IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

giovedì 12 febbraio 2015

Chilly day in Holyhead

Yesterday night I received a message from Justine just before to go into the cinema. I just had few minutes to text back: "Yes, of course, let me know when and where, please". Once the film ended, I red a seconda message with the information to join the group: 10 a.m at Port Dafarch.
This morning I looked out of the window and asekd to myself "what the hell I'm start doing today, in this cloudy, windy, rainy day"! Well, kayaking, as usual! With a group of very strong local paddlers, Justine Curgenven, Barry Shaw, Stephen Miles and Jan Albin.
We first played for a while at Penrhyn Mawr. Wind against tide created a very confused waves, but Justine and Stephen had a lot of fun. I chose a comfort zone and had a look at them while I listened at Barry, who was so kind to give me some tips about the moving water.
Then we paddled forward to South Stack, playing with clapotis and exploring rock gardens. Lunch time was a short break because of the bad weather, still rainy and chilly (very chilly for me and my poor fingers!).
Once back at Port Dafarch, Justine and Stephen tested their roll several times and I get freezing just looking at them in such a cold water! On the land, at the end of the daily paddle, we spent just few minutes more all together eating my favorite salt&vinegar crisps and finally we came back home...
It was a really good day for me, practising on the tidal race and becoming more confident with my new NGK Romany Classic kayak, with my almost new euro paddle Celtic (I miss sooooooo much my Greenland stick!!!) and above all with the limitless, mysterious and unpredictable ocean... thanks a lot to you all, Justine, Barry, Stephen and Jan, it was a very good day endeed!

Tidal race at Penrhyn Mawr...
On the way to the Stacks...
Kayaking and coasteering...
L'invito di Justine è arrivato ieri sera prima che entrassi al cinema. Ho fatto giusto in tempo a rispondere: "Si, certo, fammi sapere dove e quando, please". Non appena ho riacceso il cellulare, sono arrivate le informazioni necessarie per raggiungere il gruppo: alle 10 del mattino a Port Dafarch.
Mentre stamattina caricavo il kayak sull'auto mi chiedevo chi diavolo me lo facesse fare: la giornata era fredda, ventosa, nuvolosa e piovosa. Niente di invitante, il classico tempo gallese. Ha piovuto tutto il giorno, una pioggerella fina e fredda, 'azzuppaviddrano' direbbe un sicilaino! Ma il richiamo del mare è sempre troppo forte, specie se la compagnia è quella di quattro forti kayaker locali, Justine Curgenven, Barry Shaw, Stephen Miles e Jan Albin.
La nostra prima tappa è stata Penrhyn Mawr. Oggi il vento contrario alla corrente ha creato un intreccio di onde nervose e confuse, molto divertenti da cavalcare. Mi son tenuta a distanza di sicurezza dai cavalloni più minacciosi, osservando le piroette di Justine e Stephen ed ascoltando i consigli di Barry, che tra una foto e l'altra mi ha aiutato a capire meglio come leggere l'acqua.
La seconda tappa è stata South Stack e ci siamo divertiti a sfruttare la risacca per curiosare tra i giardini di roccia lungo la costa frastagliata di Holyhead. La pausa pranzo è stato breve perchè il freddo mordeva le dita delle mani. Prima che il vento contrario rinforzasse ulteriormente ci siamo rimessi in mare e sulla via del ritorno ho visto con raccapriccio Justine e Stephen rovesciarsi e tirare l'eskimo. Più volte. Devono essere geneticamente modificati per sopportare acqua tanto fredda!
Allo sbarco i saluti sono stati veloci, giusto il tempo di sgranocchiare le mie patatine preferite salt&vinegar, e poi ognuno ha ripreso per la propria strada.
Era proprio quello che mi ci voleva: una ripassata generale sulle correnti di marea, una maggiore confidenza con il nuovo kayak Romany Classic della NDK, una crescente dimestichezza con la pagaia moderna Celtic (ma quanto mi manca la mia groenlandese!!!) e soprattutto una migliore conoscenza di questo oceano immenso, variabile ed imperscrutabile... una gran bella giornata!

1 commento:

  1. Grande Tati da quello che racconti e dalle foto deve essere un bel posto, sia come luogo e cpme persone, a parte il tempo......

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