IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
_____________________________________________________________________________________________________

venerdì 30 aprile 2010

Anglesey, I'm aaaaarriving!

Stasera prendo il volo per Liverpool, poi un treno per Holyhead e finalmente domattina dovrei raggiungere il Simposio di Anglesey: il parco giochi più grande d'Europa per il kayak da mare!


Grandi giornate di studio, di approfondimento, di confronto: oltre 150 kayaker esperti provenienti da tutta Europa, in acqua da mattina a sera e poi a cena tutti insieme a chiacchierare di kayak e dopo a teatro per le presentazioni dei viaggi in kayak più spettacolari: una pacchia, una vera overdose di kayak da mare!
Il tutto per poche centinaia di euro, con la comodità di trovare ogni cosa sul posto, con l'ottima regia di Nigel Dennis e con la fortuna di immergersi in uno degli angoli più suggestivi ed affascinanti della costa atlantica inglese: la penisola di Anglesey è infatti esposta a tutti i possibili venti, a tutte le diverse correnti di marea e a tutte le varie condizioni meteo marine che si possano desiderare.


Lo scorso anno eravamo andati su in quattro con il camper e ci eravamo divertiti un mondo: http://www.tatianacappucci.it/Tatiyak/Eventi/Anglesey2010/Anglesey2010.asp
Ma ero anche tornata piena di lividi: una volta preso il brevetto BCU 3 Star Sea kayaker, abbiamo anche seguito il corso di "Canoe and safety rescue", preliminare e propedeutico al BCU 4 Star... siamo saliti e scesi talmente tante volte da canoe canadesi e kayak fluviali per simulare situazioni di pericolo e di salvataggio che alla fine non sapevamo più su che tipo di barca ci trovavamo!
Ci si può cimentare tanto con semplici pagaiate di piacere che con più impengative sessioni sulle tidal race; in una sola settimana si migliorano gradualmente le proprie capacità, passando da un mare 3 ad un 4 e persino ad un 5-6 se si sceglie di fare da "cavia" agli aspiranti 5 stelle che si cimentano pure con la navigazione notturna!


Insomma, ce n'è per tutti i gusti ed almeno una volta nella vita bisogna andare ad Anglesey!
Che è sempre un'ottima occasione per incontrare tanti vecchi amici di kayak!
Quest'anno ho scelto di seguire una serie quasi infinita di corsi: tento l'esame per il brevetto 4 stelle, il 5 stelle trainign, il Navigation come "mock student", i soliti corsi "tidal race" ed "incident managment", qualche altro corso sparso e... beh, spero di rientrare tutta intera!!!


Tonight I flight to Liverpool, then I catch a train to Holyhead and finally I should reach the Anglesey Sea Kayak Symposium on Saturday morning.
Great days of study, close examinations, theory and practice: over 150 experienced kayakers coming from all European countries for a  real overdose of sea kayak!
Last year we went there by a caravan and we had a great experience!
We all obteined the BCU 3 Star Sea kayaker Award and took the BCU 4 Star training...
This year I'll follow an almost endless series of course and meet some dear friends!!!

lunedì 26 aprile 2010

Como lake paddling

Non siamo andati all'Asinara come previsto: meno male, perchè avremmo preso solo vento e pioggia! Abbiamo posticipato l'escursione in Sardegna ad altra data e siamo rimasti in zona: una pagaiata sul Lago di Como in compagnia!
Le previsioni sono sempre più attendibili e sapevano di poter contare su una giornata di tregua dalla pioggia... insperatamente è anche uscito il sole!
Una pagaiata di 37 km da Tavernola di Como all'Isola Comacina con un bel traino contro vento per i 15 km del ritorno, incontri curiosi, esercitazioni poco convenzionali e sospetti scambi di pagaia per chiudere in bellezza una delle prime giornate di primavera.


