IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

lunedì 13 giugno 2016

Arctic Women's Playground: a special symposium in Sommaroya - Tromso...

Quando Justine mi ha scritto che non avrebbe potuto partecipare alla terza edizione dell'Arctic Women's Playground symposium a Tromso - Norvegia (e che aveva suggerito il mio nome per sostituirla), io non sapevo neanche dove fosse, Tromso! Ho dovuto cercarlo sull'atlante. Bene, Tromso è in capo al mondo!
Più a nord della costa settentrionale dell'Alaska, per dire. Tromso è la capitale della Norvegia settentrionale, la quarta città più importante del paese, ospita 10.000 studenti nell'Università più a nord del mondo e 130 differenti nazionalità tra i suoi 72.000 abitanti (io ne ho incontrate almeno 5, esclusa la mia e compresa quella di alcune donne di origini Sami!). Tromso è anche la patria dell'aurora boreale nelle lunghe notti invernali e del sole di mezzanotte dal 14 maggio al 30 luglio... io ho avuto la fortuna di centrare l'appuntamento e ho capito che, per quanto mi piaccia dormire, lassù è quasi impossibile! Non tanto per la luce intensa che avvolge ogni cosa sia di giorno che di notte, quanto per il senso di colpa che ti attanaglia quanto stai per coricarti e fuori splende ancora il sole, un sole talmente invitante che ti fa restare sveglia a guardarti attorno ed ascoltare il vociare curioso dei tanti uccelli artici... per riuscire a dormire serve una buona dose di stanchezza ed una fascia scura sugli occhi - vivamente consigliata per chi vuole affrontare la trasferta oltre il circolo polare artico!
Io che scherzo sul fatto che non viaggio volentieri oltre il "circolo polare alpico" perché non amo i climi freddi, ho avvertito subito la speciale magia del luogo: Tromso è un posto unico!
Ero un po' preoccupata per il tempo, con la temperatura dell'acqua ad appena 7°C e quella dell'aria più o meno simile - e infatti mi son portata a casa un raffreddore colossale... ma questo fa parte del gioco... e che gioco!
Ho subito capito perché Justine era tanto dispiaciuta di non poter tornare all'Arctic Women's Playground: Sommaroya è un posto magico, un'isola contornata di isole ancora più a nord di Tromso, con tante spiagge di sabbia bianchissima formata da tanti piccoli coralli (non sapevo neanche che la barriera corallina norvegese è la più estesa d'Europa!), con acqua turchese che al primo accenno di sole diventa cristallina come ai Caraibi, con montagne ancora innevate dalle morbide forme tondeggianti, con fiordi profondi che in autunno ricevono la visita di orche e balene, con spazi aperti e pressoché incontaminati fin dove arriva lo sguardo, con cieli vasti che riflettono i raggi del sole con tonalità ogni ora differenti, con distese infinite di prati artici in cui serpeggiano sentieri morbidi su cui è un vero piacere camminare - perché il piede affonda in un tappeto colorato di fiorellini rosa, gialli e bianchi e di tenere foglioline che trattengono gelide gocce di pioggia...
Ma è stato solo quando ho conosciuto le ragazze dell'Arctic Women's Playground symposium che ho davvero compreso il desiderio di Justine di tornare lassù: è lo stesso sentimento che ho provato non appena salita sul volo di ritorno per Oslo e Milano: voglio tornare ancora in capo al mondo!
Voglio rivedere Monica, Hege, Kristin e Anita, le organizzatrici sempre precise e attente in ogni momento delle tre lunghe giornate. Voglio pagaiare ancora con le quaranta partecipanti, ragazze del posto ma anche di altre regioni norvegesi, comprese le vicine Isole Lofoten e Vesteralen. Voglio riprendere a lavorare con Mia, Jannie, Paulette e Lidun, le altre insegnanti invitate, tutte competenti e preparate e dalle quali ho imparato così tanto, specie durante la giornata precedente il symposium, quando abbiamo proposto alle altre le nostre lezioni, alimentando un confronto che ha soddisfatto tutte, sia per il rispetto dimostrato verso il lavoro altrui che per la generosità manifestata nel trasferire ad altre conoscenze e competenze. E' subito nata una magia speciale, l'entusiasmo è diventato contagioso, l'energia positiva ha avvolto tutte in pochissimo tempo.
Le quaranta donne iscritte la symposium, di età, mestieri ed esperienze canoistiche differenti, hanno tutte partecipato con impareggiabile interesse ai vari workshop proposti, dal rolling al rock hopping, dalla leadership alla sicurezza nei traini, dagli esercizi di pagaiata sincronizzata allo yoga con la pagaia groenlandese (il momento che mi ha emozionato più di ogni altro, più ancora del salvataggio dall'elicottero, di cui spero di parlare in un prossimo post!).
Mi ha molto colpito la passione, l'impegno e la perseveranza con cui ogni donna ha preso parte a tute le lezioni, sia in acqua che a terra: quando alle 10 di sera del primo giorno ho chiesto al mio gruppo se volevano sbarcare oppure praticare altri salvataggi assistiti, la risposta in coro è stata "ancora salvataggi"! Ci aspettava una cena di mezzanotte sulla spiaggia, intorno al fuoco, con baccalà, salmone e stoccafisso, tanto pane con burro salato, persino degli spiedini arrostiti vicino alle fiamme scoppiettanti. E ci siamo ritrovate spesso intorno a quel fuoco, per i pranzi e le cene delle giornate successive, sotto il sole di mezzanotte e dentro a tante chiacchiere multilingue...
L'organizzazione è stata impeccabile, il luogo è spettacolare, il clima meraviglioso!
L'Arctic Women's Symposium è un'esperienza da fare e da ripetere!!!

