IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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mercoledì 28 maggio 2014

3 star course at Monte Circeo

Non avevo ancora mai pagaiato lungo le coste rocciose e frastagliate del Circeo.
Eppure sono nata lì vicino. Da bambina trascorrevo ore ed ore passeggiando lungo le dune che da Latina corrono verso sud fino a baciare il promontorio. Ho un ricordo vivissimo anche di Punta Rossa e del bel faro bianco che campeggia sul porticciolo. Ricordo anche le nuotate tra le barriere frangiflutti che proteggono il litorale meridionale, le letture sotto il sole e qualche scottatura per dei sonnellini prolungati...

Le prime risate del mattino sotto Torre Paola...
Ci sono tornata più e più volte al Circeo, anche in kayak. Nel 2007 ho anche sostenuto gli esami da Maestro federale all'ombra di quel monte mitologico: per l'esattezza, nel canale di collegamento tra il Lago di Paola ed il mare, con la commissione schierata sul molo di cemento ad osservare dall'alto la corretta esecuzione delle manovre che venivano di volta in volta richieste urlando in un megafono...
Ho molti ricordi legati a quel luogo, dall'infanzia fino all'età adulta: è il mio mare, il mare che lambisce la mia terra, la terra che ogni tanto torno a salutare.

L'incanto di uno degli angoli più nascosti dei questa terra affacciata sul mare...
Ma non avevo ancora mai avuto l'occasione di pagaiare al Circeo!
Una delle cose più vere che mi ha insegnato il mare è che bisogna saper aspettare.
Lasciare che le cose accadano. Devo imparare tanto altro ma su questo ho preso a fare pratica.
E quando meno te lo aspetti, o sei sul punto di perdere la speranza, allora qualcosa succede.
Di solito al momento giusto, nel posto giusto e nel modo giusto! E così è stato anche stavolta.
Emozioni, odori, sapori, colori e ricordi hanno condito questo nuovo corso 3 stelle BCU al Circeo!

L'entusiasmo contagioso di Lucia, impagabile padrona di casa!
L'ospitalità di una cara amica canoista ci ha permesso di dormire tutti insieme in una villetta immersa nel verde della macchia mediterranea che ammanta l'intero promontorio. Le ampie vetrate lasciavano che il mare entrasse in casa ad ogni ora del giorno e della notte, insieme al bagliore delle stelle e ai canti degli uccelli. Le colazioni imbandite intorno ad un tavolo ricolmo di frutta fresca e fette di pagnotta abbrustolite scandivano l'inizio di giornate piene di pagaiate, chiacchiere e risate. Grazie al lavoro instancabile del Mammut abbiamo potuto godere di pranzi e cene luculliane che in molti ricorderanno ancora a lungo!

Lo sbarco sulle rocce per la pausa pranzo: l'imbarco è stato anche più impegnativo!
Non è stato facile rispettare il syllabus per le 3 stelle: il livello tecnico dei partecipanti era talmente elevato che ho spesso deviato dal tracciato BCU ed inserito nuove manovre, specialmente tra i salvataggi assistiti.
Per ottenere il brevetto 3 stelle occorre dimostrare di saper condurre l'imbarcazione in condizioni di mare stato 3 e di vento forza 3. Tutti i partecipanti hanno avuto chiaro sin dal primo momento che la cosa più importante è sapere come pagaiare in maniera sicura e responsabile all'interno di un gruppo guidato: rimanere uniti, lasciare agli altri sufficiente spazio di manovra, guardarsi spesso intorno, soccorrere un compagno in difficoltà, seguire le indicazioni del capo gruppo...

