IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

venerdì 3 gennaio 2014

Sardegna: Cagliari - Olbia (286 km... in corriera!)

L'alba dal terrazzo di casa Ravasio...
Colazione civile...
Sulla corriera da Cagliari ad Olbia...
Siamo a terra!
Dopo due settimane di vita all'aria aperta torniamo in città: guardiamo l'alba che illumina il centro storico dal balcone panoramico, gustiamo la prima colazione coi piedi sotto al tavolo e quando scendiamo al porto assaporiamo il discreto odore di idrocarburi di un giorno feriale durante le feste.
Io accuso un persistente e fastidioso mal di testa per un paio d'ore, che subito scompare quando appare il primo degli amici di kayak che viene a salutarci: potenza della buona compagnia!
Luca Basciu ci introduce agli altri, Stefano Astero ed Enrico Bogliolo, "l'ammiraglio" appassionato di kayak e di storia che ci guida con passo sicuro tra i vicoli del quartiere vecchio che si snoda intorno al castello.
Tra un caffè sulla terrazza assolata, una passeggiata fuori le mura ed un pranzo in un localino davvero incantevole (dove mangiamo in maniera superlativa!) incontriamo anche il mitico trio di ragazze canoiste iperattive, Simona, Grazia e Claudia, sempre pimpanti ed allegre come le ricordavo anni fa...
Questo viaggio invernale valeva la pena anche solo per l'incontro tanto piacevole con amici vecchi e nuovi!!!
Ci tengono tutti compagnia (e ci ricoprono di regali graditissimi!) fino alla partenza del nostro autobus per Olbia: 5 ore di curve e fermate straordinarie nell'interno dell'isola, un po' al sole, un po' sotto l'acqua, un po' nel buio della notte autostradale.
Qualche minuto di tensione precede l'incontro con la nostra auto: non sappiamo mai se dopo tanti giorni di solitudine abbia voglia di ripartire... all'Eubea non ne voleva sapere di riportarci a casa ed abbiamo dovuto sostituire la batteria, oggi invece sembra contenta di rivederci e si accende subito, felice di riprendere la strada verso casa... pensa lei: invece, dobbiamo riscendere a Cagliari per recuperare i kayak e poi risalire ad Olbia per prendere il traghetto diretto a Genova.
Insomna, ancora un giorno in Sardegna, su e giù per l'isola, a spazzare in un soffio i chilometri che abbiamo così lentamente e faticosamente percorso in kayak nei 13 giorni precedenti... motori e pagaie son davvero tanto diversi!

2 commenti:

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