IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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15 luglio 2015

Rolling session on the lake

Lo scorso fine settimana mi sono divertita come una bambina.
Tatiyak ha organizzato un corso di rolling groenlandese e hanno partecipato tre allievi tra loro molto eterogenei. Claudia è arrivata da Siena con il suo nuovo Kaylhoa divisibile, Denyse ci ha raggiunti da Zurigo con il suo Pilgrim attrezzato ad arte per la sua disabilità e Maurizio si è presentato puntuale a Cerro di Laveno sin dal sabato mattina.
Claudia aveva già partecipato ad un corso base tutto al femminile lo scorso anno, Denyse era venuta sul lago l'anno prima per un corso avanzato con persone speciali. Maurizio, invece, non l'avevo ancora conosciuto e sono sicura che non mancheranno occasioni per incontrarci ancora...
Sono state due giornate calde ed afose, con temperature sopra le medie stagionali che hanno reso
oltremodo piacevoli le continue immersioni nell'acqua verdognola del Lago Maggiore.
Non ho saputo resistere al richiamo dell'acqua e mi sono cimentata in prove circensi davvero spassosissime!

In un corso di rolling impara chi fa e anche chi guarda!
La dimostrazione aiuta a comprendere la corretta posizione di corpo e pagaia...
I primi maldestri tentativi di Maurizio sul suo mega-kayak...
... e le mie prove tecniche per capire meglio come eseguire un rolling sul suo gonfiabile!
L'allegria contagiosa di Denyse!
La naturalezza di Claudia!
La mia perplessità: something is going wrong...
Con una certa inventiva, riesco a migliorare l'assetto...
Si trova sempre qualcuno con cui giocare!
Si può fare!!!
E' sempre una piccola sfida didattica lavorare in acqua con persone tanto diverse, specie se oltre alla diversa esperienza maturata hanno anche una diversa dimestichezza in acqua e soprattutto una diversa imbarcazione. Il kayak smontabile e gonfiabile di Maurizio mi ha lasciato a bocca aperta (letteralmente!) e ho faticato un po' per capire come intervenire per migliorare l'esecuzione dell'eskimo. Ma dopo alcune prove in acqua, mi sono chiarita le idee ed abbiamo proseguito i lavori.
Passare del tempo con Denyse è sempre un piacere perchè ogni volta ci fa capire che non c'è niente di veramente impossibile e che il limite è spesso solo mentale: ogni volta che entra in kayak, la sua disabilità scompare insieme all'unica gamba che si infila veloce nel pozzetto ed è ammirevole la tenacia che dimostra in ogni piccola cosa. Claudia, poi, è la classica allieva-modello che ogni insegnante vorrebbe avere nei propri corsi: attenta, istintiva, elegante. A lei rivolgo un ringraziamento particolare per avere assecondato la mia vena infantile e per avermi concesso di giocare a lungo col suo kayak divisibile!

18 giugno 2015

Tifuragano Tatirella

E' passato poco meno di un mese dall'ultimo aggiornamento del blog.
A volte capita. Capita che la vita prenda il sopravvento.
Troppe cose, troppa fatica, troppe emozioni. Che poi non sono mai troppe, ma serve del tempo per viverle appieno. Per assaporarle, ricordarle, riviverle. E farle depositare pian pianino. Serve tempo!
Ecco, ho avuto poco tempo per elaborare quel turbinio di emozioni vissute negli ultimi cinque mesi! Emozioni di quelle che fanno sorridere dentro. Che fanno crescere. Che fanno bene.
Che richiedono tempo...
Sono stata tre mesi in Galles, seguendo i corsi più disparati con gli insegnanti più preparati, poi ho partecipato alla settimana del Symposium Pagaia, ritrovando amici di vecchia data, poi sono tornata a casa tre settimane, dedicandomi al portfolio per l'esame da Level 3 Coach, poi sono andata altre tre settimane in Galles, immergendomi anima e corpo nell'annuale Anglesey Symposium...
Quando finalmente sono rientrata in Italia, tante altre nuove emozioni sono arrivata ad arricchire il carico!
I corsi di Cagliari dei primi giorni di giugno sono stati la degna conclusione di un periodo per me davvero speciale. La ciliegina sulla torta.
Il ponte del 2 giugno è stato dedicato ad un corso 3 stelle BCU, il fine settimana successivo ad un corso di rolling nelle calde acque di Marina Piccola.
Non solo abbiamo riso da mattina a sera, non solo abbiamo praticato un'infinità di nuove manovre, non solo abbiamo fatto arrostire al primo sole estivo gambe e braccia (mai schiena, pancia e gambe, purtroppo, l'abbronzatura a fasce del/della canoista fa concorrenza a quella tutt'altro che elegante di muratori e ciclisti), ma grazie alle nostre impareggiabili ospiti sarde abbiamo anche avuto la rara occasione di visitare i dintorni della città... e di scoprire così nuove meraviglie, dal giardino delle pietre sonanti di Pinuccio Sciola, ai murales del paese-museo di San Sperate, alla collezione di piante grasse di Franco Perra (un collezionista generoso che ci ha omaggiato di euphorbie ed opuntie in quantità esorbitanti!!!)
Non sono mancate visite guidate alle saline del Parco Molentargius dove da anni nidifica la più grande comunità europea di fenicotteri rosa, serate a teatro per apprezzare il lavoro sapiente di una folta compagnia amatoriale, passeggiate nel cuore storico della città a caccia di angoli ameni e freschi, chiacchierate in compagnia, risate di cuore, cene sane e sane bevute...
Insomma, una settimana piena di bellissime cose!
Mi servirà dell'altro tempo...

