IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

martedì 10 febbraio 2015

Join Phil Clegg at the Parton's Perfect Pink Symposium...

It was a long lovely week-end.
I have had the chance to participate in the Parton's Perfect Pink Symposium managed by Phil Clegg with the New Forest Canoe Club from Southampton, here at the Anglesey Outdoors for three days.
The first day, Friday February 6th, we paddled from Treardurr Bay to Rhoscolyn and we had a very funny rock hoping day along the rock gardens, the Balck and White Arch and the big blowhole. We also had some little tidal races around the small group of islets called Ynysoedd Gwylanod. The high tide and the falt water create the perfect conditions to explore the coast line.
We had one curious capzise: when the wave flowed back, the stern of the kayak remained on the rocks and the poor kayaker lost the balance and was upside down... due to the inclination, only his head was on the water, while the rest of the body was out, suspended to the cockpit... that remained completely dry, making the rescue very easy and fast! 
Was very exciting for me came back to this coast line 'cause I recognized many of the places where I've passed my BCU assessments. The little bay of my both sides roll for the 3 star, the cave of my rescue of a swimmer for the 4 star and the islet of the rock landing for the 5 star.... such a good memories!

The entrance of the big blowhole...
Breaking in and out the little tidal around the Rhoscolyn beacon...
The second day, Saturday February 7th, we went to Skerries with a little group of four paddlers leading by Barry Shaw. He remember just few words from his circumnavigation of Sardinia Island and he was often repeating the same: francobollo (stamp in English!).
We launched from Church Bay and we paddled along the coast up to the Carmel Head to explore some caves, ample and deep even if with narrow entries. Taking advantage of the slack water, we made ad easy crossing from the White Ladies, two great white beacons on the head, to the beautiful lighthouse with a red band up to the Skerries. The lunch time under the lighthouse is always exciting, even if the weather was really very chilly for me and in few minutes my hands were frozen. Thanks to Barry, who gave me one of his gloves, I had my hands warm one after the the other...
The way back was so exciting: I am not yet used to the strong tides and it's always very interesting (and bit magic as well!) paddle toward east to reach the south... a perfect ferry-glide crossing!

Treardurr Bay at low tide...
Breafing at Chirch Bay...
The third and last day, Sunday February 8th, we had an awsome paddle to Puffin Island.
A perct end of a perfect long lovely week-end! A day full of "first times" for me!
I've already went to the island with Trys and her university students but this time the weather forecast was different and we had a sunny half day. There are no puffins on the island but lot of gulls, oystercatchers and cormorants with a bright green plumage and a characteristic yellow spot under the eyes. The pebble beach on the south head of the island and the flat rocks on the north side are usually occupied by many bald-headed grey seals. Some slid into the water and had some games among our kayaks, very very very closed...
So here you are with my three "first times": one seal followed my kayak for quite a long time and suddenly pushed her nose on the stern (I felt the light push... such amazing!), shortly after another seal came to play with the back toggle more and more times (I let me bring from the tide and I enjoy t show!!), and one more seal was in the tidal, breaking in and out with me during few minutes (at times with great spray and pirouettes into the water!!!)... I laughed so much that maybe Phil started thinking about me as a crazy kayak woman!
More pictures made by Phil Clegg on the Sea Kayaking Anglesey web-site at this link here.

One of thecaves around Carmel Head...
Lunch time at the Skerries' lightohouse...
E' stato un lungo fine settimana.
Ho avuto la fortuna di partecipare al Parton's Perfect Pink Symposium organizzato da Phil Clegg con il gruppo di kayaker del New Forest Canoe Club di Southampton ospiti per tre giorni dell'Anglesey Outdoor.
Il primo giorno, venerdì 6 febbraio, abbiamo pagaiato da Treardurr Bay a Rhoscolyn, percorrendo poco più di 17 km e sia nei giardini di roccia che nelle tidal races attorno al piccolo gruppo di isolette Ynysoedd Gwylanod. La costa è molto frastagliata e l'alta marea e l'assenza di vento hanno creato le condizioni perfette per esplorare gli spettacolari archi naturali chiamati Black Arch e White Arch e la grande grotta aperta detta Blow Hole perchè nei giorni di tempesta il mare penetra all'interno e sfoga il suo impeto verso l'alto, come il soffio di una balena gigante.
Poco oltre ho assistito ad un capovolgimento molto curioso: quando l'onda è rifluita, la poppa del kayak è rimasta incagliata sulle rocce ed il povero kayaker si è rovesciato ma... l'inclinazione era tale che soltanto la testa è finita sott'acqua mentre il resto del corpo è rimasto appeso al pozzetto... che non ha imbarcato neanche una goccia d'acqua, rendendo il salvataggio molto facile e veloce!
E' stato per me molto emozionante tornare a pagaiare in questo tratto di costa perché ho riconosciuto molti dei luoghi in cui si sono svolti negli anni passati i miei esami BCU. La caletta dei miei roll per le 3 stelle, la grotta del salvataggio assistito per le 4 stelle e gli scogli su cui ho eseguito lo sbarco sulle rocce per le 5 stelle... quanti bei ricordi!

