IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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sabato 30 luglio 2011

Guido Grugnola round Italy!

Guido Grugnola è in viaggio intorno allo stivale dal 23 aprile 2011: è partito da Trieste e dopo più di tre mesi ora si trova sulla costa laziale. Ha costeggiato 11 delle 13 regione italiane affacciate sul mare ed in totale autonomia, senza barche appoggio o compagni di viaggio, salvo per qualche brevissimo tratto, arriverà a Ventimiglia quando il mare glielo permetterà.
Lui non demorde, aspetta come gli uomini di mare sanno fare: con pazienza ed una punta di trepidazione.
Con il suo blog ha lanciato un messaggio nella bottiglia, semplice e bello: da condividere!!!
Inoltre, i messaggi che arricchiscono la sua navigazione, giorno dopo giorno, rendono la lettura della sua avventura in solitaria molto appassionante, un'esperienza condivisa da tanti e che Guido ha saputo rendere speciale! Grazie Guido, ti aspettiamo e... buon proseguimento!


Guido Grugnola is paddling around Italy: he's started from Trieste on last 23th of April and after more than three months he's now paddling along the coastline near Rome, more or less; he's totally indipendent and he will arrive at Ventimiglia when the sea will allow. Guido is a good kayaker and he waits, if necessary.
He has a rich blog and a green message for all of us: read his adventure, the messages of the friends and the day by day paddle, a fantastic adventure he wants to share!
Thanks, Guido, we will wait for you and... good luck!

mercoledì 27 luglio 2011

Expeditions & Expositions...

Il piccolo mondo del kayak da mare si arricchisce di anno in anno di nuovi talenti: fotografi, scrittori, registi e tanti artisti capaci di trasmettere forti emozioni.
Emilio Rigatti ha da poco concluso la sua spedizione canoistico-letteraria da Trieste a Zara in compagnia di Aldo Faoro: ha pubblicato avvincenti resoconti sul forum del CKF e sta scrivendo articoloni a tutta pagina sul Piccolo... presto uscirà dalla sua penna vivace un nuovo volume sull'andare per mare, dopo i suoi non pochi racconti di viaggi su due ruote.
Guido Morandini, invece, parte proprio in questi giorni per un nuovo viaggio in canoa e bici alla scoperta di "comunicatori erranti" che vogliano parlare alla sua cinepresa: dalle cave di marmo delle Alpi Apuane a Roma capitale sarà dapprima un originale viaggio lungo i fiumi del centro Italia e le piste ciclabili che li collegano, poi un godibile blog infarcito di foto, video e riflessioni personali e non ultimo un documentario d'autore.
Angelo Lauria ha da poco allestito una mostra fotografica dal titolo più che significativo: emozioni in kayak. Per tutto il mese di luglio presso la Biblioteca Comunale di Lavena Ponte Tresa si potrà scoprire attraverso i suoi scatti curati e carichi di colori tutto il fascino dei laghi lombardi!
Tatnti appuntamenti da non perdere!


The Italian little world of sea kayak is every year more rich: photographers, writers, directors and artists who are able to transmit their emotions to the audience...
Emilio Rigatti is writing some articles for a local newspaper and than for an Italian editor about his last sea kayak trip from Trieste to Zara with his friend Aldo Faoro.
Guido Morandini is collecting videos and pictures about his original trip made by an inflatable canoe and a compact bike from a murble quarry in Tuscany to Rome: please, read his blog.
Angelo Lauria ha recently realized a photographic exposition called "Emotions in kayak" about the beautiful landascapes of the northern lakes.
A lot of good opportunities to share the experience of sea kayak!

lunedì 25 luglio 2011

Assistance to swimmers

Anche la sedicesima edizione della Nuotata dell'Eremo sembrava minacciata dal cattivo tempo e dalle piogge che nei giorni passati hanno abbassato la temperatura e riversato nel lago quintali di detriti legnosi.
Invece, una giornata di sole ha accolto gli oltre 300 nuotatori sulle sponde del Lago Maggiore per l'annuale traversata di 4 chilometri da Stresa a Reno, per unire idelamente la sponda piemontese a quella lombarda.


Come ogni anno, gli organizzatori dell'evento, che attira campioni italiani e stranieri e che si colora ogni volta di nuove iniziative, hanno voluto coinvolgere i kayak nel servizio di assistenza in acqua ai nuotatori impegnati nella traversata: abbiamo così formato, secondo un sistema ben rodato negli anni, un doppio cordone di pagaiatori ed abbiamo seguito pagaiando il gruppo da una sponda all'altra.


Faticando a tenere il passo dei primi, che in poco più di quaranta minuti hanno tagliato il traguardo, e raccogliendo via via tutti gli altri, che in parte perdevano la direzione ed in parte venivano intralciati dalle onde dei motori. Solo qualche intervento di assistenza per crampi da freddo o da stanchezza, ma nel complesso la macchian organizzativa ha lavorato al suo meglio. Un piccolo barchino a motore ha attraversato indisturbato il canale interdetto alla navigazione proprio nel momento topico della manifestazione sportiva, mettendo in pericolo la sicurezza dei partecipanti ma soprattutto mostrando una profonda ignoranza e maleducazione: speriamo che quell'anonimo navigante della domenica legga queste poche righe e si vergogni!


