IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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lunedì 29 ottobre 2012

Going with the flow...

Piove da un paio di giorni, ininterrottamente.
Nevica in montagna anche a bassa quota ed in alcune regione è allerta inondazioni.
Sfidiamo il cattivo tempo per la nostra solita uscita domenicale: Mauro affronta i gelidi venti che imbiancano il Lago Maggiore, Andrea ed io ci avventuriamo sul fiume Ticino in canadese...
Livio ci aspetta al varco: oggi lavoriamo sulle entrate in corrente ed in morta, sui traghetti e sulle risalite. In tandem. Una sfacchinata!!!
Questo tratto del fiume è molto bello, immerso nel verde e nel silenzio: sembra incredibile ma siamo alle porte di Milano, poco distanti da grandi centri commerciali e vie brulicanti di persone indaffarate. Qui si respira un'altra aria, pungente per l'inverno incipiente ma rilassante e familiare. Nonostante la pioggia costante, pagaiamo tra garzette bianche ed aironi cinerini che si alzano in volo quasi controvoglia, ci inoltriamo curiosi verso la risorgiva, osserviamo l'acqua che cade dai rami e che disegna sul fiume ricami temporanei...
Se non fosse per le solite caviglie doloranti, la canadese sarebbe perfetta!

Esplorando i dintorni - Exploring the river
Un momento di riposo - Having a rest
Felici nonostante la pioggia - Happy despite the rain 
"Forza, provate ancora, un'altra volta!" - "Again, one more time, go!" 
Ormai svuotati, torniamo a casa - On the way home
It is raining since two days, uninterruptedly.
It is also snowing at low altitude and in some regions there is a flood warning.
We challenge the bad time for our usual Sunday paddle: Mauro faces the icy winds that turn white the Maggiore Lake, Andrew and I venture us on the Ticino river...
Livio is waiting for us: today we have to work on entering, crossing and exiting a simple flow from an eddy. In a tandem open canoe. A very hard work!!!
The river here is very beautiful, surronded by green and silence: it seems unbelievable but we are near Milan, few distant from great shopping centers and streets alive with busy people. Here we can breath a different air, prickly for the incipient winter but relaxant and easygoing. Despite the constant rain, we paddle  toward the sourge for a while, among white egrets and grey herons that flight almost unwillingly. We observes the water falling from the branches, painting on the river temporary embroiders...
If not for the ankles, painful as usual, the open canoe would be perfect!

martedì 23 ottobre 2012

Paddling, coaching and more paddling...

Lo scorso fine settimana ci siamo dati appuntamento a Monvalle, sul Lago Maggiore, per un ripasso generale in vista del corso di novembre per le 3 stelle BCU: due giorni sotto il sole a pagaiare avanti, indietro, di lato, a praticare appoggi, salvataggi e traini, a sviscerare i segreti dell'inclinazione del kayak e delle virate in movimento.
Un incontro tra amici: più che insegnare ad affinare la tecnica di conduzione dell'imbarcazione mi sono ritrovata ad ascoltare - ed ammirare - nozioni ed intuizioni di quattro grandi appassionati di kayak!
Ed è stato davvero molto bello!
Luisa, Manuela, Luca e Toni sono giunti dai quattro angoli del Nord Italia - Genova, Savona, Alessandria e Torino - per cimentarsi con timoni di prua, recuperi in acque profonde ed uso appropriato della "contact-line". Incuranti della temperatura ormai invernale dell'acqua, non hanno mai esitato a ripetere gli esercizi di risalita in kayak: a fine giornata dei larghi sorrisi di soddisfazione si sono stampati sulle nostre facce arrossate dal sole e dalla fatica...
Ci siamo accampati sulle rive del lago e, come spesso accade in questi casi, abbiamo passato molto tempo intorno ai fornelli: ogni boccone era accompagnato da considerazioni raffinate sulla filosofia dell'andar per mare ed annegato in boccali ricolmi di concetti dotti sulla psicomotricità del pagaiare... ah, che vita!