We haven't gone to the Asinara Island and decided for a paddle on the Como lake.
Weather forecast is more and more reliable and we knew to count on a day free from the rain... unexpectedly the sun has gone out!
A 20 n.m. paddle from Tavernola to Comacina Island: a towing against the wind for the last 8 n.m., curious meetings, some unconventional exercises and paddle exchanges to close in happiness one of the first spring days.

venerdì 23 aprile 2010

Kayak match

Come ogni anno, per concludere in bellezza la stagione invernale in piscina, organizziamo una folle partita tra la squadra dei marini e quella dei fluviali di canoa polo SENZA pagaia.
Ieri sera abbiamo assistito alla edizione 2010 con più pubblico del solito sugli spalti e con tanti kayak colorati in vasca: le due squadre si sono cimentate in una defatigante partita durata circa un'ora che ha come sempre decretato la vittoria dei fluviali, che vantano superiorità numerica ed inferiorità anagrafica!
Come ogni anno, gli animi si scaldano e ci stanchiamo più per le urla che per il gioco: rovesciamenti provocati e placcaggi irregolari ma soprattutto tantissime risate ed un grande divertimento generale, che non si esaurisce in vasca ma prosegue poi al pub, dove tutti insieme appassionatamente brindiamo all'ultima serata in piscina!


As every year, we organize a match to conclude the winter season in the swimming pool: a canoe pole WITHOUT paddle between sea kayakers and white water kayakers.
Last night we took part to the 2010 edition,  with more public of usual on the slopes and with so many colored kayaks in the water: the rivers were more numerous and more young!
As every year, we get tired more for the shouts than for the game: provoked capzise and irregular tacklings but above all laughters and a great general fun, in the swimming pool and later in the pub, where everybody toast together to the last evening in the swimming pool!

mercoledì 21 aprile 2010

Simplifying the roll

Helen Wilson presenta il suo nuovo DVD dal titolo accattivante: "Simplifying the roll"!
Un manuale per imparare e perfezionare la tecnica groenlandese dell'eskimo.
Conoscendo Helen, sarà senza dubbio una gran bel lavoro.
Si può prenotare una copia del DVD in uscita per la metà di maggio direttamente dal suo sito: http://www.greenlandorbust.org/?page_id=438
Intanto, per farsi venire la voglia di spendere 29.95 dollari (22.55 euro), si può guardare una breve anteprima sul post del 22 marzo del blog di Joe O'Blenis: http://paddlecalifornia.blogspot.com/2010/03/back-behind-lens.html
Oppure il trailer di quasi 6 minuti su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=ursH9p70gT0
E non perdete il bel post di presentazione che Helen stessa ha scritto sul suo blog:
http://www.greenlandorbust.org/?p=477
Non appena arriverà la nostra copia, scriveremo certamente qualche altro commento!


Helen Wilson is promoting her new DVD with a winning title: "Simplifying the roll!"
A multi-level guide to learning, troubleshooting and progressing through an ancient Greenland technique.
It will surely be a good job!
A DVD copy can be booked from her web site: http://www.greenlandorbust.org/?page_id=438
Waiting for the copy, shipped mid-May, we can view a brief trailer on Joe O' Blenis' blog: http://paddlecalifornia.blogspot.com/2010/03/back-behind-lens.html
Or a longer trailer on Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=ursH9p70gT0
And the recent post on Helen'blog: http://www.greenlandorbust.org/?p=477
When we will receive our copy, we will definetly post an update!

lunedì 19 aprile 2010

Torino experience

Il convegno torinese "Il Pò, l'acqua e le attività remiere" è stato un piccolo grande successo!
L'impegno profuso dall'infaticabile Toni Pusateri con il sostegno del suo Circolo "Amici del fiume" di Torino e con l'ospitalità dell'Associazione Marinai d'Italia ha garantito non solo una buona presenza di pubblico ma anche un'altissimo livello degli interventi.
Nel corso delle due piovose giornate di sabato e domenica 17 e 18 aprile si sono incontrate personalità istituzionali e politiche, rappresentanti dello sport amatoriale ed agonistico e forse per la prima volta in Italia anche un giovane Comandante della Guardia Costiera.


