IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

lunedì 30 novembre 2015

BCU Level 3 Coach training: session 2 with more "expertimental students"...

Dopo il primo incontro a cavallo tra ottobre e novembre, ci siamo dati un secondo appuntamento, sempre sul Lago Maggiore, per proseguire il mio tirocinio da Level 3 Coach BCU.
Anche questa volta gli "allievi sperimentali volontari" erano quattro e ho così potuto simulare la sessione d'esame per ben due volte, sia durante la fredda giornata di sabato che in quella più soleggiata ma sempre rigida di domenica. Dopo un introduttivo e ristoratore incontro al bar, abbiamo subito formato due coppie di allievi ed abbiamo lavorato in acqua, prima sulle diverse tecniche di imbarco e sbarco (che con mia grande sorpresa hanno occupato ben più di un'ora di lezione frontale!) e poi anche sulla pagaiata in avanti e sugli spostamenti laterali (che rimangono il mio argomento preferito, specie quando suggerisco alcuni "top tips" e soprattutto la portentosa "magia nera"!).
Ho scelto di restare a terra per la maggiore parte del tempo e ho iniziato a sperimentare (con soddisfazione, certo, ma anche con una serie di criticità su cui riflettere per migliorare) l'uso delle riprese video durante le varie fasi di apprendimento...

Varie tecniche di imbarco...
Prove pratiche di sbarco sul pontile (o con un pizzico di fantasia: sulle rocce!)
Lezioni frontali
Le straordinarie ghette alla moda di Claudia!
Al lavoro fino al tramonto!
La domenica, invece, a causa di uno stiramento muscolare che spero abbia avuto conseguenze minime, Claudia ci ha dovuto salutare prima del tempo ed è tornata a Siena in treno sin dal primo mattino. In acqua sono così rimaste tre ragazze molto volenterose: impostare il lavoro "tutto al femminile" è stato per me motivo di ulteriore soddisfazione, sia perché tra donne ci si capisce molto prima e molto meglio, almeno in kayak, e sia perché le tre donzelle non si sono fatte pregare quanto a domande, chiarimenti e commenti di ogni tipo. I loro feedback sono stati per me davvero utilissimi!
L'obiettivo didattico di queste "sessioni sperimentali" è quello di sviluppare l'attitudine dell'insegnante a lavorare con allievi di diverso livello su argomenti sempre differenti, così da focalizzare l'attenzione sulle esigenze dei singoli e al tempo stesso ampliare le proprie competenze formative in ambito canoistico, in special modo per "observation, analysis & individualisation"!
Non è facile lavorare su sistemi d'insegnamento tanto complessi ma è anche molto stimolante: ogni volta scrivo sul quaderno del tirocinio la lezione svolta con ciascun allievo, per mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza e per capire cosa migliorare in futuro.
Ogni volta mi convinco sempre più che non si finisce mai di imparare!!!

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