IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro
Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

venerdì 27 febbraio 2015

Una giornata di riposo...

E' già passato un mese!
Sono arrivata in Galles il 21 gennaio e non sono ancora morta di freddo! Forse però morirò di fatica...
Sto uscendo in kayak quasi tutti i giorni e per le prossime quattro settimane non avrò neanche una giornata di riposo. E poi volerò direttamente in Spagna per il Symposium Pagaia, "fully booked" già da diverso tempo! Insomma, fino a dopo Pasqua sarà tutta una tarantella di pagaiate...

Questo è il "mio" Galles!
In previsione di tali fatiche, per un giorno sono rimasta a casa, in estatica contemplazione del temporale che si avvicina dal mare e che presto avvolge il cottage con una pioggia battente e rumorosa. Poco dopo, come spesso, il sole torna a fare capolino tra le nuvole e penetra dalle finestre, illuminando la tastiera su cui sto scrivendo queste righe. Questo posto è davvero speciale! E ci sono un sacco di cose da fare/vedere/scoprire...
Quando non sono in kayak, mi piace dedicarmi ad esplorare i dintorni, da sola, seguendo il filo dei miei pensieri, intricati come le strade che scendono nelle vallate dello Snowdonia...

Una delle più grandi centrali idroelettriche d'Europa, scavata sotto le vecchie cave di pietra di Dinorwig.
La mia giornata tipo, quando vado in kayak, è all'incirca questa: sveglia alle 7, quando spesso fuori il vento sbatacchia i rami spogli del mio albero preferito; un po' di pratica yoga, doccia e colazione (mi accontento dei corn-flakes perchè il porridge richiederebbe troppo tempo!); riordino l'attrezzatura (ho comprato un nuovo casco!) e sistemo tutto in macchina; parto intorno alle 8, programma il navigatore in attesa che si sbrini il parabrezza e guido come una lumaca verso la meta del giorno. L'appuntamento è di solito fissato per le 9 del mattino da qualche parte intorno all'isola di Anglesey e dopo alcune ore in mare, inclusa la sosta per il pranzo (il momento talvolta più freddo della giornata, ma anche più breve!), rientriamo alla base intorno alle 17, prima che faccia buio.

Cioccolata calda con marshallow (!) in un cafè di Llanberis.
Una volta caricato il kayak sulle barre gonfiabili mi rimetto in macchina e spesso scelgo deliberatamente di perdermi per i sentieri che corrono sinuosi tra i campi coltivati ed i pascoli di pecore (non mi è mai piaciuto guidare un'auto, lo trovo quasi noioso, specie se confrontato con le lunghe scorribande in motocicletta della mia gioventù... ma qui è tutta un'altra cosa, persino piacevole!). Faccio grandi scorpacciate di paesaggi gallesi, tanto ho il riscaldamento a palla e la radio sintonizzata sul canale della musica classica.

Porthmadog, all'estremità meridionale della penisola Llyn.
Dopo circa un'ora di guida mi arrampico su per lo sterrato e parcheggio davanti al "mio" cottage (davvero uno dei più belli e caratteristici della zona!). Lavo e stendo tutta l'attrezzatura da kayak: Debbie ha sistemato sotto la grondaia una grande tinozza per la raccolta dell'acqua piovana, in giardino un lungo filo per i panni e nel garage una serie di ganci per appendere i vari pezzi.
Mi serve una lunga doccia calda per recuperare un po' di energie ed una temperatura corporea decente. Sistemo la spesa, cucino qualcosa al volo (adesso capisco perché qui tutti cenano alle 19!), faccio andare la lavatrice, scarico le foto per aggiornare il blog e faccio una bella chiacchierata con l'uomo di Ferro (che grande invenzione Skype!).