Gli oltre 60 convenuti hanno così avuto modo di ascoltare le differenti realtà che ruotano intorno all'acqua, ai fiumi, ai laghi ed ai mari del nostro Bel Paese: il Presidente della VIII Circoscrizione, che ha patrocinato l'evento, ha sottolineato l'importanza di valorizzare il fiume con il turismo di prossimità; il Presidente del Parco del Po ha ricordato la ricchezza delle 8 riserve naturali speciali e delle 4 aree attrezzate del parco e l'unicità della garzaia urbana di Meisino dove nidificano oltre 120 specie di uccelli; il Vice Presidente del Comitato Piemontese della F.I.C.K. ha richiamato l'intensa attività agonistica svolta a Torino dalla federazione, i cui sforzi sono ripagati da un ricco medagliere regionale, nazionale ed internazionale, tanto che alcuni atleti torinesi hanno partecipato amche alle recenti olimpiadi di Pechino; i rappresentanti della Federazione Italiana Canottaggio hanno ugualmente evidenziato l'esigenza di contemperare le esigenze agonistiche proprie della federazione con quelle cosiddette turistiche per avvicinare giovani e meno giovani alle attività remiere.
Un intervento particolarmente significativo è stato quello del Comandante della Guardia Costiera Roberto Ferrari, attualmente a capo dell'Ufficio locale marittimo di Varazze, che ha mostrato apertura di vedute e concretezza progettuale ed al quale abbiamo promesso di pagaiare presto nel "suo mare" ligure.
Il vice-presidente di Sottocosta Piero De Stefano si è lanciato in una accorata difesa del kayak da mare come vera e propria imbarcazione assolutamente non equiparabile al pedalò e gli interventi domenicali dei ultimi relatori hanno posto l'accento sul carattere prettamente amatoriale e ludico della pratica del kayak: Mauro ed io abbiamo raccontato i piaceri di un viaggio in campeggio nautico e mostrato il video "Alla scoperta delle Isole Ioniche della grecia " ed Andra Gangemi di Alpikayak ha degnamente concluso il convegno con un interessante escursus sulle potenzialità turistiche e sportive dei fiumi di acqua bianca in Piemonte, meta prediletta di tanti appassionati d'oltralpe.


Un convegno ricco, che ha ricevuto numerosi attestati da diverse parti di Italia e che ha offerto ai partecipanti di confrontarsi in maniera costruttiva su tematiche spesso trascurate ma di vitale importanza per il nostro sport: il rispetto della natura, il lavoro con i giovani e gli anziani, il crescente interesse della pubblica amministrazione per uno sport ancora di nicchia ma dalle infinite potenzialità.
La nostra speranza è quella che incontri di questo tipo si possano ripetere più e più volte nelle varie località italiane già interessate dalla pratica del kayak marino e fluviale, in modo da accrescere l'interesse e l'attenzione sugli sport di pagaia per aumentare la consapevolezza che si tratta di attività sportive sane condotte nel pieno rispetto della natura...
Grazie di cuore a Toni Pusateri che tanto ha fatto per la buona riuscita dell'evento e agli Amici del Fiume di Torino che hanno creduto nell'iniziativa.
La visita al sommergibile conservato presso la sede dei Marinai d'Italia ed un'ultima visita al Museo Nazionale della Montagna hanno permesso ai convenuti di continuare ancora per qualche ora a discutere appassionatamente di kayak, pagaia e acqua!


The conference "Po river, water and paddling activities"  has been a little great success.
The meeting organized by Tones Pusateri with the support of his Circle "Friends of the river" of Turin and with the hospitality of the Association Sailors of Italy, has not only guaranteed a good presence of public but also a high-level of the interventions.
During the two rainy days of Saturday and Sunday 17th and 18th of April 2010 are met institutional personality and politics, representatives of the amateur and competitive sports and for the first time in Italy a young Commander of the Coastal Watch.
The over 60 conventuis have had the opportunity to listen the different realities around water, rivers, lakes and seas of our beautiful country.
A rich conference that has received numerous attested from all Italy and that has offered the possibility to compare all the thematic related to our sport: the respect of the nature, the activities with the young people and with the elderly ones, the increasing interest of the public administration.
Our hope is that meeting like this can be repeated more and more times in the different Italian places already interested by the practice of sea kayak and river kayak.

