IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro
Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

giovedì 26 marzo 2015

Over 200,000 visits!

Azz... a rincorrere gli eventi ci siamo persi un traguardo importante...
Dopo quasi 6 anni di attività di questo blog abbiamo superato abbondantemente le 200.000 visite, ed arriviamo a superare di poco le 300.000 se aggiungiamo anche quelle dei blog dedicati ai singoli viaggi.
Non sappiamo se nel mondo evanescente di Internet dedicato al kayak da mare questi numeri siano grandi oppure piccoli.
Tuttavia noi lo consideriamo un importante risultato e per questo scriviamo queste poche parole per ringraziarvi tutti.

Grazie dal profondo del cuore per seguirci tanto assiduamente.

Tatiana e Mauro


mercoledì 25 marzo 2015

La possanza della storia...

Ci risiamo, in settimana diversi giorni di tempo discreto ed anche il sole, poi arriva il fine settimana e le previsioni danno burrasche, pioggia e cataclismi vari!

Mauro all'imbarco - Foto di Andrea Bresil
Al venerdì la situazione sembra un po' migliorata e così l'incontro del sabato, promosso sul Lago di Varese da Sullacqua, esce dalle previsioni graziato da una giornata fredda ma almeno senza pioggia.
Purtroppo, per altre incombenze in capo, non posso parteciparvi... ma niente mi impedisce di raggiungere gli altri per una birra ed una pizza in compagnia, in programma per la sera... almeno questo!

Andrea e Henry e la Rocca di Caldè
Durante la riunione conviviale si struttura l'idea, nonostante le pessime previsioni per il giorno dopo, di una pagaiata sul "solito" Lago Maggiore, partendo dal "solito" Cerro di Laveno.
Henry propone di puntare su Caldè, e la proposta viene immediatamente accettata dai pochi che hanno aderito alla proposta.

Il monumento dell'architettura umana e Henry
Sempre durante la cena, un ennesimo controllo dell'ultimo minuto alle previsioni meteo, confermano il tempo pessimo previsto, con piogge continue fino a mezzogiorno... tuttavia la situazione è apparsa nettamente migliorata: il vento sembra sparito e la prevista interruzione della pioggia prima non c'era!
Ci sono sembrate quasi previsioni di bel tempo!

La Rocca di Caldè e Andrea
Forti delle migliori previsioni meteo, alla mattina successiva a Cerro, tra defezioni per vari (ovvi) motivi, i sopravvissuti erano tre: Henry, Andrea ed io.
In effetti la giornata non era delle più stimolanti e la pioggia fitta ed insistente, anche se leggera, non invogliava certo ad entrare in kayak.
Al bar, durante la colazione, rimuginavamo sull'amletico dilemma: andiamo o non andiamo?
E' bastato un rapido pensiero a Tatiana e la decisione è presa: andiamo!

Il tempio dei cormorani e Henry
Storm-cag indossato, iniziamo a scaricare i kayak dall'auto e ad armarli per l'escursione. Incredibilmente il tempo impiegato è stato brevissimo. Chissà, forse la voglia di pagaiare o forse la necessità di toglierci in fretta da quella pioggia insistente e vestirci in maniera più adeguata alle condizioni incombenti, sta di fatto che ci è sembrato un vero miracolo... in un lampo eravamo pronti a salpare.

Andrea e Henry al bar sul lago
Così imbacuccati, chini su noi stessi per salvare un po' il viso, in quell'ambiente ovattato che proprio non predisponeva alla conversazione, ci siamo ritrovati a costeggiare così vicini a riva da toccare a volte con la pagaia qualche scoglio. Ognuno concentrato ad inseguire i propri pensieri. Distratti da questa meditazione solo per il tempo minimo necessario ad immortalare quell'attimo che ci sembrava particolarmente importante... un'atmosfera un po' magica...

Il Sasso Galletto, Henry e Andrea
Quel percorso, ormai fatto e rifatto decine di volte fin dai miei primordi in kayak, in questa particolare situazione, mi sembrava essere nuovo, anche se ben conosciuto.
Ogni caratteristica particolare della costa, di uno spuntone, di una piccola frana, faceva riaffiorare i ricordi della mia storia in kayak, e riprovavo le stesse sensazioni iniziali delle prime pagaiate nella zona... una situazione quasi idilliaca che infondeva un grande piacere, la certezza di essere in sintonia con tutto l'ambiente intorno... come essere in paradiso.

