IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

lunedì 3 giugno 2013

Fly in the wind

Ieri abbiamo volato nel vento.
Capita spesso che il lago si agiti per le folate fredde che scendono dalle montagne. 
La sua superficie di solito piatta e scura si tinge di bianco, si arruffa di onde corte e nervose.
E' il momento giusto per divertirsi tra i frangenti: bassi, ravvicinati, aggressivi... e gelati.
Le previsioni erano chiare: vento da nord, in rinforzo nel pomeriggio.
Abbiamo pagaiato da Cerro di Laveno fino a Caldè in poco più di due ore, abbiamo pranzato e abbiamo aspettato: quando il vento è arrivato, siamo tornati indietro con lui, in meno di quaranta minuti!
Abbiamo volato, rincorrendo il vento e rincorrendoci l'un l'altra. Abbiamo urlato, saltando tra gli spruzzi e scivolando tra le onde. Abbiamo riso, anche, e planato fino a toccare punte di 20 chilometri orari!
E tutt'intorno c'era solo acqua: il mondo correva via troppo in fretta per poterlo mettere a fuoco...
Avrei continuato all'infinito, anche se col fiato corto: è stata un'emozione unica, come quella che da bambina mi prendeva allo stomaco ogni volta che salivo sull'altalena.
Ho capito che il kayak può farti correre nel vento. Per inseguire i sogni. Raggiungerli e trasformarli in realtà.
A volte basta davvero poco per essere felici!

L'unica foto della giornata: le fornaci abbandonate di Caldè - The only picutre of the day: old brickyard in Caldè
Yesterday we flown in the wind.
The forecasts were clear: north wind, gale in the afternoon.
The lake often gets excited for the cold gusts coming down from the mountains. 
Its flat and dark surface becames white, the waves are low, closer and nervous. And very cold.
We paddled north from Cerro of Laveno up to Caldè in few more than two hours. Than we had lunch and we waited: when the wind arrived, we paddled back with him in less than forty minutes!
We flown, running into the wind. We howled and laughed also, planing on the waves with a speed of 20 km/h! Around us only water, the land run away too fast to be able to bring it into focus... I understood that the kayak can make you rush into the wind. To pursue a dream. To reach it and turn it into a reality... Sometimes be happy is very easy!

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