Visite gradite!
Il corso si è svolto nell'arco di giornate piene di sole, di pioggia e di arcobaleni spettacolari. Abbiamo provato e riprovato imbarchi e sbarchi nel surf e sulle rocce, abbiamo sperimentato lo scambio dei kayak in altro mare, abbiamo dedicato una prima sessione teorica al carteggio e varie prove pratiche di autosalvataggi e recuperi in acque profonde. Le pause pranzo si sono arricchite dei piacevoli racconti di Luciano e Giancarlo sui preparati del loro prossimo viaggio in Groenlandia - due settimane di campeggio nautico lungo i fiordi di Angmassalik, sul versante orientale dell'isola più grande del mondo...

Rock hoping all together!
La magia del luogo deve avere contribuito a rendere disteso e rilassato il clima tra i partecipanti.
Mi sono quasi commossa per i commenti positivi e lusinghieri che hanno tutti formulato a fine corso e ho fatto tesoro dei molti suggerimenti che da più parti sono arrivati. Avere riempito in buona compagnia giornate intere per andare in kayak e per parlare di kayak e per sperimentare insieme una nuova didattica ha sicuramente reso tutti più sicuri e consapevoli. Siamo cresciuti insieme, docenti e discenti: ho capito da tempo che la linea di separazione è spesso sottile come quella tra cielo e mare!

A huge thanks to Lucia for lending me with her tint kayak!
Last week-end we were at Monte Circeo, near Rome, to be part of a new BCU 3 star course.
Thanks to a very good friend of mine, we had the great opportunity to stay all together in a wonderful villa few meters up to the sea level, surrounded by trees, birds and sunny light.
We spent full days paddling, talking about sea kayaking and practising all the manouvers requested by the syllabus. We also spent together breakfast, lunch and dinner every day, thanks to my great Mum who join us properly for cooking! At the end of the course we all appreciated the relax and informal atmosphere: the magic place surely helps!

mercoledì 21 maggio 2014

Prima sessione del corso FICK per Istruttori di kayak da mare...

Si è svolta lo scorso fine settimana la prima sessione del Corso FICK per Istruttori di kayak da mare.
Tre giornate piene di lezioni teorico pratiche cui hanno preso parte undici partecipanti.
Tutti hanno dimostrato buone competenze didattiche e discrete capacità tecniche: tutte le abilità degli aspiranti istruttori saranno affinate nel corso del tirocinio estivo...
Ad ottobre la seconda sessione, sempre a Palermo!

Il gruppo degli aspiranti Istruttori FICK insieme ai tre Maestri presenti...
Il motto del corso: "fare, saper fare, saper far fare". Bello e giusto, no?
Dopo la presentazione dei partecipanti e del programma, finalmente tutti in acqua!
La foto più bella, scattata da Vincenzo Stuppia!
Uno dei tanti de-briefing del corso: la sede della LNI è davvero accogliente!
La seconda giornata è stata interamente dedicata all'argomento "imparare ad insegnare"!
Le competenze tecniche dei singoli partecipanti hanno arricchito tutti!
Confronti continui sulle tecniche di insegnamento dei fondamentali...
Analisi ragionata dei punti di forza e di debolezza delle lezioni proposte dai partecipanti...
Attenzione sempre alta: pratica di rianimazione cardio polmonare per tutti!
Abbiamo preso un giorno di ferie  in più per una pagaiata rilassante in quel di Mondello!
Last weekend we were in Palermo, Sicily, for the first course for Italian Instructors organized by Tatiyak and Trinacria sea kayak schools under the supervision of the FICK - Italian Federation of Canoa and Kayak.
Three days full of theorical and practical sessions with eleven enthusiastic participants.
They all have good didactical competences and discreet technical abilities: they all are involved now with the training to be done during the summer season...
Next meeting in October for the second session of the course, obviously in Palermo again! 

venerdì 16 maggio 2014

Corso FICK per Istruttori di kayak da mare a Palermo!