Un faro artistico abbelliva il lungo mare di Marina Piccola...
Subito pronte con esercizi di controllo del kayak!
Have you ever tried to paddle like that?!? Funny!
Il momento dell'uscita bagnata e degli auto-salvataggi...
Allievi instancabili!!!
Salvataggi assistiti: pratica di contact-tows...
Entusiasmo: una delle doti essenziali di un(a) buon(a) kayaker!
Un vero gentleman... 
Momenti di rilassamento in acqua prima del corso di rolling...
Ho anche avuto la fortuna di pagaiare sul surf-ski prodotto da Luca Basciu di Fiberglass... bello!
A Cagliari sono andata con una "porta-pagaia" d'eccezione, Mirella, co-responsabile del disastro socio-ambientale di cui parla una partecipante ai corsi in questo simpatico resoconto... Buona lettura :-)
"La scorsa settimana si è abbattuto sulla costa meridionale sarda con violenza superiore ad ogni previsione il tifone Tatiana.
La zona maggiormente colpita è stato il porticciolo di Marina Piccola dove, soprattutto nell’ultimo weekend, lo scenario mostrava impressionanti devastazioni. Fortunatamente non si registrano perdite, ma sono numerosi i feriti anche tra i kayakers più esperti come le coraggiose Galline dello Slow Kayak Team.
I racconti dei protagonisti e di chi ha potuto assistere agli eventi sono agghiaccianti.  La tranquillità del porticciolo è stata bruscamente interrotta dal Tifone Tatiana che è arrivato all’improvviso e si è subito rinforzato grazie a cappuccino e cornetto. Da quel momento i canoisti hanno iniziato a procedere con strane andature che portavano a rotte incerte con spostamenti laterali di tipo retro-frontale. Più di un testimone  sostiene di avere addirittura avvistato alcuni canoisti che per contrastare la forza del tifone procedevano con la pagaia in equilibrio sulla testa al fine probabilmente di sfruttare la propulsione dell’aria ed evitare le alte onde sollevate dal tifone.
Le condizioni sono precipitate quando è comparso sulla scena l’uragano Mirella. Gli esperti hanno commentato che i due fenomeni sono strettamente correlati tra loro e che gli effetti provocati sul Porticciolo di Marina Piccola sono, sebbene di più ampia intensità, paragonabili a quelli dello scorso ottobre sulla costa di Alghero.
Ci sono stati momenti in cui si è sfiorata la tragedia.  Un kayak bianco e verde è stato visto rotolare ad una velocità prossima ai trecento eskimo al minuto. Un grosso kayak giallo si aggirava per le agitate acque del porticciolo attirando un affollamento di altre imbarcazioni gialle con pagaie di ogni genere e tipo. Forse per via del colore, si aveva l’impressione di essere davanti ad uno sciame di api, ma è apparso subito evidente che l’operosità e soprattutto l’efficienza di tali animali non erano in linea con le scombinate azioni dello sciame umano.
La maggior parte dei pagiatori entrava e usciva dalla propria imbarcazione senza evidenti motivi per farlo: alcuni rientravano capovolti, altri cercavano scampo all’interno dei gavoni.
Emblematica testimonianza della furia del tifuragano Tatirella è un’imbarcazione blu trascinata sul posto in pochi minuti dalla spiaggia di Porto Columbu sebbene alcuni giurino di averla avvistata due giorni prima in navigazione nelle acque del Baltico.
Ora è tornata a regnare la calma, ma i kayakers che hanno lottato contro le due forze della natura non sono più gli stessi. Le loro cicatrici, i grossi lividi che tappezzano i loro corpi come pelli di leopardo passeranno solo dopo parecchie settimane (eh sì… mica hanno 20 anni!).
Resta una sola domanda: la soddisfazione di essere sopravvissuti porterà i coraggiosi amanti del mare nelle acque di La Maddalena il prossimo novembre dove è prevista una nuova analoga calamità naturale?"

25 maggio 2015

Corso avanzato a Torre Paola, sul litorale laziale

E' sempre emozionante, per me, tornare dalle parti di casa per tenere un corso di kayak da mare.
Stavolta, con grande piacere, ho avuto modo di lavorare in compagnia di Nico e Giulio, due istruttori appassionati e sempre disponibili. Valentina e Giancarlo, che si stanno preparando per il loro prossimo viaggio estivo in campeggio nautico intorno all'isola greca di Lefkada, sono stati due allievi modello e si sono cimentati con le divertenti condizioni di surf tipiche di questo tratto di litorale...