Il Sasso Galletto, Henry e Andrea
E così, l'orrenda semi galleria eretta a protezione della strada costiera mi sembrava un bellissimo monumento dell'architettura umana.
Il mefitico luogo di ritrovo dei cormorani con le piante scarnificate dalle loro escrezioni mi sembrava un tempio di salvaguardia della fauna stanziale.
Le rovine arrugginite e cadenti degli scivoli di carico sulle chiatte degli estratti minerari mi sembrava l'arredo un po' demodè di uno stagionato ed eccentrico bar sul lago.
Il pericolante anche se spettacolare Sasso Galletto mi sembrava un altare eretto a qualche divinità ormai caduta in oblio.

Il Voyager e Mauro - Foto di Andrea Bresil
Da questa particolare stato di sogno ad occhi aperti, molto simile alla trance, mi sono risvegliato in prossimità di Caldè, luogo scelto per lo sbarco e la pausa pranzo.
Intanto aveva smesso di piovere, dando ragione alle ultime previsioni meteo, e la pausa poteva essere un po' più rilassata.
Purtroppo il bar dove pensavamo di scaldarci davanti ad una birra, era chiuso ed aveva affisso il cartello di vendita... un pezzo della mia storia, tappa obbligata da sempre nelle gite in kayak da quelle parti, si sgretolava e restava vivo solo nel ricordo della gentilezza e della disponibilità dei gestori che per tanti anni ci hanno accolto nel locale anche se bagnati e grondanti acqua da tutte le parti... peccato... ma ogni tanto è giusto che ci sia qualche cosa che ci fa riflettere sul fatto che non siamo eterni... dovremmo sempre tenerne conto nelle nostre azioni.

Un altro monumento dell'architettura umana e Andrea
A stare fermi ci si raffredda in fretta e così decidiamo di ripartire appena consumato il nostro spuntino.
Il ritorno, senza pioggia, è stato più simile alle altre pagaiate tra amici, sempre con poche chiacchiere, ma più disponibili a farne se si presentava l'occasione.
Abbiamo ripercorso a ritroso lo stesso tragitto... ma i vari riferimenti incontrati non erano più gli stessi di prima... erano ritornati ad essere i soliti luoghi conosciuti di sempre.

Henry, Andrea, il lago increspato e le nuvole basse
Allo sbarco ci aspettava il brindisi di chiusura giornata al bar ed un incontro ravvicinato con le mascottes di Cerro: Dodo (Boris per noi) e Guendalina, la sua consorte, che vivono liberi ormai da molti anni nella zona. E Boris era anche stranamente socievole... tanto da farsi avvicinare senza dare nelle sue solite escandescenze di vecchio papero bilioso...

Guendalina e Dodo (Boris)
Una giornata particolare da ricordare...
Grazie a Henry e Andrea per averla condivisa, ed anche a Guendalina e Boris...
... ad libitum...

lunedì 23 marzo 2015

The paddle that grew and grew...

"Do you want to go paddling next Sunday?" Asked me Debbie last week.
"Yes, of course!" I immediately answered.
Debbie is the happy owner of the Clogwyn Lodge, she was my wonderful landlady for the last two months and she is a good sea kayaker too. But we dind't had any chance to paddled together since I arrived in Wales so... I was very excited with her plan!
The day after Debbie received a call from her buddy paddler who was inerested in coming with us... so we became three. When we went to the pool session last Monday night, Debbie had a short chat with a friend of her, interested as weel... and we became four paddlers. She probably wrote the message on the Snowdonian Canoe Club forum and... we finally were 15 people on the Abersoch beach yesterday!
Debbie said it was the paddle that grew and gre, I said she was the unconscious leader! The Snowdonian Canoe Club is well known for being a predominatly female club: we were 12 women and just 3 men on the water... what a great company!

