IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

domenica 5 dicembre 2010

Wiskie 2010: surf&cold

Non volevamo mancare al tradizionale raduno di fine anno e nonostante l'influenza incipiente ci mettiamo in viaggio. Sul passo della Cisa una bufera di neve rallenta la nostra "calata" in Liguria ma lo spettacolo è molto suggestivo: le prue dei nostri due kayak fendono il turbinio di fiocchi bianchi seguendo i coni di luce della auto in corsa...


Il parcheggio dell'albergo (chissà perchè sempre lo stesso!) è talmente pieno di auto cariche di kayak da mettere subito di buon umore e anche l'imbarco, per quanto lento e tentennante, fa presagire il carattere spumeggiante della giornata.


Il freddo, il vento ed il cielo grigio fanno desistere più di qualcuno ma in acqua ci ritroviamo finalmente in 28, comprese quattro intrepide fanciulle che danno prova di notevole capacità, caparbietà e resistenza pagaiando con eleganza tra i flutti...


La piacevole sosta a Tellaro, sotto il sole caldo che inaspettatamente si è fatto largo tra le nuvole, consente ai kayakers non solo di di rilassarsi con la elioterapia e di nutrirsi con omogeneizzati per "diversamente giovani" ma anche di assaggiare le varie bevande preparate per il raduno: grappa aromatizzata, liquore di fichi d'india, slivovitz, nocino e affini... che incidono decisamente sul tasso alcoolico del Wiskie!


Dopo una lenta pagaiata sotto la bella scogliera rocciosa di Monte Marcello con un'onda lunga che rende movimentata l'escursione, tanto da provocare più di una indisposizione, gli sbarchi nel surf al rientro, dopo quelli altrettanto impegnativi della pausa pranzo, danno un colore decisamente vivace all'intera giornata: l'errore del primo, sbarcato nel punto peggiore della spiaggia sabbiosa di Marinella, è costato al resto del gruppo qualche bagno (non freddo ma evitabile) e qualche ammaccatura (non grave ma esosa!) e ha offerto agli spettatori assiepati sulla battigia un raro ed impareggiabile intrattenimento pomeridiano: kayak colorati tra le onde frangenti, nubi cerulee sull'orizzonte e volti sorridenti tra i soddisfatti escursionisti marini... ci basta davvero poco per riuscire a divertirci come bambini!


E' esaltante constatare come nel tempo il gruppo di appassionati cresce in numero e migliora in competenza: uscite un tempo improponibili diventano ora momento di gioco, con i "nuovi" seguiti con attenzione e discrezione dai "vecchi" per garantire diverimento e sicurezza durante tutta l'escursione. Raduni come questo garantiscono ottime occasioni di incontro e confronto che valgono più di cento ore di lezione, perchè c'è sempre qualcosa da imparare, migliorare e condividere anche durante un'uscita in compagnia!


Le Alpi Apuane innevate ci accolgono nel primo pomeriggio con un vento gelido che ancora scende dai bianchi picchi rocciosi fino al mare e che ci induce a rifugiarci subito in albergo per dare seguito alla serata, tra chiacchierate, cena, premiazioni e proiezioni, il tutto gestito con la solita sapiente regia dal nostro amato maestro di cerimonia, l'inossidabile Luciano Belloni.


Agli oltre 80 partecipanti resta così il saluto in rima di Luciano, che anche la domenica ha scortato tutti da Portovenere lungo il periplo di Palmaria, Tino e Tinetto, chiudendo in gloria un anno ricco di avvenimenti!

4 commenti:

  1. Posso dire ...cavolo quest'anno io non c'ero ...purtroppo!!!!

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  2. Posso dire: c'ero solo a metà!

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  3. Oddio ... anche io non è che fossi proprio intera!
    Però se sono stata male una ragione c'è: ho messo le foto fatte la mattina prima della partenza sul mio sito fotografico sotto il nome "I survived" ... basta cliccare su Martina ...

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