Beddgelert, ai piedi dello Snowdonia.
Poi preparo i panini imbottiti per il giorno dopo (il pane qui non è granché ma l'hummus si sposa a meraviglia con le verdure crude, peperoni, sedano e pomodorini!), stendo i panni e se non sono ancora crollata dal sonno guardo la televisione insieme alla padrona di casa, con cui parlo sempre molto volentieri (anche perché mi corregge tutti gli errori di pronuncia e grammatica senza farmi cadere nello sconforto dell'eterna scolara somara!).
Capita spesso che Debbie cucini anche per me, piatti fumanti dal profumo invitante, minestre di verdure o zuppe di funghi... oppure qualche manicaretto come il pancakes del Pancake Day (il nostro martedì grasso) o anche una strepitosa torta alle noci che ha resistito per pochi giorni ai nostri continui assalti...

I curiosi disegni di sabbia sulla spiaggia di Portmeirion.
Quando invece vado in piscina o al cinema, oppure mi trattengo fuori casa per una presentazione in zona di viaggi in kayak, allora rientro a notte fonda e sbrigo tutte le faccende con tempi accelerati. Una sera sono rimasta per oltre un'ora a fissare la prima falce di luna dalla vetrina di un gommista miracolosamente aperto: avevo bucato, e pure scoperto di aver comprato un'auto usata senza ruota di scorta e con pneumatici vecchi come il cucco! Un'altra volta (prima di forare) mi ero persa (letteralmente, non figuratamente!) tra i sentieri sempre più stretti della costa orientale di Anglesey, quelli segnati dal cartello "one track road" dove a malapena passa un'auto senza strusciare tra le siepi intrecciate nei muretti a secco di ardesia... che mi sono fermata a lungo a guardare e riguardare!

Chissà perché finisco sempre per tornare al mare...
Insomma, mi sembrano giornate di 48 ore, come le ho sempre sognate, sin da piccola!
Comincio però ad accusare i primi segni di stanchezza (ho dimenticato la pagaia nella base di Phil e forse ho anche perso il mi cappello preferito... fortuna che il te inglese tiene ben svegli!).
Soffro anche un po' di nostalgia (nell'ordine esatto di Mauro, della mia pagaia groenlandese e del mio cuscino di piume!), ma ho iniziato ad apprezzare questa strana sensazione di essere la sola, indiscussa, assoluta padrona del mio tempo!
Prima di addormentarmi, come sempre leggo un po', ora rigorosamente in inglese.
La stanza nel sottotetto è calda ed accogliente e anche quando il vento sembra voler strappar via le tegole di ardesia, io crollo in un sonno profondo e rigenerante.
Non ho mai dormito così bene in un letto non mio!

mercoledì 25 febbraio 2015

Inflatable roof bars...

I was looking for a pair of inflatable roof bars before coming to Wales because I didn't know which second hand car I would have bought once arrived. So in January I accepted the suggestion from Beth Wilkinson, I ordered on-line the HandyRack inflatable roof bars and I sent them to the Nigel Dennis Kayaks factory in Holyhead directly.
The system works quite well but it's essential to follow the instructions properly: first clean and dry the car's roof than put the straps on and finally inflate the bars (they comes with a little pump and a couple of straps too).
The only problem (quite serious here in Wales, where the weather is usually "four season in one day"!) is the rain. Where it's raining, every single drop of rain pass trough the straps and trickle into the car! I solved the disadvantage with a good serie of absorbent dish towels... but I'm always struggling with the rainy days... that means almost every day here in Wales!




Ho cercato le barre porta-tutto gonfiabili prima di partire per il Galles perché non avevo idea dell'auto usata che avrei trovato una volta arrivata. Così ho seguito volentieri il consiglio di Beth Wilkinson ed in gennaio ho comprato on-line le barre gonfiabili HandyRack e le ho spedite direttamente alla fabbrica dei kayak Nigel Dennis ad Holyhead.
Il sistema funziona abbastanza bene, a patto di seguire alla lettera le istruzioni allegate: pulire ed asciugare il tetto dell'auto, poi legare le barre ed infine gonfiarle (il pacco arriva corredate di una coppia di stringhe e di una piccola pompa adatta allo scopo).
L'unico problema (alquanto importante qui in Galles dove il tempo classico è quello da "quattro stagioni in un giorno"!) è la pioggia. Quando piove, ogni singola goccia di pioggia filtra attraverso le barre e inzuppa i sedili dell'auto! Ho tamponato l'emergenza con una buona scorta di stracci assorbenti... ma vado in ansia ogni volta che piove... cioè quasi sempre, qui in Galles!

martedì 24 febbraio 2015

Kayaking the Aleutians - finally available for you...

