IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

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venerdì 16 dicembre 2016

Quando i bambini giocano in cielo

Siamo rientrati dal viaggio alle Isole Cicladi da ormai quasi tre settimane e non è affatto semplice riprendere il ritmo della vita quotidiana: per questo, e per altre mille ragioni, abbiamo accettato di buon grado l'invito del nostro amico genovese Ottorino Tosti di raggiungerlo ad Asti.
Lo scorso mercoledì 15 dicembre si è tenuta presso il Cinema Lumiere la prima proiezione pubblica piemontese (e probabilmente anche italiana!) del film di Lorenzo Hendel "Quando i bambini giocano in cielo", la sua opera-prima sulla storia passata e presente della comunità Inuit di Ammassalik.
La serata è stata organizzata dall'Associazione ItaliAmmassalik, di cui Ottorino è Presidente e con cui Tatiyak collabora sin dalla sua costituzione nel 2008: l'associazione si occupa di promuovere eventi di vario genere per diffondere informazioni sulle condizioni di vita degli Inuit di Ammassalik, circa 3000 persone che vivono in sei piccoli villaggi lungo la costa della Groenlandia orientale.
"Quando i bambini giocano in cielo" è uno dei film che avremmo voluto inserire nell'ultima edizione del Cineforum Inuit organizzato da Tatiyak nel lontano 2012, ma la distribuzione italiana del film non ha mai raggiunto le grandi sale cinematografiche. La produzione ha preferito la presentazione ad un pubblico interessato e noi abbiamo molto apprezzato la scelta.

L'incontro con l'organizzatore Ottorino Tosti ed il regista Lorenzo Hendel all'ingresso della sala
La tradizionale lama Inuit per il taglio di carni e pelli dal bellissimo nome di "ulu"
Alcuni degli oggetti di artigianato Inuit esposti nel foyer del cinema
Un abito tradizionale Inuit indossato durante le cerimonie e realizzato con perline colorate
Una delle scene iniziali del film!

Prima della visione gli organizzatori hanno spiegato il progetto artistico e di cooperazione internazionale, mentre al termine della proiezione il regista ha volentieri risposto alle domande del pubblico, raccontando molti aneddoti sul film, più di quanto non avesse già fatto in una sua precedente intervista. Ci ha colpito, tra le altre cose, la lunga preparazione del film, durata oltre sette anni, la difficoltà di apprendere il dialetto locale. studiato con un'antropologa francese, e la complessa relazione con gli attori Inuit, capaci di immedesimarsi nella finzione scenica con grande efficacia.
Nel foyer del cinema sono anche stati esposti diversi pannelli informativi realizzati dall'associazione ItaliAmmassalik, alcune delle fotografie della mostra "Ammassalik, il lato nascosto della Groenlandia", e soprattutto, insieme a degli straordinari costumi di scena, anche diversi oggetti di artigianato, espressione della cultura artistica Inuit.
Era possibile acquistare il DVD del film per la visione privata tra familiari ed amici e non potevamo certo farci scappare l'occasione: ora che abbiamo il nostro DVD, saremo contenti di condividere la visione con gli altri appassionati di cultura Inuit. Il film merita una maggiore diffusione e ci piacerebbe molto organizzare una nuova proiezione in altre sale italiane con chiunque voglia e possa collaborare all'iniziativa.
Per maggiori informazioni e dettagli basta prendere contatti diretti con Ottorino Tosti, che mosso dalla sua grande passione di glaciospeleologo ed esploratore, sarà felice di attivarsi per sempre nuove iniziative...

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