IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro
Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

domenica 19 luglio 2015

Sicilia kayak tour 2015

Da oggi inizia il nostro viaggio estivo in kayak da mare.
Tenteremo di completare il periplo della Sicilia nelle prossime cinque settimane.
Degli amici di kayak si uniranno a noi durante una o più giornate, alcuni anche per qualche settimana... sarà un viaggio aperto e condiviso, nella migliore tradizione marinara!
Cercheremo, come sempre, di aggiornare il blog dedicato al viaggio ogni due o tre giorni:
Seguiteci, se volete, su siciliakayaktour2015.blogspot.it


We start today our summer sea kayak trip.
We attempt to complete the circumnavigation of the Sicily island in 5 weeks.
Some sea kayaker & friends will join us for one or more days, someone also for a couple of weeks...
we want to realize an open and shared trip, so join us if you can!
As usual, we try to update the blog every two or three days.
Stay tuned on siciliakayaktour2015.blogspot.it

venerdì 17 luglio 2015

Il Voyager, finalmente!!!

Una paio di settimane fa siamo finalmente andati a ritirare il Voyager!
Erano mesi che aspettavamo di ricevere da Sandro Spagnolo di CS Canoe il segnale verde: ci siamo precipitati al laboratorio e siamo stati felici come due bambini nel vedere il nuovo Voyager giallo!
Non era completo, mancava ancora il seggiolino, i tienti bene ed i maniglioni, più tutta una serie di lavori interni e sul ponte che Mauro ha completato con pazienza, lavorando ogni sera fino a tardi!
Ora il kayak è pronto per affrontare il viaggio in Sicilia e riusciamo finalmente a coronare un nostro piccolo vecchio sogno: navigare con due kayak uguali!
Due Voyager prenderanno il mare nel Sicilia kayak tour 2015!

Amore a prima vista!
Misure spannometriche delle cime...
Questo nasone mi piace assai!
Studio dell'allestimento del ponte anteriore...
Un nuovo pozzetto: lo testeremo durante il viaggio in Sicilia!
Il nuovo Voyager è sostanzialmente identico al primo, sia nella linea di chiglia che nel disegno della coperta. L'unica variazione sin'ora apportata, su esplicita indicazione mia e di Mauro, è stata quella relativa alla mastra del pozzetto, sollevata di 2-3 centimetri rispetto alla precedente per rendere la seduta più accogliente.
Il lungo viaggio in Sicilia di cinque settimane in campeggio nautico servirà a testare il Voyager in tutte le condizioni possibili, dal mare calmo a quello più agitato, dagli imbarchi dalle spiagge sabbiose agli sbarchi nelle zone di surf, dalla navigazione costiera a quella certamente più impegnativa dello Stretto di Messina, dove le correnti possono raggiungere anche i 7 nodi.
Mauro è riuscito a testare il nuovo Voyager lo scorso fine settimana sul Lago Maggiore, mentre io, impegnata con corsi di rolling groenlandese, dovrò attendere lo sbarco in Sicilia!
Una bella recensione del Voyager è stata fatta da Marco Bonomi sul suo blog Aglux - Orca Miseria!

mercoledì 15 luglio 2015

Rolling session on the lake

Lo scorso fine settimana mi sono divertita come una bambina.
Tatiyak ha organizzato un corso di rolling groenlandese e hanno partecipato tre allievi tra loro molto eterogenei. Claudia è arrivata da Siena con il suo nuovo Kaylhoa divisibile, Denyse ci ha raggiunti da Zurigo con il suo Pilgrim attrezzato ad arte per la sua disabilità e Maurizio si è presentato puntuale a Cerro di Laveno sin dal sabato mattina.
Claudia aveva già partecipato ad un corso base tutto al femminile lo scorso anno, Denyse era venuta sul lago l'anno prima per un corso avanzato con persone speciali. Maurizio, invece, non l'avevo ancora conosciuto e sono sicura che non mancheranno occasioni per incontrarci ancora...
Sono state due giornate calde ed afose, con temperature sopra le medie stagionali che hanno reso
oltremodo piacevoli le continue immersioni nell'acqua verdognola del Lago Maggiore.
Non ho saputo resistere al richiamo dell'acqua e mi sono cimentata in prove circensi davvero spassosissime!

