IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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02 aprile 2013

Great week in Llança!

E' stata una settimana breve, davvero troppo breve!
Le giornate sono volate via una dopo l'altra, insieme alle raffiche della tramontana, leggere e veloci come fossero solo un pugno di poche ore. Ma ore intense, ricche e felici. Cariche di emozioni. Come sempre quando siamo in kayak!

Lo striscione di accoglienza!
Il Symposium Internazionale Pagaia di Llança è stato un successo.
L'organizzazione impeccabile del Club Pagaia di Cap de Creus ha garantito agli oltre 200 partecipanti un soggiorno coi fiocchi: il giardino terrazzato della scuola era completamente occupato dalle tende multicolori, il parcheggio antistante gremito di camper e furgoni e carrelli carichi di kayak, la palestra invasa da mattina a sera di pagaiatori provenienti dai quattro angoli dell'Europa (e qualcuno anche d'oltre oceano!).

L'accampamento intorno alla scuola
Il brulichio iniziava con le prime luci del giorno e terminava soltanto a notte ormai inoltrata.
La colazione abbondante a self-service costitutiva il primo momento di incontro, anche se molti - come me - tardavano a svegliarsi e ad orientarsi in quella babele di lingue: su tutte dominavano il catalano, il castigliano, il francese, l'inglese ed il tedesco (tanto che persino il menù della grande cena d'inaugurazione era stampato in cinque lingue) ma si facevano notare anche l'italiano, l'olandese, il danese, il norvegese e l'estone.

Il folto gruppo di "ponentes"
Il briefing delle nove aiutava tutti ad orientarsi tra le numerose attività proposte, adatte a tutti i presenti, dai principianti che salivano in kayak per la prima volta agli esperti in cerca di avventure salate tra le falesie rocciose della frastagliata Costa Brava. I venticinque "ponentes" si sono alternati alla conduzione delle sessioni giornaliere sulla tecnica di pagaiata groenlandese, europea e wing, sulle manovre nel vento, sulla conduzione del gruppo e sulla risoluzione degli incidenti, e poi ancora su navigazione, rolling e rock hopping...

L'affollatissimo ricovero della sede del Club Pagaia!
La cittadina di Llança si affaccia su una spiaggia di sabbia e su un doppio porticciolo turistico e mercantile. La sede del Club Pagaia Cap de Creus dista solo poche decine di metri dal mare ed il via vai era continuo. Nelle giornate velate, quando nelle pause per il pranzo minacciava pioggia, ci rifugiavamo tutti negli spazi coperti del club, sorseggiando un apprezzatissimo "caldo" e chiacchierando nella lingua comune a tutti, quella internazionale del kayak da mare. Ma non sono mancate giornate di sole e temperature primaverili!

Il primo corso sulla tecnica groenlandese...
Le lezioni in acqua erano sempre seguitissime ed affollatissime: è un vero piacere guardare tanti kayak prendere il mare con qualsiasi condizione meteo ed è molto istruttivo osservare le tecniche di manovra di così tanti pagaiatori riuniti nella stessa baia. Ho avuto la fortuna di tenere il corso di pagaiata groenlandese con Joan Ramon, Manolo Pastoriza e Greg Stamer: davvero non si finisce mai di imparare! E non soltanto dai grandi maestri, ma anche dai molti appassionati di kayak e pagaia. Sono tornata con un carico gigantesco di nuove nozioni, conoscenze e competenze...

Marco e Laura raggianti al centro della foto di gruppo
Dopo le prime tre giornate di simposio è iniziata la settimana di pagaiate, con escursioni guidate nei dintorni di Llança, verso nord oltre il confine francese e verso sud intorno allo spettacolare Cap de Creus. Gestire gruppi numerosi in mare può essere impegnativo e faticoso, ma tutti sembravano sapere bene cosa fare: (quasi) nessuno ha sottovalutato le condizioni meteo né sopravvalutato le proprie capacità e tutte le pagaiate si sono risolte in un grande divertimento collettivo.