Bene, bene, bene...
Il tanto atteso pacco con i DVD di Justine è arrivato ed è disponibile per l'acquisizione alla vostra videoteca...


... fatevi sentire... o leggere... ne abbiamo a disposizione molti... non lasciatevelo scappare!

Swimming pool sessions at Plas Menai!

Every Monday night the Swodonia Canoe Club meets at Plas Menai swimming pool for rolling session.
Last week I joined my flatmate Debbie during and after the pool session and I had the chance to meet more passionate people. There is a big group of women paddlers in the culb and they are all interested in improving their skills. Durin the 45 minutes session, I worked together with a guy really interested in learning some new Greenland rolls.
I also knew Roger Pyves who run an interesting session about Greenland paddle. He was so kind to say me at the end: "I don't know why they asked me to come when you're so good!
Last Monday I came back to the Plas Menai center on my own to practise my usual rolls (someone also with my "new" Celtic paddle... I'm very happy with that euro blade!) and I met Sid Sinfield. He confirmed me with the date of my Level 3 Coach assessment, next May, Saturday 9th... just after the Anglesey Symposium: dita incrociate!

A brilliant group of ladies!
Roger Pyves and the Greenland paddle group...
Jan, Kay and Debbie hearing for more top tips...
My new little friend at Plas Menai National Outdoor Center
Interesting after pool lecture about "Kayak and environment"!
Tutti i lunedì sera lo Snowdonia Canoe Club si incontra nella piscina del centro nazionale di Plas Menai sul Menai Strait.
La scorsa settimana ci sono andata con Debbie, la mia padrona di casa, e ho così avuto l'occasione di conoscere altre simpatiche persone del club, soprattutto un folto gruppo di amiche canoiste, tutte interessate a migliorare i loro rolling. Durante i 45 minuti di esercizi David mi ha chiesto di imparare nuovi rolling groenlandesi.
Ho parlato un po' anche con Roger Pyves, invitato a tenere una lezione introduttiva sulla tecnica di pagaiata groenlandese che ho molto apprezzato. Al bar è stato così cortese da salutarmi con queste parole: "Non capisco proprio perché hanno chiamato me, visto che tu sei così brava!"
Lo scorso lunedì sono tornata al centro di Plas Menai da sola per allenarmi sui miei soliti rolling (e per testare la mia "nuova" pagaia Celtic... devo confessare di essere molto soddisfatta della sua pala europea anche per il rolling!) e ho incontrato Sid Sinfield: mi ha confermato che l'esame per il Level 3 Coach è stato fissato per il 9 maggio prossimo... subito dopo il symposium di Anglesey: finger crossed!

Open water navigation and tidal planning with Trys Morris!

Last Monday I joined Trys Morris at Surf-Lines to refresh the Open Water Navigation and Tidal Planning course. It's a theory-based course usually needed prior the 5* sea leader assessment but the two people booked in that course  were more interested in planning long unsupported crossings rather than in the assessment.
We spent all the day studying tidal streams and the three different methods for allowing for tidal streams on an open crossing (timing the crossing to allow for tide, tidal movement hourly plots and tidal vector plots). I spent some more time trying to remember lot of English techincal words (as crocodile model, for example!).
Was very interesting for me planning a 10 hours crossing between the French Islands on the English Channel (using with 10 vectors and calculating big amount of numbers) and discover at the end that we all planned the same route, with a difference of just 1° on our heading :-)

