IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
_____________________________________________________________________________________________________

26 aprile 2026

Ck/mer symposium 2026

Ho appena trascorso una settimana intensa e bellissima al biennale symposium francese organizzato dall'associazione CK/mer a Paimpol in Bretagna dal 18 al 24 aprile 2026.
È un raduno internazionale di kayak da mare che riunisce persone da mezza Europa e insegnantə competentə, accomunate tutte dalla stessa grande passione per la pagaia e le pagaiate.

I primi 3 giorni sono dedicati ai workshop di vari livelli e di vari argomenti, dall'introduzione alle tecniche di conduzione del kayak, sia con la pagaia moderna europea che con la pagaia tradizionale groenlandese, dalle esercitazioni di rolling e di salvataggi alle prove nel surf e in condizioni di vento e di nare mosso.
I successivi 3 giorni sono invece dedicati alle escursioni guidate nell'incantevole arcipelago delle Isole Brehat, dove le escursioni di marea raggiungono, come in questo periodo di luna nuova, dei livelli di bassa e di alta talmente differenti da far cambiare completamente il paesaggio intorno a noi.

Il grande tendono per cene e incontri

Pur sapendo di non poter seguire tutte le giornate di navigazione, per impegni familiari e scolastici che mi hanno fatto rientrare in anticipo, ho comunque accettato l'invito di fare parte del nutrito gruppi di "coaches" provenienti da diversi paesi europei e non solo, perché un symposium è un'occasione unica e preziosa per coltivare sia la passione per l'insegnamento sia le relazioni con altrə insegnantə.
E il symposium Ck/mer in Bretagna è anche ideale sia per affinare il mio inglese che per recuperare il mio traballante francese (per parlare in quale mi serve ancora una solida doppia razione di bevande dalle forte gradazione alcoolica, che non scarseggiano in zona!): per me è sempre molto divertente - anche se un po' impegnativo - passare da una lingua all'altra e poter anche riprendere la pratica del mio amato spagnolo.

Una soluzione ingegnosa

In un ambiente così eclettico e poliglotta è molto interessante osservare tanto come ogni persona si organizza in campeggio (con tende, materassini, tavolini e soluzioni creative molto disparate), quanto come ogni kayaker si prepara ad affrontare la giornata in mare (con attrezzature, pagaie e pranzi al sacco che non solo solleticano la mia curiosità ma che offrono spesso spunti di riflessione e confronto sempre molto costruttivi).

In partenza dalla spiaggia di Launay

Ho trascorso momenti di completo relax sia in acqua che a terra (tra briefing mattutini e pomeridiani, cene collettive con musiche dal vivo e danze scatenate, incontri più intimi con amici di lunga data), ho passato giornate intere a chiacchierare e ridere con tante persone diverse (e quest'anno il quartetto di irlandesi ha battuto ogni record di gag possibili!), ho osservato con grande interesse le varie metodologie didattiche di persone che sono state a lungo - e continuano ad essere per me - dei riferimenti costanti nel mondo del kayak da mare!

Con Manolo e Greg e le pastarelle di Gosia!

Ne ho parlato già sui social, ma ho voluto riassumere brevemente alcune delle emozioni vissute in Bretagna perché vorrei tanto che chi si è appassionato al kayak da mare capisse quanto sia importante (e divertente!) partecipare almeno una volta ad uno di questi incontri internazionali, perché sono grandi opportunità che consentono al tempo stesso di allargare le vedute, sperimentare cose nuove e visitare località meravigliose.

Con Grietje, Simona e Greg

La sequenza di eventi è stata serrata ma ho tenuto un breve diario: il giorno dell'arrivo a Paimpol, della prima riunione con organizzatore ed insegnantə e dell'ormai tradizionale "aperò des regions", in cui si è portato e condiviso un prodotto enogastronomico tipico della propria regione (foto-storia-social cliccando qui); il primo giorno di workshop alla lunga spiaggia di ciottoli e sabbia di Launay con Yann Lemoine, grande esperto di pagaia tradizionale groenlandese che ha offerto una serie di esercizi a secco ed in acqua per comprendere meglio come la pala lavora tra le nostre mani (Feel it!) (altra foto-storia-social); il secondo giorno al porticciolo di Lezardrieux con Greg Stamer, il mio idolo assoluto, per un corso intermedio sulla migliore progressione possibile delle virate di prua (commento a caldo sul lavoro insieme a questo post social); il terzo giorno ancora a Lezardrieux e ancora con Greg per un corso molto vario sulla pagaiata nel vento, che per le frequenti anse dell'estuario, si è a tratti trasformato in un corso di navigazione in corrente (ancora-una-storia-social qui). Per finire, almeno per me, con il mercoledì di escursione in kayak a risalire lo stesso fiume fino ad un vecchio castello per poi ridiscendere sfruttando la corrente e anche la scia del kayak davanti al mio (ultima-storia-social qui).

Un briefing all'imbarco 

Abbiamo avuto una sola giornata di cielo coperto e qualche spruzzo di pioggia, e un'altra di vento forte che ha in parte condizionato i nostri programmi, ma per il resto del tempo il sole primaverole ha inondato il campeggio ed il profumo dei fiori ha avvolto ogni cosa.
E nel lungo viaggio di rientro mi porto a casa un ricco bagaglio di esperienze e ricordi.

Yan e Greg in una introduzione a secco...

E anche l'odore acre del mare, il suono dolce del tubare dei colombi locali, ben più grossi dei nostri e dal piumaggio di colori ben più tenui, e lo stormire delle fronde di alberi tanto diversi da quelli che crescono alle nostre latitudine (da querce, castagni e betulle, ad agrifogli, biancospini e magnolie, per non parlare delle spettacolari macchie di colori vivaci di acacie, pruni e soprattutto la mia favorita di impareggiabile pianta di lillà, che prende il nome dalla tenue tonalità dei suoi fiori a grappolo!)

Jerome che lavora sulla carta nautica della zona!

Sono già stata invitata alla prossima edizione e non vedo l'ora di ritrovare questa atmosfera un po' magica e speciale: a bientôt, mes amis! 

Il campeggio comunale di Paimpol sede del symposium francese Ck/mer

Nessun commento:

Posta un commento

Solo gli utenti con account Google possono inserire commenti. Grazie.