Trwyn Du lighthouse and Pufflin Island... 
The red buoy in the narrow channel between Trwyn Du and Puffin Island...
Il secondo giorno, sabato 7 febbraio, abbiamo invece fatto rotta verso le Isole Skerries, guidati dal simpaticissimo Barry Shaw, che ha continuato a ripetere l'unica parola italiana che ricorda dal periplo della Sardegan: francobollo!
Ci siamo imbarcati dalla spiaggia di Church Bay ed abbiamo costeggiato fino al Carmel Head per esplorare le grotte di questo tratto di costa, molto ampie e profonde, anche se con ingressi angusti e stretti. Sfruttando la stanca di marea e seguendo l'allineamento tra le White Ladies, due grandi dromi bianchi sul capo, ed il bel faro a fascia rossa delle Skerries, abbiamo traversato facilmente i 3 km dello stretto braccio di mare. La pausa pranzo sotto il faro è sempre emozionante, anche se il vento leggero ma freddissimo mi ha congelato le dita delle mani in pochissimi minuti. Provvidenziale è stato l'aiuto di Barry, che mi ha prestato uno dei suoi guanti da montagna, prima il destro e poi il sinistro, così da scaldare a tempi alterni l'una e l'altra mano.
Il rientro è stato davvero divertente: non mi sono ancora del tutto abituata a correnti di marea così forti ed è sempre molto curioso (ed anche un po' magico, direi!) pagaiare con le prue costantemente rivolte ad est per raggiungere il punto di sbarco a sud... un 'traghetto' perfetto durato oltre mezz'ora!

seals are here less timid tha in other places...
Thank you so much, Phil, for this amazing picture!!!
Il terzo ed ultimo giorno, domenica 8 febbraio, siamo andati a Puffin Island.
E' stata la degna conclusione di un fantastico lungo fine settimana! Una giornata piena di prime volte!
Ero già tornata all'isola con Trys ed i suoi studenti universitari, ma stavolta la mattinata è stata baciata dal sole. Non ci sono puffini, ma colonie di gabbiani, beccacce di mare dal lungo becco rosso e cormorani dal ciuffo che mostrano fieri un piumaggio lucido verde petrolio ed una caratteristica macchiolina giallo oro sotto gli occhi. La spiaggia sul capo sud dell'isola e gli scogli piatti a nord sono occupati da alcune colonie di foche grigie molto curiose e socievoli. Non solo si lasciano avvicinare a distanze per me del tutto inusuali, ma giocano tra i kayak inseguendo le onde delle tidal races. La maggior parte rimane sdraiata al sole, ad asciugare le caratteristiche macchie scure che ricordano tanto quelle dei cani dalmata. Alcune, però, si avventurano in mare e si intrufolano tra i nostri kayak...
Ed ecco le mie tre "prime volte": una foca mi segue a lungo e ad un certo punto appoggia il naso sulla poppa del mio kayak (sento la leggera spinta e mi vengono i brividi!), un'altra poco dopo inizia a giocherellare col maniglione di poppa e lo mordicchia più e più volte (mi lascio portare dalla corrente e mi godo tutta la scena!!), ed una terza più impavida mi accompagna nella zona di surf, tirando fuori la testolina lucida ogni volta che mi metto ad inseguire le onde (a volte con grandi spruzzi e piroette in acqua!!!)... ho riso talmente tanto che Phil deve avermi preso per una mezza matta!
Altre foto scattate da Phil Clegg sul sito di Sea Kayaking Anglesey a questo link.

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