IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

martedì 3 marzo 2015

Il ritorno di Henry...

Giovedì scorso, al pub dopo la piscina, sorseggiando Guinness, visto che le ore di luce ormai lo consentono e le previsioni erano discrete, abbiamo concordato di fare la prima pagaiata lunga dell'anno: da Cerro ai Castelli di Cannero, circa 35 Km andata e ritorno.


Sabato ha chiamato Henry, l'amico scozzese che era rientrato in patria verso la metà di dicembre per passare con la famiglia le festività e, purtroppo, anche per farsi operare ad una mano, e mi informa che è tornato in Italia, che ha la patente scaduta, ma anche il desiderio di pagaiare. Un attimo dopo avevamo già concordato che sarei passato io a prenderlo per l'escursione del giorno dopo.

Mauro (foto di Andrea Bresil)
Un rapido consulto con gli altri amici di pagaiata per informarli del suo rientro e che, per varie ragioni, per Henry sarebbe stata la prima pagaiata dell'anno e che probabilmente non era il caso di proporgli il programma originale.
L'entusiasmo del rivederlo è stato grande, e nessuno ha posto vincoli. Così concordiamo di lasciare decidere a lui sia il percorso che la percorrenza.


Domenica mattina, i due Andrea (Bolis e Bresil), Henry ed io, ci troviamo a Cerro e, dopo un'abbondante e lunga colazione, con gli aggiornamenti reciproci delle notizie dei quasi tre mesi di separazione, salpiamo verso sud, costeggiando lentamente.
Passiamo Reno, Santa Caterina del Sasso, Monvalle e Bozza Lago. Nei pressi di Ispra Henry accenna ad uno sbarco su una spiaggia soleggiata, e tutti lo abbiamo seguito a terra per la pausa pranzo.

Henry e Mauro (foto di Andrea Bolis)
Durante la lunga sosta, ancora aggiornamenti reciproci sui fatti e le persone di comune conoscenza.
Alla fine ci siamo decisi a ripartire... riproponendoci di continuare a parlare al bar davanti ad una, o più birre.


Ognuno di noi vive il pagaiare in modo diverso, ma su una cosa concordiamo totalmente!
Il pagaiare può essere tutto... tranne che una occasione per fare salotto: pagaiare è pagaiare, guardarsi intorno, ammirare la costa, anche solo ascoltare il lieve rumore della pagaia in acqua ed il leggero gorgoglio del kayak che scorre... ogni comunicazione verbale è ridotta al minimo per non squilibrare l'insieme...


Sarebbe stata una situazione quasi idilliaca... non certo per il rumore assordante di innumerevoli moto lanciate lungo la strada serpeggiante sulla sponda opposta del lago, distante quasi 3 Km... erano lontane ma martellavano il cervello come se ci girassero intorno a pochi metri... a denti stretti, per non peggiorare la situazione, sono sfuggite un numero imprecisato di colorite esclamazioni di disappunto... giusto per essere gentili in merito ai contenuti delle stesse!


Il vero idillio sul Lago Maggiore, e purtroppo su tutti gli specchi d'acqua con le strade che li costeggiano, è ormai finito: è finito l'inverno!


Allo sbarco, dopo poco più di 16 Km di pagaiata, Andrea ci informa che siamo invitati a cena da lui: Mirella, saputo della presenza di Henry, aveva desiderio di incontrarlo e si è offerta di cucinare per tutti!
Quale epilogo migliore poteva esserci di questa splendida giornata in compagnia?


Intanto la giornata continuava al bar dove, tra una birra e l'altra, sono proseguiti gli aggiornamenti.
E' incredibile come anche dopo la lontananza di diversi mesi, quando incontri di nuovo certe persone, sembra di averle lasciate il giorno prima. Henry è una di queste persone!


All'ora stabilita, tutti da Mirella ed Andrea per la cena. Un'accoglienza perfetta di tutta la famiglia ha salutato il nostro arrivo...


E poi penne all'arrabbiata, mozzarella in carrozza e torta, una gustosissima torta di cioccolato e pere (da leccarsi le dita...) magistralmente preparata da una ragazza di talento, futura grande chef: Mariacristina, una delle due figlie di Mirella e Andrea.


Grazie agli Andrea e ad Henry per la pagaiata, e grazie a Mirella, Mariacristina ed Alessia per l'accoglienza e l'ospitalità.
Grande giornata!

3 commenti:

  1. Grazie a tutti(amici e famigliari ) per la bellissima domenica

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  2. Grazie a te ed alla tua splendida famiglia.

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  3. M che belle cose che fate insieme mentre io non ci sono!!!
    Scommetto che non vi avete lasciato neanche un pezzetto di torta, vero?!?

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