IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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26 marzo 2012

Marzo pazzerello: esce il sole, porta l'ombrello!

E' stata una di quelle giornate memorabili, in cui bastano poche ore per vivere le quattro stagioni!
Abbiamo risposto in più di 30 all'appello di Luciano Belloni e nonostante l'ora legale ci siamo ritrovati puntuali sulle sponde del Lago d'Iseo per pagaiare in compagnia e per partecipare alle Iniziative Oceaniche.
Siamo partiti che c'era un bel vento teso, ma nel risalire lungo il versante orientale di Mont'Isola abbiamo trovato il sole. La pausa pranzo, invece, è stata interrotta da un primo scroscio d'acqua ed abbiamo dovuto sospendere il banchetto di torte al cioccolato innaffiato di liquori di liquirizia perchè si stava bagnando tutto. In mezzo al lago, poi, abbiamo incrociato per qualche minuto un vero e proprio acquazzone e si è di nuovo alzato il vento, così Luciano ha deciso di farci costeggiare ancora Mont'Isola per rimanere ridossati. All'arrivo, invece, è spuntato un bel sole caldo che ci ha fatto riprendere le libagioni, ridendo e scherzando in maniche di camicia... una gran bel raduno di inizio stagione!

Luciano illustra l'itinerario - Luciano describes the program
In attesa sul limitare della darsena - Waiting for the rest of the group
Uno scorcio sull'Isola di Loreto - Loreto Island on the right
Con la Groenlandia sempre nel cuore - Greenland always in the hearth
Sulla via del ritorno - On the way back
Last Sunday we have had a strange weather on Iseo Lake: it was an ordinary March day and here in Italy we usually say that March is a crazy month, when there is the sun than you need the umbrella. We were more than 30 kayakers to join Luciano Belloni and the Ocean Initiatives Day and we were very happy to paddle all together around the lake. But we have had strong wind at the beginning, light shower at lunch time, when we had to stop to eat chocolate cakes and to drink liquorice liqueur because of the rain, then a little thunderstorm when we paddled in the center of the lake. So we modified the route and paddled again near Mont'Isola, the biggest inhabited lake island in Europe, and when we came back to the start we finally had a hot brighting sun: a perfect moment to finish cakes and liquorice liqueurs! Thanks to all for the wonderful spring meeting!

22 marzo 2012

A paddle called "Grip"

La lunga chiacchierata in riva al lago di domenica mattina ha sortito buoni risultati: Sergio Betucchi di Avatak Pagaie ci ha raccontato il processo di realizzazione della nuova linea di pagaie "Grip".
I modelli restano invariati, Greenland, Terranova e Nunavik, ma ognuno avrà d'ora in avanti la sua variante "Grip": l'impugnatura sulla punta della pala un poco più stretta, intorno agli 8 cm., e tutta la pala rastremata all'estremità, una sottile ma visibile incurvatura che la rende più leggera, più maneggevole e decisamente più efficiente.


Sergio pialla ogni pagaia a mano per affilare le estremità della pala e per regalare all'ossatura centrale una linea morbida ed accattivante: il peso complessivo della pagaia, ovviamente, scende di 90 grammi.
Inoltre, le pale così modellate entrano in acqua con più decisione, tagliano la superficie liquida con più immediatezza, lavorano sott'acqua con presa maggiore senza scivolare lateralmente o vibrare. La spinta risultante è maggiore, così come la velocità media di crociera.
Mauro ha testato la Nunavik "Grip" anche con la presa delle mani rovesciata, per valutare la risposta delle pale in acqua e ne è rimasto piacevolmente soddisfatto. Per i nostri gusti, la misura di 2,34mt è un pò corta perchè preferiamo navigare con pagaie più lunghe, ma la modifica "Grip" si adatta bene ad ogni misura.
Il lavoro artigianale è più complesso e questo spiega l'incremento del prezzo rispetto al modello base ma siamo convinti che in questo caso il "gioco vale la candela"... a voi la prova!


On Sunday morning we have had a long chat with Sergio Betucchi, the new owner of Avatak Pagaie, an Italian well-known company for Greenland wood paddles. He decided to promote a new line called "Grip" and has asked us to test a Nunavik model during that rainy day and on the next meeting.
We are very happy to have had this opportunity and first of all we try now to explain what the "grip" means: the top of the paddle is large 8 cm and all the blade have thiner extremities. The paddle is so lighter, easier and faster than the base model. Well, faster is the kayaker, but we think that the modifie increase the speed and the work on the water... Mauro has also tested the paddle Nunavik "Grip" with reverse hands and the resulte was very good. The best way is now try it again and again...