venerdì 16 aprile 2010

Torino meeting and conference

Toni Pusateri, l'organizzatore del Convegno torinese "Il Pò, l'acqua e le attività remiere" in programma per sabato e domenica 17 e 18 aprile 2010, ci ha invitati a tenere un breve intervento sul tema "Una vacanza economica: il campeggio nautico".
Il programma del Convegno è molto ricco e sarà un'ottima occasione di incontro, confronto e crescita su tematiche turistiche, ambientali e sportive legate alla pratica canoistica...
http://www.tatianacappucci.it/Tatiyak/Eventi/ConvegnoTorinese2010/ConvegnoTorinese2010.asp
Un viaggio in kayak è certamente un viaggio spartano ed economico, ma anche un viaggio ecologico: in kayak non inquiniamo l’ambiente perché non usiamo il motore ma la pagaia, non produciamo rumori molesti perché scivoliamo sull’acqua in modo silenzioso, non sporchiamo perché la poca spazzatura che produciamo viene compattata e tenuta a bordo finchè non incontriamo un contenitore per i rifiuti...


We will take part in the Conference "Po river, water and paddling activities" in programm for next Saturday and Sunday 17th and 18th of April 2010. We prepared a brief intervention on the theme "An economic vacation: nautical camping".
The program of the Conference is very rich and it surely will be a good meeting...
http://www.tatianacappucci.it/Tatiyak/Eventi/ConvegnoTorinese2010/ConvegnoTorinese2010.aspA
A sea kayak trip is surely an economic and ecological trip: we don't produce pollution by using paddles instead of motors, we don't make any disturbing noises slipping silenty through the water, any garbage we produce is compacted and kept in the hold until we find a proper disposal site...

mercoledì 14 aprile 2010

Read to don't fall asleep

Chi ha come me la fortuna di lavorare tutti i giorni con un merlo canterino appollaiato sull'albero più alto del giardino, non può rinuciare a qualche minuto di riposo per godersi il suo allegro fischiettare... Il desiderio di interrompere il lavoro per momenti più lunghi si fa talvolta incalzante, specie ora che la primavera incalza e che induce a soporosi sonnellini post prandiali... ai quali non sempre riesco a resistere!
Da quando vivo al nord, però, dove staccare dal lavoro sembra un peccato grave, ho escogitato un sistema infallibile per non cadere in tentazione: leggo per non dormire!
E leggi oggi, leggi domani, riesci anche a finire tomi voluminosi su argomenti poco indagati: gli Inuit!
Come quello di Jean Malaurie su "Gli ultimi re di Thule"...


Me ne aveva a lungo parlato Gabriella Massa, inuitologa italo-canadese di origini torinesi.
Dopo un suo intervento sul Canada Artico in un incontro pubblico tenuto nel centro storico di Torino, mi aveva consigliato di leggerlo: ho faticato non poco per trovare una copia cartacea del volume e quando l'ho finalmente avuta tra le mani l'ho letteralmente "consumata" in pochi giorni!
Una lettura eccellente, un trattato sugli Inuit, una sapiente raccolta di informazioni indispensabili per gli appassionati di cultura Inuit ed estremamente utili per un viaggio nell'Artico... in kayak, naturalmente!
Una breve scheda sinottica è stata inserita tra le altre nella pagina delle letture del sito di Tatiyak: http://www.tatianacappucci.it/Tatiyak/Letture/ReThule/ReThule.asp
Buona lettura!


Anyone like myself who is lucky enough to work with a blackbird singing perched in the highest tree in the garden every day, cannot resist a few minutes’ rest to enjoy its happy song... The desire to take a longer break from work becomes sometimes insistent, almost as though now that spring is here it induces a drowsy postprandial nap... which I am not always able to resist!!
Since I’ve been living up North, where to break off work seems a grave sin, I have worked out an infallible system to resist the temptation: reading so as not to sleep! And reading a little every day, I have managed to get through voluminous chapters on a little-researched subject: the Inuit!
Such as an old book written by the French anthropologist Jean Malaurie: The last kings of Thule.