Uno degli approdi lungo la riserva di Cap de Creus
Ho anche avuto occasione di seguire come osservatore esterno, insieme all'inseparabile amico Trenk, il corso BCU 3* sea kayak tenuto da Eila Wilkinson e Nigel Dennis. Prima di giungere all'esame finale delle competenze acquisite dai candidati nelle manovre e nei salvataggi, abbiamo avuto tempo e modo di praticare qualche semplice esercizio di navigazione: illuminante la semplicità con cui un grande maestro sa tradurre concetti complessi con poche parole chiave. In un momento di pausa, ho sentito dire a Nigel una frase su cui ho poi riflettuto a lungo: "Il compito di noi insegnanti è quello di mantenere sempre una mente aperta"...

Nigel Dennis ed alcuni degli aspiranti 3*: promossi!
Il venerdì, poi, che sembrava sulle prime un giorno uggioso, abbiamo passato talmente tante ore in acqua a fare capriole di ogni tipo che alla fine anche il sole si è deciso a fare capolino tra le nuvole. I raggi caldi illuminavano le mute stagne e facevano brillare i sorrisi dei quattro partecipanti al corso di rolling individuale. Grazie al kayak groenlandese di Kerstin, una ragazza tedesca poliglotta, Pili, Mariangeles e Francesc hanno imparato presto e bene quasi tutti i rolling, compresi quelli col norsaq e con le mani! E Kerstin non è stata da meno! Bravissimi!!!

Tutti contenti dopo una giornata di capriole!
Il sabato, per chiudere in bellezza, le raffiche della tramontana hanno imbiancato il mare: non mi sarei mai aspettata di vedere tanti kayakers attendere con impazienza che il vento raggiungesse forza 6 per prendere il mare e surfare sulle onde. Non ci siamo fatti mancare la nostra dose di acqua salata e neanche un'escursione pomeridiana alla scoperta dell'entroterra. La regione è davvero molto bella e la cucina catalana si fa apprezzare tanto, sia per la qualità che per i prezzi contenuti: la paella mista è stato il mio piatto fisso :-)

Escursione al monastero: per una volta il mare lo guardiamo dall'alto
Uno dei punti di forza del Symposium Pagaia è certamente il fornitissimo negozio di SK Kayak, gestito da Pau Calero e da un manipolo di giovani entusiasti. Inutile dire che ho speso una piccola fortuna in dvd, libri ed attrezzatura (il mio compleanno si avvicina e la scusa era più che perfetta!). Conoscendo Pau dal vivo ho capito perché Luciano Belloni mi ha incaricato di consegnarli un regalo in ricordo della sua partecipazione alla precedente edizione del 2005: è una di quelle persone che mettono allegria, che emozionano e che vorresti avere sempre vicine!

Pau Calero mi ha regalato la felpa. La frase è bellissima: qayaq, always under the skin
La domenica di Pasqua è stata la giornata dei saluti: si rientrava a casa, chi in camper, chi in aereo, alcuni diretti a nord, altri verso est. Ma nell'aria non aleggia nemmeno un soffio di malinconia, solo l'allegria di una settimana indimenticabile trascorsa in compagnia di persone davvero speciali!
L'appuntamento è solo rimandato di un paio d'anni: non perdete per nessuna ragione il prossimo Symposium Pagaia nella settimana santa del 2015!!! Hasta pronto!!!

Amici lontani, amici di sempre...
A very short week: the International Symposium Pagaia in Llança has been a success.
Perfectly organized by the Club Pagaia of Cap de Creus, we were more than 200 paddlers coming to all Europe and Usa. Good dishes from the breakfast to the dinner, a babel of languages always translated, activities for beginners and experienced sea kayakers, the local school surrounded of tents and caravans, the little bay always full of coloured boats despite the rain or the wind.

Marco in vetta!
The town of Llança leans out on a sandy beach and on a double harbours.
The Club Pagaia Cap de Creus is based just in the front of the sea.
The shop managed by Pau Calero was always full of people and positive energy, and the open space behind the shop plenty of kayaks all the week on.
Every day al lot of workshops and escursions, BCU courses and assessments, rolling classes and more! Daily trip up to the hills on the last day and greetings on the Easter Sunday: we all came back by car, caravan or airplane.
The appointment is just postponed of a couple of years: don't lose the next Symposium Pagaia in 2015!!! Hasta pronto!!!