Studying the syllabus...
Reflecting on the guidance notes...
Finally on the water!
Il lunedì sono tornata a studiare sulla canoa canadese.
Nella tranquilla baia di Cerro di Laveno ho pagaiato per ore in lungo ed in largo: ho finalmente capito la differenza tra pagaiata a J, pagaiata a coltello e la cosiddetta pagaiata indiana, ho aggiunto nuovi calli alle mani perché impugno ancora l'oliva come se volessi triturarla e ho inferto alle caviglie grandissimi strazi per i ripetuti esercizi di pagaiata all'indietro, spostamento laterale ed appoggi... ufff, che fatica!

Autumn colours under the water...
We spent the last week-end on the Maggiore Lake for a sea kayak session, waiting for the BCU 3* sea kayak course and assessment planned for the next month of November.
I supervised a group of good sea kayakers, all of them very involved  and so much interested. It was a funny meeting more than a coaching session: I enjoyed a lot our nonstop excercises about edging, leaning, turning on the move, moving sideways, rolling, rescueing and towing...
We camp out on the lakeside and, as usual, we relaxed coocking and eating: most of the deepest concept about the philosophy of modern sea kayaking were developed between tasty dishes and dessert wine... uhm, such a marevellous night!
On Monday I came back to the lake for practising more and more on the open canoe: I finally understand the difference between J Stroke, knife J and Indian stroke. My favourite stroke remain the sculling but I'm quite satisfied with my reverse paddling too and a bit scarried about support strokes... Now I have some new callus on the hands and my ankles are not as happy as me for paddling an open canoe!

mercoledì 17 ottobre 2012

San Vito Climbing & Sea Kayaking Festival

Il sole rende felici.
E' per questo che al San Vito Climbing Festival eravamo tutti allegri e sorridenti, anche quando lo scirocco ha nascosto il cielo azzurro dietro una coltre di nuvoloni grigi. Per qualche minuto è caduta un pioggia fresca sulla testa di centinaia di partecipanti, ma climbers, bikers, runners & kayakers non si sono mai fermati un attimo: era tutto uno scalare pareti rocciose a picco sul mare, pedalare lungo sentieri profumati di macchia, correre su e giù per le montagne dello Zingaro e pagaiare nelle acque limpide della costa trapanese!


Il Festival attira da quattro anni e da tutta Europa moltissimi amanti degli sport all'aria aperta.
Grazie all'infaticabile lavoro organizzativo del Sea Kayak Trinacria e soprattutto di Vincenzo Stuppia e Nico Cassano, per la prima volta quest'anno c'era anche il kayak da mare: 50 partecipanti provenienti da tutta Italia hanno riempito di pagaie moderne e groenlandesi il bellissimo golfo di San Vito, solcando le sue acque turchesi per escursioni giornaliere, gare amatoriali e corsi di rolling.
Forte presenza femminile (6 su 12 iscritti alle classi individuali di rolling e ancor di più in acqua), ricchi premi per i primi classificati (GPS, sacche stagne e giacche d'acqua), grande partecipazione nelle pagaiate lungo costa e soprattutto alta collaborazione nella gestione degli eventi: un gruppo molto affiatato, attivo e propositivo ha fatto sentire a casa propria triestini, liguri, campani, sardi, siciliani e chi, come me, si sente una nomade del kayak.

Uno dei tanti momenti del festival - Happy moments on the beach
Le cinque giornate del festival sono state ricche di incontri, prove, gare ed esibizioni, le serate animate da presentazioni, video e concerti.
Ad ogni angolo si sentiva parlare una lingua diversa ed era tutto un formarsi e disfarsi di gruppetti sparsi, raccolti intorno ad una fune elastica oppure ad una granita di mandorle con la panna.
Abbiamo tutti dormito pochissimo, troppo presi dalla scoperta dei luoghi e delle persone, troppo occupati a correre da un punto all'altro del festival: quando si spegnevano le luci del paese, si accendevano quelle del firmamento e anche la notte si riempiva di emozioni, chiacchiere sommesse e risate senza fine...

