IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro
Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

giovedì 18 giugno 2015

Tifuragano Tatirella

E' passato giusto un mese dall'ultimo aggiornamento del blog.
A volte capita. Capita che la vita prenda il sopravvento.
Troppe cose, troppa fatica, troppe emozioni. Che poi non sono mai troppe, ma serve del tempo per viverle appieno. Per assaporarle, ricordarle, riviverle. E farle depositare pian pianino. Serve tempo!
Ecco, ho avuto poco tempo per elaborare quel turbinio di emozioni vissute negli ultimi cinque mesi! Emozioni di quelle che fanno sorridere dentro. Che fanno crescere. Che fanno bene.
Che richiedono tempo...
Sono stata tre mesi in Galles, seguendo i corsi più disparati con gli insegnanti più preparati, poi ho partecipato alla settimana del Symposium Pagaia, ritrovando amici di vecchia data, poi sono tornata a casa tre settimane, dedicandomi al portfolio per l'esame da Level 3 Coach, poi sono andata altre tre settimane in Galles, immergendomi anima e corpo nell'annuale Anglesey Symposium...
Quando finalmente sono rientrata in Italia, tante altre nuove emozioni sono arrivata ad arricchire il carico!
I corsi di Cagliari dei primi giorni di giugno sono stati la degna conclusione di un periodo per me davvero speciale. La ciliegina sulla torta.
Il ponte del 2 giugno è stato dedicato ad un corso 3 stelle BCU, il fine settimana successivo ad un corso di rolling nelle calde acque di Marina Piccola.
Non solo abbiamo riso da mattina a sera, non solo abbiamo praticato un'infinità di nuove manovre, non solo abbiamo fatto arrostire al primo sole estivo gambe e braccia (mai schiena, pancia e gambe, purtroppo, l'abbronzatura a fasce del/della canoista fa concorrenza a quella tutt'altro che elegante di muratori e ciclisti), ma grazie alle nostre impareggiabili ospiti sarde abbiamo anche avuto la rara occasione di visitare i dintorni della città... e di scoprire così nuove meraviglie, dal giardino delle pietre sonanti di Pinuccio Sciola, ai murales del paese-museo di San Sperate, alla collezione di piante grasse di Franco Perra (un collezionista generoso che ci ha omaggiato di euphorbie ed opuntie in quantità esorbitanti!!!)
Non sono mancate visite guidate alle saline del Parco Molentargius dove da anni nidifica la più grande comunità europea di fenicotteri rosa, serate a teatro per apprezzare il lavoro sapiente di una folta compagnia amatoriale, passeggiate nel cuore storico della città a caccia di angoli ameni e freschi, chiacchierate in compagnia, risate di cuore, cene sane e sane bevute...
Insomma, una settimana piena di bellissime cose!
Mi servirà dell'altro tempo...