24 marzo 2013

Il Lago di Varese

L'associazione Sullacqua ha aperto la stagione canoistica con una pagaiata sul Lago di Varese.
Io ho partecipato con piacere all'iniziativa, era una occasione per incontrare vecchi e nuovi amici, ed anche perché era qualche anno che non pagaiavo su questo lago.


A dire il vero, il Lago di Varese, pur essendo piacevole dal punto di vista paesaggistico, pur essendo un'oasi naturalistica di interesse europeo per gli animali di passo, pur conservando ancora le tracce di insediamenti umani su palafitte tra le più antiche dell'Italia settentrionale, pur essendo un centro di allenamento ed un campo gara per canottieri, kayak e canoe tra i più rinomati della penisola e ambito a livello mondiale, conserva anche il primato di avere una qualità dell'acqua tra le più infime sulle quali io abbia mai pagaiato, ed anche in una giornata ancora abbastanza freddina come ieri, in alcune anse faceva sentire il suo fetore ripugnante.


Comunque, la forza della compagnia, del gruppo e dell'amicizia, può superare qualsiasi ostacolo e far passare in secondo piano la schiuma, le bolle e gli aloni che si formavano sull'acqua ad ogni pagaiata vicino a riva...


Così ci siamo ritrovati in una quidicina di anime a Schiranna ed abbiamo deciso di effettuare il giro del lago in senso antiorario. Abbiamo toccato Calcinate Del Pesce, Gropello, Gavirate e Biandronno, quindi una sosta per ristorarci all'Isolino.
Il nome di questo triangolo di terra a pochi metri dalla riva ovest del lago, rende bene l'idea delle sue dimensioni microscopiche: 180 metri di lunghezza per 90 di larghezza.
Tuttavia, a dispetto delle ridotte dimensioni, sull'isola si trovano un ristorante, che apre su prenotazione, ed un museo che ospita i reperti del lago ritrovati soprattutto sull'Isolino stesso e che è visitabile anch'esso previa prenotazione.


Per noi solo un veloce panino, qualche goccio di  liquori vari e, approfittando dell'apertura del ristorante, per qualcuno anche un buon caffè fumante, e poi via di nuovo in kayak per il ritorno, passando da Cazzago Brabbia e quindi al punto di imbarco.
Tutto il lago, ad esclusione delle parti prospicienti i paesi, è un susseguirsi di canneti paludosi che sono un ottimo habitat per diverse specie di uccelli e, fra gli altri, abbiamo avuto la fortuna di vedere da lontano dei cigni in cova: uno nel nido, l'altro, tutto rigonfio e pronto alla battaglia, che "incrociava" di sentinella nelle vicinanze.
Purtroppo questo stato di perfetta accoglienza degli uccelli è sfruttato anche dai cacciatori, infatti tutto il lago è anche edificato con innumerevoli "casotti" di caccia mimetizzati tra le canne e, durante la stagione di apertura della caccia, oltre ai richiami finti, utilizzano anche numerosi animali vivi legati davanti alle loro postazioni.
Per me è sempre uno spettacolo raccapricciante e sempre meno riesco a capire come esseri che dovrebbero pensare ed utilizzare l'intelligenza, possano diventare delle bestie fino a questo punto, e solo per il piacere, non per la necessità del cibo.


Ogni volta che mi capita di ritrovare questa situazione, mi cresce sempre più il desiderio di incendiare queste costruzioni per distruggerle, e faccio sempre più fatica a trattenermi... mi sa tanto che con me non funziona il meccanismo che invecchiando si diventa più tolleranti... molti anni fa dividevo le persone e le cose con il coltellino ed il cesello... ora l'attrezzo più fine che uso... è la scure!


Comunque, puzza e cacciatori a parte, è stata un'ottima giornata in kayak, ed è poi proseguita al vicino bar con qualche stuzzichino innaffiato da diverse birre, e poi ancora, per i pochi rimasti, in pizzeria, per continuare a parlare della giornata in kayak e... del destino del mondo...
Grazie a tutti per la giornata.

