IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

giovedì 14 aprile 2016

BCU Level 3 Coach training: session 9 in Cerro di Laveno...

E' stato un altro fine settimana dedicato al mio tirocinio da Level 3 Coach BCU: un altro incontro con "allievi sperimentali volontari" sconosciuti, appassionati e molto motivati.
Paola e Max sono arrivati da Parma e spero che ritornino anche il prossimo fine settimana: è sempre molto interessante lavorare con persone tanto interessate a migliorare le proprie capacità di andare in kayak!
Fabio e Sandro, invece, sono due amici del Canoa Club Fluviale che conosciamo da tempo perché ci è spesso capitato di incontrarci nella piscina comunale di Legnano durante gli allenamenti invernali di rolling.
Pensare a delle sessioni dedicate per due pagaiatori di estrazione fluviale è stato doppiamente stimolante, sia perché ogni tecnica andava "adattata" ad una imbarcazione per loro nuova, più lunga e meno manovriera, e sia perché sul lago, come in mare, quando non c'è da gestire la corrente tipica del fiume, ogni movimento in canoa va pensato prima ancora di essere eseguito in una maniera del tutto differente...
E' stato molto istruttivo, per me prima ancora che per loro, spiegare ogni cosa in chiave marina, derivandola ed affiancandola dal fluviale per analogia o per opposizione... specie quando siamo arrivati all'inclinazione dello scafo e al controllo della direzione. C'è stato bisogno di lavorare quasi più sull'inconscio che sulla tecnica, ma alla fine l'esame intrinseco di ogni singola fase della manovra ha dato i suoi frutti.
Ed è stato tutto molto entusiasmante, come sempre capita in kayak!

Il primo incontro in spiaggia di sabato mattina...
Al lavoro sulla pagaia in avanti, con osservazione e analisi delle esigenze individuali...
Lavoro di coppia per confronto e analisi reciproca...
Fabio e Sandro indossano il cappello da kayaker marini!
It was one more week-end dedicated to my BCU Level 3 Coach training: one more meeting with unknown "experimental students", all of them very passionated and motivated.
Paola and Max has driven for three hours to come from Parma and I really hope they both can come back next week-end too: it's always a big pleasure to work with such interested students.
Fabio and Sandro, on their side, are two white water paddlers and we usually meet each other in the pubblic swimming pool in our town Legnano to practise roll and rescues 
during the winter season.
This coaching session was particularly tricky for me due to the fact that I've had to ask them to change their mind every time they wanted to practise a stroke, passing from river kayak to sea kayak "way of life"!. Sea kayak is longer and less maneuverable than a river kayak and using the edge is completely different if you're paddling in a flow or in a no-tidal sea zone. The session dedicated to edging controll and turning was pretty interesting for me (hopefully for the students as well) because we had to use in a different way the concepts of breaking in and breaking out, ferry gliding and at least also bracing and recovering... It was a pretty special session dedicated more to the unconscious stage of learning and it was a psycological task I really enjoyed.

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