IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

domenica 25 gennaio 2015

First days in Wales...

Quando ieri sera Trys mi ha consegnato un piumone colorato, un lenzuolo per letto matrimoniale e ben tre cuscini (yes, tre per davvero!), ho cominciato a capire che il lungo viaggio da Milano a Bangor via Manchester stavo finalmente volgendo al termine. Quando poi ho digitato il codice di accesso alla rete wi-fi ed il mio portatile ha iniziato a navigare nel ciberspazio, allora mi sono sentita proprio a casa! Molto vicino a casa, almeno!
La mia accogliente stanza al secondo piano della Casa Gialla di Deiniolen è il luogo perfetto per iniziare questa nuova avventura nel Nord Ovest del Galles. Due inaspettate giornate illuminate da un timido sole invernale mi hanno fatto credere in una perfetta congiunzione astrale, in virtù della quale sto andando in giro con il giaccone sbottonato e senza guanti né cappello! E dormo senza i miei soliti calzettoni di lana...
E' il terzo letto che cambio in tre notti: il primo è stato quello del B&B in perfetto stile inglese, con tanto di bowindow e caminetto; il secondo un comodissimo piano terra del letto a castello di una strepitosa cameretta per bambini.
Questo è anche il mio terzo giorno in terra gallese e sono colpita dall'elevato numero di cose piccole e semplici che ho dovuto affrontare e risolvere per arrivare al punto in cui sono: prenotare il volo, il treno ed il B&B, comprare una nuova sim card per il mio vecchio telefono cellulare (è il sistema più economico per le telefonate e gli sms UK-UK), chiedere informazioni badando a scegliere con cura ogni parola e a non sbagliare il tempo dei verbi, essere sicura della direzione del treno da prendere, salire e scendere dal marciapiede con i vari bagagli, sorridere al viaggiatore che per aiutarmi ha cercato di sollevare una valigia e ha subito esclamato inorridito: Ma è troppo pesante (e dire che era la più piccola delle tre che mi sono caricata in spalla per dei giorni!)
La cosa più eccitante è stata fare, disfare e rifare i bagagli più volte in poche ore... Sono alquanto sfinita, lo ammetto, ma allo stesso tempo sono sorpresa di come le cose evolvano rapidamente e di come i problemi si risolvano velocemente.
Su suggerimento di Beth Wilkinson ho potuto spedire le barre porta-tutto gonfiabili ordinate on-line direttamente alla fabbrica dei kayak NDK. Nigel Dennis ed Eila Wilkinson si prendono cura di me anche ora che stanno pagaiando alle Bahamas: mi hanno prestato il fantastico Romany Classic giallo che userò durante la mia permanenza in Galles. Trys Morris è una infaticabile "problem-solver": ha telefonato alla sua agenzia assicurativa di prima mattina e ha chiesto l'estensione dell'assicurazione auto per un secondo guidatore. Io mi sono limitata a rispondere a qualche domanda, ho dettato ad una simpatica voce femminile il mio nome, i miei dati personali ed il numero della mia carta di credito e qualche ora dopo stavo già guidando la macchina di Trys sulla A55 per Holyhead!
La cosa più difficile è stata invece trasportare i kayak (due kayak, perché sulla via del ritorno ho fatto una deviazione per recuperare - e caricare da sola! - anche il kayak di Trys... mi sembrava il minimo che potessi fare, oltre al pieno dell'auto). Quella congiunzione astrale in cui avevo cominciato a sperare deve essersi volatilizzata proprio quando ho cominciato a montare le barre porta-tutto gonfiabili. Forse perché le ho prima gonfiate e poi fissate sulla macchina (le istruzioni lo spiegavano chiaramente, ma io le ho lette solo quando sono rientrata a casa!). E forse anche perché ha iniziato a piovere esattamente 10 minuti prima che Beth ed io potessimo issare il kayak sul tetto dell'auto (le istruzioni dicevano anche di assicurarsi che il tetto fosse pulito ed asciutto!).
Considerato anche che stavo guidando un'auto inglese, che gli inglesi guidano sul lato sinistro della carreggiata, che hanno il posto di guida sul lato destro della macchina e che quindi tutti quei benedetti comandi sono invertiti, ogni volta che volevo azionare le frecce mi ritrovavo a far partire i tergicristallo e ad abbassare i finestrini ogni volta che invece cercavo di scalare la marcia...
Insomma, un vero incubo. Nel mentre, la famosa A55 era battuta da forti venti laterali, il kayak tentava più volte di cambiare posizione ed io mi fermavo una continuazione per controllare le cinghie... rimuginando sempre tra me e me che è mille volte meglio pagaiare in mare mosso che non guidare nel vento un'auto fatta all'incontrario!
La cosa più rilassante si è rivelata la pausa del te. Sono sicura che avrò modo di approfittarne ancora (e spesso!) durante i prossimi giorni e ho appena scoperto che al mondo esistono due tipi di persone: quelle che aggiungono il latte solo dopo che il te ha preso colore e quelle che sbagliano!
Ho anche imparato un'altra bella cosa, un paio di giorni fa, leggendo un foglietto incollato sulla porta posteriore del B&B, un sottile gioco di parole che vale anche in italiano: "Oggi è un REGALO, per questo lo chiamano IL PRESENTE"!
Beh, ho la sensazione di apprezzare sempre meglio il mio "presente"!

