IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

martedì 23 ottobre 2012

Paddling, coaching and more paddling...

Lo scorso fine settimana ci siamo dati appuntamento a Monvalle, sul Lago Maggiore, per un ripasso generale in vista del corso di novembre per le 3 stelle BCU: due giorni sotto il sole a pagaiare avanti, indietro, di lato, a praticare appoggi, salvataggi e traini, a sviscerare i segreti dell'inclinazione del kayak e delle virate in movimento.
Un incontro tra amici: più che insegnare ad affinare la tecnica di conduzione dell'imbarcazione mi sono ritrovata ad ascoltare - ed ammirare - nozioni ed intuizioni di quattro grandi appassionati di kayak!
Ed è stato davvero molto bello!
Luisa, Manuela, Luca e Toni sono giunti dai quattro angoli del Nord Italia - Genova, Savona, Alessandria e Torino - per cimentarsi con timoni di prua, recuperi in acque profonde ed uso appropriato della "contact-line". Incuranti della temperatura ormai invernale dell'acqua, non hanno mai esitato a ripetere gli esercizi di risalita in kayak: a fine giornata dei larghi sorrisi di soddisfazione si sono stampati sulle nostre facce arrossate dal sole e dalla fatica...
Ci siamo accampati sulle rive del lago e, come spesso accade in questi casi, abbiamo passato molto tempo intorno ai fornelli: ogni boccone era accompagnato da considerazioni raffinate sulla filosofia dell'andar per mare ed annegato in boccali ricolmi di concetti dotti sulla psicomotricità del pagaiare... ah, che vita!

Studying the syllabus...
Reflecting on the guidance notes...
Finally on the water!
Il lunedì sono tornata a studiare sulla canoa canadese.
Nella tranquilla baia di Cerro di Laveno ho pagaiato per ore in lungo ed in largo: ho finalmente capito la differenza tra pagaiata a J, pagaiata a coltello e la cosiddetta pagaiata indiana, ho aggiunto nuovi calli alle mani perché impugno ancora l'oliva come se volessi triturarla e ho inferto alle caviglie grandissimi strazi per i ripetuti esercizi di pagaiata all'indietro, spostamento laterale ed appoggi... ufff, che fatica!

Autumn colours under the water...
We spent the last week-end on the Maggiore Lake for a sea kayak session, waiting for the BCU 3* sea kayak course and assessment planned for the next month of November.
I supervised a group of good sea kayakers, all of them very involved  and so much interested. It was a funny meeting more than a coaching session: I enjoyed a lot our nonstop excercises about edging, leaning, turning on the move, moving sideways, rolling, rescueing and towing...
We camp out on the lakeside and, as usual, we relaxed coocking and eating: most of the deepest concept about the philosophy of modern sea kayaking were developed between tasty dishes and dessert wine... uhm, such a marevellous night!
On Monday I came back to the lake for practising more and more on the open canoe: I finally understand the difference between J Stroke, knife J and Indian stroke. My favourite stroke remain the sculling but I'm quite satisfied with my reverse paddling too and a bit scarried about support strokes... Now I have some new callus on the hands and my ankles are not as happy as me for paddling an open canoe!

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