IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
_____________________________________________________________________________________________________

lunedì 11 maggio 2020

La fase 2 ed il kayak in Francia...

La Francia ha dichiarato l'isolamento sociale una settimana dopo l'Italia, cioè a partire dal 17 marzo 2020.
Il prossimo 11 maggio 2020, giusto una settimana dopo di noi, anche i cugini francesi si apprestano ad entrare nella cosiddetta fase 2.
In Francia, come in Italia, serpeggiano molte preoccupazioni e si adottano varie precauzioni.
C'è però una differenza lampante che mi è subito saltata agli occhi.
In Italia il decreto ministeriale che disciplina la fase 2 è stato annunciato il 26 aprile scorso con una conferenza stampa ripresa da tutti i mezzi di comunicazione di massa ma ci sono poi volute un paio di settimane ed una serie pressoché infinita di ordinanze attuative per (provare a) chiarire la situazione.

In Francia invece hanno giocato d'anticipo.
Ancora prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni tutti si sono già mossi e preparati.
Una prova lampante è la comunicazione che la Fédéracion Française de Canoe-Kayak ha fatto uscire già nella settimana precedente quella dell'11 maggio, dimostrando non solo una grande lungimiranza ma anche una ammirevole chiarezza.
Riportiamo l'info-grafica elaborata dalla FFCK con un pizzico di invidia, perché purtroppo io ho notato che, nel corso della stessa settimana, la nostra federazione nazionale ha saputo elaborare unicamente l'emoticon di una faccina che abbraccia una canoa (che rappresenta sicuramente il sentimento prevalente nella comunità canoistica, ma che non è certamente sufficiente a spiegare nel dettaglio la nuova normativa già entrata in vigore la settimana passata!)...


Cosa dice la FFCK ai suoi iscritti e a tutti gli appassionati di pagaia di Francia?
Per chi non ha confidenza con la lingua francese, e senza voler offrire una traduzione letterale, ecco i punti salienti della bellissima locandina diffusa di concerto con il Ministero della Sport francese per chiarire ai pagaiatori le misure di sicurezza adottate a complemento delle disposizioni di legge già diramate dalle autorità (tutte le frasi tra parentesi sono miei commenti a caldo):
1. Riprendere progressivamente per rimettersi in forma (banale ma essenziale!)
2. Navigare lungo percorsi autorizzati (e ancor meglio se a noi familiari!)
3. Mantenere una distanza di 1 canoa tra ciascun pagaiatore (come previsto dal distanziamento sociale!)
4. Just paddle! Si esce giusto per pagaiare (non per prendere il sole o fare comunella o...)
5. Adattare la navigazione agli altri fruitori per garantire il distanziamento sociale
6. Essere responsabili e di esempio per gli altri ("lead by example", direbbero gli inglesi!!!)

Le attività consentite in fiumi, laghi e mari (mediterranei ed oceanici) sono le seguenti: canoa, kayak, stand-up-paddle, sport di pagaia e sport d'acquaviva (praticamente tutte le discipline di pagaia!).
Sono consentite, come in Italia, le sole attività sportive individuali ed è posta molta enfasi sul fatto di essere esperti ed autonomi, di privilegiare le uscite in compagnia pur mantenendo la distanza richiesta e di privilegiare i punti d'imbarco dei circoli nautici (perché in molte regioni, come la Bretagna, non sono ancora stati aperti i litorali e pertanto non sarà consentito l'accesso diretto alla spiaggia).
Ai frequentatori dei circoli sportivi si richiede di pulire e riporre l'attrezzatura tecnica seguendo le regole sanitarie adottate dalle singole strutture e di portarsi a casa la propria pagaia, il proprio giubbotto di salvataggio ed il proprio abbigliamento tecnico.
Regole semplici e chiare racchiuse nel motto finale: responsabilità, chiarezza e ruolo esemplare!

Inoltre, sui vari siti istituzionali, ripresi anche nei canali social, già compaiono richiami al rispetto dell'ambiente, che in questi ultimi due mesi ha prosperato senza la presenza dell'uomo e che ha pertanto registrato un forte incremento di flora e fauna. Siccome siamo nel periodo della cova, insistono, e molti uccelli hanno scavato il nido sulla sabbia tiepida di spiagge non più frequentate ormai da diverso tempo, si chiede di prestare la massima attenzione ai siti di nidificazione e di riportare gli eventuali avvistamenti alle locali associazioni ambientaliste!
Uguale uguale pure da noi, no?!?
Ed io che non sono mai stata esterofila e men che meno filofrancese, ho ammirato i cugini canoisti d'oltralpe ed insieme deprecato il medioevo canoistico in cui è ancora impantanato il nostro bel paese. Allons les enfantes!!!

1 commento: