Eccola a Milano alla partenza della navetta per l'aeroporto...
IL BLOG DI TATIYAK
Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro
Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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23 febbraio 2014
Tatiana parte per il Galles
Oggi Tatiana è (ri)partita per il Galles... per la prima settimana di un nuovo corso BCU che la porterà a conseguire il brevetto di L3 Coach.
Eccola a Milano alla partenza della navetta per l'aeroporto...
Eccola a Milano alla partenza della navetta per l'aeroporto...
Voyager - Secondo test sul Lago Maggiore
Ieri abbiamo testato Voyager ancora sul Lago Maggiore.
Alla mattina ci ha fatto visita Andrea Bolis e, dopo un paio di manovre di assaggio, da campione dell'eskimo qual'è, sfidando la temperatura dell'acqua ancora un po' freddina, ha effettuato un paio di evoluzioni con il kayak scarico.
Alla mattina ci ha fatto visita Andrea Bolis e, dopo un paio di manovre di assaggio, da campione dell'eskimo qual'è, sfidando la temperatura dell'acqua ancora un po' freddina, ha effettuato un paio di evoluzioni con il kayak scarico.
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| Appoggio alto |
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| Appoggio groenlandese standard |
Siamo poi partiti per una escursione di una ventina di chilometri, ed è Tatiana che ha messo alla prova Voyager.
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| Tatiana |
Alcuni particolari del kayak.
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| La prua |
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| I passacime |
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| La poppa |
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| Lo scafo rovesciato |
E poi, verso il tramonto, siamo ritornati alla base.
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| Mauro |
Le facili condizioni ambientali ci hanno permesso di appurare che, a dispetto delle sua generosa lunghezza, il Voyager è abbastanza manovrabile da prestarsi bene anche per le escursioni giornaliere.
Ubicazione:
Cerro, Laveno-Mombello VA, Italia
19 febbraio 2014
Voyager - Primo test sul Lago Maggiore
Domenica 16 febbraio con Andrea ed Emanuele abbiamo effettuato il primo test in acqua del prototipo di Voyager.
La giornata era uggiosa, le nuvole basse, la pioggia intermittente, una leggera brezza da Nord-Est ed una piccola onda di circa 30 centimetri ad inizio giornata.
Come primo test le condizioni ambientali potevano andare bene...
Prima di tutto abbiamo verificato beccheggio e rollio della sola barca.
Il risultato è stato buono: il kayak "naturalmente" ammortizza le sollecitazioni esterne e riprende l'assetto appena queste cessano.
Tuttavia, dopo i primi minuti di "seduta", tutto è diventato normale. Poi, la facilità di modifica dell'assetto laterale dello scafo che questo angolo accentuato di chiglia consente, ci ha piacevolmente "intrigato".
Appena effettuate le prime pagaiate e acquistata un po' di velocità, si ha la sensazione che la barca sia "ancorata" all'acqua e che le sollecitazioni esterne siano quasi irrilevanti per la navigazione...
Con il vento laterale il kayak orza leggermente e, come scritto prima, per via della facilità di inclinazione dello scafo, si mantiene agevolmente la rotta prefissata.
Nelle altre andature si dimostra ben bilanciato e facile da condurre.
Da notare che ancora non è montata la deriva, tuttavia nessuno di noi ne ha sentito la mancanza.
Il secondo test in navigazione è stato fatto con un carico ridotto alle poche cose necessarie per una escursione giornaliera, circa una decina di Kg.
La sensazione, a parte una leggera maggiore inerzia e stabilità, è stata che non fosse cambiato niente: le manovre di conduzione del kayak erano facili da eseguirsi e la navigazione sempre precisa.
Ora è necessario ripetere le stesse prove in mare con vento teso ed onde di una certa entità.
Poi ancora altre prove con il kayak a pieno carico... speriamo di avere presto l'opportunità di continuare i test....
Vi terremo informati...
P.S. Purtroppo tutte le foto di Emanuele sono mosse... mea culpa!
La giornata era uggiosa, le nuvole basse, la pioggia intermittente, una leggera brezza da Nord-Est ed una piccola onda di circa 30 centimetri ad inizio giornata.
Come primo test le condizioni ambientali potevano andare bene...