Le cartelline col programma e l'elenco delle partecipanti a ciascun corso...
La base nautica del circolo di kayak di Tromso
Monica è una "public relation women" infaticabile!
La lezione introduttiva di Paulette sui rischi dell'ipotermia e sulla prevenzione consigliata...
Al lavoro tutte insieme per imparare le une dalle altre: un'esperienza impagabile!
Anita e Kristin, le migliori assistenti che un insegnante possa desiderare...
Ninja Jannie in piena attività creativa!
Mia e Lidun durante la nostra breve pagaiata intorno all'isola di Sommaroya...
Il primo incontro di venerdì pomeriggio per introdurre le attività del symposium...
Subito tutte in spiaggia per le prime prove in gruppo...
Un gioioso bagno collettivo per testare la tenuta delle mute stagne...
Uno dei tanti raduni intorno al fuoco, questo dedicato al salvataggio dall'elicottero!
Tipico spuntino norvegese durante la navigazione in kayak...
Introduzione al corretto uso della pagaia!
Il sabato sera mi hanno invitato a presentare i viaggi di Tatiyak nel Mediterraneo...
I kayak colorati sotto il sole di mezzanotte!
Salvataggi assistiti nell'acqua gelata dell'artico...
Ultimo incontro per la valutazione finale del symposium, con tante nuove proposte, richieste e riflessioni interessanti!
E poi arriva sempre il momento dei saluti...
La vista dall'alto di Sommaroya è indimenticabile!
When Justine has written me that she would not have been able to take part in the third edition of the Arctic Women's Playground symposium in Tromso - Norway (and that she had suggested me to replace her), I didn't even know where Tromso was! I have had to check it on Google Earth. Well, Tromso is at the head of the world!
More north of the northern coast of the Alaska, for example. Tromso is the capital of Northern Norway, the fourth most important city of the country, with 10.000 students in the most norther university of the world and 130 different nationalities among his 72.000 inhabitants (I have met at least 5 of it, excluded mine and inclusive that of some women of Sami culture!). Tromso is also the homeland of the northern lights during the long winter nights and also of the midnight sun from May 14th to July 30th... I was so lucky to be there at the right time and I realized that, for how much I like to sleep, up there is almost impossible! Not because of the intense light both in the daytime and at night, but because you easily feel guilty to try to sleep when outside the sun is still shining... to succeed in sleeping, you need to be really tired and at least a dark band on the eyes - warmly recommended for the ones who want to go over the arctic polar circle!
Tromso is an unique place!
I was worried about the weather, due to the low temperature both of the water and the air, aroud only 7°C - and in fact I catched a cold... but this belongs to the game... and what a game!
I have immediately understood why Justine was so sorry not to be able to come back again to the Arctic Women's Playground: Sommaroya is a magic place, an island in between more islands, even more north of Tromso, with so many white sandy beaches made by small corals (I didn't know that the Norwegian coral barrier is the widest one in Europe!), with turquoise water that in the sunny days becomes crystalline as in the Caribbean, with mountains and snow and deep fiords all around where orcas and whales arrive every autumn, with vast skies that reflect the rays of the sun with every time different tonality, with endless soft paths on which it is a true pleasure to walk - because your foot sinks in a colored carpet of pink, yellow and whte little flowers...
To say the truth, I have deeply understood Justine's feeling only when I've known the girls of the Arctic Women's Playground symposium: they are fantastic women, full of energy and positive thought! I was really sad whan I have had to fly back home via Oslo: I hope to visit again Tromso at the head to the world!
I'd really like to meet again Monica, Hege, Kristin and Anita, the organizers of the symposium, always accurate and devoted in every single moment of the three long days. I'd also like to paddle again with the forty participants, local girls and women coming from all around the coutry as well as Lofoten and Vesteralen Islands. I'd want to start working with Mia, Jannie, Paulette and Lidun, the other female coaches, so competent and generous, expecially during the day before the symposium, when we have worked all together to transfer knowledges to the others, that was really great! It immediately born a special energ and the enthusiasm became contagious....
The forty enrolled women, with different age and paddling experiences, have all participated with inimitable interest in the various workshops, from the rolling session to the rock hopping session, from the leadership to the safety towing systems, from the paddle ballet to the yoga with the stick (the best session ever of the symposium, more than the helicopter rescue - of which I hope to have time to write about in the next post!).
I was really impressed by their passion, the perseverance with every woman has taken part to the sessons, both in water and to earth: when at 10 o'clock in the evening I have asked to my group if they prefered to land or to practise more, they all answered "more rescues please!"
There also was time for a midnight sun meeting and dinner on the beach, around the fire, with dried bacalao and salmon... And we often met again around that fire, for eating and chatting and laughing, and of course for the last evaluation.
The organization has been perfect indeed, the place is amazing and the weather was really good!
The Arctic Women's Symposium is an unforgettable experience to do and re-do!!!

1 commento:

  1. Il bel resoconto di Lidun, l'insegnante norvegese: https://lidunskapen.wordpress.com/2016/06/19/arctic-womens-playground-awp-3/

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