IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

lunedì 12 gennaio 2015

Fun and fear

Ogni domenica sul lago è una domenica diversa!
Il Lago Maggiore è sempre capace di sorprendci, anche nell'arco di una stessa giornata!
Le previsioni meteo, ormai più che attendibili, annunciavano venti forti con raffiche a 25 nodi.
Al mattino una nebbia fitta e ovattata avvolgeva ogni cosa, tanto che non si vedeva l'altra sponda, distante appena 4 km. Poi, dopo colazione, il sole ha squarciato le nubi ed il blu del cielo ha inondato le montagne. Appena entrati in acqua, le iniziali folate di una brezza leggera da nord si sono presto trasformate in un poderoso phon. Nell'arco della giornata, il lago si è striato di lunghi filamenti biancastri, con la sola tregua dell'ora di pranzo consumato al riparo della vecchie fornaci in disuso di Caldè, riservandoci sulla via del ritorno alcune sferzate che hanno nebulizzato l'acqua e spinto i kayak a 13 km orari... Una volta giunti nel golfo di Laveno Mombello, infatti, il vento caldo ha lasciato il posto al più freddo Mergozzo, che in pochi minuti ha scatenato raffiche poderose che hanno agitato il lago come fosse il mare e che ci hanno costretti ad uno sbarco in surf a zattera. Mentre toglievamo mute e giubbotti, cercando di contenere l'entusiasmo e continuando ad ammirare i continui cambi di colori ed umori del lago, un gruppetto di velisti si è avvicinato e tra i denti ci ha tetto: "Vi siete proprio divertiti, oggi, vero?". Era la condizione ideale per testare il nostro personalissimo limite tra divertimento e paura, "fun & fear" come dicono gli inglesi, e per capire che noi eravamo tutti inesorabilmente cascati dentro il primo: è stata una giornata di puro godimento!

Dopo l'esperienza alla Palmaria, Gianni ha comprato il kayak e Mirella ha cambiato la barca!
Pranzo al sole e senza vento (foto di Gianni)
Un incontro insperato...
Il Voyager sulla via del ritorno, prima del ritorno dei fratelli minori di Eolo!
Lo sbarco a Cerro di Laveno col Mergozzo che gonfia il lago (foto del mitico Luciano!)
Every Sunday on the lake is a different Sunday!
The Maggiore Lake surprises us every time, also within the same day!
The weather forecast are always more reliable and announced strong winds gusting to 25 knotes.
In the morning a dense fog coverd every thing, and we were not able to see the opposite bank far just a couple of miles. Then, after the breakfast, the sun has torn the clouds and the blue sky has flooded the mountains. When we started paddle, the light northern breeze turned into a mighty phon, a strong hot wind quite frequent on the Alps. During the day, the lake is striped of long whitish filaments, with just a break at the lunch time, spent to the sheltered little beach under the old abandon brickyards of Caldè. One the way back, the lake has reserved us some amazing lashes that have nebulized the water and pushed the kayaks to 7 knots speed... Once comes into the gulf of Laveno Mombello, the warm wind has left the place to the coldest Mergozzo, that in few minutes has instigated mighty gusts that have shaken the lake as it was the sea and that have forced us to land in a soap surf zone with two kayak rafted together with the contact-line. While we were undress PFD and dry-suit, trying to contain the enthusiasm and going on to admire the continuous changes of colors and humors of the lake, a group of sealor men shouted to us: "You really have had a good time, today, is it true?". It was the ideal condition to judge our personal limit between fun and fear, as the English usually say, and to understand that we were all inexorably fallen inside the first one: it has been a Sunday plenty of enjoyment endeed! 

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