Lo scorso fine settimana si è tenuta la prova di preparazione preliminare al corso FICK per Istruttori di secondo livello di attività promozionali, amatoriali e di tempo libero per il kayak da mare che inizierà domani sabato 17 maggio 2014 a Palermo Arenella.
Il titolo non potrà mai essere riportato su una maglietta ricordo ma l'evento è particolarmente prestigioso sia per l'alta competenza tecnico-didattica dei docenti e che per il coinvolgimento della Lega Navale Italiana della sezione Palermo Arenella. La scuola federale di kayak da mare diretta da Vincenzo Stuppia apre le porte della bellissima sede incastonata nel porticciolo turistico a ben 11 aspiranti istruttori!
Saranno giornate ricche di studio, confronto e crescita!


We're almost ready to fly to Palermo to run the first course for Italian Instructors promoted by the National Federation and organized by Tatiyak and Trinacria Sea Kayak School, based in Palermo Arenella and directed by our good friend and experienced paddler Vincenzo Stuppia.
Vincenzo, Mauro and I will coach and assess 11 Italians sea kayakers who want to improve their technical and didactical skills for transferring their knowledge to other paddlers.

There will be three very interesting and busy days!

giovedì 15 maggio 2014

Anglesey Symposium 2014

"Ma tu hai sempre usato una pagaia groenlandese?" mi chiede sorpreso Tom.
"Lei ha superato l'esame 5 stelle con il suo stecchino!" risponde per me Fiona.
Una chiacchierata come tante, all'ora di cena, in buona compagnia. Ne ho vissuti molti, di momenti così.
Questo però è stato davvero speciale: Fiona Whitehead è stata (ed è tuttora!) per me un modello ed una fonte d'ispirazione, una donna fuori dal comune che ha fatto del kayak il centro della sua vita... leggevo ammirata i suoi racconti di viaggio quando programmavamo il nostro giro della Scozia. Era la primavera del 2008 ed io non avevo ancora scoperto l'universo BCU. Quando me la sono trovata, insieme a Nigel Dennis e Simon Osborne, al mio esame più importante mi è saltato il cuore in gola. A distanza di un anno, mai mi sarei aspettata che si ricordasse di me, né che le fosse rimasta impressa la mia pagaia! E mai mi sarei sognata di sedere al suo stesso tavolo, di lavorare in acqua con lei e di ricevere consigli preziosi come fosse un'amica di vecchia data.

Reunion: Rene Valner form Estonia, me and Trenk Mueller from Germany!
First meeting in the markee: more than 170 partecipants, more than 40 coaches... WOW!
Il mondo del kayak è così. I grandi sono davvero grandi per la loro umiltà. Sempre disponibili, sorridenti, accomodanti. Mai superbi, arroganti, scostanti. Devono avercelo tutti scritto nel DNA: nascono con la pagaia in mano e la generosità nel cuore. Sono un nutrito gruppo di persone straordinarie!
Al Symposium internazionale di Anglesey se ne incontrano tanti, provenienti da mezzo mondo.
Li riconosci perché a terra si confondo tra gli altri ma quando salgono in kayak sembrano volare sulle acque.
Può scatenarsi il finimondo intorno a loro, ma è come se stessero leggendo un giornale sorseggiando un caffè. Anche quando le correnti di marea trasformano per ore l'oceano in un fiume in piena. Loro sono sempre lì che sorridono a tutti, che si guardano sempre in giro, che intervengono solo se necessario... e con che maestria!

Classes and sessions everywhere: that was the Coastal Navigation daily course
I really need a new bottle of that tasty whiskey!!!
E' una della grandi attrattive di questo Symposium. Non è solo il mare di Anglesey a richiamare tanti kayakers, è sopratutto l'atmosfera che si respira sul posto! Quando il centro si riempie di quasi duecento persone e sul prato si accumula un uguale numero di imbarcazioni; quando la balaustra di legno del terrazzo scompare sotto l'ammasso di mute stese ad asciugare; quando si formano ovunque capannelli di gente che parlano, studiano e sognano di kayak, sempre e solo di kayak, mattina, pomeriggio e sera, a colazione, pranzo e cena. E anche la notte, talvolta!
E' facile riconoscersi, i tratti distintivi sono comuni: la faccia arrossata dal sole (solo le guance, però, la fronte è sempre bianca!), il collo abraso dal lattice della muta (gli uomini sul pomo d'Adamo, le donne sui lati!), le mani nere e screpolate come un contadino e le braccia bianche e candide come un musicista. Il segno netto sul polso è coperto dal braccialetto colorato che viene distribuito a tutti il primo giorno. Quest'anno, per la prima volta, sul mio c'era scritto "STAFF": me ne sono accorta solo l'ultima sera, al pub, quando è scattato un concorso fotografico sulla posa più accattivante... ha vinto Eva-Lotta Backman, la mia nuova amica finlandese!

