IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

giovedì 2 gennaio 2014

Sardegna: Cala Sinzias - Villasimius (22 km)

L'alba a Cala Sinzias...
I kayak sono ancora appisolati...
Mauro e sullo sfondo il bel faro dell'Isola dei Cavoli...
Il primo vento davvero freddo ci coglie a Capo Carbonara...
Francesco Ravasio ci raggiunge per portarci a Cagliari in auto...
Oggi è stato il nostro ultimo giorno di navigazione: il vento ci ha bloccati a Villasimius.
Le previsioni lo davano da Ovest forza 4, con raffiche a 6, in aumento per domani... non saremmo comunque riusciti a coprire gli ultimi chilometri fino a Cagliari entro l'ora di pranzo del 3 gennaio, in tempo utile per prendere l'autobus per Olbia.
Abbiamo accettato volentieri la proposta di Francesco Ravasio:  è venuto a prenderci in auto, noi ed i kayak, e ci ha ospitato per la cena e per la notte.
Di vento contrario non ne avevamo più tanta voglia, specie dopo i 15 chilometri di stamattina pagaiati con lentezza e con fatica: le folate giocavano intorno ai capi con impertinente imprevedibilità, quasi a volerci far cambiare rotta per puntare sulla vicina Isole di Serpentara.
Raggiungere la caletta ridossata di Capo Carbonara non è stato facile ed una volta scesi a terra i morsi del vento gelido non hanno tardato a farsi sentire.
L'ultimo pranzo di fronte al bel faro a fasce bianche e nere orizzontali dell'Isola dei Cavoli è stato molto breve.
Oltrepassare il capo, invece, è stato velocissimo, con la 'lavatrice' che faceva saltellare i kayak di qua e di la...
L'ingresso in porto è stato salutato da un piccolo peschereccio che usciva a ritirare le reti e da qualche kite-surf che si divertiva nel vento.
Nella concitazione dell'incontro con Francesco ci è sfuggito di attivare Spot per segnalare la posizione dell'ultimo sbarco.
Domattina non vedremo l'alba in riva al mare ma non mancheranno nuove emozioni...

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