Super-eroi! - Super heroes!
Nico&Vicenzo: duo infaticabile! - Two marvellous guys!
Sono stata così fortunata da affiancare Justine Curgenven nella presentazione del suo video sulle Isole Eolie "Islands of fire", così curiosa da ri-vedere il racconto per immagini di Guido Grugnola della sua circumnavigazione di Italia&Sicilia e così puntuale da godermi sin dal principio il bellissimo filmato di Giacomo Della Gatta sulla discesa del tratto maliano del fiume Niger. Appuntamenti imperdibili che hanno raccolto sotto il palco non solo il folto gruppo di canoisti presenti ma anche tanti altri curiosi, passanti ed iscritti al festival.
Tutte le proiezioni erano libere ed aperte e c'erano kayakers ad ammirare le prodezze dei bikers, climbers che si godevano le immagini dei runners e tutti che si davano appuntamento per il giorno dopo, in acqua o in montagna... e persino in pareti da deep water per godersi lo spettacolo dal mare!

Incontri mattutini... - Morning breefing...
La pasticceria siciliana ha addolcito la permanenza e la cucina locale, rinomata per il cous-cous, ha riunito tutti intorno a lunghe tavolate schiamazzanti; la mattina in campeggio, aspettando che tutti mettessero la testa fuori dalla tenda o dal bungalow, ha cementato le vecchie amicizie e trasformato in realtà quelle ancora confinate nel mondo virtuale dei social network; le giornate di lavoro in acqua non sono pesate a nessuno, anche se è presto iniziata la conta dei lividi che fiorivano sulle gambe e dei dolori muscolari che assalivano nel cuore della notte; gli incontri pomeridiani sono stati tutti di altissimo livello, specie quelli dell'impareggiabile Giacomo sull'organizzazione di viaggi in kayak...

Between Vincenzo&Giacomo: two gentle giants of the Italian sea kayaking group
Insomma, sono stati cinque giorni fantastici, ricchi di eventi, incontri e risate, pieni di amici, pagaiate e mangiate, stracolmi di attività, proposte ed idee.
Lo staff del Sea Kayak Trinacria ha dato il meglio di se e mi ha affibbiato un nuovo soprannome - caterpillar del rolling, Franco era ad attendermi all'arrivo in aeroporto e Sergio di Azzurro Sea Kayak mi ha riaccompagnato la domenica sera, Salvo è stato così gentile da prestarmi il suo kayak per l'esibizione di rolling groenlandese, Andrea e Rosanna mi hanno sfamata durante le interminabili lezioni in acqua, Leonardo e Giuliana mi hanno riempito di attenzioni, Ignazio mi ha offerto la sua amaca, Pietro mi ha aiutata a spostare più di un kayak, Gianluca ha scattato foto panoramiche invidiabili, Mariella ha promosso ancora ilo nostro libro di racconti di donne in kayak "L'altra metà del mare" e Romina mi ha contagiata col suo entusiasmo. Alessandra, Beatrice, Chiara, Ilenia, Manuela, Morena, Angelo, Dario, Giovanni, Maurizio, Toni e Sergio sono stati allievi così affettuosi, dentro e fuori dall'acqua, da farmi crescere subito la malinconia...

Il mio ufficio nei giorni scorsi - My office for the last 5 days
Il mio soggiorno è stato davvero speciale e ho fatto il pieno di energie positive.
Sono tornata a casa abbronzata, stanca e felice.
Ho raccolto alcune delle mille specie di piante grasse coltivate nei giardini rigogliosi di San Vito.
Ho rivisto vecchi compagni di viaggio, ho ritrovato amici di un tempo e ho conosciuto persone straordinarie!
Ho mangiato dolci in abbondanza, ho perso la voce a forza di ridere e ho esultato come una bambina per l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace all'Unione Europea: è a noi che è stato conferito, a noi che abbattiamo le barriere, geografiche e mentali, a noi che ci sentiamo cittadini del mondo e che solchiamo i mari dei cinque continenti, a noi che con la pagaia in mano uniamo paesi, città e ideali!
Evviva l'Europa Unita, evviva il Mondo Unito, evviva il  mare che ci unisce, come al San Vito Festival!!!