Rock hoping around Trearddur Bay
Daily paddle at Bull Bay
Ho così avuto l'occasione sia di guidare le sessioni di Rock hoping del sabato insieme a Fiona Whitehead, Paula Riegel e Tom Parrick, che di gestire le lezioni di pagaiata nel vento durante l'escursione della domenica insieme a Pete Peter e Tom Thomas. Le giornate al symposium sembrano non finire mai: una volta rientrati alla base, si cena all'improbabile ora inglese delle 18 (ma che fame, ragazzi!), si salta tutti sull'autobus per raggiungere un vecchio convento sconsacrato che ospita le presentazioni di viaggi e si trascorrono un paio d'ore nel buio della sala ad ascoltare racconti fantastici di pagaiate fantastiche in luoghi fantastici: Jinni Callahan ci ha fatto volare a Baja Messico, Elia Wilkinson ci ha fatto sognare alle Bahamas e Peter Bray ci ha fatto morire dalle risate con la sua sconcertante traversata in solitaria del Nord Atlantico (in kayak, eh, mica a remi!!!).

BCU 3 star assessment day with Johan Wagner...
BCU 3 star training and assessment with Marc Martin
Le giornate seguenti sono state per me ricche di sorprese.
Nigel Dennis ha chiesto a Trenk Mueller e a me se avevamo piacere di svolgere i corsi BCU 3 stelle. Abbiamo accettato con entusiasmo, ovviamente!. Le cose evolvono rapidamente, al symposium, e nell'arco di un paio d'ore Nigel è tornato per chiederci se avevamo piacere di ricoprire un ruolo diverso: "assessing the assessors who assess the 3 star assessment"! Sembrava uno scioglilingua. In realtà è una delle tappe previste dal percorso formativo BCU: per diventare 3 star Assessor, cioè per poter condurre corsi 3 stelle, si deve prima superare il corso di Moderate Water Endorsement, poi seguire almeno un corso tenuto da un docente qualificato ed infine condurre almeno un secondo corso sotto la sua supervisione. Mi sono quindi cimentata nel ruolo di Assessor degli aspiranti Assessors... un occhio al syllabus, uno al gruppo di allievi in acqua ed un terzo occhio rivolto all'insegnante! Tremavo più per l'emozione che per il freddo provocato da pioggia e vento. Fortuna che Johan Wagner e Marc Martin sono pagaiatori di lungo corso, con una grandissima esperienza didattica: lavorare con loro è stato per me estremamente formativo! Questa è un'altra grande verità: si impara sempre, anche insegnando!

Kissing the rock excercise during the Advanced Water Endorsement assessment...
Breaking in and out the tidals at Penrhyn Mawr under the rain
L'ultimo giorno del symposium è stato per me il migliore. In programma c'era l'esame finale del corso di Advanced Water Endorsement - necessario per diventare Provider 4 stelle: i candidati erano due grossi nomi del kayak da mare, Eila Wilkinson e Greg Paquin, esaminati da nientepopòdimenoche... Trys Morris. Trys è l'altro mio mito indiscusso di sempre! E' stata lei, durante la sessione di navigazione notturna del famigerato esame 5 stelle, a dirmi: "brava, sai sempre esattamente dove ti trovi"!... eh, magari lo sapessi anche nella vita di tutti i giorni, dove sono, avrei voluto risponderle!!!
Non potevo perdere l'occasione di tornare in acqua insieme a lei! Cercavano studenti-cavie e ho alzato la mano fin quasi a sfiorare il soffitto. Il sorriso mi si è stampato in faccia per tutto il giorno, e me lo porto dentro ancora oggi, a distanza di una settimana ormai, perché è stata una delle esperienze più gratificanti, divertenti e costruttive della mia partecipazione al symposium!
Non vedo l'ora che arrivi la prossima edizione 2015!!!

