IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

lunedì 9 marzo 2015

Le staffole di baronza...

Ogni incontro tra amici ha il suo tormentone... è sempre stato così e sempre lo sarà... così sta scritto...

... i preparativi...
Non ricordo quando l'ho letta o sentita... ce l'ho nella mente da sempre... e mi ero quasi convinto che avesse una origine antica, forse dal Decamerone.

... all'imbarco...
Sta di fatto che "... ma dai, non sgarganare le staffole di baronza", che mi è uscito spontaneamente indirizzato a Mirella, che tentennava per entrare in kayak, è diventato in pochi minuti il tormentone della giornata...

... Andrea e Mauro...
Poi, a casa e con calma, ho fatto una ricerca per capire che origine avesse la frase... ebbene aveva una origine ancora più antica... nella mia mente.

...Andrea, Mirella e Henry...
La frase "è vietato sgarganare le staffole di baronza" è di Jacovitti, e sicuramente l'avrò letta in uno dei suoi immancabili diari che mi hanno accompagnato per tutte le scuole elementari... una frase che mi aveva colpito per l'originalità e la genialità dell'articolato reso simile al parlato del medio evo... per poter dire in maniera buffa una esclamazione un po' volgare...

... Andrea, Mauro, Henry e Gianni...
Da quasi 60 anni mi gira nella mente e capita, a volte, che esca in qualche occasione che la stimola... ma mai aveva provocato un effetto così burrascoso ed evocativo...

... un po' di solidi...
Ma veniamo ai fatti.
L'escursione di domenica potrebbe anche avere un sottotitolo: il ritorno di Mirella.
Già perché Mirella, dopo alcuni contrattempi avuti durante il viaggio alla Palmaria di inizio dicembre scorso, tentennava parecchio e concedeva solo alcuni assaggi "col contagocce" al suo rientro in kayak...

...Henry e la sua bandiera... in cielo...
Domenica era decisa a fare le cose per bene e a uscire in gruppo... bisognava soddisfare questo desiderio di riscatto!
Ha trovato il luogo dell'imbarco ed il percorso da seguire... solo non si aspettava di arrivare a percorrere 15 Km.

... i giochi continuano...
Così ci siamo ritrovati in 5 al porticciolo di Ispra: Mirella e Andrea, Henry, Gianni ed io.
Mentre spettavamo che aprisse il bar per la colazione, sono arrivati Andrea e la figlia Greta. Un incontro combinato per riconsegnare la pagaia a Gianni dopo una necessaria manutenzione, una visita che ci ha fatto molto piacere.

... e finiscono... all'ultima goccia...
Dopo la colazione, salutati Andrea e Greta, ci siamo imbarcati verso sud costeggiando lentamente fino ad Angera.
Quasi a destinazione abbiamo incontrato altri due pagaiatori, che ci è capitato altre volte di incrociare sul Lago Maggiore, e con loro abbiamo condiviso la pausa pranzo.


Alle sbarco, i nostri due nuovi incontri, hanno esibito ed offerto baldanzosi una bottiglia di sambuca... giusto come aperitivo... e avevano anche una dose industriale di bicchierini, dei veri professionisti!
Henry si è sentito punto nell'orgoglio di scozzese ed ha subito sfoderato un'altra bottiglia di un liquore dolce, che "andava giù come  l'acqua"... andava giù così bene che in breve tempo siamo riusciti a scolarla... e tutti abbiamo fatto il nostro dovere... probabilmente questo ha giocato a favore del tormentone... chissà...

... Mirella...
Il carburante ingerito, oltre ai solidi naturalmente, ci è servito per tornare al punto di partenza con nuove energie e per vuotare e caricare in frettissima i kayak sulle auto... un nuovo appuntamento era in programma: la birra di chiusura incontro prima dei saluti.

... Mauro...
Dopo un paio di giri di vino e Guinness, piluccando patatine e vari salatini "assorbenti", ed esserci poi goduti uno spettacolare tramonto dalla vetrata del bar, per me ed Henry la giornata ha avuto un ulteriore piacevole epilogo con pizzoccheri, zola, bresaola, salame e pane casereccio a casa di Mirella ed Andrea... una favola... mentre un barilotto con 40 pinte di birra in fermentazione borbottava continuamente in un angolo e spesso interveniva nei nostri discorsi con sonori  intercalari... chissà che buona birra diventerà: maturare in compagnia di estimatori deve sicuramente portare ad un ottimo risultato...

... terzo round...
Grazie a tutti per l'ennesima splendida giornata passata insieme... ed anche per le immagini di questo post.
...ad libitum...

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