Thanks to Gianluca D'Antoni for the deep-water picture!
The sun makes the people happy.
At the San Vito Climbing Festival in Sicily we were all smiling, climbers, bikers, runners & kayakers.
The Festival attracts since four years and from all over the Europe fan&athletes of different outdoor sports. Five days rich of meetings, competitions and exhibitions, video, films, slide-shows and music.
We all didn't sleep very much, so interested in discovering new places and new people...
For the first time this year, the kayak was one of the outdoor sport invited to the festival: thanks to Vincenzo, Nico and the staff of the fantastic Sea Kayak Trinacria, 50 kayakers coming from all over the country, a strongly female presence, a very good group working together all the time...
I was lucky enough to be placed side by side to Justine Curgenven in the readout of her film "Islands of fire", so curious to ri-see the story of Guido Grugnola about his Italy&Sicily circumnavigation and so punctual to enjoy the beautiful video presented by Giacomo Della Gatta on his paddling on Niger river...
And I was sooooo happy to run rolling classes and meet a lot of new sea kayak friends and so enthusiastic paddler buddies...

Translating Justine's presentation of her slide-show...
Sicilian dishes made eveybody happy, daily classes into the water were always fully, afternoon meetings were high-level endeed.
I picked up some of the thousand cacti of the luxuriant gardens of San Vito and I exulted as a child for the awarding of the Nobel Peace Prize to European Union: it is a prize for us all, for all the people who demolish the frontiers - geographical and mental - who feel citizens of the world, who paddle on the sea of the five continents, who want to go on to unite countries, cities and ideals!
Hurray United Europe, hurray United World, hurray the Sea that unites people, as at San Vito Festival!!!

lunedì 8 ottobre 2012

From theory to practise...

Deve essere l'acqua. Non la canoa o la pagaia. Ma l'acqua.
E' in acqua che mi sento leggera, capace di volare nel blu, sospesa tra acqua e cielo e... felice!
Si, proprio felice! E' una sensazione forte, gratificante, rilassante; una di quelle che fanno bene allo spirito... E deve essere tutto merito dell'acqua.
In nessun altro luogo mi sento così a casa come sull'acqua.

Some days before...
Reading the syllabus...
Four happy paddlers!
Dopo giorni di studio, trascorsi a prendere appunti e a cercare di capire le spiegazioni dei manuali, sono finalmente ritornata in acqua: ed è stata tutta un'altra musica!
Sono stata così fortunata da poter condividere l'esperienza con alcuni amici speciali: Livio Bernasconi è un grande maestro, preparato e disponibile, sempre sorridente e rilassato, mooolto paziente e prodigo sia di spiegazioni teoriche che di dimostrazioni pratiche; Andrea Bresil e Riccardo Pittia sono due perfetti compagni di pagaiata, sempre pronti a ripetere anche gli esercizi più faticosi ed impegnativi.
In vista del prossimo corso 3* BCU, abbiamo trascorso sul Lago di Lugano, presso la Sede di Sullacqua di Lavena Ponte Tresa, uno splendido fine settimana.

My favourite spot for practising...
Livio in his typical relaxed position...
A good canoe made a good paddler...
La canoa canadese è affascinante, così diversa dal kayak e così affine.
La pagaia lavora in acqua in modi apparentemente dissimili ma ci sono manovre che si compiono da sole come per magia: la mia preferita rimane lo spostamento laterale, un piccolo mistero che permette alla barca di scivolare di lato senza nessuno sforzo apparente...
Con costanza e sacrificio, specie per la nuova, strana e scomoda posizione inginocchiata - che al principio fa ululare dal dolore piedi, caviglie e cosce - dopo qualche ora si cominciano ad apprezzare i primi miglioramenti... e anche se c'è ancora tanto da fare e da imparare, senti che una nuova passione è sbocciata!
Deve essere l'acqua...


It must be the water. Not the canoe or the paddle. But the water.
It is in the water that I feel light, flying on the blue, hanging over water and sky... and happy!
It's a strong feeling, gratifying, relaxing... In any other place as on the water I feel at home.
After days of  theorical studies, I finally had the opportunity to came back to the water.
And I was lucky enough to share the experience with some special friends: Livio is a really good coach, always smailing and relaxed, patient and 
prodigal both of theoretical explanations and of practical demonstrations. Andrea and Riccardo are two perfect paddler buddies, always ready to repeat&repeat the most difficult strokes, despite the unplainsant new kneeling position.
We're practising for the next BCU 3 star Open Canoe and we spent a marvellous week-end on the Lugano Lake, at Sullacqua base in Lavena Ponte Tresa, very near to the Switzerland border.
Open canoe is fascinating, so different from the sea kayak and so similar.
The paddle apparently works in water in dissimilar ways but most maneuvers are as magical as in kayak: my favourite stroke is the sculling, a misterious movement that allows the boat to slip of sideway with any apparent effort...
After few times, you can start to appreciate the first improvements... and even if there is still so much to do and learn, you feel that a new passion is ready to blossom!
It must be the water...

martedì 2 ottobre 2012

A long week-end around the Island of Palmaria...