Debbie led the briefing with the big group of 12 women and just 3 men...
15 sea kayaks on the sunny beach at the lunch time...
The group playing cricket to warm up before launching to come back...
The big smile of Debbie at the end of the sunny spectacular pladding day...
I won two unexpected lovely prizes as best lodger!!! Thanks sooooooo much, Debbie, I miss you!
"Ti va di uscire in kayak domenica prossima?" mi ha chiesto Debbie la scorsa settimana.
"Ma certo!" ho risposto senza la minima esitazione.
Debbie è la felice proprietaria del cottage dove ho abitato negli ultimi due mesi ed è anche una gran brava canoista. Non abbiamo mai avuto occasione di pagaiare insieme ed io ero particolarmente contenta di poterlo fare prima di lasciare il Galles!
Il giorno dopo Debbie ha ricevuto la telefonata di una cara amica, anche lei felice di uscire in kayak... così siamo diventate tre. Quando lo scorso lunedì siamo andate insieme in piscina per la solita ora serale di rolling, Debbie ha avuto una breve conversazione con un'altra amica... e siamo salite a quattro. E' stata forse lei a scrivere dell'uscita domenicale sul forum dello Snowdonian Canoe Club... e alla fine ieri eravamo 15 kayakers sulla spiaggia di Abersoch!
Lo Snowdonian Canoe Club è famoso per essere un club prevalentemente femminile e non a caso c'erano 12 donne ed appena 3 uomini in mare... un'ottima compagnia!

sabato 21 marzo 2015

Paddling the Stakcs, the Skerries and Bardsey Island!

Three fantastic days paddling for pleasure in such a good company! WOW!
The first days, last Wednesday, I went with Neil McAra and Phil Smiths around North and South Stacks and we enjoied the sunny day, the long lunch break and the rokhopping on the way back...
The second day we become four paddlers as Jan Albin met us at the Cemplyn west car park. We then managed a perfect transit to the Skerries using the cardinal marks on the way on and the Platters islets and the West Mouse island on the way back. Was a slightly foggy day and quite often I had the feeling to paddle on the sky! The relaxed lunch time under the lighthose was really gorgeous!
The third day, yesterday Friday March 20th, we were five, with the Greek Manolis with all of us. We drove south to Aberdaron to paddle around the Bardsey Island. I've never been there before and I was bit thrilling about the crossings with such large tide flows. It was an absolutely amazing trip, exactly at the solar eclipse time, with lots of razorbills flying all around the kayaks, some seals and one porpoise too!
I couldn't ask for a better ending of my long experience here in North Wales!

The man of many talents Neil!
Neil & Phil practising rollings and rescues on the little tidal on South Stack...
They practised sooooo much, 'till the sunset!
The Furlong green buoy just out of Cemlyn Bay on the second day,..
Neil at the South Cardinal Mark...
Platters at low tide with the Skerries on the horizon...
The West Mouse has a white beacon like a master pawn chess piece...
Jan under the solar eclipse yesterday Friday, March 20th...
The square lighthouse on the background of the Bardsey Island...
The best end of three perfect days at the marina cafè in Aberdaron!
Sono stati tre giorni fantastici, trascorsi in ottima compagnia, pagaiando in posti bellissimi! WOW!
Venerdì scorso sono andata con Neil McAra e Phil Smith intorno a North e South Stack: ci siamo scaldati al primo sole primaverile, abbiamo aspettato l'alta marea sugli scogli arrotondati di una caletta accogliente chiamata Abraham's Bosom e ci siamo divertiti un mondo a manovrare nei giardini di roccia che in quel tratto di costa sono tantissimi...
Il secondo giorno siamo diventati quattro appena Jan Albin ci ha raggiunto a Cemlyn Bay. Rotta perfetta sulle Isole Skerries, usando per l'andata l'allineamento con i segnali cardinali, di cui la zona è disseminata perchè ci sono ovunque secche di sabbia, e per il ritorno prima gli scogli affioranti chiamati Platters e poi la pittoresca isoletta di West Mouse. E' stata una giornata di intensa foschia, con una visibilità molto ridotta ed una indefinita linea di giunzione tra mare e cielo: ho pensato più volte che stavo pagaiando in una stanza ovattata! La pausa pranzo vicino al faro è stata davvero eccezionale, con caffè alla moka e pennichella indimenticabile sotto il sole!
Il terzo giorno, ieri, eravamo in cinque, con il greco Manolis che si è aggregato alla compagnia. Abbiamo guidato verso il sud della penisola e ci siamo imbarcati nel paesino di Aberdaron. Non avevo mai pagaiato prima intorno all'isola di Bardsey e ne avevo sempre sentito parlare come di una meta difficile da raggiungere per via delle forti correnti di marea che interessano lo stretto. E' stata una doppia traversata davvero emozionante, con le prue sempre rivolte ad angolo retto rispetto alla meta finale. Abbiamo incontrato un delfino, alcune foche e tantissime gazze marine che hanno preso a volteggiare intorno ai kayak... e ci siamo goduti dal mare lo spettacolo dell'eclissi solare nel momento esatto in cui il sole è diventato una falce di luna in pieno giorno!
Non potevo proprio desiderare di meglio per concludere questa mia lunga esperienza qui in Galles!