La fatica più grande quest'anno è stata rappresentata dalla diversa andatura dei nuotatori, che hanno preso tutti direzioni diverse sin da poche decine di metri dalla partenza e si sono sparpagliati nel centro lago a raggiera, in piccoli gruppi anche solo di tre o quattro. Tutti, comunque, seguiti con scrupolosa attenzione dai canoisti coinvolti e dalle altre imbarcazioni della sicurezza. I medici a bordo del motoscafo della Croce Rossa hanno così eseguito in pochi minuti un intervento di recupero di una nuotatrice con un principio di ipotermia.


La temperatura del lago, infatti, era di poco superiore ai 20°C ed il leggero venticello che ha spirato per tutta la durata della gara, e che verso la fine ha addensato pesanti nuvoloni sul Mottarone, ha reso la permanenza in aqua oltre modo faticosa, specie per coloro che, disattendendo le raccomandazioni dell'organizzazione, non avevano indossato la muta di neoprene ma soltanto un leggero strato di grasso...
Poco prima dello scoccare delle due ore previste per la traversata, alcuni nuotatori rimasti molto indietro sono stati issati sulle barche del soccorso ed accompagnati a riva.


Sotto il grande arco dell'arrivo, erano stati allestiti gazebo per i rinfreschi ed una fetta di pane e nutella è stata offerta a tutti i partecipanti e a tutti i volontari del sistema di sicurezza ed assistenza in acqua.
La festa è continuata per l'intero pomeriggio con le numerose premiazioni ai primi calssificati di ogni categoria, con l'estrazione a premi di una fiammante bicicletta e con i ringraziamenti delle autorità e degli organizzatori. Appuntamento per tutti al prossimo anno, stesso lago, stesso periodo e stessa allegria!

video

Last week-end we've offered our assistance to the 300 swimmers of the 16th ediction of the Nuotata dell'Eremo, a crossing of about 2 miles from Stresa to Reno on Maggiore Lake.
We've tested our competence to help the swimmers along the distance, in case of emergency (just two people with cramp) and to separate them from the motor boats. The organization was perfect and at the arrive bread with nutella for everybody!!! Next year, same place, same periodo, same energy!

giovedì 21 luglio 2011

BCU meeting

Due giorni sotto la pioggia battente, temporali a coprire il cielo e venti freddi a spazzare il lago.
Neanche avessimo invocato il "british weather" per coronare l'incontro sulla didattica BCU!
Ci siamo ritrovati in una dozzina di appassionati canoisti sul Lago Maggiore, presso la splendida sede della Lega Navale di Laveno Mombello, una vecchia caserma austriaca in posizione strategica e panoramica che tanto assomiglia oggi a quei Outdoor Center tanto comuni in nord Europa.
Per prima cosa, abbiamo varato il nuovo shin on frame di Renato Oliva, uno dei costruttori di KLI: il suo Barrakuda da poco terminato ha arricchito l'incontro ed entusiasmato i presenti!
Brindisi, foto e filmati, applausi e prove in acqua hanno introdotto la prima giornata di incontro...


Poi è stata la volta dell'attività pratica e teorica, seguendo un programma di massima che avevamo fatto girare nei giorni precedenti e che contemplava diversi argomenti, oltre alla presentazione del sistema didattico adottato dalla federazione inglese: gestione del gruppo e breafing introduttivo, riscaldamento a terra, sicurezza in acqua, salvataggi e traini... con un occhio di riguardo alle "novità" introdotte dalla BCU, che ancora in pochi conoscono e praticano dalle nostre parti.


Nel pomeriggio, bardati come in inverno, con mute stagne, cappelli e giacche d'acqua, ci siamo infilati in kayak e ci siamo divertiti a sperimentare diverse tecniche di salvataggio assistito. Il momento culminante, dopo tre ore di esercitazioni in acqua, in coppia ed in gruppo, è stato quello riservato al traino.
I vantaggi della sacca in vita, che erano stati già presentati nel corso della mattinata di confronto a secco, sono stati testati in kayak con esercizi specifici: traino con cima lunga e corta, sgancio rapido e recupero della sacca per un secondo intervento, traino di un compagno ferito o incosciente, traino di tre kayak zatterati e dei soccorritori in linea, come nelle due foto seguenti.


Non potevano mancare esercizi conclusivi di "fun&balance" secondo la migliore tradizione: imparare in sicurezza divertendosi (o divertirsi imparando in sicurezza?) per salutarci con un bel sorriso stampato sul viso! La dimestichezza con l'imbarcazione aumenta con la varietà di giochi effettuati in kayak: provare per credere! E poi, mica si può sempre e solo pagaiare, no? Mettere in pratica quanto appreso a livello teorico è sempre esaltante... quando poi la compagnia è allegra e frizzante, il piacere di stare in kayak si amplifica!