Trys at the whie board explaining one of three methods for allowing for tidal streams on an open crossing...
I put one of this tricky mini plotter on my whish list :-)
Training hard, assessing easily!
Lo scorso lunedì ho seguito il corso di Trys Morris sulla Navigazione d'altura e la pianificazione delle maree. E' un corso necessario per accedere all'esame da 5* leader ma i due iscritti sembravano ben più interessati (e giustamente!) a programmare lunghe traversate non assistite.
Abbiamo trascorso l'intera giornata a studiare le correnti di marea e i tre diversi metodi per calcolare la corrente nelle lunghe traversate in mare aperto. Io ho dovuto recuperare un serie di vocaboli tecnici inglesi che avevo bellamente dimenticato (tipo "modello coccodrillo, per esempio!).
E' stato per me davvero molto interessante rinfrescare vecchi concetti e studiare un traversata di 10 ore tra le isole francesi del Canale della Manica (con 10 vettori e un sacco di numeri per calcolare la velocità della marea in un dato giorno d'estate!). E' stato soprattutto molto divertente scoprire alla fine che avevamo scelto tutti la stessa rotta, con uno scarto di appena un grado!

lunedì 23 febbraio 2015

Sullacqua day...

Le previsioni meteo per lo scorso fine settimana a Venezia erano date da 3 siti su 4 con pioggia continua... ma confidando nella buona fortuna e nell'unica previsione abbastanza decente, ci siamo "beccati" due giorni di quasi sole...


Per questo fine settimana 2 siti su 4 davano tempo in miglioramento da metà mattina della domenica... e come non fidarsi delle previsioni ottimistiche del sito "azzeccatutto".


Confidando in queste buone previsioni per una discreta escursione, e poi per essere già sul posto per l'assemblea con annessa cena dell'Associazione Sullacqua, in programma per la sera, ci siamo ritrovati in 4 a Cerro di Laveno.


Alle 7 di mattina a Legnano diluviava ancora... alle 8 incominciava a rallentare... alle 8.30 pioggerellava... alle 9.30 a Cerro scendeva solo qualche goccia...


Con Gianni, Marco e Laura, vedendo che sulle montagne iniziavano ad apparire le prime schiarite, abbiamo tergiversato un po' al bar con cappuccini e brioches fino a quando abbiamo visto evidenti segni di schiarita e la comparsa di una brezza leggera che ha iniziato a pulire il cielo... e siamo partiti.


Abbiamo costeggiato verso sud fino a Gurèe dove, per la salutare pausa pranzo, ci siamo attardati parecchio, al sole ed al riparo dalla brezza, come eravamo...


Poco dopo la partenza la brezza è svanita velocemente, regalandoci un pomeriggio di sole pieno, di lago piatto, di montagne innevate e di cielo limpido ed azzurro... cosa rara dalle nostre parti.


Siamo rientrati a Cerro verso le 16.30, dopo aver percorso soli 13 Km.
La giornata aveva un sapore così primaverile, che tutte le operazioni di svuotamento e carico dei kayak sulle auto, le abbiamo svolte con una dolce lentezza per approfittare il più possibile del sole e della luce.


Poi, la consueta birra di chiusura in compagnia anche di altri amici arrivati per l'appuntamento della sera...
All'ora giusta... ci siamo trasferiti al Circolo di Cerro per gli impegni istituzionali e per la seguente cena collettiva, ed è stato un piacere incontrare gli altri amici convenuti per l'occasione.

(foto mancata della cena... troppa birra in corpo...)

Una splendida giornata, grazie a tutti per la pagaiata, per la compagnia, per le innumerevoli chiacchiere "di tutto un po'" e per l'amicizia che traspira da questo modo di stare insieme...
Alla prossima...

domenica 22 febbraio 2015

Observing a 4* training run by Phil Clegg...

Treardurr Bay is a good spot for surfing... and for swimming as weel!
The weather forecast said snow and westerly wind force 5. James has already told me to wear something very warm so yesterday I arrived at the 4 star training with Phil Clegg wearing three underlayes and three pair of socks. I also putted on two hats and gloves AND puggies! It's never ever too much for an Italian lady in the tipical Welsh weather!
We had unexpected sun at lunch time but also unexpeted swim at the end of the day. I swam into the surf spot at Treardurr Bay! It was a very special way to celebrate my first month here in Wales and I was really extremely surprised... by the water temperature: not so bad, at the end!
Today we had wind force 6 gusting 9 (!) so we went to the Menai Straith to practise some more leardership with the two sea kayaker leader trainee Josh and Kristoffer... We all suffered the low temperature due to the windchill but we all appreciated a lot the ferry glides we made several times to cross the strait (simply following Phil's boat!). We expecially enjoied the brief stop in the garden of the white house on the Ynys Goned Goch, exactly in the hearth of the Swellies!