Il litorale di Torre di Paola a Sabaudia...
Valentina e Giancarlo durante una delle (poche) pause...
Valentina fa pratica di appoggi bassi nel surf sotto lo sguardo vigile di Giulio...
Giancarlo si cimento con la zona di surf guidato da Nico...
A volte, il mare è talmente bello che fa sognare...
Le giornate sono state caratterizzate da sole e pioggia ma abbiamo sfruttato al massimo le condizioni ambientali: il tranquillo canale di accesso al Lago di Paola ci ha permesso di affinare le tecniche di base degli spostamenti laterali, dell'inclinazione del kayak e del controllo dello scafo. La costa rocciosa sotto la omonima torre cinquecentesca, invece, ci ha offerto l'occasione di praticare appoggi e virate a pochi metri dalla scogliera e nel cuore di una "lavatrice" che in serata, come spesso accade, si è affievolita. Due belle giornate di kayak e di mare!

18 maggio 2015

Last week in Anglesey

Quando qualcosa sta per finire, allora vuol dire che qualcos'altro sta per iniziare!
Ho trascorso l'ultima settimana in Galles facendo cose molto diverse, tutte molto interessanti, come sempre quando si tratta di kayak!
Ho iniziato con una visita alla mia vecchia padrona di casa e ho passato in sua compagnia due giornate di completo relax (e Debbie è stata così gentile da prestarmi il suo secondo kayak di un bel verde brillante!).
Poi ho raggiunto Axel ed il suo gruppo di pagaiatori olandesi per andare fino alle Skerries, in una giornata di sole pieno e di incontri interessanti (lo stesso giorno in cui sono arrivate sull'isola le sterne artiche! E ho finalmente rivisto i puffin!!!) Ho anche osservato Mark ed i suoi due studenti durante il secondo giorno di un corso 4* ed è stato per me molto istruttivo spiegare traini e salvataggi lungo la costa rocciosa tra Church Bay e Carmel Head.
Venerdì scorso ho guidato verso sud per raggiungere Pwllheli, una cittadina dal nome gallese  impronunciabile, dove ho seguito il corso VHF (prerequisito richiesto per diventare Coastal Navigation and Tidal Planning Provider, la mia prossima avventura nell'universo BCU!). Il corso e l'esame finali sono stati davvero fantastici: Foxtrot-Alpha-November-Tango-Alpha-Sierra-Tango-India-Charlie-India!
Ho chiuso la mia ultima settimana ad Anglesey con una splendida pagaiata tra Port Dafarch e Parliament Cove in compagnia di Axel, in una giornata calda ed in un kayak molto rosa (grazie a Phil che mi ha prestato il kayak di Barbie, come l'ho subito ribattezzato!) Se esiste una qualche corrispondenza tra colori e stato d'animo, io ora mi sento esattamente come i colori degli ultimi due kayak in cui ho pagaiato: sia positiva, propositiva e rivolta al futuro (verde), che allegra, fragile e spensierata (rosa)... e con una gran voglia di tornare a casa!!!

The unique lighthouse on the Skerries...
She seems to like the green...
... and paddle as well.
Mark running a 4* training...
Always something new to learn and practise!
Radio exercises during the VHF course..
Barbie kayak... I've never paddled a kayak with this really strange coloured...
What a gorgeous paddling day!!!
South Stack in its magnificient!!!
When something is nearly to finished, it means that something else is ready to start!
I spent my last week in North Wales doing lots of different and interesting activities, as usual when I spend my time paddling!
I started visiting my last land-lady for a couple of completely relaxing days (and Debbie was so kind to lend me her second plastic green kayak!) Then I join Axel and his group to paddle the Skerries, in a wonderful sunny day full of curious encounters (sterns just arrived on the island and I finally saw again some beautiful puffins!).
I also had the chance to observe Mark running a 4* training for two students and was very useful for me to run a short session about towing and rescueing along the rocky coastline between Church Bay and Carmel Head.
Last Friday I finally drove South to Pwllheli for my VHF course (pre-requisite for the Coastal Navigation and Tidal Planning provider logbook... my next little adventure into the BCU universe!). Course and final assessment were really fantastic: Foxtrot-Alpha-November-Tango-Alpha-Sierra-Tango-India-Charley!
Yesterday I celebrated my last week in Anglesey with a gorgeous paddling from Port Dafarch to Parliament Cove, paddling with Axel in a very warm and sunny day, and in a very pinky kayak (thanks to Phil for lending me the Barbie kayak!).
If there is any correspondence between colours and soul, I'm feeling exactly as the colours of the last two kayaks I paddled: excited, positive and looking forward to the future (green), happy, fragile and careness (pink)... and with a big big big desire to come back home!!!