IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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mercoledì 28 dicembre 2011

ItaliAmmassalik in mostra a Courmayeur

Gli Inuit ai piedi del Monte Bianco.
Si inaugura oggi la mostra info-fotografica “Ammassalik – il lato nascosto della Groenlandia” che rimarrà esposta presso il Museo Alpino Duca degli Abruzzi di Courmayeur fino al 30 aprile 2012.
Un viaggio tra i silenzi, i sorrisi, le solitudini della Groenlandia orientale, voluta dalla Società delle Guide Alpine di Courmayeur, la più antica d'Italia e la seconda al mondo. «L'ambiente severo dell'alta montagna e le distese glaciali Artiche accomunano la Groenlandia a Courmayeur», spiega Ottorino Tosti, coordinatore del progetto “ItaliAmmassalik” e curatore della mostra.


La mostra prevede tre diverse tipologie di pannelli che vogliono far immergere il visitatore nel mondo Inuit.
Ai pannelli informativi si aggiungono circa 25 fotografie, tutte scattate nei numerosi viaggi alla scoperta dei villaggi di Ammassalik e della loro cultura, e 5 pannelli con citazioni degli abitanti del luogo; queste ultime sono state raccolte da Robert Peroni, esploratore tirolese da 31 anni trapiantato nella comunità di Ammassalik, dove ha creato il progetto sociale ‘The Red House’ con l'obiettivo di aiutare i giovani Inuit a vivere il futuro anche nella loro terra d'origine.
Courmayeur non è proprio "dietro l'angolo" e neanche una meta classica di escursioni in kayak da mare, ma il progetto "ItaliAmmassalik" merita sempre di essere sostenuto perché gli Inuit sono sempre lì in Groenlandia...


An interesting exposition about "Ammassalik - the hidden corner of Greenland" is open todaly in Courmayeur on the Alpine Museum Duca degli Abruzzi since the 30th of April 2012. The exposition is organized by Ottorino Tosti, the promoter of the "ItaliAmmassalik" project, with 25 pictures and 5 panels with interviews to the Inuit people living in Ammassalik, realized by Robert Peroni, an Italian explorer who has been living there for 31 years. There is a strong feeling between the high mountains of Courmayeur and the arctic mountains of Greenland... Corumayeaur is not at all a sea kayak destination but the project "ItaliAmmassalik" need to be supported in every season!

sabato 24 dicembre 2011

Happy holidays and a great 2012!

Eccoci.
Sono arrivate le feste.
Anche noi abbiamo fatto l'albero di Natale.
Un albero un pò particolare che è durato giusto il tempo di una foto.
Nei nostri viaggi in kayak ci capita spesso di raccogliere oggetti "dispersi" sulla riva.
Il mare li restituisce sempre tutti, un pò più logori, ammaccati e scoloriti.
Il nostro albero è un piccolo invito a trattare bene il mare...
Buone feste a tutti ed un fantastico 2012!
Tatiana e Mauro


Here we are.
The holidays has come.
We also have our Christmas tree.
A particular tree hold up just for a picture.
During our trips we collect items "missing" on the seashore.
The sea always returns them all, bit more frayed, dented and discolored.
Our Christmas tree is a little invitation to take care of the sea...
Happy holidays to everybody and a great 2012!
Tatiana and Mauro

lunedì 19 dicembre 2011

BCU Level 1 Coach in Italy

Quando il kayak permette di accorciare le distanze! Non solo geografiche.
Nel mese di maggio sono stata ad Anglesey e ho avuto occasione di seguire tra gli altri il corso tenuto da Phil Hadley e Jenn Kleck per il "Level 1 Certificate in Coaching Paddlesport". E' stata un'esperienza esaltante ed illuminante tanto che ho subito cominiciato a pensare di riproporlo anche in Italia: parlando con gli amici di pagaia del percorso formativo elaborato dalla British Canoe Union ho capito che l'interesse era alto.
E' bastato così un rapido consulto con Mauro, con Emanuele Rodari di Sullacqua e con Roberto Arrigoni della Lega Navale di Laveno Mombello e l'idea si è presto trasformata in realtà.


Dal 17 al 21 maggio 2012 Tatiyak organizza in collaborazione con Sullacqua e presso la splendida sede della Lega Navale di Laveno Mombello il corso per ottenere il brevetto di maestro di canoa di primo livello secondo gli standard della British Canoe Union. Grazie alla presenza di Phil Hadley da Dudley - West Midland UK e di Jennifer Kleck da San Diego - California USA, due tra i più preparati e conosciuti insegnanti del momento, sarà possibile seguire un corso intensivo altamente specializzato con una traduzione simultanea dall'inglese all'italiano. Garantito il divertimento. E l'apprendimento! Soprattutto il gioco delle olimpiadi del pinguino... Perchè noi siamo convinti che in kayak, come nella vita, non si finisce mai di imparare!