In un corso di rolling impara chi fa e anche chi guarda!
La dimostrazione aiuta a comprendere la corretta posizione di corpo e pagaia...
I primi maldestri tentativi di Maurizio sul suo mega-kayak...
... e le mie prove tecniche per capire meglio come eseguire un rolling sul suo gonfiabile!
L'allegria contagiosa di Denyse!
La naturalezza di Claudia!
La mia perplessità: something is going wrong...
Con una certa inventiva, riesco a migliorare l'assetto...
Si trova sempre qualcuno con cui giocare!
Si può fare!!!
E' sempre una piccola sfida didattica lavorare in acqua con persone tanto diverse, specie se oltre alla diversa esperienza maturata hanno anche una diversa dimestichezza in acqua e soprattutto una diversa imbarcazione. Il kayak smontabile e gonfiabile di Maurizio mi ha lasciato a bocca aperta (letteralmente!) e ho faticato un po' per capire come intervenire per migliorare l'esecuzione dell'eskimo. Ma dopo alcune prove in acqua, mi sono chiarita le idee ed abbiamo proseguito i lavori.
Passare del tempo con Denyse è sempre un piacere perchè ogni volta ci fa capire che non c'è niente di veramente impossibile e che il limite è spesso solo mentale: ogni volta che entra in kayak, la sua disabilità scompare insieme all'unica gamba che si infila veloce nel pozzetto ed è ammirevole la tenacia che dimostra in ogni piccola cosa. Claudia, poi, è la classica allieva-modello che ogni insegnante vorrebbe avere nei propri corsi: attenta, istintiva, elegante. A lei rivolgo un ringraziamento particolare per avere assecondato la mia vena infantile e per avermi concesso di giocare a lungo col suo kayak divisibile!

giovedì 18 giugno 2015

Tifuragano Tatirella

E' passato poco meno di un mese dall'ultimo aggiornamento del blog.
A volte capita. Capita che la vita prenda il sopravvento.
Troppe cose, troppa fatica, troppe emozioni. Che poi non sono mai troppe, ma serve del tempo per viverle appieno. Per assaporarle, ricordarle, riviverle. E farle depositare pian pianino. Serve tempo!
Ecco, ho avuto poco tempo per elaborare quel turbinio di emozioni vissute negli ultimi cinque mesi! Emozioni di quelle che fanno sorridere dentro. Che fanno crescere. Che fanno bene.
Che richiedono tempo...
Sono stata tre mesi in Galles, seguendo i corsi più disparati con gli insegnanti più preparati, poi ho partecipato alla settimana del Symposium Pagaia, ritrovando amici di vecchia data, poi sono tornata a casa tre settimane, dedicandomi al portfolio per l'esame da Level 3 Coach, poi sono andata altre tre settimane in Galles, immergendomi anima e corpo nell'annuale Anglesey Symposium...
Quando finalmente sono rientrata in Italia, tante altre nuove emozioni sono arrivata ad arricchire il carico!
I corsi di Cagliari dei primi giorni di giugno sono stati la degna conclusione di un periodo per me davvero speciale. La ciliegina sulla torta.
Il ponte del 2 giugno è stato dedicato ad un corso 3 stelle BCU, il fine settimana successivo ad un corso di rolling nelle calde acque di Marina Piccola.
Non solo abbiamo riso da mattina a sera, non solo abbiamo praticato un'infinità di nuove manovre, non solo abbiamo fatto arrostire al primo sole estivo gambe e braccia (mai schiena, pancia e gambe, purtroppo, l'abbronzatura a fasce del/della canoista fa concorrenza a quella tutt'altro che elegante di muratori e ciclisti), ma grazie alle nostre impareggiabili ospiti sarde abbiamo anche avuto la rara occasione di visitare i dintorni della città... e di scoprire così nuove meraviglie, dal giardino delle pietre sonanti di Pinuccio Sciola, ai murales del paese-museo di San Sperate, alla collezione di piante grasse di Franco Perra (un collezionista generoso che ci ha omaggiato di euphorbie ed opuntie in quantità esorbitanti!!!)
Non sono mancate visite guidate alle saline del Parco Molentargius dove da anni nidifica la più grande comunità europea di fenicotteri rosa, serate a teatro per apprezzare il lavoro sapiente di una folta compagnia amatoriale, passeggiate nel cuore storico della città a caccia di angoli ameni e freschi, chiacchierate in compagnia, risate di cuore, cene sane e sane bevute...
Insomma, una settimana piena di bellissime cose!
Mi servirà dell'altro tempo...