p.s. I wasn't sure to mentioned it, but when I found the picture on his facebook page, than I decided to update my blog with it (last picture!). Last Saturday Phil started the personal skills session saying "don't worry too much about the boat" and I appreciated it a lot! At the end of the day, Kristoffer took a video of his buddy paddler Josh while he was running a big-big wave in Treardurr Bay... Josh swam (as I did bit later, but not on the same wave!) and the kayak crashed onto the rocks but had just few damages (some scratches and a little hole on the back hull), while Johs had an extra adrenaline dose and an interesting story to tell!

Paddler's Return pub: first meeting with cappuccino and americano!
Treardurr bay on a windy day: the best start for the 4* training!
There's not the perfect tow-line... but have a discussion about it!
Rescues, self-rescues, rock landing and some more fun!
De-briefing and tidal planning in the Swellies for the day after...
Sunday lunch break in a very special garden...
Watching for the best water line between the tidals....
Big tidal range: high water on the footpath...
P.s. Kristoffer had his go-pro on when Josh run The Wave!
Treardurr Bay è una spiaggia perfetta per il surf... e anche per i bagni fuori stagione!
Le previsioni meteorologiche annunciavano per ieri nevicate e vento forza 5. James mi aveva avvertito: "Se hai avuto freddo in questi giorni, nel fine settimana sarà anche peggio, indossa quel che hai di più caldo". Per il training 4 stelle con Phil Clegg ho infilato sotto la muta stagna tre strati di abbigliamento tecnico e tre paia di calzini. Più due cappelli e le moffole sopra i guanti! E meno male!
Tutto è andato come previsto, un po' di sole ha tenuto compagnia alla neve e al vento...
Tutto come previsto, tranne il bagno! A fine giornata, volo nel surf a 23.5 chilometri orari, poi manco l'appoggio e... festeggio il mio primo mese in Galles con un bagno in piena regola!
La cosa che mi ha sorpresa di più è stata... la temperatura dell'acqua! Stavo battendo i denti dal freddo durante la pausa pranzo ma quando mi son ritrovata a testa in giù ho pensato che non era neanche troppo ghiacciata. Almeno per il 21 febbraio nell'Oceano Atlantico.
Così imparo a giocare ad occhi chiusi nel surf di Treardurr Bay!
Oggi, invece, visto che il vento rinforzava da 6 a 9 (!), abbiamo sfruttato ancora una volta le Swellies per provare con i due aspiranti leader 4 stelle le varie tecniche di gestione del gruppo, dopo aver testato ieri le loro capacità di conduzione dell'imbarcazione. Josh e Cristopher hanno sofferto quanto me per le temperature rigide (cielo scuro, pioggia e vento forte tutto il santo giorno!), ma ci siamo divertiti un mondo a traghettare da una sponda all'altra del Menai Strait seguendo la barca di Phil e soprattutto a pranzare comodamente seduti nel giardino della casina bianca dell'Ynys Goned Goch, l'isoletta che sorge proprio nel cuore dello stretto!
p.s. non ero sicura di volerlo raccontare, ma quando ho trovato la foto sulla sua pagina facebook ho capito che potevo aggiornare il blog con la stessa immagine (l'ultima della serie!).
Lo scorso sabato Phil ha iniziato la sessione dedicata alle capacità individuali di conduzione dell'imbarcazione con una frase che ho apprezzato moltissimo: "non vi preoccupate troppo del kayak"! A fine giornata, Kristoffer ha ripreso con la go-pro sistemata sul casco il momento topico in cui il suo compagno di corso Josh veniva assalito da un'onda anomala... Josh si è capovolto e la barca è finita sugli scogli, riportando però solo pochi danni (qualche graffio ed un buchetto sullo scafo verso poppa), mentre Josh è tornato a casa con un dose extra di adrenalina ed una grande storia da raccontare!

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