Selfie with the little-big Eila!
Last night at the Paddler's Return shooting by Jim Krawecki
This was my sixth Anglesey sea kayak Symposium.
It was a truly marvellous experienxe, for the first time in the staff with my friends Trenk MuellerRene Valner and the new entry Eva-Lotta Backman. A long week full of paddling, laughing, chating, unforgettable lectures by inspirational ladys as Jinni Callahan and Eila Wilkinson and by an unorthodox strong expeditioner as Peter Bray... and some never ending nights (just a couple, to say the truth!) at the famous Puddler's Return.
I enjoy the Rock hoping session on Saturday with Fiona Whitehead, Paula Riegel and Tom Parrick, and the daily paddling on Sunday with Pete Peter and Tom Thomas, while form Monday to Wednesday I was involved in "assessing the assessors who assess the 3 star assessment", as Nigel Dennis asked to Trenk and me. Johan Wagner and Marc Martin are two extraordinay paddlers and long experienced coaches, so my job was at the same time very easy and sooooo productive for me too! My last day there was really amazing: mock student in the Advanced Water Endorsement assessment day with Eila Wilkinson and Greg Paquin assessed by Trys Morris. What a group!
I'm really looking forward to come back to the Anglesey Symposium next year: join us!!!

Anglesey circumnavigation...

Il rumore dei passi sui ciottoli levigati è identico a quello degli scarponi sulla neve.
Lo scopro solo dopo aver issato con fatica i due kayak sul morbido tappeto verde che circonda il faro.
La sera è ancora giovane e posso concedermi una breve escursione lungo le dune: la bassa marea le fa sembrare ancora più estese. La giornata è stata stranamente calda, quasi soffocante nelle mute stagne. Il prato soffice e appena scompigliato dal vento è punteggiato di tante lumachine gialle rigate di marrone, piccole macchie di colore sotto un cielo che volge al cenere e spegne insieme alla luce anche l'emozione della prima giornata di navigazione...

Ready to start!
Nigel Dennis mi ha gentilmente messo a disposizione un Greenlander!
Siamo partiti a metà mattinata da Porth Dafarch, una delle spiagge che meglio conosciamo dell'isola di Anglesey: è stata la prima spiaggia dalla quale mi sono imbarcata 6 anni or sono per il primo corso di incident managment del rinomato symposium internazionale organizzato da Nigel Dennis... ero spaesata e capivo poco l'inglese mescolato al gallese e alle altre decine di lingue europee parlate, anzi urlate tra le onde, da quel centinaio di assatanati del kayak da mare... col tempo, tornando tutti gli anni sugli stessi lidi, mi sono scoperta più assatanata di loro!

Appena fuori da Porth Dafarch...
Rock hoping intorno a Trearddur Bay
Siamo stati molto fortunati, Trenk ed io: non solo a conoscerci, sei anni fa, e neanche a condividere tutte le esperienze formative offerte dalla BCU (dalle 3 alle 5 stelle, dal primo al terzo livello Coach, tutti i corsi e gli esami insieme, tutti!). Siamo stati molto fortunati a trovare un tempo tanto benevolo negli unici quattro giorni liberi che avevamo a disposizione per tentare di completare il periplo dell'isola di Anglesey. Non ci potevamo credere: alla partenza più di qualcuno era scettico, nonostante le buone previsioni meteo, perché in tanti avevano dovuto rinunciare prima di noi per il repentino cambio di condizioni del mare... All'arrivo, invece, in molti si sono complimentati per la piccola impresa ed alcuni erano anche benevolmente gelosi per non essere ancora riusciti a pagaiare intorno alla loro isola natia: strani scherzi del destino.