18 marzo 2012

Spring is coming

C'è odore di primavera nell'aria, non è vero?
Le prime gemme fanno capolino sugli alberi, i fiorellini colorano i viali ed il vento avvolge la città dei profumi della terra... la primavera è ormai alle porte e presto si potrà pagaiare senza muta stagna!
Non oggi, però: oggi sembra ancora pieno inverno. L'aria è gelata, le nuvole ricoprono il cielo di una pesante coltre cinerina e le folate pungenti trasportano giù dai monti gli ultimi refoli di neve... Oggi sul Lago Maggiore è pieno inverno, e ci tocca pagaiare ancora infagottati nella muta stagna!
Ma non rinunciamo alla nostra classica uscita domenicale: abbiamo comunque scelto il momento migliore per pagaiare tra un'operazione e l'altra di Mauro :-)


L'incontro è come sempre fissato per le 9,30 a Cerro di Laveno ma siccome stamattina le chiacchiere vanno per le lunghe, arriviamo senza accorgercene fin quasi all'ora di pranzo e, dopo un pasto frugale al riparo del portellone dell'auto, riusciamo finalmente ad uscire in kayak. Ma devo corrompere i miei due compagni: una birra a testa per ogni 10 km di pagaiata! Solo così si decidono ad entrare in acqua!!!
In effetti, la giornata è davvero poco invitante: le nuvole bianche sono scese fino alle ville sul lago e per la siccità delle ultime settimane il livello dell'acqua è talmente basso che lo spettacolo è talvolta inquietante...


La brevissima pausa a Cannero è sufficiente per farci congelare e riprendere a pagaiare è l'unico modo per tenersi caldi: fortuna che insieme a noi scende sul lago anche una leggerea brezza da nord che ci fa filare sulle ondicelle bianche fino a 9 km orari, quasi più veloci delle nuvole che corrono tra gli alberti spogli delle montagne, nuvole basse che avvolgono il lago e nascondono l'altra sponda. Rientriamo alla base in un batti baleno e altrettanto velocemente carichiamo i kayak in auto, sotto una pioggia battente che ci fa battere i denti per 20 minuti. Impossibile sottrarsi alla promessa: 20 km significano 2 birre a testa e nel pub vista lago riusciamo ad asciugarci e scaldarci... prima di affrontare la cena a base di pizzoccheri a casa di Mirella!


There is a smell of the spring in the air, isn't it?
The sky is more blue, the first gems peep out on the trees, the wind wraps the city with a perfumes of earth, lake and lifetime... the spring is round the cornere and very soon it will be possible to paddle again without the dry suit! Not today, however: today still seems midwinter. The air is frozen, the clouds cover the sky with a heavy blanket of cinder colour and the sharp gusts take down from the mountains the last snow... Today on the Maggiore Lake is still midwinter, and still we have to use the dry suit! But we don't give up our classical Sunday paddle, even if with bad weather, because it is the best moment between the surgical operations of Mauro... We meet each other at 9,30 but we start to paddle after midday, corrupting my paddle buddies with this: one beer each for 5 miles paddling! The weather is very bad but we came back very fast with a light northern breeze, after 4 hours and 10 miles: two beers each at the end of this coooooold day, and a special dinner offered by our friend Mirella!

17 marzo 2012

Cineforum Inuit: a Friday night home party!

Ci sono settimane lunghe che sembrano non finire mai ed altre così fitte di impegni che vorresti qualche giorno in più prima di arrivare alla domenica... sette giorni alla settimana sono spesso troppo pochi!
Lunedì per sistemare i "bagagli" del fine settimana fuori porta, martedì sera yoga, mercoledì compiti a casa, giovedì piscina e venerdì... serata speciale per il secondo film del Cineforum Inuit 2012!
Qualche amico accoccolato sul divano, un paio di bicchierini di liquore di liquirizia fatto in casa, quattro chiacchiere allegre ed un bellissimo documentario d'epoca sulla comunità degli Inuit Netsilik: "Il popolo delle foche"... un salto nel grande artico canadese del Nunavut per ascoltare le voci di un popolo antico che ora vive in una città dal nome bellissimo: Kugaaruk, piccola onda.
Grazie a Betti per la costrata, a Giorgio per lo spumante e a tutti per la splendida serata di inzio fine settimana!


There are some looong weeks that seem to never end and some others so busy that you would want few days more before reaching Sundays... seven days a week are often too few!
Monday to put away the "baggage" of the weekend, Tuesday evening yoga calsses, Wednesday home workes, Thursday swimming pool and Friday... a special evening with the Cineforum Inuit!
Some friend on the sofa, a pair of cups of home made licorice liqueur, some good chat and a beautiful documentary on the community of the Inuit Netsilik: "The people of the seal"... a jump to the Great Canadian Arctic to listen to the voices of the Nunavut from an ancient people living now in a town with a beautiful name: Kugaaruk, small wave.
Thanks to Betty for the jam tart, to George for the sparkling and to all for 
the wonderful Friday evening!