Trys' car on the frontof the Yellow House: "my house" and "my car" for a while...
Happy lady in a fancy bathroom...
Impulse first buying... wha else!
Driving under the rain... and something more!
From the Bangor Pier: how strong can be the relationship with the sea!
When yesterday evening Trys gave me a coloured duvet, a double bed sheet and three pellows (yes, three indeed!) then I started feeling that the long trip from Milan to Bangor via Manchester was nearly to finished. As soon as I dialed the wireless key and the lap-top flew through the cyberspace thanks to a very good connection, then I definetely felt at home! Very close to home, at least!
My new confortable room on the second floor of the Yellow House in Deiniolen is the perfect place to start my new adventure here in Northern West Wales. Two unexpected timid sunny days also helped me to believe in a perfect stars aligment thanks to which I'm walking around with no hat and gloves on! And I can sleep without my wool socks I usually wear...
This is my third bed since I arrived in Wales (first was a single bed in a very British B&B with a bowindow and a fireplace, second was a bunk bed in special little baby room).
This is also my third day here in Wales and I'm pretty impressed by the high number of simple and little things I had to manage to arrive where I am: book the flight, book the train ticket, book the B&B, then buy a new sim card for my old mobile phone (the cheapest way to call and send text UK-UK), ask for some informations using the right verb in the right tense, be sure about the train direction, manage the luggage up and down every single step, smile to the traveller who wanted to help me and tried to move one and cried out: It's so heavy! (and was just the little one of the three bags I've carried on all the way long!).
The most exciting situation was when I had to packing unpacking and repacking few times in few hours... I'm quite exhausted now but at the same time I'm bit surprised how things are going ahead easily and how problems are been solved one after the other.
Thanks to Beth Wilkinson I was able to receive the inflatable roof bars directly at the NDK factory. Nigel Dennis and Eila Wilkinson are looking after me while they are paddling the Bahamas: they borrow me a fantastic yellow Romany Classic I will paddle during my long stay in Wales. Trys Morris is an untiring problem solving woman. She rang her insurance agent yesterday early in the morning asking for an extencion of the car insurance for a second driver. I just gave my name, personal data and credit card number and few hours later I was driving Trys' car along the A55 route to Holyhead!
The worst situation came with the kayaks' transfer (tow kayaks because on the way back I went to Conwy to pick up Trys' kayak). That special conjunction broke down when I had to start using the inflatable roof bars. Maybe because I first inflate and then lay them across the car (whereas the instructions explain to do exactly backwards - BUT I've read it only once I came back home!). Also maybe because it started raining excactly 10 minutes before Beth and I were ready to fixed them on the roof of the car (the instructions also say "make sure the roof surfaceis clean and dry"!).
One more thing to considere: I was driving an English car! English drivers drive on the left side of the road as well as Englsh driver's seat is on the right side of the car and all the controlls are inverted compared with Italians. So... everytime I wanted to use the turn signal I get the windscreen-wiper on and when I was ready to shift into gear I started open the window. A little nightmare. The A55 was also affected by strong winds, the kayak often tried to move away and I had to stop three time or more to check the straps... Every time I thought that paddling a kayak in the rough water is so much better than drive a car in that ugly windy conditons!
The most relaxing situation, however,  was the tea break. I'm pretty sure I will be able to enjoy it more and more during the next days. And I've just learnt that there are two types of people in the world, those who put the milk in after the tea has brewed and those who are wrong!
I learnt one more thing a couple of days ago, this one from the post-it glued on the B&B's back door: "Today is a GIFT, this is why they call it THE PRESENT". Well, I have the feeling that I'm appreciating my "present" better than ever!

1 commento:

  1. Cara Tati,
    vedo che stai bene! Tienici informati, già ci manchi.
    Il tuo allievo ... Daniele

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