We're so proud to announce and promote the first Italian BCU Level 1 Certificate in Coaching Paddlesport with Phil Hadley and Jennifer Kleck from 17th to 21st of May 2012 in Laveno Mombello on Lake Maggiore. Last May I was so lucky to meet Jenn and Phil in Anglesey and take with them the Level 1 Coach; so I immediately realize that it should be a big opportunity to have them in Italy.
Thanks to Sullacqua association for the boats and Lega Navale di Laveno Mombello for the logistic and to Tatiyak for the support, we will spent 5 days in learning, practising and teaching canoe and kayak... expecially in playing the "Penguin Olimpics Game"... We're sure that with kayak, as well as with life, you can't stop to learn any more!

lunedì 12 dicembre 2011

Little long lovely week end...

Con alcuni amici ci siamo regalati un ultimo giro sul Lago Maggiore prima che Mauro si operi alla spalla. Il solito ritrovo a Cerro di Laveno è stato reso speciale dal tocco inimitabile di Herny, in partenza per la Scozia, che sotto un sole tiepido e benaugurale ci ha accolto con Brachetto, panettone e pandoro.
I preparativi per l'imbarco sono durati così ben più delle canoniche due ore...


Guido è arrivato da Novara con bicicletta e carrello al seguito con tutta (o quasi) l'attrezzatura necessaria per pagaiare, sempre entusiasta della vita e curioso di ogni cosa. Gregorio e Beatrice ci hanno raggiunto da Trieste felici di ritrovarsi a giocare ancora una volta al nostro gioco preferito: un nuovo piccolo meraviglioso viaggio in kayak!


Abbiamo così trascorso 4 giorni a gironzolare sul lago, alla ricerca di percorsi nuovi e di nuove narrazioni. Gli spunti non mancano: le Isole Borromee che sorgono al centro del lago come tre monadi, il Lago di Mergozzo dalle acque alpine fredde e pulite, il fiume Toce che costeggia le cave di marmo e che può essere risalito per un lungo tratto... ed un albero che ci ha accolto sotto le sue fronde...


Il Lago Maggiore segna il confine tra Piemonte e Lombardia e con il suo braccio più settentrionale raggiunge la Svizzera: ma pagaiando silenziosi sulle sue acque non si vedono che boschi, montagne e casette dai tetti spioventi. Magari tra qualche tempo nevicherà e tutto si coprirà di bianco. Adesso le foglie che non sono già cadute rimangono sugli alberi a decorare il paesaggio...


Per viaggiare non bisogna andare dall'altra parte del mondo: siamo a pochi chilomentri da casa e la magia è la stessa, sempre forte l'emozione di ritrovarsi in acqua e di poter traversare confini geografici senza dover passare la frontiera. Il campeggio libero su un campo di pioppi appena tagliati ci ha fatto godere di una prospettiva insolita ed accattivante del Lago Maggiore...


Chissà perchè quando ci sono Beatrice e Gregorio, non si pensa ad altro che a bere e mangiare! Formaggio del Carso, salame nostrano, liquorini in gran quantità... E noi, che non potevamo sottrarci al rito collettivo del pranzo all'Isola dei Pescatori, abbiamo contribuito con pane carasau, salse varie e qualche misero dolcetto: un accumulo di calorie imposto dalle basse temperature!

Cinque papà natale in cerca di un caffè...
Mentre nel resto d'Italia pioveva e nevicava, noi abbiamo goduto di 4 giorni di tempo discreto, due di sole pieno e due di cielo coperto. Solo l'ultima notte è stata particolarmente fredda, con temperature scese sotto lo zero che la mattina dopo avevano lasciato su kayak e tende uno spesso strato di brina scricchiolante... Per indossare mute e paraspruzzi abbiamo dovuto attendere che si scongelassero... poi a pagaiare c'è venuto a tutti un gran caldo!


Andrea ci ha raggiunto giusto la sera prima. Abita esattamente dall'altra parte del lago e tutti abbiamo pensato che svegliarsi a pochi chilometri da casa in un prato completamente congelato non deve essere stato molto piacevole. Le scorte di wiskie, nocino e grappa hanno aiutato tutti a sopportare i rigori dell'inverno. Solo i due triestini non hanno accusato il colpo, nè del gelo nè dell'alcool...


Il Lago Maggiore ci ha riservato ancora un gran numero di sorprese ed i 4 giorni sono stati pieni di incontri ravvicinati, lampi di felicità, sdoppiamenti imprevisti, colori autunnali, tramonti silenziosi. E luna piena!
Il lago era tutto nostro, piatto come una tavola e nero come il petrolio. Un mondo conosciuto, sempre uguale e sempre diverso. Un piccolo viaggio che ci ha reso leggeri e felici...


A last sea kayak trip for Mauro, before the operation to the shoulder. With some friends coming from Rome and Trieste we paddle for 4 days around the Maggiore Lake, so near to our home and so magical. We're looking for new routes and new stories... passing from one site to the other of the geographical frontiers between Piemonte and Lombardia, Italy and Switzerland. The Borromee Islands in the middle of the lake, the little Mergozzo Lake with its cold and clear water, the Toce river that can be paddle up to the marble caves... We also have an introducing party with our scottish friend Henry and some interesting experiences instead of hte low temperatures...
What a marvelous little long week end!