IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

lunedì 14 febbraio 2011

Home made tuilik!

Quando ho cominciato ad andare in kayak non sapevo neanche cosa fosse un "tuilik".
Poi ho imparato l'eskimo groenlandese e mi si è aperto un mondo: kayak dalle linee allungate, pagaie in legno, arpioni, legni da lancio e... tuilik!
I cacciatori Inuit usano da sempre questa curiosa giacca in pelle di foca, con cappuccio e paraspruzzi a formare un unico pezzo, che permette loro non solo di proteggersi dalle rigidi temperature polari ma anche di diventare un tutt'uno con la propria imbarcazione.
I tuilik sono realizzati a mano sulle misure antropometriche del cacciatore e vengono adattati alla misura del pozzetto del kayak, generalmente costruito in legno ed anch'esso rivestito di pelle di foca, trattata in maniera tale da renderla del tutto impermeabile.

Uno dei modelli esposti al Museo Nazionale di Copenaghen
Nelle competizioni groenlandesi di kayak, nate con l'intento di mantenere viva una tradizione millenaria che noi conosciamo quasi esclusivamente per il suo aspetto ludico, viene richiesto a tutti i partecipanti di indossare il tuilik: gli occidentali possono averlo in neoprene, mentre i nativi devono averne uno in pelle di foca, così da tramandare la tecnica avita anche attraverso il gioco.
Con il vulcanico Alessio Fantacci abbiamo occupato una delle lunghe e fredde giornate invernali per iniziare questo nostro piccolo progetto: un tuilik in neoprene fatto in casa!


Gli spazi angusti del nostro monolocale hanno reso l'impresa quanto mai improbabile, specie per le posizione tantriche che abbiamo dovuto assumere per tagliare i carta modelli, realizzare un modello in stoffa, riportare le misure sul neoprene bifoderato e per tagliare ancora, incollare, cucire e...
Incollando semplicemente i vari pezzi ed adattandoli un pò alle nostre misure, quello che sembrava un lavoro complicatissimo si è rivelato più semplice del previsto; abbiamo cucito solo i polsi, nel punto in cui saranno più sollecitati dal passaggio delle mani...


Non è difficile trovare istruzioni e materiali ed il sito di riferimento è ancora e sempre quello di QajaqUsa: con un pò di pazienza, un pizzico di manualità e una forte consapevolezza dei propri limiti, siamo quasi riusciti nell'intento e ora manca solo di assemblare i vari pezzi prima della fatidica prova in acqua!
Non è una meraviglia?!?
Presentazione ufficiale al Campionato Italiano di Eskimo di Genova, naturalmente!!!


When I first started kayaking I didn't even know what is a "tuilik".
After some time, I finally learned the Greenland roll and I magically discovered a new world: Greenland kayaks, Greenland paddles, norsaq, harpoon and... tuilik!
The Inuit hunters usually use this curious seal skin jacket, with hood and spray skirt in a one piece, to protect them from the polar temperatures but also to realize a perfect combination beetwen the man and his kayak.


In the Greenland Kayaking Competitions, borned some years ago to maintain a thousand-years tradition, which we almost exclusively know for its recreational sides, the participants must wear a tuilik: the strangers can use a neoprene tuilik, while the native must have a seal skin one, in the way to preserve the tradition with the games too.
With my volcanic friend Alessio Fantacci we were busy for some cold winter days to realize our little project: a neoprene home made tuilik!
Our too small apartment made the work bit unlikely, expecially for the tantric position we had to assume for cutting the model paper, to sew a cloth model, to take the measures on the neoprene sheet and than to cut, glue, sew again and so on...


You can simply find some instructions on QajaqUsa web site.
With patience, manual skills and above all a strong awareness of our own limits, we have almost succeeded and now we have one work left: collect the single parts and then plunge into a water test!
Here you are our first model: it's wonderful, isn't it?!?
Official presentation to the Italian Championship of Greenland Roll in Genova!!!

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