Prima sosta sulla spiaggia di ciottoli policromi di Porth Trecastell
Le uova di gattuccio si intrecciano alle alghe ed insieme vengono spiaggiate con l'alta marea...
Ci ha molto emozionato tornare a distanza di anni nelle baie dove abbiamo seguito corsi e sostenuto esami: ho riconosciuto la baia dove ho eseguito i rolling più freddi della mia carriera per l'esame 3 stelle, la grotta dove ho salvato un incauto pagaiatore durante l'esame 4 stelle, gli scogli taglienti dove ho dovuto issare il kayak per la prova di sbarco sulle rocce dell'esame 5 stelle. Ogni momento la pagaia rimescola i ricordi, come lo stuzzicadenti di un cocktail in cui si fondono passato e presente...
La spiaggia di Porth Trecastell ci accoglie per la sosta pranzo e mi riserva i primi tesori di viaggio!

Una breve escursione alla bella torre di Llanddwyn Island...
... ed il panorama che si gode dalla sommità del promontorio!
Il mare è una tavola argentata. Non c'è un alito di vento. La torre bianca di Llanddwyn Island svetta sui bassi fondali che preannuciano l'ingresso del Menai Strait. E' una splendida serata. Si alza il vento solo quando tramonta il sole. Abbiamo cenato con una (in)decente pasta alla bolognese e la tenda ci accoglie nel suo tepore appena profumato dell'inconfondibile aroma del neoprene umido. Ci addormentiamo dopo le solite chiacchiere anglofone: spesso non servono parole per rinsaldare un così buon rapporto amicale!

Il campo della prima notte sotto il lilliput-faro di Abermenai Point, all'ingresso meridionale del Menai Strait.
Le famose Swellies, poche isolette isolate tra i due ponti sul Menai Strait
La mattina dopo ci svegliamo con la prima marea entrante. La velocità di crociera sale a 16 km orari e sfrecciamo nello stretto senza nessun sforzo. In meno di due ore copriamo oltre 20 chilometri. Possiamo anche permetterci il lusso di giocare un poco con i gorghi creati dalla corrente nei pressi delle isoline tra i due ponti sullo stretto. E' un luogo un po' magico, visto e rivisto nei tanti filmati virali che invadono il ciberspazio: tutti quei kayak che sembrano volare sulle onde statiche prodotte dalle correnti di marea e tutti quei sorrisi a 32 denti che si aprono sui volti dei canoisti che qui si dilettano a surfare in ogni modo, specie nelle giornate di luna piena, quando gli effetti sono amplificati dall'attrazione planetaria. Capisco una volta di più che il mare è amico e compagno di giochi...

Tempo per  un'escursione a piedi nel centro di Beaumarais
Appena concluso il periplo della piccola Puffin Island risaliamo la corrente per riportarci lungo costa...
Ma il mare può anche essere avversario temibile. Mai sfidarlo, solo assecondarlo.
Sbarchiamo per una lunga sosta ristoratrice poco dopo il lungo New Pier di Bangor, nella sonnolenta cittadina di Beaumarais incoronata da un castello medioevale. Le stradine sembrano rivolte tutte al mare ed anche perdendosi tra i vicoli pieni di vetrine ci si ritrova dopo pochi passi di nuovo di fronte al mare. Dobbiamo tergiversare in attesa della nuova corrente favorevole e ci rifugiamo in una sala da te tutta pizzi e merletti. Scopriamo anche che proprio di fronte si trova, un po' sbilenca ma perfettamente integra, la prima casa inglese, datata 1600, ora sede, per ironia della sorte, di una moderna agenzia immobiliare.