Un faro artistico abbelliva il lungo mare di Marina Piccola...
Subito pronte con esercizi di controllo del kayak!
Have you ever tried to paddle like that?!? Funny!
Il momento dell'uscita bagnata e degli auto-salvataggi...
Allievi instancabili!!!
Salvataggi assistiti: pratica di contact-tows...
Entusiasmo: una delle doti essenziali di un(a) buon(a) kayaker!
Un vero gentleman... 
Momenti di rilassamento in acqua prima del corso di rolling...
Ho anche avuto la fortuna di pagaiare sul surf-ski prodotto da Luca Basciu di Fiberglass... bello!
A Cagliari sono andata con una "porta-pagaia" d'eccezione, Mirella, co-responsabile del disastro socio-ambientale di cui parla una partecipante ai corsi in questo simpatico resoconto...
Buona lettura :-)
"La scorsa settimana si è abbattuto sulla costa meridionale sarda con violenza superiore ad ogni previsione il tifone Tatiana.
La zona maggiormente colpita è stato il porticciolo di Marina Piccola dove, soprattutto nell’ultimo weekend, lo scenario mostrava impressionanti devastazioni. Fortunatamente non si registrano perdite, ma sono numerosi i feriti anche tra i kayakers più esperti come le coraggiose Galline dello Slow Kayak Team.
I racconti dei protagonisti e di chi ha potuto assistere agli eventi sono agghiaccianti.  La tranquillità del porticciolo è stata bruscamente interrotta dal Tifone Tatiana che è arrivato all’improvviso e si è subito rinforzato grazie a cappuccino e cornetto. Da quel momento i canoisti hanno iniziato a procedere con strane andature che portavano a rotte incerte con spostamenti laterali di tipo retro-frontale. Più di un testimone  sostiene di avere addirittura avvistato alcuni canoisti che per contrastare la forza del tifone procedevano con la pagaia in equilibrio sulla testa al fine probabilmente di sfruttare la propulsione dell’aria ed evitare le alte onde sollevate dal tifone.
Le condizioni sono precipitate quando è comparso sulla scena l’uragano Mirella. Gli esperti hanno commentato che i due fenomeni sono strettamente correlati tra loro e che gli effetti provocati sul Porticciolo di Marina Piccola sono, sebbene di più ampia intensità, paragonabili a quelli dello scorso ottobre sulla costa di Alghero.
Ci sono stati momenti in cui si è sfiorata la tragedia.  Un kayak bianco e verde è stato visto rotolare ad una velocità prossima ai trecento eskimo al minuto. Un grosso kayak giallo si aggirava per le agitate acque del porticciolo attirando un affollamento di altre imbarcazioni gialle con pagaie di ogni genere e tipo. Forse per via del colore, si aveva l’impressione di essere davanti ad uno sciame di api, ma è apparso subito evidente che l’operosità e soprattutto l’efficienza di tali animali non erano in linea con le scombinate azioni dello sciame umano.
La maggior parte dei pagiatori entrava e usciva dalla propria imbarcazione senza evidenti motivi per farlo: alcuni rientravano capovolti, altri cercavano scampo all’interno dei gavoni.
Emblematica testimonianza della furia del tifuragano Tatirella è un’imbarcazione blu trascinata sul posto in pochi minuti dalla spiaggia di Porto Columbu sebbene alcuni giurino di averla avvistata due giorni prima in navigazione nelle acque del Baltico.
Ora è tornata a regnare la calma, ma i kayakers che hanno lottato contro le due forze della natura non sono più gli stessi. Le loro cicatrici, i grossi lividi che tappezzano i loro corpi come pelli di leopardo passeranno solo dopo parecchie settimane (eh sì… mica hanno 20 anni!).
Resta una sola domanda: la soddisfazione di essere sopravvissuti porterà i coraggiosi amanti del mare nelle acque di La Maddalena il prossimo novembre dove è prevista una nuova analoga calamità naturale?"

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