martedì 17 marzo 2015

Il moto ondoso del Lago d'Iseo...

Domenica scorsa è stata la volta del Lago d'Iseo.
All'incontro promosso da Luciano Belloni ed Enrico Brentana ci siamo ritrovati in undici.
Le previsioni davano pioggia battente e vento teso con raffiche fino a 30 Km/h da Nord per tutto il giorno... ma nessuno ha dato troppa importanza a queste catastrofiche predizioni...


In questi casi è sempre un dilemma decidere quale abbigliamento preparare la sera prima, visto che non fa più così freddo... ma neppure così caldo... quindi la decisione è stata di portare sia lo spezzato che la muta stagna e decidere al momento cosa indossare.


All'arrivo al Camping Breda a Marone, i gestori sono stati così gentili da ospitarci sia per il parcheggio auto che per l'imbarco, oltre che ad offrirci un forte caffè fatto con la moka... un buon sapore antico.
Il vento era assente ed il cielo un po' coperto, ma ogni tanto appariva qualche squarcio di sole sulle montagne, e questo ci faceva ben sperare per la giornata.


L'aria era un po' freddina e quindi la decisione è stata di indossare la muta stagna con un leggero sotto muta: era meglio sudare che inzupparsi in caso di peggioramento delle condizioni meteo.
Da Marone abbiamo costeggiato verso nord fino al capo prima di Toline, qui abbiamo attraversato sul capo opposto e, dopo una veloce contemplazione delle alte falesie dell'Orrido di Zorzino, continuato a costeggiare verso sud passando Riva di Solto e fermandoci poco fuori del paese per la pausa pranzo.


Durante la navigazione il cielo si era aperto per bene ed il sole ha iniziato a lessarmi nella muta... comunque pensavo sempre che è meglio avere caldo e mettere spesso le mani nell'acqua, che sentire freddo e non avere nulla di più pesante da mettermi addosso...
Appena sbarcati Luciano ha offerto a tutti un antipasto a base di salatini, maionese e scaglie di grana, una sua bella abitudine e sembra che viaggi con già tutto pronto vista la velocità di preparazione della cosa... un vero maestro di ospitalità!


Dopo lo spuntino, diversi tipi di dolcetti, un doppio giro di grappe ed il caffè espresso, si perché il luogo dello sbarco non è stato scelto a caso, lo conoscevamo bene e sapevamo anche che lì vicino c'era un bar... nella programmazione nulla è mai lasciato al caso... ci siamo imbarcati di nuovo con l'intenzione di raggiungere Tavernola e quindi attraversare su Monte Isola e poi, costeggiandola e attraversando di nuovo, raggiungere il luogo di partenza.


All'altezza del capo prima di Tavernola, Aldo, che già da un po' dava segni di essere sofferente, ci informa di essere dolorante anche alla spalla, oltre che alla schiena, e che deve riposarsi un po'.
Nel frattempo si era alzata una leggera brezza da nord che ci aiutava a scendere, ma poi la dovevamo risalire e per Aldo la cosa non era proprio il massimo.
Dopo essermi consultato con Luciano, propongo ad Aldo di attraversare subito su Monte Isola sfruttando la gentile spinta al giardinetto della brezza, mentre gli altri potevano proseguire con il programma precedente. E così è stato, accompagnati anche da Marco, abbiamo attuato l'improvvisato piano di riserva e puntato sull'isola.