Gabriella Massa, an Italian-Canadian Inuitologist of Turin origin had spoken to me at length about this. After her speech about the Canadian Arctic in a public meeting held in the historical centre of Torino, she had advised me to read it. It was hard work to find a paperback copy of this book in Italian, and when I finally got my hands on it I literally “consumed” it in a few days!
It is excellent reading, a story about the Inuit and a knowledgeable collection of indispensable information for anyone interested in Inuit culture and also essential reading for anyone considering a kayak expedition in the Arctic.
A brief synopsis of the book can be found under my Reading link on my Tatiyak site:
http://www.tatianacappucci.it/Tatiyak/Letture/ReThule/ReThule.asp
Happy reading!

lunedì 12 aprile 2010

Orta lake with rain

La primavera sembrava finalmente arrivata ma il raduno sul Lago d'Orta è stato funestato da persistenti scrosci d'acqua che hanno ridotto le presenze in kayak a pochi "giovani" audaci...
Ci siamo così preparati sotto l'acqua, ci siamo imbarcati sotto l'acqua e ci siamo diretti verso l'Isola di San Giulio sotto l'acqua...


Abbiamo chiacchierato sotto l'acqua e pagaiato sotto l'acqua, ma solo per un paio d'ore... poi siamo stati richiamati dai profumati manicaretti che i più "anziani" stavano già degustando al ristorante!
Mentre ci aggiravamo nei vicoli del paesino di montagna, è arrivato un sms del mitico Ado degli Inuit del Lario: "A noi è comunque piaciuta"!


Così, se nella foto ricordo dell'arrivo eravamo in tanti, in quella del pomeriggio eravamo oramai in pochi...


Ed il de-briefing di Luciano accompagnato dal percorso (previsto e mai realizzato) segnato in rosso sulla maxi-cartina del lago è stato seguito solo dagli ultimissimi ritardatari, alticci e felici!


Spring seems to have finally arrived but the Orta Lake meeting was characterized by the rain that reduced participation by kayak to only a few bold youths!

So, we prepared in the rain, we started kayaking in the rain and we paddled off towards the islands of San Giulio in the rain... but only for a couple of hours, then we were lured back to the restaurant by the smell of the food that the other "older" paddlers were preparing, for the rest of the day!


While we were driving round the mountainous countryside lanes, we received an sms from Ado saying: "We liked it however!"
If we were so much people in the first photo, only a few remained in the second... and Luciano's de-briefing with the marked (planned but not fully realised) trip in red on the maxi-map of the lake wa followed by only four or five, tipsy and happy!

sabato 10 aprile 2010

A friendly paddle in Malta

L'ultimo giorno del nostro soggiorno maltese è stato interamente dedicato ad una escursione in kayak lungo la costa S-W: 25 km circa dalla baia di Birzebbuga al pittoresco porticciolo di Ras il-Bajjada per visitare la famosa Grotta Azzurra e per avere ancora una volta la conferma che il modo migliore per apprezzare la costa è dal mare: in kayak!


La pagaiata con Albert, Damian e Francis (Jo e Dorian purtroppo impegnati al lavoro) è stata caratterizzata dai racconti epici di fantomatici cavalieri maltesi e da tante sonore risate.
La costa rocciosa e spettacolare ha catturato la nostra attenzione e lo sbarco per il pranzo tra i pescatori locali ci ha attirato curiosità ed elogi!


Il nostro rientro al porto di Marsaxlokk è coinciso con la partenza di una immensa portacontainer diretta in Egitto ed i kayak quasi scompaiono sotto le altrettanto immense gru delle banchine.
Una bellissima giornata in compagnia di nuovi amici di kayak!