Un faro artistico abbelliva il lungo mare di Marina Piccola...
Subito pronte con esercizi di controllo del kayak!
Have you ever tried to paddle like that?!? Funny!
Il momento dell'uscita bagnata e degli auto-salvataggi...
Allievi instancabili!!!
Salvataggi assistiti: pratica di contact-tows...
Entusiasmo: una delle doti essenziali di un(a) buon(a) kayaker!
Un vero gentleman... 
Momenti di rilassamento in acqua prima del corso di rolling...
Ho anche avuto la fortuna di pagaiare sul surf-ski prodotto da Luca Basciu di Fiberglass... bello!
A Cagliari sono andata con una "porta-pagaia" d'eccezione, Mirella, co-responsabile del disastro socio-ambientale di cui parla una partecipante ai corsi in questo simpatico resoconto...
Buona lettura :-)
"La scorsa settimana si è abbattuto sulla costa meridionale sarda con violenza superiore ad ogni previsione il tifone Tatiana.
La zona maggiormente colpita è stato il porticciolo di Marina Piccola dove, soprattutto nell’ultimo weekend, lo scenario mostrava impressionanti devastazioni. Fortunatamente non si registrano perdite, ma sono numerosi i feriti anche tra i kayakers più esperti come le coraggiose Galline dello Slow Kayak Team.
I racconti dei protagonisti e di chi ha potuto assistere agli eventi sono agghiaccianti.  La tranquillità del porticciolo è stata bruscamente interrotta dal Tifone Tatiana che è arrivato all’improvviso e si è subito rinforzato grazie a cappuccino e cornetto. Da quel momento i canoisti hanno iniziato a procedere con strane andature che portavano a rotte incerte con spostamenti laterali di tipo retro-frontale. Più di un testimone  sostiene di avere addirittura avvistato alcuni canoisti che per contrastare la forza del tifone procedevano con la pagaia in equilibrio sulla testa al fine probabilmente di sfruttare la propulsione dell’aria ed evitare le alte onde sollevate dal tifone.
Le condizioni sono precipitate quando è comparso sulla scena l’uragano Mirella. Gli esperti hanno commentato che i due fenomeni sono strettamente correlati tra loro e che gli effetti provocati sul Porticciolo di Marina Piccola sono, sebbene di più ampia intensità, paragonabili a quelli dello scorso ottobre sulla costa di Alghero.
Ci sono stati momenti in cui si è sfiorata la tragedia.  Un kayak bianco e verde è stato visto rotolare ad una velocità prossima ai trecento eskimo al minuto. Un grosso kayak giallo si aggirava per le agitate acque del porticciolo attirando un affollamento di altre imbarcazioni gialle con pagaie di ogni genere e tipo. Forse per via del colore, si aveva l’impressione di essere davanti ad uno sciame di api, ma è apparso subito evidente che l’operosità e soprattutto l’efficienza di tali animali non erano in linea con le scombinate azioni dello sciame umano.
La maggior parte dei pagiatori entrava e usciva dalla propria imbarcazione senza evidenti motivi per farlo: alcuni rientravano capovolti, altri cercavano scampo all’interno dei gavoni.
Emblematica testimonianza della furia del tifuragano Tatirella è un’imbarcazione blu trascinata sul posto in pochi minuti dalla spiaggia di Porto Columbu sebbene alcuni giurino di averla avvistata due giorni prima in navigazione nelle acque del Baltico.
Ora è tornata a regnare la calma, ma i kayakers che hanno lottato contro le due forze della natura non sono più gli stessi. Le loro cicatrici, i grossi lividi che tappezzano i loro corpi come pelli di leopardo passeranno solo dopo parecchie settimane (eh sì… mica hanno 20 anni!).
Resta una sola domanda: la soddisfazione di essere sopravvissuti porterà i coraggiosi amanti del mare nelle acque di La Maddalena il prossimo novembre dove è prevista una nuova analoga calamità naturale?"

lunedì 18 maggio 2015

Last week in Anglesey

Quando qualcosa sta per finire, allora vuol dire che qualcos'altro sta per iniziare!
Ho trascorso l'ultima settimana in Galles facendo cose molto diverse, tutte molto interessanti, come sempre quando si tratta di kayak!
Ho iniziato con una visita alla mia vecchia padrona di casa e ho passato in sua compagnia due giornate di completo relax (e Debbie è stata così gentile da prestarmi il suo secondo kayak di un bel verde brillante!).
Poi ho raggiunto Axel ed il suo gruppo di pagaiatori olandesi per andare fino alle Skerries, in una giornata di sole pieno e di incontri interessanti (lo stesso giorno in cui sono arrivate sull'isola le sterne artiche! E ho finalmente rivisto i puffin!!!) Ho anche osservato Mark ed i suoi due studenti durante il secondo giorno di un corso 4* ed è stato per me molto istruttivo spiegare traini e salvataggi lungo la costa rocciosa tra Church Bay e Carmel Head.
Venerdì scorso ho guidato verso sud per raggiungere Pwllheli, una cittadina dal nome gallese  impronunciabile, dove ho seguito il corso VHF (prerequisito richiesto per diventare Coastal Navigation and Tidal Planning Provider, la mia prossima avventura nell'universo BCU!). Il corso e l'esame finali sono stati davvero fantastici: Foxtrot-Alpha-November-Tango-Alpha-Sierra-Tango-India-Charlie-India!
Ho chiuso la mia ultima settimana ad Anglesey con una splendida pagaiata tra Port Dafarch e Parliament Cove in compagnia di Axel, in una giornata calda ed in un kayak molto rosa (grazie a Phil che mi ha prestato il kayak di Barbie, come l'ho subito ribattezzato!) Se esiste una qualche corrispondenza tra colori e stato d'animo, io ora mi sento esattamente come i colori degli ultimi due kayak in cui ho pagaiato: sia positiva, propositiva e rivolta al futuro (verde), che allegra, fragile e spensierata (rosa)... e con una gran voglia di tornare a casa!!!