La spiaggia più luuuuunga del mondo!
Colazione sulla spiaggia più luuuuunga del mondo, ormai scomparsa sotto la marea crescente!
Procediamo all'ora stabilita verso Puffin Island ma dei piccoli e buffissimi puffin non c'è nemmeno l'ombra. Solo tante alche, schierate come battaglioni sulle fessure delle scogliere, con quel manto bianco e nero che le rende riconoscibilissime. Una colonia di foche riposa sugli scogli piatti oltre il capo e non sembra minimamente infastidita dal nostro passaggio: gli esemplari più grandi si lasciano fotografare mentre i piccoli dal manto più chiaro si tuffano in acqua come per capire meglio a quale specie appartengono i nostri due kayak. Presto ci lasciamo alle spalle il bel faro a fasce orizzontali bianche e nere che segnala la punta nord-orientale dell'isola e ci dirigiamo verso l'ampia baia di Benllech...dove scoviamo la spiaggia più lunga di sempre!

La fabbrica abbandonata di Porth Wen
I tesori nascosti di Cemlyn Bay, nel fango della bassa marea
Paghiamo uno sproposito per montare la tenda in campeggio, ma non abbiamo alternative. Ci concediamo il lusso di una doccia calda e di una lunga asciugatura del sacco a pelo andato in ammollo durante la notte. La mattina ci godiamo una lenta colazione sotto una pioggerella timida che non infastidisce nessuno. Aspettiamo la marea crescente per non dover trascinare nuovamente i kayak per centinai di metri: sarà il mare a venire da noi, stavolta. Salutiamo la schiera di conigli selvatici che fa capolino tra i camper di lusso ancora tutti vuoti e facciamo rotta verso Cemlyn Bay, facendo tappa a Bul Bay e a Porth Wen per ammirare la vecchia fabbrica di mattoni (o di ferro, non l'abbiamo capito) che abbellisce l'ampia cala a mezza luna.

La targa commemorativa di Cemlyn Bay per la prima imbarcazione di salvataggio varata ad Anglesey
Rotta sulle Skerries... invisibili perchè tutte a babordo!
L'ultimo giorno di navigazione riusciamo a coronare un vecchio sogno: raggiungere le Isole Skerries usando i segnali cardinali al largo della piccola West Mouse Island per tracciare la rotta. Transit, lo chiamano gli inglesi, ed è un bel gioco che insegnano durante il corso 5 stelle. Si vola sulla corrente, trasportati dalle onde verso il largo, un occhio alla bussola per correggere la deriva ed un altro alle isole che si avvicinano ad ogni pagaiata. E' un modo diverso di pagaiare: non si punta la prua alla destinazione, ma si scivola di lato, si naviga come per raggiungere un luogo diverso all'orizzonte, quasi voltando le spalle alla meta prescelta. Solo alla fine si possono virare le prue verso l'isola, solo dopo che le correnti di marea si sono scatenate e poi placate, solo quando i calcoli preventivi hanno dimostrato di essere corretti.

Selfie alle Skerries!
Non ce l'avrei mai fatto senza la compagnia di Trenk!!!
Una visita al faro ci conduce lungo lo stesso sentiero impervio che si arrampica su per la scogliera. Ci siamo già saliti altre volte, negli anni passati, ma mai da soli. Stavolta è diverso: siamo stati i comandanti delle nostre navi, i soli responsabili del nostro destino. E' una sensazione nuova, strana e bella.
Ce la raccontiamo per una buona mezz'ora, fino a quando la corrente non ci richiama in mare.
L'ultima traversata verso South Stack, al largo del porto trafficato di Holyhead, sempre di sbieco sulle onde per assecondare le intemperanze del mare. Pagaiamo in perfetta linea retta, in silenzio e solitudine.
Dopo oltre 140 chilometri, placidamente coperti in 4 giorni di navigazione, facciamo rientro al punto di partenza... incontriamo subito Renè, il nostro amico estone, e ci prepariamo a vivere con lui una nuova grande avventura: il Symposium Internazionale di Anglesey!