IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

domenica 29 dicembre 2013

Sardegna: Cala Mariolu - Tortolì (32km)

La mattina dopo a Cala Mariolu...
Una cala tutta per noi!
Pausa breve a Pedra Longa...
Da Cala Mariolu non saremmo voluti venire via più!
La lunga notte di nove ore è stata perfetta, mite e secca, tanto che mute e sottomute rimaste sugli scogli si son completamente asciugate alla tenue brezzolina di terra.
L'alba è stata emozionante, lenta e rossa, e per qualche minuto abbiamo interrotto la colazione per goderci lo spettacolo.
Le prime pagaiate verso Capo Monte Santu sono state molto piacevoli, lente come il nostro solito e riscaldate da un sole timido che si sforzava di far capolino tra le nuvole.
Ci siamo concessi una breve 'sosta tecnica' nel piccolo fiordo sul capo, chiamato non a caso Porto Pedrosu, prima di salutare definitivamente il Golfo di Orosei, che ora possiamo abbracciare con un solo sguardo ma che ci ha 'trattenuto' per ben 4 giorni...
I picchi rocciosi del versante meridionale del capo sono impressionanti, così alti e verticali da non entrare nelle foto: sulla carta leggo cifre incredibili, 707, 757 e 774 metri sul livello del mare... che quando tu ci stai a 30 centimetri, sul livello del mare, ti senti davvero piccolo piccolo!
Sbarchiamo per la pausa pranzo a Pedra Longa, poco oltre il doppio pinnacolo roccioso cinto da una scalinata in pietra che scende tra la macchia fino al mare. Ma resistiamo pochissimo, nonostante la forte attrattiva dei ciottoli policromi di cui è composta la piccola spiaggia incassata tra gli scogli rossi: il cielo si è chiuso dietro una fitta cortina nuvolosa, il sole è sparito del tutto e la brezza, che le previsioni danno da Nord-Ovest ma che invece continua imperterrita ad arrivare da Sud, diventa di colpo ghiacciata.
Moffole e cappello di pile e via verso le Isole dell'Ogliastra, di fronte al porto di Santa Maria di Navarrese: crediamo di intravedere oltre le sue guglie rossastre un relitto incagliato, come ci era capitato a Tavolara, invece capiamo presto che si tratta delle gru da carico del porto di Arbatax.
Scattiamo alcune foto al faro del bel promontorio venato di rosso che è quasi l'ora del tramonto e adesso che siamo al caldo, nella tenda montata sotto la pineta di un campeggio (chiuso) del lungo litorale sabbioso di Tortolì, vediamo che occhieggia ogni pochi secondi tra i rami degli alberi, sovrastando le lucine della cittadina e lanciando il suo raggio luminoso un po' nel cielo nero ed un po' sul mare altrettanto scuro.
Stanotte niente stelle né risacca, ma lo stesso pregustiamo una gran bella  dormita...

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