The unique lighthouse on the Skerries...
She seems to like the green...
... and paddle as well.
Mark running a 4* training...
Always something new to learn and practise!
Radio exercises during the VHF course..
Barbie kayak... I've never paddled a kayak with this really strange coloured...
What a gorgeous paddling day!!!
South Stack in  its magnificient!!!
When something is nearly to finished, it means that something else is ready to start!
I spent my last week in North Wales doing lots of different and interesting activities, as usual when I spend my time paddling!
I started visiting my last land-lady for a couple of completely relaxing days (and Debbie was so kind to lend me her second plastic green kayak!) Then I join Axel and his group to paddle the Skerries, in a wonderful sunny day full of curious encounters (sterns just arrived on the island and I finally saw again some beautiful puffins!).
I also had the chance to observe Mark running a 4* training for two students and was very useful for me to run a short session about towing and rescueing along the rocky coastline between Church Bay and Carmel Head.
Last Friday I finally drove South to Pwllheli for my VHF course (pre-requisite for the Coastal Navigation and Tidal Planning provider logbook... my next little adventure into the BCU universe!). Course and final assessment were really fantastic: Foxtrot-Alpha-November-Tango-Alpha-Sierra-Tango-India-Charley!
Yesterday I celebrated my last week in Anglesey with a gorgeous paddling from Port Dafarch to Parliament Cove, paddling with Axel in a very warm and sunny day, and in a very pinky kayak (thanks to Phil for lending me the Barbie kayak!).
If there is any correspondence between colours and soul, I'm feeling exactly as the colours of the last two kayaks I paddled: excited, positive and looking forward to the future (green), happy, fragile and careness (pink)... and with a big big big desire to come back home!!!

venerdì 15 maggio 2015

Level 3 Coach assessment...

È stata una delle prove più difficili, interessanti ed entusiasmanti che mi sia mai capitato di affrontare.
Non ricordo di essermi mai sentita così tanto sotto pressione come lo scorso sabato 9 maggio. Neanche per l'esame da 5* BCU (che pure mi sembrava impossibile superare allora!), nemmeno per il mio Level 2 Coach (che avevo preparato con cura durante un'intera stagione!) e, per quanto ricordi, neanche per la mia tesi di laurea (quasi vent'anni fa!).
Il mio esame da Level 3 Coach BCU-UKCC (il vecchio Level 5 Coach BCU!) è stato tutto questo e molto di più!
Non ero sola, per fortuna.
Ho condiviso questa nuova ed intensa esperienza con due amici davvero speciali, Eva-Lotta dalla Finlandia e Trenk dalla Germania. Abbiamo trascorso insieme tutti i momenti che il Symposium di Anglesey ci lasciava liberi per parlare del programma d'esame e per confrontare le esperienze didattiche maturate nei mesi precedenti.
La tensione è un po' calata quando una settimana prima dell'esame abbiamo finalmente consegnato il 'portfolio' ai nostri due esaminatori, Lee Pooley e Sid Sinfield. Ma è salita di nuovo quando Eva-Lotta e Trenk sono tornati dalla loro prova (un esame lungo un giorno, un giorno ciascuno!): avevano facce lunghe e tristi. Non avevano superato l'esame. E nemmeno io l'ho superato, purtroppo!
"Buona prova da Level 3 Coach, ma non ancora abbastanza solida", mi hanno detto al termine della mia giornata.
Mi è mancato il sostegno del mentore con cui avevo scelto di lavorare, dileguatosi a poco più di un mese dall'esame. Non ho quindi mai avuto occasione di mettere in pratica quanto osservato durante i due mesi di permanenza in Galles. Dovrò quindi seguire, come mi hanno suggerito gli esaminatori, almeno un'altra giornata di "insegnamento guidato" con un nuovo mentore! È già in programma!
L'esame è stato un 'training' più che perfetto e ho imparato anche stavolta davvero tantissime cose!
I due esaminatori hanno osservato il mio stile di insegnamento, dandomi consigli preziosi per oltre un'ora e inviandomi osservazioni scritte via mail... Hanno svolto un eccellente lavoro di formazione professionale che mi ha fatto capire moltissimi altri aspetti della nuova didattica BCU. Grazie a loro, e a tutti gli altri 'coach' che mi hanno sin'ora sostenuto, sono certa che diventerò un Level 3 Coach più competente.
Mi ha emozionato (ma non sorpreso!) la grande disponibilità dimostrata dai molti insegnanti incontrati durante questo lungo percorso didattico, (quasi!) tutti pronti a darmi indicazioni utili e costruttive su come gestire la lezione, mettere a fuoco le esigenze degli allievi e strutturare la progressione didattica in modo tale che l'allievo possa imparare e progredire in autonomia.
Le serate trascorse al pub sono state le più proficue, animate da discussioni fitte fitte sulle varie tecniche di insegnamento alternate a sane bevute di sidro e rum (continua a non piacermi la birra!).
Insomma, un'esperienza oltre ogni previsione!!!

