax in cerca della solita birra in un localino verso sud.
Denyse e Jean-Claude, invece, da bravi "allievi sperimentali volontari", si buttavano a capofitto nell'argomento prescelto ed iniziavano a lavorare in maniera individuale sulla pagaiata in avanti, per meglio comprendere le sottili e pur fondamentali differenze tra pagaia moderna e groenlandese, che entrambi usano in maniera alternata ed egregia...

Denyse concentrata su uno dei primi esercizi...
Jean-Claude soddisfatto di avere trovato una risposta alle mie tante domande!
Enrico determinato a sviscerare ogni segreto dell'appoggio!
Enrico è arrivato Brescia e ha dormito sul lago: la domenica ci siamo ritrovati da soli perché la pioggia aveva indotto tutti gli altri a rientrare prima del previsto. Con lui abbiamo lavorato sia sugli spostamenti laterali che sugli appoggi. Sono rimasta molto colpita dalla sua determinazione: nonostante le ancora basse temperature del lago, non ha avuto alcun timore a capovolgersi ripetutamente per perfezionare ogni singola manovra.
Dopo averlo incontrato all'ultimo aggiornamento federale di San Felice Circeo, è stato per me molto interessante tornare a confrontarmi in maniera approfondita con un istruttore tanto motivato: grazie alle sua profonda conoscenza della preparazione atletica sottesa alla disciplina del kayak da mare, abbiamo potuto affrontare ogni manovra da diversi punti di vista, sia tattico che tecnico ma anche fisico e psicologico!
E' stato un incontro molto proficuo, una sfida impegnativa che sono stata contenta di affrontare proprio all'ultimo appuntamento prima dell'incontro con il mio mentore Lee Pooley, previsto per la prossima settimana nel Devon: non vedo l'ora di confrontarmi anche con lui sulle tante scoperte didattiche che ho avuto occasione di fare in questi ultimi mesi.
Sono state lunghe e belle settimane piene di tante sessioni diverse con "allievi sperimentali volontari" sempre nuovi, tutti entusiasti di ricevere da me non già delle risposte ma piuttosto delle domande, così da poter elaborare in proprio ogni nozione sulle varie manovre scelte: grazie alla preziosa collaborazione di così tanti allievi io ho imparato tantissimo!

giovedì 14 aprile 2016

BCU Level 3 Coach training: session 9 in Cerro di Laveno...

E' stato un altro fine settimana dedicato al mio tirocinio da Level 3 Coach BCU: un altro incontro con "allievi sperimentali volontari" sconosciuti, appassionati e molto motivati.
Paola e Max sono arrivati da Parma e spero che ritornino anche il prossimo fine settimana: è sempre molto interessante lavorare con persone tanto interessate a migliorare le proprie capacità di andare in kayak!
Fabio e Sandro, invece, sono due amici del Canoa Club Fluviale che conosciamo da tempo perché ci è spesso capitato di incontrarci nella piscina comunale di Legnano durante gli allenamenti invernali di rolling.
Pensare a delle sessioni dedicate per due pagaiatori di estrazione fluviale è stato doppiamente stimolante, sia perché ogni tecnica andava "adattata" ad una imbarcazione per loro nuova, più lunga e meno manovriera, e sia perché sul lago, come in mare, quando non c'è da gestire la corrente tipica del fiume, ogni movimento in canoa va pensato prima ancora di essere eseguito in una maniera del tutto differente...
E' stato molto istruttivo, per me prima ancora che per loro, spiegare ogni cosa in chiave marina, derivandola ed affiancandola dal fluviale per analogia o per opposizione... specie quando siamo arrivati all'inclinazione dello scafo e al controllo della direzione. C'è stato bisogno di lavorare quasi più sull'inconscio che sulla tecnica, ma alla fine l'esame intrinseco di ogni singola fase della manovra ha dato i suoi frutti.
Ed è stato tutto molto entusiasmante, come sempre capita in kayak!

Il primo incontro in spiaggia di sabato mattina...
Al lavoro sulla pagaia in avanti, con osservazione e analisi delle esigenze individuali...
Lavoro di coppia per confronto e analisi reciproca...
Fabio e Sandro indossano il cappello da kayaker marini!
It was one more week-end dedicated to my BCU Level 3 Coach training: one more meeting with unknown "experimental students", all of them very passionated and motivated.
Paola and Max has driven for three hours to come from Parma and I really hope they both can come back next week-end too: it's always a big pleasure to work with such interested students.
Fabio and Sandro, on their side, are two white water paddlers and we usually meet each other in the pubblic swimming pool in our town Legnano to practise roll and rescues 
during the winter season.
This coaching session was particularly tricky for me due to the fact that I've had to ask them to change their mind every time they wanted to practise a stroke, passing from river kayak to sea kayak "way of life"!. Sea kayak is longer and less maneuverable than a river kayak and using the edge is completely different if you're paddling in a flow or in a no-tidal sea zone. The session dedicated to edging controll and turning was pretty interesting for me (hopefully for the students as well) because we had to use in a different way the concepts of breaking in and breaking out, ferry gliding and at least also bracing and recovering... It was a pretty special session dedicated more to the unconscious stage of learning and it was a psycological task I really enjoyed.

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