Tatiana: "Sono previsti pioggia e temporali per 4 giorni: sei proprio sicuro di voler andare a pagaiare sotto l'acqua?!?" Mauro: "Non fa niente. Ho preso le ferie: partiamo lo stesso!"
Detto fatto. Carichiamo i kayak ed in tre ore siamo a Marinella di Sarzana, sulla costa toscana: la nostra meta finale è l'Isola della Palmaria, di fronte alla bella cittadina di Portovenere, propaggine meridionale delle famose Cinque Terre.
Come spesso succede, la fortuna arride agli audaci.
Ha piovuto tutte le notti e la luna piena ha fatto capolino tra le nuvole nere soltanto una volta.
Ma durante il giorno è sempre uscito il sole, un timido sole autunnale che ci ha fatto dimenticare la pioggia.
Il sole ha riscaldato le nostre escursioni intorno all'isola, una a piedi lungo un sentiero definito pericoloso dai cartelli della Riserva Naturale, ed una in kayak alla riscoperta di panorami familiari ma sempre diversi: nel nostro girovagare abbiamo incrociato il cammino di capre selvatiche, fagiani e lepri; gli unici animali molesti sono ancora una volta i gabbiani reali, con quel loro stridio acuto che perfora i timpani di prima mattina.
Solo quando rientravamo al campo base nel tardo pomeriggio, il sole si ritirava dietro una cortina di goccioline leggere; come lui, anche noi ci chiudevamo in tenda.
Un giorno, però, si è attardato fin quasi al tramonto e ci ha persino lasciato montare l'amaca tra i rami contorti dei pini marittimi. E' stato quando Mauro ha detto: "Mi carico la pipa e per dieci minuti entro nella letteratura. Faccio il vecchio ed il mare"!
Risultato: quattro giorni rilassanti, tre notti piovose, due isole incantevoli ed uno scoglio disabitato. 
Poco più di 40km per un lungo fine settimana all'insegna del riposo.
Perché anche i dannati del kayak amano prendersela comoda.
Ogni tanto.

Ready to paddle...
First exercises with my new GPS...
The land of wild goats...
Our magical hotel!
Long sweet breakfast...
We respect (almost) all the rulls...

A curious entrance to the beach club
A walk around the island of Palmaria...
Portovenere: the view form the land...
... and from the sea!
Last paddling moments...
On the way back...
Tatiana: "The weather forecast announce rain and storms for the next four days: do you really want to paddle under the rain?!?"
Mauro: "Well, I took two days' holiday: let's go anyway!"
So we pack the kayaks and drive for three hours to reach Marinella of Sarzana, on the Tuscan coast, trailing destination the Island of Palmaria, near teh beautiful village of Portovenere, the southern limit of the famous world heritage site of Cinque Terre.
As it often happens, the Fortune smiles to audacious people.
It was rained every night, the full moon appeared only once among the black clouds, but during the day there often was the sun, a timid autumnal sun that helped us to forgot the rain.
The sun warm up our excursions around the island, first one by foot along a path defined dangerous and the second one in kayak to rediscovery a familiar landscape, always different.
Only when we came back to the base camp in the late afternoon, the sun drew back a curtain of light shower; and we receover as well into the tents.
One day, however, the sun resists until the sunset time and let us put the hammock among the twisted branches of the maritime pines. It was when Mauro said: "I prepare my pipe and for ten minutes I enter into the literature. I'm getting The Old Man and The Sea!"
Final result: four relaxing days, three rainy nights, two enchanting islands and one uninhabited rock-cliff. Bit more than 20nm for a long relaxing weekend. Because also the so called "damned of sea kayak" love to take it easy. Sometimes.