Tatiana, Trenk, Eva-Lotta
 It was one of the most difficult, interesting and challenging experience of my paddling life. I don't remember to have been as much stressed as I was untill the last Saturday, May 9th. I wasn't so nervous neither for my 5* sea Leader or for my Level 2 Coach assessment (to say the true, nor for my university degree, almost 20 years ago!) My Level 3 Coach assessment was truly more than that!
I was not alone! I was so lucky to share this strong and deep experience with two very good friends of mine, two special people indeed, Eva-Lotta from Finland and Trenk from Germany.
We spent together all the free moments during the Anglesey Symposium, talking about assessment plan, individualisation, progression and linking sessions... We were little bit more relaxed once we finally gave our portfolios to the assessors, Lee Pooley and Sid Sinfield, one week before the assessment. But I became more and more stressed once my friends came back from their assessment days with no smiling faces. They didn't pass their assessment, and I didn't pass mine as well, unfortunately!
"Good Level 3 Coach behavioyrs, but not consistent", they said to me at the end of my assessment day.
Well, I didn't pass this time. I will do it better next time, probably.
I lost my mentor few weeks before the assessment and I couldn't put in action what I observed during the two months I spent in Wales last winter. I now desperately need to have one more mentoring day at least! I'm already planning it!
The assessment day was a perfect training indeed. I learnt lot of new interesting things and I received lot of feedbacks from the assessors. I'm looking forward for a new assessment day: I really hope to become a competent Level 3 Coach :-) I am endless thankful to all those coaches who helped me during this long-term development process, giving me suggestions and feedback, working with me on the water or simply talking with me at the evening meeting into the pub, analizing the 'dark side' of the "individualisation of student's need" in between a glass of juice and a second glass of rum (I still don't like drinking beer!).

mercoledì 13 maggio 2015

Anglesey Symposium 2015: an invaluable week!

Che settimana!
Piena di pagaiate, corsi, incontri, amici, emozioni, imprevisti, soluzioni (geniali ed elementari al tempo stesso!), chiacchierate, risate, bevute e giochi in compagnia, sia in acqua che a terra!
Il Symposium di Anglesey è sempre speciale, ogni anno diverso ma sempre più intrigante. Stavolta è stato anche mooooolto bagnato: ha piovuto tutta la settimana, con la sola eccezione di mercoledì. La tenda che ho condiviso con Trenk ha retto bene ma uscire al mattino sotto la pioggia battente non è stato proprio il massimo del divertimento! Che, invece, non è mai (mai!) mancato in kayak!!!
Ho avuto l'occasione di insegnare nel corso di "rolling&rescue" e nella sessione di "tidal race" nel Menai Strait, di osservare il corso di navigazione costiera, di insegnare in collaborazione con altri due 'coach' nel corso e nell'esame 4* BCU, di aiutare gli italiani con le traduzioni simultanee (specie quando si sono offerti come 'cavie' nella prova di navigazione notturna dell'esame 5* BCU!), di partecipare alle varie serate di presentazione di viaggi incredibili ai quattro angoli del mondo (Groenlandia, Tasmania, Alaska, Bahamas e altri ancora...) È stata una settimana piena di bellissime esperienze. Una settimana davvero impagabile!

Anglesey Outdoor Centre: ready to start!
Coach meeting in the 'coach house'
Saturday May 2nd, a rainy chilly day for the rolling&rescue session...
Unforgettable evenings at the Paddlers Return pub...
Ferry gliding in the Menai Strait...
A crowded slipway at Menai Bridge...
Coastal navigation and tidal planning in the main room...
 The 4* training group ready to  launch at Treardurr Bay...
De-brieging and action plan after the second day of the 4* training...
Sunny lunch break at Roscolyn...
Check the leader's equipment during the 4* assessment...
Rainy lunch stop on a rocky beach...
Happy new friends!
What a week!
Full of paddling activities, sessions, meetings, friends, problems&solutions, chats, laughs, drinks and games, either on the water and on the land!
The Anglesey Symposium is always a special one, every year better that the year before. This time was pretty wet, rainy days during the entire week (except for Wednesday!) and lot of mud everywhere. The tent I shared with Trenk was very good, the only disadvantage was going out every morning under the heavy rain!
However, I had lot of paddling fun, coaching the rolling&rescue session, assisting the tidal race session in the Menai Strait, observing the coastal navigation and tidal planning course, co-delivering the 4* training and assessment, helping the Italians with the translation (expecially for their night navigation as mock-students in the 5* assessment!), partecipating in the evening presentations about amazing sea kayak expeditions all around the world (Greenland, Tasmania, Alaska, Bahamas and more!) It was a week full of worderful experiences! Invaluable indeed!

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