We spent our last day in Malta paddling along the S-W coast: 25 km from the Birzebbuga Bay to the picturesque creek of Wied iz-Zurrieq.
We finally visited the famous "Blue Grotto" caves and we have had once again confirmed that the best way to appreciate the coast is from the sea: in kayak!


The paddle with Albert, Damian and Francis (Jo and Dorian were unfortunately busy at work) was enlivened by epic stories of imaginary "cavalieri" and much laughter.


The spectacular cliffs along the coast really captured our attention and when we disembarked near the local curios fishermen for lunch, they suddenly came to help!
Our return to Marsaxlokk port coincided with the departure of an immense container ship, headinf for Egypt, and our kayaks were nearly invisible compared to the likewise huge cranes on the quayside.

It was a wonderful day's paddling in the company of our new kayaking friends!

venerdì 9 aprile 2010

Little paddle in and out the harbour

Per festeggiare il mio 40° compleanno abbiamo pagaiato in uno dei porti più belli del Mediterraneo!
Albert e Dorian ci hanno gentilmente offerto il loro doppio kayak svedese, una barca preziosa cui sono particolarmente affezionati perchè li ha accompagnati in tutte le loro traversate nel Canale di Sicilia!


Abbiamo così esplorato l'intero perimetro del porto di Valletta, circa 18 km tra il piccolo e turistico porto di Marzamxett ed il più spettacolare e fotografato Grand Harbour, che si insinua tra le lingue di terra delle tre antiche città fortificate di Cospicua, Senglea e Vittoriosa.


Quello che nel resto del mondo è vietato, qui è normale: pagaiare nel porto e perfino allenarsi per le competizioni che vengono spesso organizzate dalla federazione maltese intorno alla piccola Isola Manoel.
Fortezze, mura e chiese ovunque a chiudere l'orizzonte del doppio porto separato proprio dalla penisola su cui sorge imponente e maestosa la città di Valletta; spicca su ogni cosa la pietra giallastra e friabile utilizzata per le costruzioni sin dalla notte dei tempi... una pietra talmente morbida che Mauro ha scalfito con un'unghia e che richiede continui lavori di manutenzione e restauro!


Siamo sbarcati per una pausa prima nella baia sabbiosa di Rinella, dove avremmo potuto tenere il corso di eskimo se le condizioni meteo-marine fossero state favorevoli, e poi per una sosta più lunga e godereccia nel porticciolo incorniciato da decine di bandiere issate a festa per la Pasqua e animato da tantissime barche in legno riccamente colorate.


Quando abbiamo ripreso la navigazione ci siamo sentiti chiamare per nome: era Robert, un amico maltese a passeggio con la famiglia che ha riconosciuto il kayak tra le vele all'ancora... è molto facile quì incontrare facce conosciute, ed è molto bello!


To celebrate my 40th birthday we paddled in one of the most beautiful harbours of the Mediterranean!
Albert and Dorian have kindly lent us their precious double Swedish kayak, the boat that they always use in their long crossings of the Sicily Channel!
We therefore explored the whole perimeter of the harbour, around 18 km in all including the smaller  Marzamxett and the most spectacular Grand Harbour.
What is forbidden in the rest of the world, over here is normal: paddling into the harbour and training for the races and competitions that are frequently organised by the Malta Canoe Federation around little Manoel Island takes place in Msida Creek!



Fortresses, bastions and churches are everywhere on the horizon of the majestic and imposing city of Valletta, wigh is built on the peninsula that actually separates the two ports of Marsamxett and the Grand Harbour. The cospicuous yellowish limestone used for building on the island since the dawn of time, is so soft that Mauro could scratch into it using his fingernail, and requires constant work to maintain and restore!
We've landed for our first break in the sandy bay of Rinella which was one of the options for holding our capzise prevention course had the weather been favourable, and then for a longer break in Dockyard Creek, crowned with so many flags hoisted for Easter and decorated with several brightly coloured wooden boats.
When we got back into the kayak, someone called out to us: it was Robert, a Maltese friend taking a walk with his family when he recognised the kayak through the moored yachts... here in Malta it is very common to meet somebody you known, and it is so amazing!

giovedì 8 aprile 2010

Four days course in Malta

Siamo stati invitati a tenere un corso di eskimo a Malta ed abbiamo accettato con entusiasmo perchè tornare sull'isola era un nostro vecchio sogno...
Abbiamo incontrato 5 kayaker motivati ed entusiasti, abituati alle pagaiate veloci e alle lunghe traversate, tutti 2 stelle BCU e con un forte desiderio di accrescere le proprie competenze, sia individuali che di gruppo!


