IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

giovedì 6 settembre 2012

Greenland rescue

Qualche tempo fa ho letto con vivo interesse e con una buona dose di divertimento un articolo sul salvataggio comparso sul blog del californiano John Petersen, l'ideatore di Shaman Kayaks, un interessante progetto tecnico ed artistico di recupero e valorizzazione delle antiche tradizioni Inuit di costruzione dei kayak... vale forse la pena riassumere quanto scrive per due motivi: la determinazione a non volere abbandonare mai il proprio kayak e la necessità di imparare ad eseguire con efficacia l'eskimo!


Poi, una sera in piscina, vincendo le solite resistenze di Mauro, poco incline al gioco, abbiamo provato a ripetere il tutto con i nostri kayak in vetroresina, scoprendo che si tratta di una tecnica certamente aggressiva, perchè il kayak del soccorritore è sottoposto al peso dell'altro kayak e alla pressione esercitata sul ponte anteriore, ma anche estremamente efficace, di facile realizzazione e di sicura riuscita.
Anche noi, comunque, abbiamo concluso che la soluzione migliore è sempre la stessa, quella adottata dagli Inuit e tramandata nei secoli, quella che garantisce il miglior risultato con il minor dispendio di energie e soprattutto quella più sicura per sè e per gli altri: mai uscire dal proprio kayak!!!

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