Durante i circa 2,5 Km della traversata tutti e tre eravamo allineati ed io mi sono sorpreso a pensare che su quel kayak avevo mosso le prima pagaiate.
Attenzione, non su un kayak dello stesso tipo o simile, proprio su quello specifico kayak bianco di Aldo, che era di Vittorio e che, dopo avermi tediato per almeno due anni, mi aveva convinto (quasi costretto insultandomi) a provare a salire in kayak...


Adesso quel kayak così tozzo, poco marino e faticoso da spingere mi fa sorridere, ma allora mi sembrava un mezzo incredibile per raggiungere in autonomia il paradiso... ed è stato amore a prima vista: grazie Vittorio per la tua insistenza e per avere avuto tanta pazienza per il mio iniziale svezzamento, senza di te forse non sarei mai arrivato al kayak.


A Monte Isola siamo sbarcati su una spiaggetta protetta che il lago basso di più di un metro aveva ben ingrandito, lasciando però scoperti diversi scogli e solo una piccola apertura dove infilarsi, comunque abbastanza ampia per tre kayak.
Dopo una mezz'ora sono arrivati anche gli altri ed abbiamo ripreso la navigazione.
Il programma prevedeva di girare intorno all'isoletta di Loreto e poi rientrare a Marone.
La sosta nei pressi dell'isola, tra una foto, qualche chiacchiera e ripetuti "sorsetti" spillati direttamente dalla fiaschetta di Luciano, si è prolungata molto più a lungo del previsto... e così, mentre Tatiana in Galles si confrontava con le onde vere delle tidal races, nelle nostre menti il lago quasi perfettamente piatto, si è trasformato in agitato... e con moto ondoso in aumento...


Tutto è bene quel che finisce bene... allegramente abbiamo "centrato" lo sbarco, vuotato i kayak e caricati sulle auto... e poi?
Beh, ormai il moto ondoso si era placato e potevamo tranquillamente berci la birra di commiato al bar vicino... e perché no, anche mangiarci una pizza nel sovrastante locale.
Grazie a Luciano, Enrico e Franca, Marco e Laura, Gianni e Gianni, Aldo ed agli immancabili fratelli Luigi e Romano per la piacevole compagnia che ha fatto "volare" la giornata.
... ad libitum...

lunedì 16 marzo 2015

Observing Roger Chandler in an intermediate sea kayaking course...

I've never met Roger Chandler before but I've always heard lot of good comments about him.
He was invited by few Italian paddlers to run a BCU 3* course and assessment in Sicily some years ago. He said me that it was the first time he had to coach to non-English speaker students.
I had the feeling to be very well understood by Roger during the last week-end!
He run an Intermediate sea kayaing course with 5 students coming from different places: Kim, Mandy & Stella, Keith and Stephen. We went to Roscolyn on Saturday (in a sunny day with a gentle breeze) and then to Port Tywyn on Sunday (in another warm sunny day!), stopping for lunch in a very beautiful little bay called Ynys y Fydlyn, just in the face of the Skerries Islands.
Every morning Roger managed clear briefings about weather forecast and tidal planning in a cozy caffè. Every afternoon, after the session on the water, we were all involved in interesting de-briefings about the day spent paddling in different conditions and about what we want to do next...
I was more than happy to observe Roger and to share with him and his students the last two days.
I already knew that the little world of sea kayaking is actually full of sweet and friendly people: Roger is for sure one of the most careful person I've ever met. I was really pleasantly surprised by his several attentions towards me (and his students as well!) and by his continuous feedback and great suggestions about my next Level 3 Coach assessment in May!
On the second day, Roger was so kind to asked me to run an individual session with Kim, who was interested in manouvering the kayak in and out the moving water. Was a great practise for both of us and I enjoy it sooooooo much, my first official coaching experience in a tidal race!