21 marzo 2013

Symposium Pagaia arriviamooo

Ci siamo: domani si parte!
Raggiungo gli amici a Piacenza e proseguiamo in camper fino a Llança - Catalogna!
Gli ospiti del Symposium Internazionale Pagaia stanno arrivando alla spicciolata, chi in aereo, chi in treno...
tutti i grandi nomi del kayak da mare sembrano essersi dati appuntamento in Spagna!
Sabato comincia la gran festa, con corsi, incontri, pagaiate, filmati ed una babele di lingue!
Sono molto fortunata, mi hanno invitata a tenere dei corsi, inizio con Carme Adell, che ritrovo sempre molto volentieri, come i tanti amici d'oltralpe... Poi durante la settimana vedremo cos'altro accadrà...
Sono emozionata, mi sento un po' come una bambina tra i giganti, ma ci sarà da divertirsi...
che in questo periodo, devo confessare, mi riesce davvero molto bene ;-)


The time is come: tomorrow I meet some friends and than we drive west to Llança - Spain!
The guests of the Internazionale Symposium Pagaia are coming by train or airplane...
Saturday 23 starts the big party, with courses, classes, escursions, in a babel of different languages!
I'm so lucky to be one of the couches and I am very excited, despite I feel like a little child among the giants, but we surely have a a lot of fun... and in this period, I must be honest, I succeed very well in having fun ; -)

17 marzo 2013

Rolling&Laughing!

Per il quarto anno consecutivo ci siamo ritrovati nella piscina di Genova Pontedecimo per trascorrere insieme un fine settimana all'insegna delle capriole e del divertimento.
Si è da poco conclusa la quarta edizione del Torneo Italiano di Eskimo 2013.


Ospiti di Marco Marchini e della Fratellanza Nuoto, abbiamo ritrovato vecchi amici e ne abbiamo conosciuti di nuovi: il sabato siamo rimasti più di tre ore in acqua a giocare con una squadra di bambini paffutelli e simpaticissimi. Un'interazione perfetta, tra bimbi dall'energia inesauribile ed adulti dal cuore bimbo...


La serata è trascorsa in compagnia, tra chiacchiere, confronti ed aggiornamenti vari.
Ottorino Tosti ci ha fatto fare un salto ad Ammassalik con una serie di filmati realizzati nella Groenlandia orientale. La sala delle proiezioni era impreziosita dalle foto di Luciano Belloni, le lampade artistiche di Rosaria Guidotti e gli acquerelli ineguagliabili di Carlo Pezzana...


La domenica mattina si è svolta la consueta esibizione di rolling groenlandese, con appena sei partecipanti, proveniente da Genova, Varese ed Alessandria: Giacomo, Giovanni, Jonathan, Marco, Andrea e Angelo hanno dimostrato un elevato livello tecnico. Ci ha raggiunti anche Livio Bernasconi con una canoa pallonata giallo limone che ha rotolato in vasca insieme ai kayak bianchi e neri dalle inconfondibili linee groenlandesi.


Un ringraziamento speciale rivolgiamo ad Alpine Paddle, Avatak Pagaie e a CS Canoe per i premi offerti ai partecipanti ed alle associazione Canoaverde, Lo Scalo e Sottocosta per la collaborazione nella gestione dell'evento. Un saluto affettuoso ad Arcangelo Gengis Pirovano, Giorgio Nesca e Giulio Pillepich che hanno garantito alla manifestazione la presenza di ben tre Presidenti: Fict, Sottocosta e Canoaverde.


E' stata l'edizione dell'austerità, con pochi sponsor e nessun finanziamento. Forse per la generale situazione di crisi economica o di confusione politica, che rischiano di farci perdere ogni interesse per il cambiamento. Ma non saranno certo queste cose a fermarci: crediamo negli incontri improntati alla condivisione, alla crescita e all'evoluzione. Dei singoli, dei gruppi e delle associazioni. Perché è insieme che ci si diverte di più.
Questa è la cosa davvero importante, e noi... ci siamo divertiti veramente tanto!