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| Il Voyager |
Il risultato è stato buono: il kayak "naturalmente" ammortizza le sollecitazioni esterne e riprende l'assetto appena queste cessano.
Secondo test: stare fermi nel kayak.
Tutti e tre utilizziamo solitamente barche con scafo a V e siamo abituati ad essere su kayak con bassa stabilità primaria. Il Voyager ha un angolo di V leggermente superiore alle nostre barche abituali e quindi ci aspettavamo di avere la sensazione di una certa instabilità iniziale. Infatti così è stato.Tuttavia, dopo i primi minuti di "seduta", tutto è diventato normale. Poi, la facilità di modifica dell'assetto laterale dello scafo che questo angolo accentuato di chiglia consente, ci ha piacevolmente "intrigato".
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| Mauro |
Il primo test in navigazione è stato fatto con barca scarica in diverse condizioni di rotta rispetto alla brezza ed all'onda.
Con il vento laterale il kayak orza leggermente e, come scritto prima, per via della facilità di inclinazione dello scafo, si mantiene agevolmente la rotta prefissata.
Nelle altre andature si dimostra ben bilanciato e facile da condurre.
Da notare che ancora non è montata la deriva, tuttavia nessuno di noi ne ha sentito la mancanza.
Il secondo test in navigazione è stato fatto con un carico ridotto alle poche cose necessarie per una escursione giornaliera, circa una decina di Kg.
La sensazione, a parte una leggera maggiore inerzia e stabilità, è stata che non fosse cambiato niente: le manovre di conduzione del kayak erano facili da eseguirsi e la navigazione sempre precisa.
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| Andrea |
Alla conclusione di questa prima serie di test possiamo affermare che il Voyager è una barca molto promettente.
Poi ancora altre prove con il kayak a pieno carico... speriamo di avere presto l'opportunità di continuare i test....
Vi terremo informati...
P.S. Purtroppo tutte le foto di Emanuele sono mosse... mea culpa!
Ubicazione:
Cerro, Laveno-Mombello VA, Italia
16 febbraio 2014
Big fun at the Big Blu event!
Non credo sia mai capitato ad una fiera della nautica: una esibizione di rolling nella piscina centrale del padiglione n.3 della Fiera di Roma.
Vincenzo Stuppia mi ha fatto provare l'ultimo nato della casa Mannino, Itaca, un bel kayak dallo scafo accattivante e dal nome evocativo...
Così per una mezz'oretta mi sono rotolata nell'acqua bollente della vasca allestita dai subacquei e, come sempre, mi sono divertita come una bambina!
È stato un breve viaggio alla riscoperta dei piaceri dell'eskimo groenlandese, seppur con una pagaia moderna (ma a me piacciono così tanto le contaminazioni!)... un incontro improvvisato che ha fruttato foto e filmati a non finire: aspettiamo quelli del fotografo dell'evento per rivivere le belle emozioni del pomeriggio in acqua... stay tuned.
I'm not really sure but maybe this was the first time in Italy: a rolling exhibition in a little swimming pool during a three days naval show in Rome.
Dear friend of mine, Vincenzo Stuppia, let me use the last kayak made by Mannino, an Italian producer and dealer based in Catania - Sicily.
The water was very cold and despite the paddle was not a Greenland paddle I spent half and hour rolling on both side, always smiling!
We're now waiting for pictures and videos made by the official photographer of the event... I'm bi curious :-)
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| Vincenzo Stuppia (a destra) con nuovi appassionati arrivati da Catanzaro... |
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| Nella vasca dei pesci rossi... |
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| Itaca ha uno scafo particolarmente adatto ai rolling... |
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| L'acqua era caldissima e cloratissima... ci vedevo più o meno così! |
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| Reunion: Gianni Montagner, Vincenzo Stuppia, Mr.Mannino, moi et Betty Bassanelli |
Dear friend of mine, Vincenzo Stuppia, let me use the last kayak made by Mannino, an Italian producer and dealer based in Catania - Sicily.
The water was very cold and despite the paddle was not a Greenland paddle I spent half and hour rolling on both side, always smiling!
We're now waiting for pictures and videos made by the official photographer of the event... I'm bi curious :-)
Ubicazione:
Roma - Italia
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