Roger, Stella, Mandy, Kim, Stephen and Keith planning the day all together...
Day 1: edging on the sandy beach at Roscolyn...
Practising in the little tidal race around Roscolyn beacon...
Day 2: Porth Tywyn at low tide...
Breaking in and breaking out... what a great fun!
Kim cathed some big waves and came back with a large smile...
Thank you, Roger, for this picture and for the wonderful weekend!
Non conoscevo Roger Chandler ma ne avevo sempre sentito parlare bene.
Era stato invitato in Sicilia qualche anno fa per un corso BCU 3 stelle e mi ha raccontato che era molto emozionato perchè era la sua prima volta con studenti di lingua madre non inglese.
Lo scorso fine settimana mi sono sentita davvero molto ben compresa!
Roger ha tenuto un corso intermedio di kayak da mare con cinque studenti provenienti da città differenti: Kim, Mandy e Stella, Keith e Stephen. Sabato siamo andati a Roscolyn, nella costa meridionale di Anglesey, ed abbiamo trovato una bella giornata di (quasi) sole con una leggera brezza ancora un po' troppo fredda per i miei gusti. Domenica, invece, abbiamo pagaiato lungo la costa nord-occidentale di Anglesey, di fronte alle Isole Skerries, con il sole caldo che faceva capolino tra le nuvole sempre più spesso.
Ogni mattina Roger ha organizzato un briefing in un bar accogliente per controllare le previsioni meteorologiche e per pianificare l'attività giornaliera. Ogni sera, dopo la lezione in mare, ci ha sempre coinvolto in de-briefing molto chiari ed interessanti.
Sono stata davvero molto contenta di conoscere Roger e di poter osservare uno dei suoi corsi. Sapevo già da tempo che il piccolo mondo del kayak da mare è popolato di bella gente: Roger è sicuramente una delle persone più amabili che abbia mai incontrato e sono stata piacevolmente sorpresa da tutte le attenzione che ha dedicato a me e ai suoi allievi, specialmente per i continui commenti e per gli utilissimi suggerimenti!
Il secondo giorno di corso, dopo appena una giornata trascorsa insieme e senza mai avermi visto "al lavoro", Roger è stato così gentile da chiedermi di lavorare con Kim in una sessione individuale per spiegarle come manovrare il kayak dentro e fuori le correnti di marea. E' stata una gran bella occasione per entrambe, ci siamo divertite tantissimo tutte e due, e per me è stata un'indimenticabile prima lezione ufficiale sulle tidal races... che emozione!

venerdì 13 marzo 2015

What a week!!!

This week I was so lucky to join James Stevenson and Shaun Rodgers in the ISKGA intensive 6 weeks course organized by Sea kayaking Cornwall. Was a really full week... whit sunny days between some very awful windy, rainy and chilly days... and long long long hours on the water... observing, practising and learning sooooooo much! What a week!


Day 1 - Westerly wind Force 6 gusting 8: Menai Srait was the only possible option...
Playing in "wind over tide" toward the Swellies...
Day 2 - Sunny, warm and long day around the Stacks...
Neil from Kayaking Skopelos at the South Stack...
The Irish South African Greek paddler Shaun...
Playing in the tidal race at North Stack...
The long day went on with a "party" on the beach...
Day 2 - Night navigation paddling from Port Dafarch to Treardurr Bay...
Day 3 - Morning spent planning trips & crossings and waiting for better weather conditions...
Day 3 - Afternoon spent practising in the surf zone... here with eyes closed!
Thanks Shaun for this picture and for the fun exercises into the surf!
After an horrible morning an unforgettable sunset arrived!
Day 4 - South-Westerly wind Force 6 gusting 8 again... thinking on where to go!
Bull Bay on the North Coast of Anglesey, paddling all the day long under heavy showers!
Conversation with the Greek Manolis: "Are you ok?" - Yes! - "Don't you feel cold?!?" - YES!
Lunch break under the rain... but in a very good company!
Day 5 - Penrhyn Mawr!
With Stephen Miles and Barry Shaw... while an elicopter was in action!
Leadership in tidal races: fun and interesting!
What a group: Neil, Manolis, Barry, Andy, Lazslo, Mike, Mats, Daniel and Stephen! Thanks to everybody!!!
Questa settimana sono stata così fortunata da osservare James Stevenson e Shaun Rodgers nel corso intensivo di 6 settimane per ISKGA organizzato da Sea kayaking Cornwall. E' stata una settimana piena... con giorni di sole alternati a giornate terribili di pioggia e vento... pieni di tante lunghe intense ore trascorse in mare... ad osservare, praticare ed imparare così tanto! Una settimana davvero speciale!

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