Abbiamo così trascorso 3 giorni intensi nella baia di Birzebbuga, a S-E dell'Isola di Malta, protetta dai venti di N-W che hanno soffiato costantemente, liberando il cielo dalle poche nuvole sparse e riscaldando l'aria e l'acqua quel tanto per poter restare "a mollo" 5-6 ore al giorno...


Il programma pensato appositamente per i soci del Malta Sea Kayak Club è stato svolto con reciproca soddisfazione: l'immediata comprensione teorica dei vari esercizi proposti è stata seguita da una più meditata esecuzione pratica, con manovre ripetute talmente tante volte da lasciare segni visibili su gambe e ginocchia (sarà necessario imbottire i kayak per renderli confortevoli, da "indossare come vestiti"!).


La soddisfazione è stata grande quando Damian ha eseguito per primo l'eskimo:
http://www.youtube.com/watch?v=BLxSsbJoKxQ
Adesso non ci resta che attendere il video degli altri 4 impegnati nella stessa manovra...
Il gruppo è talmente affiatato da avere subito preso l'abitudine di scambiarsi suggerimenti sia in acqua che a terra, durante i ripetuti briefing, specie quelli tenuti davanti a birra & pizza sulla terrazza del ristorante "Al fresco"!


Per eseguire a dovere l'eskimo occorre rimanere rilassati e realizzare la manovra senza forza ma con destrezza: la parola d'ordine è perciò diventata "relax" ed i 5 "Cavalieri" hanno vissuto TUTTO con estrema rilassatezza, tanto che anche le numerose pause per il tè erano considerate un "training" per il corso di eskimo!
La mattina del secondo giorno siamo stati "distratti" dalle interviste della troupe televisiva locale: i kayakers maltesi, in fatti, saranno protagonisti di una traversata molto impegnativa, che merita giustamente un risalto mediatico: il prossimo mese di luglio tenteranno in kayak la traversata Tunisia - Malta!!!
L'incontro è stato davvero molto divertente e costruttivo: ci ha confermato una volta ancora che il kayak coinvolge sempre persone un pò speciali!


We were invited to hold a course of Eskimo roll and capzise prevention in Malta and have accepted with enthusiasm: visiting the island again was an old dream.
We therefore spent 3 wonderful days in the bay of Birzebbuga, on the SE of the Island, protected from the NW winds. The water was warm enough to stay into the sea 5-6 hours a day...
We met 5 motivated and enthusiastic kayakers, accustomed to the fast paddles and to the long cross, two stars BCU qualified and with a strong desire to increase their own competences!


The program proposed to the members of the Malta Sea Kayak Club has been carried out with mutual satisfaction: the immediate theoretical understanding was followed by a more meditated practical execution, with manoeuvres repeated so many times that these left visible marks on legs and knees (it will be necessary to make the kayaks more comfortables, like "a dress to wear"!).
It was greatly satisfaying to see Damian's first Eskimo roll: http://www.youtube.com/watch?v=BLxSsbJoKxQ
Now, we're waiting for the videos of the same manoeuvre from the others guys involved...
To execute a good Eskimo roll you need to be relaxed and "relax" become our favorite word: at lunch time and tea time, the 5 "Cavalieri" always said "This time is a trainig really!".


The second day we were interviewed by the local television because the Maltese kayakers have a very tough crossing in program for next July: from Tunisia to Malta!!!
The meeting with Maltese friends has been very much fun indeed and has still confirmed oce again that the kayak always involves special people!