IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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giovedì 2 maggio 2013

Cherso: un'isola emozionante!

Merag è un borgo marinaro incastonato in una piccola vallata della costa orientale di Cres (Cherso).
Ci arriviamo dopo una breve traversata in traghetto dalla vicina isola di Krk (Veglia).
Dal giardino della casetta più alta fa capolino una faccia sorridente. Chiediamo le solite informazioni.
"Possiamo lasciare qui le auto per dieci giorni?" - "Certo, dove volete" risponde il pescatore in dialetto veneto! Siamo titubanti: "Ma sono tutte strisce gialle!" La risposta non si fa attendere: "Ah, quelle... le abbiamo fatte così perché non avevamo altri colori"!!!

Gregorio, Tatiana, Mauro, Giulio e Lorenzo al momento della partenza dal porticciolo di Merag...
Iniziamo il periplo di Cres, la seconda isola dell'arcipelago del Quarnero dopo Krk, in un assolato pomeriggio di fine aprile: la primavera sembra finalmente arrivata anche nell'alto Adriatico.
Piove a dirotto soltanto un paio di notti ed un lungo pomeriggio che preferiamo trascorrere bighellonando per Valun, il villaggio più pittoresco ed accogliente dell'isola.
La bora ci insegue solo una volta e spinge i kayak a 6 nodi dentro il golfo di Koromacna proprio quando un arcobaleno incorona il monte Velebit, a tratti ancora innevato.

... finalmente in mare...
L'acqua è fredda ma dai colori talmente chiari che tutti pensiamo di farci un bagno. Nessuno però è tanto coraggioso!
Il mare di Cres è il mare delle grandi emozioni!
Il primo giorno quattro stenelle giocano in tondo attorno ai nostri kayak.
Il secondo incrociamo la rotta di un piccola Caretta Caretta che si lascia avvicinare senza alcuna apparente ritrosia.
Il terzo pagaiamo su fondali sabbiosi ricoperti di oloturie, alcune persino coi bigodini!

Un giovane esemplare di Caretta Caretta che sonnecchiava a pelo d'acqua... 
La notte trascorsa sul moletto in pietra del porto abbandonato di Dragozetici, uno dei campi più entusiasmanti del viaggio, si accende d'incanto di bioluminescenze, che illuminano ad intermittenza il mare nero come tante lucciole subacquee.
Per non parlare dei daini che abbiamo avvistato in uno dei fiordi meridionali, della coppia di furetti che saettava tra i muretti a secco di cui è piena l'isola, dei tre piccoli pipistrelli dal ventre color panna aggrappati alla trave di una casupola diroccata, delle garzette bianche che volavano leggere lungo la nostra rotta, delle lumache di mare avvistate durante una bassa marea...

I grifoni si librano in volo concentrico sopra i nostri kayak...
Ma la vera attrazione di Cres sono i grifoni dal collare bianco, uccelli maestosi dall'apertura alare di tre metri che possono raggiungere la velocità di 50 km orari, con punte di 120 quando avvistano la preda.
Vivono sull'isola circa 70 coppie, protette dall'ente parco di Belj e dai pastori e pescatori locali.
Volteggiano instancabili lungo le scogliere verticali del versante orientale, sfruttano le correnti ascensionali senza quasi mai battere le ali, sfiorano le rocce a picco sul mare con le penne remiganti lunghe come le dita affusolate di una mano aperta sul vuoto.
Si esibiscono sulle nostre teste in manovre spettacolari e volano in coppia perfettamente sovrapposti, come l'allievo e l'istruttore al primo lancio in deltaplano...

Giulio sui bassi fondali sabbiosi della baia di Meli, lungo la costa meridionale dell'isola...
Abbiamo trascorso diverse ore anche nelle konaba di Osor, Martinscica e Valun: la palacinka al cioccolato di sposa a meraviglia con la Hruskovac, un liquore di pere molto dolce che scivola giù come sciroppo.
La compagnia ne ha largamente beneficiato, anche la parte del gruppo solitamente astemia.
Giulio è stata una mascotte impeccabile, così preciso nel ripiegare la tenda che ogni mattina sembrava passata al ferro da stiro. Lorenzo è il compagno di viaggio ideale, comprensivo e tollerante, sempre col sorriso sulle labbra. Ha provato più volte a dare ripetizioni di romanticismo a Gregorio e Mauro, ma con scarsi risultati: i due si sono scoperti gemelli diversi e hanno dato prove mirabili della loro proverbiale sprucidezza...

Punta Kriza è piena di animali selvatici: daini, cervi, cinghiali, furetti e pecore allo stato brado...
E' stato un viaggio breve, di appena dieci giorni, ma ricco di forti emozioni.
La costellazione del Leone ci ha accompagnato lungo l'intero tragitto: sorgeva all'ora di cena, quando sui fornelli sfrigolavano intingoli a base di cous-cous, noodles e riso, ed era perfettamente visibile anche nelle notti di luna piena.
Da lontano abbiamo ammirato l'isola di Krk e speriamo di poterla esplorare in un futuro prossimo...
Il periplo dell'isola è visibile su questo collegamento: una pagina di spot dedicata al viaggio a Cres!
Alcune foto sono state inserite nei precedenti post relativi alle singole tappe ed altre sono state pubblicate su facebook, grazie anche al prezioso contributo di Mauro, Gregorio e Lorenzo!

Lunga sosta alla konoba 'Adria' di Osor...
Cres kayak tour was completed in 10 days, paddling aroung the island in a clock wise way for 10 nautical miles per day.
Spring is finally arrived in the North Adriatic sea and we had just two rainy nights and one windy afternoon.
We met a lot of animals, in the sea and on the land.
We taste a lot of good local dishes and had some gorgeous experiences!
The group was excellent as usual and we are thinking on coming back to Krk next year... anybody want to come?!?