IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

mercoledì 10 luglio 2013

BCU 3 star courses in Skopelos!

E' passata oggi una settimana dal nostro rientro a casa, ma la Grecia ci è rimasta nel cuore.
Ripartiamo il 20 luglio per tentare il periplo dell'Isola di Eubea, sempre in Grecia, e nel frattempo non riesco a smettere di ripensare alle giornate trascorse sull'Isola di Skopelos... sarà vero amore?!?

Phil, Trenk and me "at work"...
C'è una foca che partecipa al Corso 3 stelle BCU organizzato da Neil McAra di Kayaking Skopelos, condotto da Phil Hadley ed affiancato da Trenk Mueller e me per il nostro tirocinio da 'coaches': una grossa foca monaca dal manto pezzato che scivola in acqua quando passiamo numerosi davanti alla spiaggetta di ciottoli neri sulla quale si adagia sempre a prendere il sole.
Neil la conosce bene, la foca di Skopelos, la vede spesso da quelle parti. Siamo molto contenti: sembra proprio che le foche siano tornate nel Mediterraneo!!!

Ready?
Il corso dura ben quattro giorni perchè, com'era auspicabile, alcuni dei partecipanti abbinano al soggiorno sull'isola di Skopelos anche una breve vacanza in kayak.
Tre sono greci e sembra siano amici da sempre: non è solo la lingua dolce e musicale che parlano fitto fitto tra loro, e neanche gli abbracci fraterni che si scambiano di continuo, infarciti di risate contagiose. E' più per quella calorosa intimità che rende tanto speciali gli ultimi discendenti degli dei dell'Olimpo...
Kimon, Dionysos e Yorgos hanno nomi, profili e caratteri greci: ci mettono un attimo a sedurmi!

GOOOOO!!!
Insegnare in inglese non è mai stato così facile: quando la lingua non aiuta, ricorriamo ai gesti...
E scopriamo che non tutti i gesti hanno un significato condiviso a livello internazionale, così abbiamo avuto interessanti confronti serali sulla lingua dei segni!
L'atmosfera internazionale, poi, è davvero entusiasmante: rispolvero persino le mie scarsissime conoscenze di greco moderno e per la prima volta in tanti anni di vacanze elleniche sento di poter andare oltre il semplice 'efharisto'!

Rolling session...
L'acqua è calda nonostante le correnti fredde che di tanto in tanto interessano l'isola. Le sessioni serali e mattutine di rolling sono piacevoli e proficue per tutti, insegnanti ed allievi!
I progressi sono immediati e tangibili: quando un corso dura per alcuni giorni consecutivi la didattica e l'apprendimento migliorano in misura direttamente proporzionale...
E' sempre emozionante per me vedere con quanta passione gli allievi si cimentano con le prime prove di rolling, con quanta attenzione seguono le spiegazioni, con quanta apprensione eseguono le prime giravolte e con quanto disappunto constatano gli inevitabili primi fallimenti... e quando tutti i pezzetti del puzzle finiscono al loro posto, con quanta felicità festeggiano il loro primo roll! Che bello!!!

Lunch time at "Mamma mia" beach...
Ogni mattina ci spostiamo su spiagge diverse del versante settentrionale dell'isola, un po' per trovare riparo dal vento che incessante batte Skopelos quasi ogni giorno, ed un po' per scovare angolini non troppo ridossati dove praticare le manovre apprese. Così pagaiamo nei giardini di roccia intorno alla rocca della chiesa di Aghios Ioannis, quella del film "Mamma mia" che abbiamo rivisto una volta tornati a casa, poi pratichiamo appoggi e salvataggi nella baia di Elios, spingendoci fino agli isolotti antistanti il pomeriggio in cui il Meltemi riga il mare di onde bianche. E' un chiaro invito a perfezionare il surf e ci siamo fatti coinvolgere nel nuovo gioco per più di tre ore. Un passaggio azzardato in una grotta bassa e stretta sigla la fine della giornata ma le sorprese non sono ancora finite...

Breakfast time...
Durante i giorni di corso dividiamo un piccolo appartamento nel cuore di Loutraki con Trenk a le moglie Cris. Siamo a due passi dal mare ed altrettanti dal sentiero di ciottoli levigati che sale fin su al paese di Glossa, serpeggiando per la collina tra piante di olivo e siepi di fichi d'india. Ora c'è anche una strada asfaltata che copre lo stesso tratto, ma se per salire prendiamo il taxi - perchè più che una passeggiata è una vera e propria scalata - per scendere preferiamo sempre imboccare il sentiero poco frequentato ed illuminato solo dalle stelle. Quante stelle abbiamo visto a Skopelos! E quante nuove costellazioni si vedono da laggiù!

Neighbours...
Tutte le mattine, poi, ci godiamo il pigolio di quattro piccoli di rondine che si contendono il cibo fresco e svolazzante che i genitori procurano loro in maniera incessante e frenetica. Hanno costruito il nido proprio sulla lanterna della porta di ingresso della casetta, una piccola opera di ingegneria architettonica che dopo appena una settimana non sembra più in grado di contenere quel lievitare di alucce e corpicini .
Ci sarebbe piaciuto attendere qualche giorno in più per vederli spiccare il volo, ma la vacanza è stata breve, troppo breve...
Fortuna che la Grecia è dietro l'angolo e possiamo tornarci presto ;-)

Mauro on the Greenland kayak made by Neil...
A week today we came back home from Skopelos... we are waiting for our next summer trip around Eubea Island, always in Greece, and in the meanwile I can't stop dreaming about Hellas.
It maybe is a true love!?!
A seal participates to the BCU 3 star sea kayak course organized by Neil McAra of Kayaking Skopelos, runned by Phil Hadley and observed by Trenk Mueller and myself for our never ending training: a big monk seal that slips into the water when we pass in front of her little beach...
Neil knows the seal, she often play around the island. It seems that seals are finally coming back to the Mediterranean Sea!!!


Golden rule: have shadow!
Three kayakers are Greek and they seem to be friends since a long time: maybe due to their commong language or maybe to the special atmosphere of the course... Kimon, Dionysos and Yorgos have names, profiles and Greek characters: in a couple of hours we became good friends!
Coach in English, a foreign launguage for me, has never been so easy: when the language doesn't help, we switch to the hands!
Water is warm enough to practise manouvers and rolling and every morning we move to a different beach to find a sheltered place...


Happy guys!
We paddle in the rock gardens around the fortress of the Aghios Ioannis church, the same of the famous film "Mamma mia", then we practise more in the Elios bay and around the islets when the Meltemi arrive: it is a clear invitation to improve surf! 
We share a small apartment in the heart of Loutraki with Trenk to his wife Cris.
Every morning we enjoy the peeping of four little swallow. They have the nest just upon the lantern of the entrance of the house and we wished to wait for seeing thir first test flights but unfortunately the holiday was very short, too much short endeed...
Hopefully Greece is behind the corner ; -)

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