 

La serata non poteva riuscire meglio: una cena con il circolo velico, le tavolate imbandite sotto gli alberi frondosi illuminati da lampadine colorate, la convivialità tipica di una festa di paese e la perfetta sincronizzazione tra le portate ed una schiarita del cattivo tempo! La notte illuminata dai traghetti che fanno la spola tra Laveno e Verbania ed i fuochi d'artifico su Stresa: il lago ai nostri piedi e le camerate del piano superiore ad accogliere il nostro sonno leggermente alcoolico...
Una bella esperienza che contiamo senz'altro di ripetere !

Two days under the rain, stormy sky and strong winds: a perfect british weather to crown the meeting about the BCU system!
A good meeting in the beautiful Laveno Mombello Sail Center: first thing, we've launched the new skin on frame Barrakuda made by Renato Oliva! Then we've started with the program: breafing, incident managment, rescues and drawings...

In the afternoon, harnessed as in winter, with dry suits, hats and jackets, we've had a good time experimenting different rescue techniques and fun&balance of course!
A beautiful experience that certainly we'll repeat!!!

giovedì 14 luglio 2011

Genoa roll session

Finalmente riusciamo a pubblicare un nuovo post dopo giorni di problemi col blog!
Lo scorso fine settimana siamo andati a Genova Nervi, su invito del Circolo Canoaverde, per tenere un corso di eskimo groenlandese.
Ci siamo ritrovati in acqua con 5 appassionati cultori della manovra e con la famiglia Petrucci, orgoglio del kayak italiano: madre, padre e due figli di 13 e 10 anni, Loris ed Elia, ognuno sul proprio kayak e con una gran voglia di scoprire tutti i segreti della manovra più complicata e divertente del kayak.
Come sempre accade, i ragazzi sono veloci nell'apprendimento e nell'esecuzione, ma stavolta Loris ha lasciato tutti a bocca aperta per i suoi appoggi continui a pala lunga di una immediatezza e perfezione davvero fuori dal comune. Per non parlare di Elia, che si è cimentato in una serie infinita di manovre acrobatiche! E' stato un corso davvero molto emozionante!
Arricchito da un episodio particolare: avevo perso la pagaia, lasciata in un angolo dopo vari spostamenti dei kayak sulla piccola spiaggia non balneabile del porticciolo di Nervi affollata di bagnanti e bambini. A causa dell'incipiente rimbambimento senile, non sono riuscita a capire dove l'avessi dimenticata fin quando, rientrata a casa, non ho visionato le fotografie scattate nel corso del fine settimana e ho ricostruito tutti i movimenti... cominciavo a disperare di poter recuperare la mia bella Nuuk di Lefkada 2009 quando Giulio, Luisella e Massimo, che hanno mosso mari e monti per ritrovarla, mi hanno chiamata per darmi la notizia: la pagaia è stata ritrovata e consegnata ad uno dei circoli di canoa di Nervi! E non è tutto: grazie alla solidarietà e collaborazione dei pagaiatori locali, è stata pure recapitata al negozio di Tiziana, che l'ha posata sul kayak di Luisella che me la riporta sul lago il prossimo fine settimana! Che gran bel mondo, quello del kayak italiano, vero?!?
Grazie di cuore a tutti per l'emozione del corso e della consegna della pagaia!!!

Mauro sul s.o.f. "Ammassalik Italia" di Luisella
Finally succeed in update the blog after days of problems!
Last weekend we have gone to Genoa Nervi, invitated by the local Canoaverde sea kayak club, to propose a Greenland roll session.
We've met again in the water with 5 kayakers and with the Petrucci family, pride of the Italian sea kayak movement: mother, father and two sons of 13 and 10 years, Loris and Elia, each on them with their own kayak and with a big desire to discover all the secrets of the most complicated and amusing manoeuvre of the sea kayak.
As always, the boys are fast in learning and executing, but this time Loris has left dumbfounded all of us for his perfect balance brace. And his little brother Elia has tried a lot of acrobatic maneuvers! It was a very exciting week-end indeed!
Enriched by a significant event: I had lost my paddle, left somewhere in the small beach of the little harbour, crowded of swimmers and children. Because of my incipient senile dotage, I've not idea about where I had forgotten it until when, came back home, I've finally re-viewed the pictures to realize... I started to despair to be able to recover my beautiful Nuuk from Lefkada 2009. But Giulio, Luisella and Massimo, that have moved seas and mountains to find it, gave me the news: the paddle has been found and delivered to one of the canoe and kayak clubs of Genoa Nervi! And above all, thanks to the solidarity and collaboration of the local paddlers, it has also been delivered to the shop of Tiziana, who has placed it near the kayak of Luisella, who will bring it to me the next weekend! What big beautiful world, the Italian kayak world, isn't it?!?
Thanks to everybody form the deep of my hearth for the emotion of the course and the delivery of the paddle!!!