10 febbraio 2011

Sand, stone and shell collection

Ora finalmente so perchè colleziono sabbia, sassi e conchiglie, e anche perchè tengo un diario: l'ho capito leggendo "Collezione di sabbia" di Italo Calvino, un regalo di un amico che per qualche giorno è stato nostro ospite... le mensole cariche dei ricordi dei nostri viaggi in kayak devi avergli suggerito il nesso letterario.
"C'è una persona che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo e raccoglie manciate d'arena e se la porta con sè. Al ritorno, l'attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi entro i quali le sabbie dispiegano la loro non vasta gamma di colori sfumati...
Ecco che come ogni collezione anche questa è un diario: diario di viaggi, certo, ma pure diario di sentimenti, di stati d'animo, di umori... O forse diario soltanto di quell'oscura smania che spinge tanto a mettere insieme una collezione quanto a tenere un diario, cioè il bisogno di trasformare lo scorrere della propria esistenza in una serie d'oggetti salvati dalla dispersione, o in una serie di righe scritte, cristallizzate fuori dal flusso continuo di pensieri".
Non avrei mai saputo spiegarlo così bene... che poesia!


Now I know why I have a sand, stone and shell collection, and why I write a diary.
I know that reading an incredible book written by Italo Calvino, "Sand collection", where he explain that a collection is a diary too: a trip diary and a sentimental diary... a diary-collection to express the need of transform our life in a series of things safed from the waste... such a poetry!

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